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file system dei dvd

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Messaggioda sdarx » ven lug 02, 2004 18:35

Salve a tutti!!! è la prima volta che scrivo qui nel forum.... <BR>Devo far riconoscere un lettore dvd alla slackware 10.0 e vorrei sapere quale file system hanno i dvd?? <BR> <BR>Grazie in anticipo. <BR>Byez<br>
sdarx
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file system dei dvd

Messaggioda navajo » ven lug 02, 2004 19:17

il dvd in se per se non ha un filesystem essendo, un cdrom <BR>per montarlo, <BR>Il file /etc/fstab <BR> <BR>Ogni riga del file è dedicata a un determinato dispositivo, secondo una sintassi del tipo: <BR> <BR>dispositivo punto di montaggio tipo di filesystem opzioni di montaggio dump check <BR>I dispositivi <BR>Ogni tipo di dispositivo è indicato da una sigla. Vediamo i principali. <BR>hd = disco fisso IDE. In particolare si avrà hdxn, dove x indica il disco e n la partizione. Così, hda è il master sul controller primario e hdb lo slave sul controller primario; hdc è il master sul controller secondario e hdd lo slave sul controller secondario. Coi numeri invece vengono indicate le partizioni. Dunque /dev/hda1 indicherà la prima partizione del primo disco rigido, /dev/hda2 la seconda, /dev/hdb1 la prima partizione del secondo disco rigido e /dev/hdb2 la seconda partizione del secondo disco rigido. <BR>In linea di massima, anche i lettori di CD e i masterizzatori IDE vengono identificati con questo tipo di dispositivo. Inoltre Slackware crea di default Cdrom, un collegamento simbolico al dispositivo CD-ROM (generalmente /dev/hdc: /dev/cdrom non è che un link simbolico a /dev/hdc). <BR>sd = disco fisso SCSI. Come per i disci IDE, si avrà una successiva lettera e dei numeri per indicarne la partizioni. Di conseguenza /dev/sda sarà primo dispositivo scsi e /dev/sdb il secondo. <BR>In linea di massima, anche i lettori di CD e i masterizzatori SCSI vengono identificati con questo tipo di dispositivo, nonché alcune unità rimovibili come i pendrive. <BR>fd = il dispositivo floppy. Il primo dispositivo floppy è indicato con /dev/fd0; nel caso (ormai raro) ve ne siano più d’uno, essi vengono numerati progressivamente. <BR> <BR>Il punto di montaggio <BR>Come abbiamo visto, il sistema deve montare in dispositivo in una determinata directory; la soluzione migliore (se non ci sono esigenze partiolari) è crearla nella directory /mnt, che il sistema stesso ci propone come directory di default per questo tipo di operazioni (anche se sarebbe possibile creare altre directory a piacere). <BR> <BR>Il filesystem <BR>Linux supporta una enorme quantità di filesystem, anche vecchi o inconsueti. Qui sono menzionati solo i più diffusi. I valori che può assumere questa opzione sono: <BR>auto = il sistema cerca di determinare automaticamente di quale tipo di filesystem si tratta. Ciò è utile nel caso di floppy o di pendrive, che possono essere formattati in diverso modo, e questo ci esime dal modificare ogni volta /etc/fstab. <BR>ext2 = si tratta del filesystem nativo di Linux. <BR>ext3 = si tratta di una versione aggiornata di ext2, che presenta il vantaggio di essere “journaled”. Questo significa che viene tenuta traccia delle modifiche al filesystem, il che rende più semplice e veloce l’eventuale recupero dei dati in caso di crash del sistema. <BR>reiserfs = si tratta di un filesystem particolare, che immagazzina l’elenco i dati in una specie di database. È molto veloce, adatto soprattutto se si devono manipolare file piccoli in grandissima quantità. Presenta lo svantaggio che non consente la transizione a ext2 o ext3. <BR>iso9660 = si tratta del file system più diffuso dei CD-ROM. <BR>msdos = si tratta del vecchio filesystem FAT16 di MS-DOS. <BR>vfat = si tratta del filesystem FAT32 di Microsoft Windows 95/98/Me. <BR>ntfs = si tratta del più recente filesystem elaborato da Microsoft per di Windows NT e WindowsXP. <BR> <BR>Le opzioni di montaggio <BR>Le più comuni e utili sono: <BR>auto = monta automaticamente il dispositivo all´avvio. <BR>noauto = non monta automaticamente il dispositivo all´avvio. Il dispositivo dev’essere montato da shell col comando mount, oppure, in un server X, con l’apposita procedura (in KDE col mouse). È ovvio che unità non sempre presenti, come floppy o pendrive, andranno caratterizzate con questa opzione, In caso contrario il sistema, non trovandole, ci darà un messaggio di errore. <BR>defaults = monta il dispositivo secondo i permessi di default (definiti in /etc/profile). <BR>user = consente agli utenti non root di montare il dispositivo. <BR>nouser = consente solo all´utente root di montare il dispositivo. <BR>owner = consente solo al proprietario di montare il dispositivo. <BR>ro = consente il montaggio del dispositivo in sola lettura (read only). <BR>rw = consente il montaggio del dispositivo in lettura e scrittura (read write). <BR>uid = stabilisce il proprietario del dispositivo. <BR>gid = stabilisce quale gruppo posa accedere al dispositivo. <BR>umask = stabilisce i parametri di accesso al dispositivo per utenti e gruppi. <BR>exec = consente l’esecuzione di file binari (il contrario è noexec). <BR> <BR>L´opzione dump <BR>Questo valore è usato dal comando dump per effettuare dei backup sui filesystem. Il valore deve essere impostato a 0 per evitare l’effettuazione del backup, a 1 per consentirla. Di norma questa opzione si imposta a 1 per i filesystem non removibili. <BR> <BR>L´opzione check <BR>Questo valore è usato per determinare l´ordine del controllo dell´integrità del filesystem all’avvio del sistema. Può assumere i valori: <BR>0 = nessun controllo <BR>1 = controlla per primo <BR>2 = controlla in seguito <BR>Generalmente i valori sono: <BR>1 per la partizione di root (/) <BR>2 per le altre partizioni dei dischi rigidi <BR>0 per tutti gli altri dispositivi. <BR>I filesystem presenti nello stesso disco sono verificati in sequenza, mentre è possibile abilitare il check contemporaneo di filesystem collocati in dischi fissi differenti. Di conseguenza è sconsigliato assegnare il valore 1 a partizioni diverse dello stesso disco fisso, perché il lavoro delle testine non risulterebbe ottimizzato. <BR>Alla fine di /etc/fstab è necessario lasciare sempre una riga bianca in più, o riceveremo un messaggio di errore del tipo «warning: no final newline at the end of /etc/fstab». <BR> <BR> <BR>5.3.5. Per montare partizioni del disco rigido o un altro disco rigido, è necessario editare /etc/fstab aggiungendo, a seconda dei casi, righe come le seguenti: <BR> <BR>/dev/hda1 /mnt/windows ntfs auto,defaults,umask=022,ro 0 0 <BR> <BR>/dev/hda5 /mnt/archivio vfat auto,gid=104,umask=004 1 0 <BR> <BR>posto che si sia già provveduto a creare in /mnt i rispettivi punti di mount, e cioè /mnt/windows e /mnt/archivio (i nomi delle directory in /mnt sono a piacere). <BR> <BR>Nel primo caso abbiamo indicato a) la partizione del disco fisso che contiene il programma, b) la directory di mount, c) il tipo di filesystem, d) abbiamo dato indicazione di montarla automaticamente (cioè ogni volta all’avvio), abbiamo abilitato il montaggio di default ma abbiamo modificato i permessi con umask in modo che gruppo e utenti possano accedere all’unità; abbiamo poi specificato che si tratta di una unità in sola lettura. e) Abbiamo escluso il backup e il controllo del filesystem. <BR> <BR>Nel secondo caso con gid e umask combinati abbiamo autorizzato il gruppo 104 a effettuare tutte le operazioni e gli altri utenti ad accedere in sola lettura. <BR> <BR> <BR>5.3.6. Per montare un lettore CD e un masterizzatore, è necessario creare un punto di mount in /mnt, con un nome a piacere, qui ad esempio /mnt/cdrom per il lettore e /mnt/cdrw per il masterizzatore. Quindi, se il masterizzatore è master sulla seconda porta (IDE2) e il lettore è slave, bisogna editare /etc/fstab aggiungendo le seguenti righe (altrimenti basta invertirle): <BR> <BR>/dev/hdc /mnt/cdrw iso9660 noauto,user,rw 0 0 <BR> <BR>/dev/hdd /mnt/cdrom iso9660 noauto,user,ro 0 0 <BR> <BR>In questo caso il filesystem è iso9660, il formato standard per i CD. <BR> <BR>Un’ultima cautela per usare il masterizzatore: col kernel 2.4.x e con le vecchie versioni di cdrecord (il programma che serve a scrivere i CD) è necessario abilitare l’emulazione SCSI. È sufficiente aggiungere alla fine di /etc/lilo.conf, con un editor qualsiasi di testo, la riga: <BR> <BR>append=“/dev/hdc=ide-scsi” “/dev/hdd=ide-scsi”. <BR> <BR>Col kernel 2.6.x è possibile abilitare l’emulazione, ma la versioni più recenti di cdrecord non lo richiedono più, per cui non serve aggiungere nulla in /etc/lilo.conf. <BR> <BR> <BR>5.3.7. Per montare un pendrive USB, è necessario è necessario creare un punto di mount in /mnt, con un nome a piacere, qui ad esempio /mnt/pendrive. Quindi editare /etc/fstab aggiungendo la seguente riga: <BR> <BR>/dev/sda1 /mnt/pendrive auto noauto,user,iocharset=iso8859-15 0 0 <BR> <BR>Se poi compileremo il kernel 2.6.x, non tralasciamo di abilitare il supporto per i dischi SCSI e per l’hotplug, dal momento che questi dispositivi (e altri supporti come Zip) vengono riconosciti per l’appunto come dischi SCSI. <BR>questo l ho preso dalla guida slackware per principianti che trovi linkata qui sopra <BR>ciao <BR>per vedere i dvd (il film ) devi usare un programma appropiato come mplayer <BR><br>
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Messaggioda useless » ven lug 02, 2004 19:53

erm, bellissima e utilissima tutta la spiegazione (che mi tornerà utile, ihihih), ma comunque i dvd HANNO un filesystem: udf.<br>
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Messaggioda navajo » ven lug 02, 2004 21:40

scusami, ma avevo capito male la domanda, pensavo ai file video <BR><br>
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Messaggioda useless » sab lug 03, 2004 1:58

be´ appunto, i file video stanno in una struttura udf! ;-) <br>
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Messaggioda sdarx » sab lug 03, 2004 8:44

Allora, vi dico quello che ho fatto, la riga del file fstab è quella sotto: <BR> <BR>/dev/dvd /mnt/cdrom iso9660 auto, user, ro 0 0 <BR> <BR>ma anche <BR> <BR>/dev/cdrom /mnt/cdrom iso9660 auto, user ro 0 0 <BR> <BR>e legge in tutti e 2 i casi sia dvd che cdrom.. <BR>Ho notato che <BR>1) con l´ opzione "auto" permette di montare il dispositivo all´ avvio, però poi per togliere il cd bisogna lanciare il comando umount da root. <BR>2) con l´ opzione owner non legge il dispositivo da utente non root, quindi è meglio usare user <BR> <BR>Asta la vista... :-] <br>
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