Ti consiglio perl SOLO in due casi
1) sei un programmatore disciplinatissimo e non hai la minima intenzione di usare gli INNUMEREVOLI trucchi che il linguaggio ti mette a disposizione
2) hai intenzione di scrivere solo one-liner ^^;
perl soffre della sindrome di linguaggio "write only", nel senso che se poi leggi un sorgente perl dopo un po' di tempo che lo hai scritto, o, peggio, scritto da qualcunaltro, non ci capirai una mazza.
ruby nasce come un incrocio tra perl (l'autore di ruby e' un fan sfegatato di Larry Wall) e java, nel senso che comunque mantiene alcuni costrutti, o almeno intenzioni, di quest'ultimo (ferraginoso e brutto da vedersi, IMHO) linguaggio.
L'interprete e' un po' lento (a memoria, ricordavo che, in media, un algoritmo sviluppato in ruby era lento il doppio di un equivalente algoritmo scritto in python, e circa 3/4 volte del perl (soprattutto quando si parla di string crunching)
Il suo successo è legato a doppio filo da RubyOnRails, framework per lo sviluppo web.
Chiariamo, ne ha anche altri, e anche gli altri due ne hanno, ma RoR è diventato "mainstream", diciamo cosi'.
Python è il mio preferito
La sua sintassi è minimalissima e coerente al massimo.
L'idea dell'autore era di generare un linguaggio il piu' simile possibile agli pseudocodici a volte utilizzati per spiegare "l'idea che sta dietro all'algoritmo".
I suoi punti caratteristici sono che è un linguaggio multiparadigmatico, tipizzato dinamicamente (il compilatore capisce da solo che una variabile è un intero o una stringa dal suo valore, non serve dirglielo), in cui tutto e un oggetto, e le funzioni sono "first class citizen" (e' possibile passare le funzioni al volo da una parte all'altra, o assegnarle a variabili o cose cosi').
Ha una marea di librerie, per tutti gli usi, ed è usato veramente un po' per tutto... da calcoli matriciali (con interfacciamento a librerie scritte in c o in fortran) a grafica 3d, a GUI (pyQt, pyGTK, pyQUELCHEVUOI

), a framework web (da Django a Twisted, un cosone enorme che da solo ti fa pure il caffè)
Se NON hai precedenti di programmazione (C? java? lisp?!?) IMHO ti troverai benissimo... se sei un programmatore java ci potranno essere due reazioni (almeno, queste ho visto, tra i tanti che ho convinto a passare a python)
1) Ti sembra di respirare
2) Ti senti privo di appoggi
nel senso che e' come se fino a quel momenti fossi vissuto in un cubicolo e solo ora ti si aprisse un mondo davanti
insomma, io la mia parte di "vota antonio" l'ho fatta
