ma apt di debian, è un bene o un male??

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda navajo » lun mag 24, 2010 14:54

Posso dire che in questi giorni ho fatto, e fatto fare apposta, per un mio capriccio, gli upgrade di Ubuntu, alla nuova versione 10,04.
fra quelli che gestisco in prima persona, (4) e quelli gestiti direttamente dagli amici (2) non ho avuto nessun problema. Tutte e 6 le macchine funzionano egregiamente,(al contrario di questa workstation windows che mi si freeza per alcuni secondi ogni 15 minuti..)
Questo di certo non è merito di apt, forse non solo, come non è colpa di Ubuntu (della distro in quanto tale), se per la prescia di farla uscire nei tempi stabiliti, ha dei bug anche noti irrisolti....
per quanto mi riguarda, apt, soddisfa le mie piccole richieste di utente nell ambiente Debian, anche se sbattermi con pkgtool e Co. mi ha fatto conoscere il sistema linux molto meglio, dovendo per forza stare a leggere eventuali dipendenze mancanti, eccetera eccetera, Con lo svantaggio però, che a volte, in caso di rimozione manuale di alcuni pacchetti, per non perdere molto tempo, le dipendenze, se non propio esclusive, le lascio nel sistema. Con tutto quello che ne consegue.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda Xunyl » lun mag 24, 2010 15:35

masalapianta ha scritto:
Xunyl ha scritto:Le mie opinioni sono supportate dall'esperienza che ho maturato (e che sto maturando) PERSONALMENTE con apt

appunto, e io che ho detto? zero argomentazioni tecniche

Non te la prendere ma non mi sembra che tu stia portando avanti delle argomentazioni tecniche, stai solamente (come me) esprimendo una tua opinione basata sulla tua esperienza.
Alla fine queste discussioni si concludono sempre così: "non c'è bene o male, dipende dall'uso che ne devi fare". Allora per venire un po' incontro a te e a tutti quelli che la pensano allo stesso modo, posso affermare che per l'utilizzo che ne faccio io del pc preferisco di gran lunga la gestione dei pacchetti di Slack. Questo ovviamente non significa che uso il pc come se fosse un forno a microonde ;)

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda masalapianta » lun mag 24, 2010 15:52

Luci0 ha scritto:Masalapianta non te la prendere ...

perchè me la dovrei prendere? sto solo dicendo che se, non solo non sai usare una cosa, ma neanche sai a cosa realmente serve, forse dovresti utilizzare qualcosa di più alla tua portata, anzichè criticare quanto sopra; tutto qui
ma tra la teoria e la pratica esiste sempre un bel pò di differenza. Gli utenti di linux non sono solo quelli che usano debian stable in modalità comando che usano solo vi e tolgono tutto il resto ...

eh? che c'entra questa frase con quello di cui si parlava? io parlo di debian stable perchè se vengono fatti appunti riguardo casini su dipendenze irrisolte o altro relativo al packet manager, il tutto dovrebbe essere riferito ad una distribuzione dichiarata effettivamente stabile e non a qualcosa di dichiaratamente non stabile (come debian testing, debian unstable e ubuntu che e' basata su debian unstable); altrimenti che senso ha muovere critiche al packet manager quando il problema risiede nella scelta, da parte dell'utente, di roba che viene dichiarata non stabile (e che quindi con molta probabilità darà problemi)? una posizione abbastanza contraddittoria non trovi? Se qualcuno viene sul forum a dire che slackware non è granchè, perchè utilizzando la current ha riscontrato alcuni bug, tu che rispondi? Questo utilizzare due pesi e due misure mi sa tanto di fanboy
La pratica dimostra che all' inizio di maggio e di novembre ci sono tanti utenti ubuntu di X.04 e Y.10 un pò demoralizzati che hanno problemi con la propria ubuntu box.

è ovvio che ce l'abbiano, come ci sono tanti utenti slackware che riscontrano bug nella current, e quindi? se la distribuzione è dichiarata non stabile con chi te la vuoi prendere se non con te stesso?
Questi problemi sono causati dall' uso del tool di aggiornamento automatico di ubuntu che rimane attivo di default, inoltre vengono fuori dei popup che consigliano di fare l' upgrade. Sotto tutto questo c' é apt-get (o aptitude) che fa imperterrito il suo lavoro.
Ovviamente se non ci fosse apt-get questo non accadrebbe, ma si può anche affermare, che la colpa non é di apt-get.

1) no, questi problemi son causati dall'uso di repository con pacchetti non stabili (laddove per stabile non ci si riferisce solo al software pacchettizzato, ma anche al pacchetto stesso, con dipendenze e compagnia bella)
2) in una distribuzione con decine di migliaia di pacchetti è inverosimile poter utilizzare un sistema di gestione pacchetti come quello di slackware (quindi su un parco software così vasto, se non è apt è qualcosa di simile, ma la scelta è obbligata)
Per la domanda iniziale ... ma apt é un bene o un male ?
Diciamo che come al solito tutto dipende dall' utente, se l' utente é consapevole di ciò che sta facendo, allora non ci dovrebbero essere problemi e questo é il "bene".

non te la prendere, ma torno a ripeterti che non hai la benchè minima idea di cosa sia apt e a che cosa serva (perchè lo hai dimostrato, non certo perchè io mi arroghi il diritto di sapere cosa sai e cosa non sai a priori); quindi di cosa stiamo parlando?
Gli utenti di ubuntu in genere ignorano cosa realmente accade nel proprio PC e a volte non gli interessa nemmeno e si fidano ciecamente del tool aggiornamenti automatici che fa tanto Windows e Antivirus, cliccano ok e buona notte ... poi gli utenti del LUG che usano Slackware e Arch e simili debbono sporcarsi le mani per cercare di capire cosa cavolo e successo ... per quello che mi riguarda questo é il "male" di apt.
... di sicuro sarei più tranquillo senza ...

da questa tua frase vedo che ti guardi bene dal leggere cosa scrivo; per la terza volta (sperando sia quella buona):
"vediamo se riesco a far chiarezza riguardo il principale fraintendimento che fanno almeno il 90% di quelli che usano apt pur non sapendolo usare:
apt NON è una suite di strumenti (apt-get è solo la punta dell'iceberg che è apt) che si propone di rendere la gestione dei pacchetti di un sistema "automagica" e facile; apt attualmente è il sistema di gestione pacchetti più potente (nel senso che permette di fare cose che nessun altro sistema permette di fare) in circolazione e per questo è anche il più complesso; ma non poco, è molto complesso (più di quanto ci si immagini).
Utilizzarlo correttamente, non solo non è banale, ma è discretamente difficile; quindi chi pensa che apt debba permettergli di gestire i pacchetti in maniera automatica e semplice, lasci perdere; apt non serve a semplificare la vita, serve a complicarla notevolmente affinchè si possano fare cose che altrimenti non potresti fare.
Il suddetto fraintendimento un po' c'e' sempre stato, ma è esploso con la nascita di ubuntu con annessi e connessi; apt è un sistema indicato ad ambiti (grossi parchi macchine in ambito enterprise) che col desktop "punta_e_clicca_tutto_facile" c'entrano come i cavoli a merenda; viene utilizzato (allo 0,1% delle sue possibilità) anche in quest'ultimo caso (principalmente con *buntu), ma non è nato per quello; quindi quando un utente "mi_aspetto_che_sia_tutto_automagico" si trova davanti a qualcosa che va una virgola oltre al "search/update/upgrade" non ha la benchè minima idea di dove mettere le mani e come risolvere il suo problema (che nel 99,(9)% dei casi con apt si può fare, ma lui non lo sa perche', del mare che è apt, conosce solo una goccia); vedi per esempio il caso di Luci0 riguardo l'upgrade di un singolo pacchetto (che comunque, tra tutte le cose che si possono fare con apt, è delle più banali ma, nonostante questo, ignorata da tantissimi utenti).
Tutto questo per dire che, quando si portano opinioni su un dato strumento, sarebbe buona norma essersi prima accertati di capire cosa sia, a cosa serva e cosa possa fare il suddetto strumento.
Concludendo, reitero il consiglio gia dato in precedenza:
"il problema, come ho detto, è che apt è una cosa mooolto complessa, quindi indicata per utenti esperti ma poco indicata per i neofiti (che sarebbe meglio cominciassero con cose più semplici, come i sistemi di gestione pacchetti di slackware, anzichè utilizzare strumenti fuori dalla loro portata e poi lamentarsene)"
Credo che chiunque capisca che per farsi il caffè non serva un reattore a fissione ma, se proprio volete usarlo, che abbiate ben chiaro in mente che è una cosa molto più complessa di un fornello a gas e quindi, per essere utilizzata correttamente, richiede di conoscere molte più cose."
In genere quando posso disattivo gli aggiornamenti automatici su ubuntu e sconsiglio agli utenti di essere precipitosi e aggiornare la propria ubuntu non appena viene rilasciata ... meglio far "far da cavia" gli altri!

fai malissimo, distribuzioni come ubuntu, per la loro complessità e dichiarata instabilità, dovresti sconsigliarle a utenti alle prime armi; disabilitare aggiornamenti automatici e non aggiornare di corsa, sono solo palliativi
Ultima modifica di masalapianta il mar mag 25, 2010 9:59, modificato 1 volta in totale.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda masalapianta » lun mag 24, 2010 16:02

Xunyl ha scritto:
masalapianta ha scritto:
Xunyl ha scritto:Le mie opinioni sono supportate dall'esperienza che ho maturato (e che sto maturando) PERSONALMENTE con apt

appunto, e io che ho detto? zero argomentazioni tecniche

Non te la prendere ma non mi sembra che tu stia portando avanti delle argomentazioni tecniche, stai solamente (come me) esprimendo una tua opinione basata sulla tua esperienza.

cosa dovrei argomentare? non sono io quello che fa affermazioni tipo "Si parte dal presupposto che si sappia usare apt e si sappia anche usare installpkg. A parità di condizioni il primo ti da meno possibilità di avere il pieno controllo di ciò che stai facendo" oppure "Oltretutto ho messo anche in paragone apt con pacman definendo migliore il secondo", stai tranquillo che quando faccio affermazioni come quelle riportate sopra non manco mai di dare esaustive motivazioni tecniche, parlare dell'aria fritta non è mia abitudine.
Personalmente sto ancora aspettando che tu produca un qualche straccio di argomentazione riguardo alle tue affermazioni.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda Xunyl » lun mag 24, 2010 16:18

Beh per il paragone tra apt e pacman che argomentazioni tecniche posso portare se non il link alla documentazione di entrambi e al download di debian e arch per provare di persona? Sono cose che si trovano abbastanza facilmente.
Le mie affermazioni non sono aria fritta, si chiedeva un parere e io ho dato il mio, così come hanno fatto molti altri. Devo creare una lista di pregi/difetti/differenze etc? Non finirei più e non mi sembra il caso. Tu stai parlando di apt come un tool per esperti, con tante funzioni esclusive, stai portando avanti una tua opinione ma oggettivamente nemmeno tu hai argomentato nulla tecnicamente. Hai bisogno che ti quoti ciò che hai scritto o lo vedi da te? Chi vuole studiare le differenze tra apt e pacman se le studi e giudichi da sè. Per il resto ti ho già risposto, se hai bisogno che ti quoti ciò che ho già scritto dimmelo.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda masalapianta » lun mag 24, 2010 17:00

Xunyl ha scritto:Beh per il paragone tra apt e pacman che argomentazioni tecniche posso portare se non il link alla documentazione di entrambi e al download di debian e arch per provare di persona? Sono cose che si trovano abbastanza facilmente.

non so magari, ma solo magari, potresti dettagliare quali caratteristiche e funzionalità ha pacman che non ha apt o cosette del genere
Tu stai parlando di apt come un tool per esperti, con tante funzioni esclusive, stai portando avanti una tua opinione ma oggettivamente nemmeno tu hai argomentato nulla tecnicamente.

evidentemente non leggi prima di rispondere; a titolo esemplificativo ho gia parlato di pinning/hold/markauto/autoremove/check/forbid-version, ma gli esempi possibili sono infiniti: gestione avanzata dei conflitti di dipendenze di aptitude, autenticazione dei repository con apt-secure e apt-key, gestione avanzata del download dei pacchetti (tipo di parallellizzazione delle connessioni nel download da un repository, gestione integrata dell'uso della banda, gestione dei retry, ecc..), modalità dettagliata di ricerca nei repository (non solo dei paccetti installati sul sistema) anche per quanto riguarda il contenuto dei pacchetti (con apt-file), gestione dell'uso dei mirror da utilizzare più veloci automatizzabile con apt-spy, creazione di repository distribuiti con supporto DHT tramite apt-p2p, automatizzazione nella creazione e mantenimento dei mirror di repository con apt-mirror, caching proxy per pacchetti debian per l'uso di repository da parte di grosse reti con apt-cacher*, tracciamento avanzato delle dipendenze (in avanti e indietro) con apt-cache e apt-rdepends, ecc..
potrei continuare ancora per tanto, tanto tempo (come ho gia detto apt è un framework enormemente complesso), ma come ho gia detto non sono io quello che deve dare conto delle sue affermazioni basate sull'aria fritta

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda Mario Vanoni » lun mag 24, 2010 17:19

danix ha scritto:No flames, please ;)

mi piacerebbe capire da chi lo usa/ha usato, se secondo la vostra opinione apt sia una buona cosa in una distro o un qualcosa di inutile/fatto male/ecc.. ?!

Vorrei capire i pro e i contro di questo package manager, chi mi aiuta??

Once again, no flames, please!! [-X


Grazie mille a tutti in anticipo!

Contra:
- uso nvi-1.79 del 1996, se mi mette l'ultimo elvis o vim ...
- uso sysstat-9.1.2 di questo mese, se mi rimette sysstat-7.0.0 ...
ognuno preferisce una SW (anche) vecchia od una modernissima,
che il programma d'aggiornamento di una distro decida lei ...
non accettabile per il vecchio UNIXiano che sono!
Once again, no flames, please!!

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda Xunyl » lun mag 24, 2010 17:45

masalapianta ha scritto:non so magari, ma solo magari, potresti dettagliare quali caratteristiche e funzionalità ha pacman che non ha apt o cosette del genere

Non si tratta di caratteristiche in più o in meno, ma di qualità.
Dato che da quanto percepisco non conosci pacman, ecco qui due pagine importanti:
http://wiki.archlinux.org/index.php/Pacman
http://www.archlinux.org/pacman/pacman.8.html
Poi sei libero di fare i tuoi confronti ;)

Non ho intenzione di continuare questa discussione qui perché mi rendo conto che forse può dare fastidio agli altri utenti. Se vuoi possiamo parlarne in MP ma non mi sembra sinceramente che ci sia ancora molto da dire.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda absinthe » lun mag 24, 2010 18:52

tanto per tornare in topic con la prima domanda... in tutta sincerità io uso aptitude (ennesimo front-end ad apt) da due anni su ubuntu - uso solo le versioni lts. a me serve solamente per aggiornare il sistema quindi rientro tra gli utenti di cui parlava masalapianta.
io su base quasi giornaliera apro un terminale e do: aptitude update && aptitude dist-upgrade. è perfetto perchè aggiorna da solo tutte le eventuali falle di sicurezza e anche altri possibili fix non classificati come sicurezza (sostanzialmente per lo più in ubuntu sono bachi non fissati in tempo per la release perchè quelli di canonical si ostinano a rilasciare a data fissa anche se non sono pronti).
allo stesso modo se devo installare un nuovo software non faccio altro che dare aptitude install nome_pacchetto. ad esempio l'altro giorno dovevo compilare una libraria per un progetto di lavoro. mi sono accorto solo allora di non avere installato compilatori e robe varie sulla workstation. non ho dovuto installare la solita valanga di pacchettini come facevo su slack. ho dato aptitude install build-essential (che serve anche a altro) e mi sono ritrovato pronto a lavorare.

diciamo che forse la prima domanda voleva essere formulata in questo senso:
è un bene o un male avere un layer di software in più che si frappone tra l'amministratore e il sistema di installazione/modifica/rimozione pacchetti?! la risposta è semplice: se puoi automatizzare una cosa fallo e risparmierai tempo dopo. l'informatica serve anche a questo. quindi sì usare sistemi simil apt per fare le seguenti cose:

1- settare dei repository remoti da cui scaricare
2- scaricare aggiornamenti o pacchetti con relative dipendenze

è un bene. anche la slack ora ha slackpkg o roba simile. se poi il sistema si incasina non è colpa del risolutore - che anzi in aptitude addirittura cerca in automatico n soluzioni di risoluzione - ma è colpa di chi gestisce repositori a bischero o di chi decide di mixare tra loro repository senza sapere quello che fà.
direi che poi sarebbe comodo anche avere qualcosina in più _nel_ gestore di pacchetti: dpkg utilizza script di pre e post installazione/rimozione che rendono molto più pratica la gestione del doinst.sh della slack.

tra l'altro non è solo un problema di apt come applicativo ma anche di come viene gestito un repository, con pacchetti virtuali e altre amenità...

e comunque questo non impedisce di usare versioni su misura: se si vuole si compila un software lo si pachettizza e lo si installa. oppure si da il solito ./configure && make && make install. l'ho fatto proprio di recente scaricando un sistema speech2text giapponese. inoltre permette di bloccare pacchetti a versioni precise inibendone l'aggiornamento.

i problemi citati con ubuntu, come dice masalapianta, sono dovuti al fatto che ubuntu è basata su debian unstable - ad eccezione delle lts che sono basate su debian testing e che vengono rilasciate durante una fase di elevanta maturazione del branch -.

l'unico caso in cui ho provato a incasinarmi la vita e mi sono perso è stato quando ho provato su una vecchia debian a fare pinning per installare applicativi dal ramo testing. purtroppo - come prevedibile- gli applicativi erano compilati con versioni di libc più aggiornate di quelle richieste da altri applicativi di stable. non sapendo che fare e non avendo voglia di romparmi ulteriormente i ben noti ho lasciato perdere.

ciao,
M
Ultima modifica di absinthe il mar mag 25, 2010 9:24, modificato 1 volta in totale.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda Luci0 » lun mag 24, 2010 23:28

@Masalapianta
ubuntu 10.04 é una LTS che ha la pretesa di essere un punto di riferimento per il modo linux ed é una distribuzione innovativa e stabile e tu la definisci unstable tanto da paragonarla alla slackware-current... c' é qualcosa che non mi torna!
Inoltre non mi sembra che usare il packet manager di ubuntu si possa paragonare ad un reattore nucleare a fissione, ma comunque sia canonical che debian lo forniscono... ( :? ... il reattore a fissione) e gli utenti siano essi imbranati e non, lo usano.
Forse questo é il male sono daccordo con te al 100%... lasciare in mano a che chiunque capita la gestione di un reattore a fusione é sicuramente pericoloso. :badgrin:

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Messaggioda masalapianta » mar mag 25, 2010 9:34

Xunyl ha scritto:
masalapianta ha scritto:non so magari, ma solo magari, potresti dettagliare quali caratteristiche e funzionalità ha pacman che non ha apt o cosette del genere

Non si tratta di caratteristiche in più o in meno, ma di qualità.

certo, queste si che sono argomentazioni tecniche; in cosa esattamente pacman sarebbe qualitativamente superiore ad apt? continui a parlare dell'aria fritta, a volte quando si dice una baggianata si fa più bella figura ammettendolo che continuando ad arrampicarsi su scivolosissimi specchi
Dato che da quanto percepisco non conosci pacman, ecco qui due pagine importanti:

sbagli, conosco pacman e proprio per questo ti sto dicendo che anche solo pensare di paragonare le due cose è ridicolo, esattamente come paragonare postgresql a sqlite

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Messaggioda masalapianta » mar mag 25, 2010 9:53

Luci0 ha scritto:@Masalapianta
ubuntu 10.04 é una LTS che ha la pretesa di essere un punto di riferimento per il modo linux ed é una distribuzione innovativa e stabile e tu la definisci unstable tanto da paragonarla alla slackware-current... c' é qualcosa che non mi torna!

non ti torna qualcosa perchè evidentemente non hai idea da dove ubuntu attinga i pacchetti, e cioè da debian testing e debian unstable; quindi si, ubuntu è tutto fuorchè una distribuzione stabile, al pari di current; quindi se la usi è ovviamente a tuo rischio e pericolo (come hanno scoperto sulla loro pelle i tuoi amici del lug che la usano)
Inoltre non mi sembra che usare il packet manager di ubuntu si possa paragonare ad un reattore nucleare a fissione, ma comunque sia canonical che debian lo forniscono... ( :? ... il reattore a fissione) e gli utenti siano essi imbranati e non, lo usano.

se io per frullare gli alimenti fornissi ad utenti casalinghi un centro di lavoro cnc a 5 assi e loro lo usassero allo 0,1% delle sue possibilita solo per frullare gli alimenti, si potrebbe ovviamente dire che le suddette persone lo usano (per le loro esigenze basterebbe un semplicissimo g-code precaricato e gestibile con due o tre comandi, esattamente come fanno gli utenti ubuntu con apt, relegandolo al massimo ad update/upgrade/dist-upgrade), ma quanto senso ha questo? e soprattutto ha senso lamentarsi quando, nelle situazioni impreviste, non si sa dove mettere le mani? Vuoi usare un centro di lavoro per farti il frullato alla banana? padronissimo, ma poi quando non sai dove mettere le mani prenditela con te stesso; è vero che canonical fornisce quello strumento per la gestione dei pacchetti ma nessuno obbliga un utente inesperto ad utilizzare una distribuzione estremamente complessa come ubuntu; prima si comincia a camminare e poi eventualmente si può correre, altrimenti se cadi e ti sbucci un ginocchio sono solo affari tuoi.
Per l' ultimo punto io consiglio a tutti Slackware ma solo alcuni coraggiosi mi seguono ...

peggio per gli altri; cominciare da distribuzioni molto complesse e per esperti, come ubuntu, significa cercarseli i guai

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda ponce » mar mag 25, 2010 10:31

magari non e' un caso tipo, ma il mio babbo settantunenne, che ha iniziato ad usare da poco il pc principalmente per la sua passione cinefila, navigazione, posta elettronica, macchina digitale, skype e poco altro, e' qualche anno che fa dei frullati meravigliosi :D

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda Xunyl » mar mag 25, 2010 16:44

masalapianta ha scritto:
Xunyl ha scritto:
masalapianta ha scritto:non so magari, ma solo magari, potresti dettagliare quali caratteristiche e funzionalità ha pacman che non ha apt o cosette del genere

Non si tratta di caratteristiche in più o in meno, ma di qualità.

certo, queste si che sono argomentazioni tecniche; in cosa esattamente pacman sarebbe qualitativamente superiore ad apt? continui a parlare dell'aria fritta, a volte quando si dice una baggianata si fa più bella figura ammettendolo che continuando ad arrampicarsi su scivolosissimi specchi
Dato che da quanto percepisco non conosci pacman, ecco qui due pagine importanti:

sbagli, conosco pacman e proprio per questo ti sto dicendo che anche solo pensare di paragonare le due cose è ridicolo, esattamente come paragonare postgresql a sqlite

Xunyl ha scritto:Non ho intenzione di continuare questa discussione qui perché mi rendo conto che forse può dare fastidio agli altri utenti. Se vuoi possiamo parlarne in MP ma non mi sembra sinceramente che ci sia ancora molto da dire.

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Re: ma apt di debian, è un bene o un male??

Messaggioda fiat595 » mer mag 26, 2010 20:26

scusate se mi metto in mezzo, ho cercato di leggere attentamente tutta la discussione e concordo con chi dice che si parla di aria fritta, per un semplice motivo ognuno è libero di usare slackware o debian o ubuntu e relativi package manager, ma bisogna ricordarsi che ogni sistema ha prerogative che lo rendono la scelta migliore in un certo ambito.

fare o non fare gli update è nostra discrezione, ma io nn mi fido quando mi dicono "sul mio pc funzione bene, fallo anche tu"
perche i forum (anche questo" sono pieni di segnalazioni di problemi e di risposte tipo "non so sul mio funziona"
questo vuol dire che gli aggiornamenti funzionano, altrimenti darebbero problemi a tutti, l' unica discriminante e il pc fisico che reagisce in maniera diversa ad aggiornamenti uguali (spero di essermi spiegato)

faccio un esempio: in ambito server uso solo slackware, ma ai miei clienti installo ubuntu, perche gestisce piu facilmente le pennine wireless, altro esempio: non capivo come formattare un server e ho messo su una live di ubuntu per vedere come riconosceva il raid, fatto cio ho installato slackware.

tutto questo per dire che nn c' è il santo graal del gestore di pacchetti o dei sistemi operativi, esiste solamente il sistema che in certe situazioni si comporta meglio di un altro

umile parere di un tecnico informatico :D