Plaoo ha scritto:Quotando Bart vorrei chiedere se slackware è una buona distro per un server e perchè?
forse per un semplice LAMP senza pretese.Ma in ambito enterprise e/o di produzione "serie",no,Slackware non è una buona scelta
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Plaoo ha scritto:Quotando Bart vorrei chiedere se slackware è una buona distro per un server e perchè?


notsafe ha scritto:forse per un semplice LAMP senza pretese


notsafe ha scritto:Pat rilascia sempre l'ultima versione stabile,non eseguendo (se non in rari casi) un backport patching;questo è potenzialmente "pericoloso" in quanto aumenta la possibilità di trovarsi in situazioni di incompatibilità (soprattutto se il server è configurato ad hoc per un certo tipo di applicazione/servizio)


miklos ha scritto:notsafe ha scritto:Pat rilascia sempre l'ultima versione stabile,non eseguendo (se non in rari casi) un backport patching;questo è potenzialmente "pericoloso" in quanto aumenta la possibilità di trovarsi in situazioni di incompatibilità (soprattutto se il server è configurato ad hoc per un certo tipo di applicazione/servizio)
Offtopic: potresti farmi un esempio pratico per favore?!?! te lo chiedo perchè sto lavorando ad un applicazione web distribuita fatta da tanti server con slackware 12.1 (questa versione per ora passa il convento.. magari quando passeremo a nodi reali e non virtuali le cose saranno diverse) e vorrei capire meglio in che guai mi posso trovare, visto che comunque pensavo che dove non arriva il buon Pat, ci posso arrivare io compilando le versioni aggiornate






Però siamo sempre qui a parlarne...tom ha scritto:... gli utenti lasciano slackware.


tom ha scritto:1) una community UFFICIALE: è una cosa a dir poco fondamentale. Qui siamo solo degli utenti che ci aiutiamo l'un l'altro, lì c'è la community ufficiale, con i packager ufficiali e i creatori della distro.
tom ha scritto:2) risorse online CENTRALIZZATE: in conseguenza del punto 1. Niente Archy.eu o ArchBuild.org (spero che la battuta si sia capita . ). Solo il repository UFFICIALE: tutto il resto, se manca, va su AUR (Arch User Repository). No linee guida da dover adattare per ogni community che trovi, per creare i pacchetti, per usarli, per configurarti il sistema, ecc...
tom ha scritto:3) Un wiki UFFICIALE. Qualisasi cosa, QUALSIASI, ha una pagina wiki ufficiale che ti spiega esattamente cosa fare. Molte pagine sono tradotte pure in italiano, dalla community ufficiale italiana. Su questo punto slackware non regge proprio il confronto.
tom ha scritto:4) Installazione di software di esterno ai repository immediata con tool tipo yaourt o packer. Chi non li ha mai provati non potrà mai capire.
tom ha scritto:5) possibilità di tornare indietro, in un attimo, dopo un errore imprevisto che ti ha sballato il sistema. Questa è una cosa che non tutti gli utenti di arch sanno: esistono dei repository "congelati" alla data che desideri, e con pacman puoi tornare indietro e avere il tuo software alla data esatta, se qualche aggiornamento ti sballa il sistema. Questo procedimento su debian si chiama Pinning, ebbene è possibile anche su arch. No su slackware (puoi effettuare il downgrade di qualche pacchetto, sempre che riesci a identificare il pacchetto incriminato, ma non di tutta la distro, specie se hai appena aggiornato l'intera distro alla versione successiva).

tom ha scritto:Insomma in ultima analisi possiamo discutere su parecchie cose. Ma una cosa che ha arch e che slackware non ha è la centralizzazione delle risorse e degli utenti, i quali per qualsiasi cosa (pacchetto, malfunzionamento, configurazione, ecc) hanno un punto di riferimento, UNO SOLO.
Qua su slackware siamo invece tutti liberi come cani sciolti. Ognuno ha le sue regole, ognuno i suoi consigli, ognuno i suoi pacchetti. Si deframmentano le risorse, gli utenti sono spaesati, gli utenti lasciano slackware.

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