Dusty ha scritto:miklos ha scritto:... quali sono le motivazioni tecniche che possono spingere all'abbandono di slackware...
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Pero' nel lungo periodo ho trovato poco compatibile con le mie esigenze il sistema dei rilasci basato principalmente su una reinstallazione completa e solo secondariamente sull'aggiornamento dei pacchetti.
Nessuno ti vieta di seguire il ramo current, io non ho mai reinstallato tutta la Slackware!!!
Inoltre, una volta che hai una tua Slackware bella e funzionante, farne una "copia" su un altro PC è praticamente immediato, basta che ti prendi la lista dei pacchetti che hai installato, fai partire il CD di installazione della Slackware e installi tutti e soli i pacchetti che sono nella lista.
Dusty ha scritto:Anche la possibilita' di installazioni snelle e' piuttosto limitata, perche' comunque si lavora su un lungo elenco di pacchetti e non e' proprio facile immaginare le conseguenze di qualche rimozione.
L'installazione di Arch parte con un sistema minimale, con la sola console testuale e l'accesso alla rete. Su questa base si deve lavorare per arrivare al prodotto finito desiderato.
Basta sapere a che servono i pacchetti che hai installato. Inoltre ci sono tool (ti rimando a
questa discussione) che ti dicono quali pacchetti non hai mai utilizzato o non hai utilizzato da un po' di tempo. Io ad oggi ho 345 pacchetti e li utilizzo tutti, ma non saprei dirti se sono pochi o molti.
Ancora, anche partire dal basso e poi risalire non è difficile con Slackware: installi i pacchetti aaa_, kernel e pacchetti essenziali. Poi inizi ad installare i programmi che ti servono, se hai qualche libreria mancante, la
cerchi e installi il relativo pacchetto

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Dusty ha scritto:Una reinstallazione non e' mai prevista (a meno di disastri), perche' il sistema cresce e progredisce solo per aggiornamento.
E' un po' pericoloso, ma confesso che lo trovo molto stimolante.
Allora segui il ramo current della Slackware

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Detto questo, non ho mai utilizzato altre distro all'infuori di Slackware. Ho conosciuto linux con Mandrake, poi sono passato subito a Slackware e me ne sono innamorato

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Emanuele