Intervista a Patrizio Tassone sulla GPL3

Area di discussione libera.

Moderatore: Staff

Regole del forum
1) Rispettare le idee altrui.
2) Evitare le offese dirette.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.

La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
Bart
Staff
Staff
Messaggi: 4249
Iscritto il: lun ago 09, 2004 0:00
Località: Rimini

Intervista a Patrizio Tassone sulla GPL3

Messaggioda Bart » mer ago 01, 2007 9:30

Oggi punto informatico ha pubblicato una bellissima intervista a Patrizio Tassone, direttore editoriale di Linux & C. Vi invito tutti alla lettura perché è un argomento decisamente importante e attuale. L'argomento viene trattato anche nell'ultimo numero di tale rivista presente attualmente in edicola. Ecco il link: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2050065

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven gen 05, 2007 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Messaggioda cymon » mer ago 01, 2007 9:59

Completamente d'accordo con l'intervista fino alle virgole. 8)

cRoW2k
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 261
Iscritto il: gio nov 20, 2003 0:00
Slackware: -current
Contatta:

Messaggioda cRoW2k » mer ago 01, 2007 10:11

Io direi di leggere anche i commenti alla notizia, approfondiscono meglio l'argomento e vi permettono di spaziare. Il solo articolo di Tassone non è sufficiente per farsi un'idea.

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven gen 05, 2007 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Messaggioda cymon » mer ago 01, 2007 11:05

cRoW2k ha scritto:Io direi di leggere anche i commenti alla notizia, approfondiscono meglio l'argomento e vi permettono di spaziare. Il solo articolo di Tassone non è sufficiente per farsi un'idea.


Personalmente trovo che leggere i commenti di Punto Informatico danneggi la salute... se però vogliamo commentare qui sarò ben lieto di discutere :D

Avatar utente
masalapianta
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2775
Iscritto il: lun lug 25, 2005 0:00
Nome Cognome: famoso porco
Kernel: uname -r
Desktop: awesome
Distribuzione: Debian
Località: Roma
Contatta:

Messaggioda masalapianta » mer ago 01, 2007 11:06

sono in completo disaccordo con tassone, in quanto tutto il suo discorso si regge su un assioma che non sta in piedi e cioe' che gnu/linux debba avere come scopo il competere in ambito commerciale con altri sistemi; un po come l'assioma che va tanto di moda negli ultimi anni nei forum linux-related: "bisogna diffondere il piu' possibile gnu/linux".
Dove sta scritto? perche'? chi lo dice? c'e' un sacco di gente cui va benissimo il fatto che gnu/linux rimanga relegato a certi ambiti (la frase di tassone "facendolo tornare un gioco per geek" non ha senso in quanto anche senza il supporto e gli investimenti aziendli, comunque gnu/linux reterebbe usabile in moltissimi ambiti); c'e' un sacco di gente che preferisce avere software che gli dia determinate garanzie piuttosto che poter entrare in un negozio e comprare il primo pezzo di ferro che capita con la certezza che il suo os lo supporti oppure poter avere il supporto a oracle ecc..
Ovviamente se si fa come tassone e si parte dal presupposto che lo scopo che tutti i partecipanti alla comunita' dovrebbero perseguire e' la massima diffusione di gnu/linux e il suo massimo supporto al mondo aziendale allora resta scontato che tutto il castello di carte del suo discorso fili; ma non sta scritto da nessuna parte che debba esser cosi'; personalmente preferisco utilizzare software che mi dia determinate garanzie di liberta' e non mi faccia entrare a far parte della perversa logica dei brevetti sulle idee; poi se per avere questo devo rinunciare a determinate cose, pazienza; e' una questione di priorita', tassone ha le sue (e non e' la prima volta che le esprime in questa maniera) io ho le mie e tanti altri hanno le loro, questo e' naturale, quello invece che non e' naturale e onesto e' il partire da un assioma (che sta solo nella propria testa in quanto opinione soggettiva) e da esso trarre conclusioni che si vogliono far passare per realta'.
Ricordatevi che nessuno vi obbliga a usare questa o quella licenza per rilasciare il vostro software; se tizio, caio e sempronio decidono di usare la gpl3 sono solo ed esclusivamente affari loro; nessuno vi obbliga a fare altrettanto e se avete bisogno di quei software ma non vi piace la licenza vi procurate una tastiera e ve li riscrivete da zero, sono affaracci vostri in quanto quel software non lo avete scritto voi e quindi non potete dire mezza parola sulle politiche di licensing di chi lo rilascia: questo vale sia per la fsf che vorrebbe il kernel linux sotto gpl3 che per tassone e tutti quelli come lui che non vorrebbero lo userspace gnu sotto gpl3

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven gen 05, 2007 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Messaggioda cymon » mer ago 01, 2007 11:21

masalapianta ha scritto:sono in completo disaccordo con tassone, in quanto tutto il suo discorso si regge su un assioma che non sta in piedi e cioe' che gnu/linux debba avere come scopo il competere in ambito commerciale con altri sistemi; un po come l'assioma che va tanto di moda negli ultimi anni nei forum linux-related: "bisogna diffondere il piu' possibile gnu/linux".


Allora non si produca una licenza, ma un semplice manifesto ideologico-politico. Nel momento in cui decidi di emettere una licenza non stai cercando semplicemente di portare avanti i tuoi ideali e i tuoi interessi, ma stai anche cercando di immettere il lavoro che fai in certe logiche politiche, sociali e di mercato. Una licenza che non sia fatta con questo scopo, ma unicamente per promuovere una propria visione del mondo è completamente inutile quindi, se proprio non vogliamo considerare la GPL3 dannosa, quantomeno possiamo considerarla uno spreco di tempo.

Non mi sembra nemmeno un'idea particolarmente costruttiva pensare che il mondo GNU/Linux non debba considerare gli ambiti con cui interagisce, ma debba solo basarsi su chi vuole usare GNU/Linux perché tanto si sta bene nel proprio orticello. E' un atteggiamento che, a lungo andare, porta a contemplarsi bellamente l'ombelico e a esserne pure felici

Sickk
Linux 3.x
Linux 3.x
Messaggi: 678
Iscritto il: gio nov 27, 2003 0:00
Contatta:

Messaggioda Sickk » mer ago 01, 2007 12:13

cymon ha scritto:
masalapianta ha scritto:sono in completo disaccordo con tassone, in quanto tutto il suo discorso si regge su un assioma che non sta in piedi e cioe' che gnu/linux debba avere come scopo il competere in ambito commerciale con altri sistemi; un po come l'assioma che va tanto di moda negli ultimi anni nei forum linux-related: "bisogna diffondere il piu' possibile gnu/linux".


Allora non si produca una licenza, ma un semplice manifesto ideologico-politico. Nel momento in cui decidi di emettere una licenza non stai cercando semplicemente di portare avanti i tuoi ideali e i tuoi interessi, ma stai anche cercando di immettere il lavoro che fai in certe logiche politiche, sociali e di mercato. Una licenza che non sia fatta con questo scopo, ma unicamente per promuovere una propria visione del mondo è completamente inutile quindi, se proprio non vogliamo considerare la GPL3 dannosa, quantomeno possiamo considerarla uno spreco di tempo.



Guarda che la GPL2 esiste ancora. Se la gente trova la GPL3 tanto ideologica e restrittiva basta non usarla. E' ovvio che la FSF voglia che i software con la 2 passino tutti alla 3 ma nessuno li obbliga. Se non sta tanto bene questa licenza basta crearsene una che rispecchi di piu' la propria logica. Una licenza che voglia promuovere piu' un concetto che dei vantaggi a livello di mercato mi sembra piu' che utile invece. Lo scopo della GPL3 e' di togliere il software da alcune logiche perverse di mercato. Se non sei d'accordo...non ursarla. E' tanto semplice. Il fatto che sia restrittiva è piu' che naturale dato le recenti espansioni del mercato gnu/linux e dei recenti accordi tra aziende (vedi novell). Purtroppo la storia e' piena di aziende che cercano di sfruttare il mondo dell'open source. La FSF vuole solo proteggersi.

Avatar utente
masalapianta
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2775
Iscritto il: lun lug 25, 2005 0:00
Nome Cognome: famoso porco
Kernel: uname -r
Desktop: awesome
Distribuzione: Debian
Località: Roma
Contatta:

Messaggioda masalapianta » mer ago 01, 2007 12:28

cymon ha scritto:Allora non si produca una licenza, ma un semplice manifesto ideologico-politico. Nel momento in cui decidi di emettere una licenza non stai cercando semplicemente di portare avanti i tuoi ideali e i tuoi interessi, ma stai anche cercando di immettere il lavoro che fai in certe logiche politiche, sociali e di mercato. Una licenza che non sia fatta con questo scopo, ma unicamente per promuovere una propria visione del mondo è completamente inutile quindi, se proprio non vogliamo considerare la GPL3 dannosa, quantomeno possiamo considerarla uno spreco di tempo.

e chi lo dice? tu? se io voglio perseguire certe mie idee usando come strumento una licenza saranno affari miei? ti obbligo forse a fare altrettanto? Ripeto: se io scrivo un software tu non hai il benche' minimo diritto di mettere voce nelle sue politiche di licensing a prescindere dalle motivazioni che portano a scegliere questa o quella licenza.
Io credo che qui si stia un tantino esagerando; si vuole addirittura mettere in dubbio la liberta' di qualcuno a scegliere quale licenza usare per il proprio software.
Non mi sembra nemmeno un'idea particolarmente costruttiva pensare che il mondo GNU/Linux non debba considerare gli ambiti con cui interagisce, ma debba solo basarsi su chi vuole usare GNU/Linux perché tanto si sta bene nel proprio orticello.
E' un atteggiamento che, a lungo andare, porta a contemplarsi bellamente l'ombelico e a esserne pure felici

continui a pensare in termini aziendali, la comunita' del free software non e' un'azienda (anche se ci son aziende che fanno soldi con il free software), non gliene frega nulla di quanti utenti usano gnu/linux, non ha un consiglio d'amministrazione che deve render conto agli azionisti e non deve "chiudere in attivo" l'anno; parte della la comunita' che usa la gpl fa quel che fa perche' gli piace e perche' credono in certe ideologie; avranno diritto di pensarla in un certo modo o tu ti ritieni detentore della verita' al punto di etichettare come "perdita di tempo" o "poco costruttivo" il loro lavoro e le loro idee? se davvero dovessimo arrivare al punto che qualcuno non avesse piu' il diritto di scegliere la licenza che piu' gli aggrada (a prescindere dai motivo per cui lo fa, siano essi ideologici o piu' pragmatici) la cosa ti piacerebbe? io trovo un diritto inalienabile il poter scegliere le politiche di licensing che piu' mi aggradano per un software che ho scritto io; se poi a te non piacciono nessuno ti obbliga ad aver a che fare con quel software, trovatene un altro o scrivitelo tu; e lo ripeto, questo vale sia per la fsf che erroneamente vorrebbe mettere bocca nelle politiche di licensing del kernel linux e sia per quelli come te o tassone che erroneamente vorrebbero mettere bocca nelle politiche di licensing di chi sceglie di rilasciare il proprio software con la gpl3

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven gen 05, 2007 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Messaggioda cymon » mer ago 01, 2007 14:22

masalapianta ha scritto:e chi lo dice? tu? se io voglio perseguire certe mie idee usando come strumento una licenza saranno affari miei? ti obbligo forse a fare altrettanto? Ripeto: se io scrivo un software tu non hai il benche' minimo diritto di mettere voce nelle sue politiche di licensing a prescindere dalle motivazioni che portano a scegliere questa o quella licenza.
Io credo che qui si stia un tantino esagerando; si vuole addirittura mettere in dubbio la liberta' di qualcuno a scegliere quale licenza usare per il proprio software.


Fai un errore di fondo. Io non vieto di usare la GPL3, io dico che la GPL3 è brutta, io non vieto niente, giudico il lavoro svolto. Poi se vuoi usarla e sei contento, fallo pure, in un forum di discussione raramente si promulgano leggi.
Il problema è che stiamo un tantino esagerando quando dobbiamo infilare i problemi di libertà, socialità, amicizia, voglia, passione ogni volta che parliamo di software free. Innanzitutto il software è SOFTWARE, codice, un qualsiasi prodotto con un comune processo produttivo ed eccetera eccetera. Quando si scrive uno strumento come una licenza bisogna attenersi a questo principio secondo il mio parere proprio perchè una licenza ha, nell'interazione col resto del mondo, un suo preciso scopo ed utilizzo. Se la licenza trasborda dai suoi scopi allora hai perfettamente ragione, bisogna "crederci" per usarla, ma la cosa esula da una discussione che riguardi una cosa di per sé neutra come il software.

masalapianta ha scritto:continui a pensare in termini aziendali, la comunita' del free software non e' un'azienda (anche se ci son aziende che fanno soldi con il free software), non gliene frega nulla di quanti utenti usano gnu/linux, non ha un consiglio d'amministrazione che deve render conto agli azionisti e non deve "chiudere in attivo" l'anno; parte della la comunita' che usa la gpl fa quel che fa perche' gli piace e perche' credono in certe ideologie; avranno diritto di pensarla in un certo modo o tu ti ritieni detentore della verita' al punto di etichettare come "perdita di tempo" o "poco costruttivo" il loro lavoro e le loro idee? se davvero dovessimo arrivare al punto che qualcuno non avesse piu' il diritto di scegliere la licenza che piu' gli aggrada (a prescindere dai motivo per cui lo fa, siano essi ideologici o piu' pragmatici) la cosa ti piacerebbe? io trovo un diritto inalienabile il poter scegliere le politiche di licensing che piu' mi aggradano per un software che ho scritto io; se poi a te non piacciono nessuno ti obbliga ad aver a che fare con quel software, trovatene un altro o scrivitelo tu; e lo ripeto, questo vale sia per la fsf che erroneamente vorrebbe mettere bocca nelle politiche di licensing del kernel linux e sia per quelli come te o tassone che erroneamente vorrebbero mettere bocca nelle politiche di licensing di chi sceglie di rilasciare il proprio software con la gpl3


Nessuno vieta niente, ma l'ho già scritto sopra, se però possiamo mettere la questione solo in termini di buoni o cattivi allora facciamo anche a meno di parlare. Al di là di questo se Linux non avesse raggiunto una certa distribuzione e non avesse oggi una certa penetrazione (quella che la FSF oggi dici non volere) Stallman non sarebbe mai arrivato a produrre la GPL3 attuale, tant'è vero che nel passato lontano in cui c'erano gli stessi ideali ma un diverso ambiente di contorno, fu creata la LGPL che, da un punto di vista ideologico e filosofico, rema nella direzione opposta.

Avatar utente
masalapianta
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2775
Iscritto il: lun lug 25, 2005 0:00
Nome Cognome: famoso porco
Kernel: uname -r
Desktop: awesome
Distribuzione: Debian
Località: Roma
Contatta:

Messaggioda masalapianta » mer ago 01, 2007 15:47

cymon ha scritto:Fai un errore di fondo. Io non vieto di usare la GPL3, io dico che la GPL3 è brutta, io non vieto niente, giudico il lavoro svolto. Poi se vuoi usarla e sei contento, fallo pure, in un forum di discussione raramente si promulgano leggi.

fai un errore di fondo; ritieni che una licenza possa essere buona, brutta, cattiva, equa, ecc..; una licenza non puo' essere nulla di tutto questo in quanto delinea solo le volonta' di utilizzo di un software da parte di chi quel software lo ha scritto; non e' un qualcosa che possa essere "sbagliato" o "giusto", semplicemente l'autore del software vuole cosi' perche' quello e' un suo diritto (a meno di clausole vessatorie che possono invalidare la licenza), ovviamente e' tuo diritto dire quel che vuoi su una licenza, stante il fatto che qualsiasi giudizio tu dia su essa ha poco senso.
Un po come se tu dicessi che e' giusto o sbagliato che tizio a casa sua ha stabilito la regola che non si fuma; puoi tranquillamente dirlo ma non ha senso, quella e' casa sua e decide lui le regole; dare giudizi su esse non ha senso.
Il problema è che stiamo un tantino esagerando quando dobbiamo infilare i problemi di libertà, socialità, amicizia, voglia, passione ogni volta che parliamo di software free.

perche'? se io concepisco il mondo come tanti commensali con posate lunghissime che, anziche' cercare di mangiare per conto proprio non riuscendoci e cavando gli occhi ai vicini, mangiano tranquillamente imboccandosi a vicenda non posso? se io concepisco una comunita' come condivisione di risorse anziche' come risiko non posso? sto esagerando? e perche'? perche' non seguo la tua visione delle cose?
Innanzitutto il software è SOFTWARE, codice, un qualsiasi prodotto con un comune processo produttivo ed eccetera eccetera.

bhe? infatti il discorso non e' sul software in se ma sulle licenze con cui esso viene redistribuito; se io voglio utilizzare licenze che diano certe garanzie al fine di rispecchiar una mia visione del mondo e dei rapporti con gli altri perche' deve essere sbagliato? a giudizio di chi poi?
Quando si scrive uno strumento come una licenza bisogna attenersi a questo principio secondo il mio parere proprio perchè una licenza ha, nell'interazione col resto del mondo, un suo preciso scopo ed utilizzo.

quello che e' o non e' una licenza viene stabilito dalle leggi in vigore nei paesi dove essa viene utilizzata, quello che pensi tu e' abbastanza irrilevante fintanto che io mi attengo a tali leggi
Se la licenza trasborda dai suoi scopi allora hai perfettamente ragione, bisogna "crederci" per usarla, ma la cosa esula da una discussione che riguardi una cosa di per sé neutra come il software.

il concetto di licenza non traborda dai suoi scopi fintanto che si mantiene all'interno delle leggi che ne regolamentano l'uso; una licenza serve a riservare alcuni diritti all'autore di un software (ma non solo); non sta scritto da nessuna parte che tali diritti non devono essere utilizzati per promuovere una certa visione dei rapporti sociali tra le persone; se tu pensi il contrario sei ovviamente liberissimo di farlo ma resta comunque un tuo pensiero

Nessuno vieta niente, ma l'ho già scritto sopra, se però possiamo mettere la questione solo in termini di buoni o cattivi allora facciamo anche a meno di parlare.

te lo ripeto: dare giudizi in termini di "giusto" o "sbagliato" sui termini di rilascio d'un software non ha senso e ti ho spiegato perche'
Al di là di questo se Linux non avesse raggiunto una certa distribuzione e non avesse oggi una certa penetrazione (quella che la FSF oggi dici non volere) Stallman non sarebbe mai arrivato a produrre la GPL3 attuale,

a parte che se mi nonno c'avesse 5 palle sarebbe un flipper, btw la fsf vuole la gpl3 per mantenere fuori il software libero dalla faccenda dei brevetti sulle idee, questo non vedo come possa dipendere dalla diffusione o meno di un software
tant'è vero che nel passato lontano in cui c'erano gli stessi ideali ma un diverso ambiente di contorno, fu creata la LGPL che, da un punto di vista ideologico e filosofico, rema nella direzione opposta.

stai mischiando mele e pere, la lgpl fu fatta per permettere il linking di librere con applicazioni non gpl (quindi parliamo di copyright), la gpl3 serve a tenere fuori il software libero dal problema dei brevetti sulle idee (quindi parliamo di brevetti, anche se viene usato il copyright per aggirarli).
se poi ne fai merame nte una questione di coerenza e filosofia allora tieni conto che e' ben diverso creare una licenza che permette lo sviluppo di applicazioni non GPLed con librerie libere dal continuare a usarne una che permette di fare giochini sporchi con i brevetti sulle idee (che sono una cosa completamente assurda e fuori dal mondo)

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven gen 05, 2007 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Messaggioda cymon » mer ago 01, 2007 16:48

masalapianta ha scritto:fai un errore di fondo; ritieni che una licenza possa essere buona, brutta, cattiva, equa, ecc..; dare giudizi su esse non ha senso.


Allora non ha senso aprire un thread su questo forum, non hanno senso i miei commenti, quelli di Tassone e i tuoi che vanno contro Tassone. Non buttiamoci in un discorso così involuto, non facciamo un processo alle nostre stesse intenzioni, altrimenti il dibattito è veramente sterile.


masalapianta ha scritto:perche'? se io concepisco il mondo come tanti commensali con posate lunghissime che, anziche' cercare di mangiare per conto proprio non riuscendoci e cavando gli occhi ai vicini, mangiano tranquillamente imboccandosi a vicenda non posso? se io concepisco una comunita' come condivisione di risorse anziche' come risiko non posso? sto esagerando? e perche'? perche' non seguo la tua visione delle cose?


Tutti possono avere la visione del mondo che vogliono e possono considerarla migliore degli altri. Ti interessa lavorare solo con chi la condivide? Ottimo modo per evitare di considerare anche tutti gli attori che invece la pensano diversamente... secondo me invece tenerli presenti è una sfida affascinante...

masalapianta ha scritto:a parte che se mi nonno c'avesse 5 palle sarebbe un flipper,


Il mio un biliardo...

masalapianta ha scritto:la gpl3 serve a tenere fuori il software libero dal problema dei brevetti sulle idee (quindi parliamo di brevetti, anche se viene usato il copyright per aggirarli).


Esatto. Il copyright viene utilizzato per aggirare qualcosa che copyright non è. Esattamente quanto intendevo per licenza che trasborda e si allontana dal suo scopo di utilizzo.

Avatar utente
masalapianta
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2775
Iscritto il: lun lug 25, 2005 0:00
Nome Cognome: famoso porco
Kernel: uname -r
Desktop: awesome
Distribuzione: Debian
Località: Roma
Contatta:

Messaggioda masalapianta » mer ago 01, 2007 17:11

cymon ha scritto:
masalapianta ha scritto:fai un errore di fondo; ritieni che una licenza possa essere buona, brutta, cattiva, equa, ecc..; dare giudizi su esse non ha senso.


Allora non ha senso aprire un thread su questo forum, non hanno senso i miei commenti, quelli di Tassone e i tuoi che vanno contro Tassone. Non buttiamoci in un discorso così involuto, non facciamo un processo alle nostre stesse intenzioni, altrimenti il dibattito è veramente sterile.

eh? la stai buttando in caciara oppure mi sfugge il senso della tua risposta? Io ti ho semplicemente scritto che non ha senso dare quel tipo di giudizi su qualsivoglia licenza, in quanto quest'ultima si limita a regolamentare le volonta' dell'autore di un software in merito al suo uso e distribuzione; tali volonta' non possono essere giudicate in termini di giusto o sbagliato cosi' come non puoi giudicare in termini di giusto o sbagliato le regole che ognuno stabilisce che debbano valere a casa propria; se a te a casa tua da fastidio che la gente fumi non ha senso se qualcuno ti viene a dire che e' sbagliato; casa e' tua e li si fa come dici, non e' suolo pubblico, dove ha senso fare un dibattito su cosa e' giusto o sbagliato
masalapianta ha scritto:perche'? se io concepisco il mondo come tanti commensali con posate lunghissime che, anziche' cercare di mangiare per conto proprio non riuscendoci e cavando gli occhi ai vicini, mangiano tranquillamente imboccandosi a vicenda non posso? se io concepisco una comunita' come condivisione di risorse anziche' come risiko non posso? sto esagerando? e perche'? perche' non seguo la tua visione delle cose?

Tutti possono avere la visione del mondo che vogliono e possono considerarla migliore degli altri. Ti interessa lavorare solo con chi la condivide? Ottimo modo per evitare di considerare anche tutti gli attori che invece la pensano diversamente... secondo me invece tenerli presenti è una sfida affascinante...

a volte se vuoi rimanere coerente con le tue idee non esiste un modo per integrarle con altre idee, l'unico modo e' scendere a patti cedendo un po, ma a quel punto le tue idee non sono piu' tali ma sono le tue meno quel qualcosa che hai dovuto cedere; c'e' chi preferisce il compromesso e chi preferisce restare coerente fino in fondo con la sua idea; non vedo come tu possa ritenere giusta o sbagliata l'una o l'altra visione; qualcuno forse ti obbliga a usare software rilasciato con gpl3 o usare tale licenza? il punto e' sempre quello: non ti piace? non la usare, nessuno ti obbliga
masalapianta ha scritto:la gpl3 serve a tenere fuori il software libero dal problema dei brevetti sulle idee (quindi parliamo di brevetti, anche se viene usato il copyright per aggirarli).


Esatto. Il copyright viene utilizzato per aggirare qualcosa che copyright non è. Esattamente quanto intendevo per licenza che trasborda e si allontana dal suo scopo di utilizzo.

aridaje, ripeto: una licenza serve a garantire alcuni diritti all'autore, tra cui la possibilita' di stabilire i termini d'uso e distribuzione per un software scritto da lui, quindi la gpl3 non trasborda dal suo scopo, ma anzi fa esattamente questo, in particolare chi usa la gpl3 stabilisce tra i termini d'uso e distribuzione alcuni punti fermi in merito ai brevetti.
Il fatto che si parli di brevetti e' irrilevante in quanto lo scopo d'una licenza e' proprio questo: garantire all'autore di un software la possibilita' di stabilire delle regole in merito all'uso e redistribuzione a patto che tali regole non siano vessatorie; quindi come vedi la gpl3 si attiene in pieno agli scopi d'una licenza

Avatar utente
goldy
Packager
Packager
Messaggi: 1267
Iscritto il: lun mag 03, 2004 0:00
Slackware: Current
Kernel: 2.6.26.5
Desktop: KDE 3.5.10
Località: Bologna
Contatta:

Messaggioda goldy » mer ago 01, 2007 17:22

Ma scusa cymon tu dici che è brutta la gpl3
ma perchè?
cosa ha di sbagliato?
se le ragioni sono quelle elencate da Tassone
penso che in effetti (e su questo sono d'accordo con masalapianta)
c'è il concetto sbagliato che GNU/Linux sia un prodotto commerciale
nato per portare utili e profitti
cosi' non'è.

C'è invece secondo me il problema che alcune grosse aziende si sono buttate
nel mondo Linux hanno usato il buon codice scritto in GPL
e hanno cercato di sciacallare il più possibile.
La gpl2 in alcuni punti presentava delle lacune che ha permesso questo
e con la nuova versione della gpl3 si cerca di porre rimedio a tutto ciò.

In una ipotetica bilancia del dare e avere
penso che siano novell e company in debito con la comunità GNU/Linux
e non il contrario come intende far credere Tassone

Avatar utente
Paoletta
Staff
Staff
Messaggi: 3971
Iscritto il: lun apr 25, 2005 0:00
Slackware: 14.2 - 64 bit
Desktop: fluxbox
Località: Varese

Messaggioda Paoletta » mer ago 01, 2007 18:43

[OT]
ciao masa come stai? dove sei stato in viaggio di nozze?
[/OT]

Avatar utente
masalapianta
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2775
Iscritto il: lun lug 25, 2005 0:00
Nome Cognome: famoso porco
Kernel: uname -r
Desktop: awesome
Distribuzione: Debian
Località: Roma
Contatta:

Messaggioda masalapianta » mer ago 01, 2007 20:35

Paoletta ha scritto:[OT]
ciao masa come stai? dove sei stato in viaggio di nozze?
[/OT]

ue', son stato all'isola d'elba (con il bimbo piccolo non era il caso di andare all'estero) a far immersioni (se qualcuno sul forum fa pescasub e volesse andare all'elba dovete assolutamente visitare s.andrea, appena in acqua ci son 10 metri di fondo, fai neanche 10 metri verso il largo e ci son 15 metri di fondo, altri 10 metri e arrivi a 20 di fondo; il fondale e' perlopiu' composto da franate frastagliate con un po di sabbia ogni tanto, posidonia quanto basta e taaante cernie (con un amico ne abbiamo prese una da 2kg sui 20metri e due da 1,5kg sui 15 metri in tre quarti d'ora di pesca senza neanche conoscere il posto e senza esser grandi pescatori), ci son anche parecchie orate e, se la giornata e' giusta tra i 20 e i 25 metri si fan vedere belle ricciole; occhio pero' alle correnti che li son molto forti; un altro bel posto per pescare e' l'enfola ma ci son veramente troppe barche che rompono le scatole), pigliar sole e mangiar pesce :)
Se ci andate in moto e' una goduria, soprattutto la strada costiera che da marciana scende fino a campo nell'elba, tutta da ginocchio a terra; se poi passate a poggio e vi piace la grappa pigliate una bottiglia di grappa d'aleatico che e' veramente buona.
Btw tornare al lavoro dopo piu' d'un mese di mare e pace e' veramente un trauma :(
(prossimo anno o corsica o pantelleria :D ma se riesco a raccimolare 5 giorni di ferie verso aprile vorrei pigliare il primo lastminute che trovo per hurghada, li ai pesci non si puo' sparare e continuero' sempre ad amare il mare nostrum ma ogni tanto immergersi nei mari tropicali mi piace, soprattutto perche' posso fare immersioni in inverno/primavera senza dovermi bardare con la muta da 8 e sentire freddo lo stesso :cry: )