twister ha scritto:Credo, e sottolineo credo, che i soldi vadano alla rivista stessa in quanto iscritta alla siae e distributrice del supporto, certo la cosa non avrebbe senso in quanto la gpl non sarebbe molto d'accordo, l'unica cosa plausibile è che siano bollini dati solo per "certificare" il cd allegato ad un qualcosa di editoriale che viene venduto per denaro, magari non esistono diritti su quella storia, io con la siae ho combattuto e combatto da anni, ma quoto conraid, è una associazione detestabile
h_t_t_p://www.siae.it/Utilizzaopere.asp?link_page=contrassegni_bollino.htm&open_menu=yes
Che cos’è il contrassegno e qual è la sua funzione
Il contrassegno SIAE è uno strumento di autenticazione e di garanzia, ad uso sia delle Forze dell’Ordine che del consumatore, che può così distinguere il prodotto legittimo da quello pirata, e permette di individuare chi lo produce o commercializza.
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Linux pirata?
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Costi
L'importo da corrispondere per ogni contrassegno è di 0,0310 euro; tale importo è ridotto a 0,0181 euro per i bollini da apporre su supporti distribuiti gratuitamente o in abbinamento editoriale a pubblicazioni poste in vendita senza maggiorazione del prezzo normalmente praticato secondo quanto determinato con il D.P.C.M. 21 dicembre 2001.
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Per articoli che paghi con il giornale stampato,
e riportati solo per riempire il CD/DVD troppo magro con solo Linux?
Se vendono 10'000 copie sono 181 EURO!
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E’ obbligatorio aderire alla SIAE?
Non è obbligatorio aderire alla SIAE. L’adesione alla SIAE è libera e volontaria. L’autore può teoricamente decidere di curare direttamente i rapporti con gli utilizzatori per tutelare i propri diritti, ma di fatto l’intermediazione di una organizzazione specializzata e capillare è indispensabile.
In Italia, l’attività di intermediazione è riservata dalla legge alla SIAE in via esclusiva. L’ autore può comunque scegliere di aderire ad altre Società di autori di Paesi stranieri.
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Linus, RMS ecc.?
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