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la strada del sistemista linux/unix

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la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda doom » sab mag 07, 2011 17:19

Ciao a tutti!

E' un pò di tempo che stavo pensando di rendere la mia passione verso i computer un possibile impiego lavorativo.

Ho tante idee, ma piuttosto confuse e quindi volevo chiedere un parere a chi è "del mestiere" :)

Partendo la presuposto che non conosco NULLA di questo ambito lavorativo, la mia domanda è: se volessi diventare un sistemista, orientato verso sistemi linux/unix piuttosto che verso altri os, quale sarebbe la strada consigliata da seguire? cosa è richiesto dal mondo del lavoro (che ripeto, non conosco minimemente non avendo mai lavorato e non avendo purtroppo conoscenze che lavorano in questo campo)?

E' meglio una laurea (anche triennale) o meglio un corso specializzato?
Le proposte di lavoro sono buone e, sopratutto, ci sono?

C'è qualche sistemista (o, perchè no, altri che hanno impieghi diversi) che sappia darmi una sua opinione in merito?
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda slux » sab mag 07, 2011 18:01

Ciao,io ho un diploma di tecnico elettronico,lavoro in un'azienda che rivende software gestionale e mi occupo dell'assistenza sistemistica da oltre 10 anni.Quello che conosco è soprattutto acquisito grazie alla mia passione e alla curiosità di sperimentare ,inoltre ho fatto molta gavetta in azienda, imparando da un collega più esperto ed in gamba di me.Tuttavia non vanno dimenticati i corsi tecnici che la mia azienda mi ha fatto seguire e che ringrazio ,perchè ha investito molto sulla mia formazione.Quindi per quello che posso dirti,conta la passione,l'esperienza sul campo e certamente i titoli,in particolar modo quelli specialistici.Acquisire qualche certificazione CISCO e di RedHAT,e perchè no, anche di Microsoft,sono un buon biglietto da visita per questo mondo.Ovviamente la laurea è sempre la laurea.
Domandi poi se c'è richiesta nel settore:direi di sì ,specialmente di persone che conoscono bene la materia,competenti, e che non fanno i tecnici improvvisati(quei tipi che se non hanno una gui non sanno nemmeno avviare un programma, per intenderci).Spero di esserti stato di aiuto.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda kobaiachi » sab mag 07, 2011 19:25

visto che devi ancora sceglie cosa fare della tua vita NON FARE IL SISTEMISTA o qualsiasi altro tipo di lavoro informatico che non sia di tipo mangeriale.

In italia I sistemisti esperti (intendo quelli veramente esperti) guadagano due lire e non importa quanto sei esperto potresti esse linus torwalds in persona ....... piu dei 2200-2500 euro al mese (fine carriera) NON LI PRENDERAI MAI, come contropartita magari hai la soddisfazione di aver messo su progetti da milioni di euro , fatto funzionare le cose dove System Architect ed i designer di codice Hanno toppato alla grande le analisi ed i progetti .

Fai il Politico, Iscriviti ad economia, quello che te pare ma lascia perde l'informatica , solo contratti a progetto e se provi ad alzare la testa e chiedere quanto meriti il 99% delle aziende ti chiude la porta in faccia io su tanti colloqui che ho fatto solo una non ha sbattuto ciglio quando gli ho chiesto un onorario decentemente alto (36000 euro lordi annui su contratto a progetto.....ma era una azienda fracese) .

Inoltre Lascia perde l'informatica oggi anche nei grandi progetti spessp per risparmiare le aziende prendono ragazzini o gente che sa solo usa il computer e la mettono a gesti una infratruttura PKI.......... io ho visto gente sistemisti widnows costretti a fare il sistemista linux o grafici costretti a programmare in perl........

Il Conisglio che ti Do è che Siccome apparte alcune piccolissime isole felici l'inforatica di oggi è SCADENTE non vale piu la pena di praticarla.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda kobaiachi » sab mag 07, 2011 19:31

Domandi poi se c'è richiesta nel settore:direi di sì ,specialmente di persone che conoscono bene la materia,competenti, e che non fanno i tecnici improvvisati(quei tipi che se non hanno una gui non sanno nemmeno avviare un programma, per intenderci).Spero di esserti stato di aiuto.



Non so dove lavori tu ma qui a Roma spesso non è cosi e se uno che è esperto della materia chiede il gisuto ad esempio (250 euro per una giornata di lavoro a partita iva) molti selezionatori fanno la faccia scandalizzata e ti dicono schiettamente preferiamo uno con meno competenze ma che ci costa di meno .


Cavolo ho studiato le certificazioni cisco per guadagnare ed oggi mi sento dire che sono troppo qualificato e che costo troppo!!!!
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda hashbang » sab mag 07, 2011 20:43

Ottima discussione. Anche io ero orientato a voler lavorare in questo settore.
Immaginavo che la situazione in italia non fosse delle migliori, ma non immaginavo quanto detto da kobaiachi.
Questo mi spinge sempre di più a puntare all'estero.

Kobaiachi, visto che sei già del settore e quindi penso tu abbia una quadro completo della situazione, per caso sai com'è la situazione informatica a livello lavorativo negli altri paesi? O è tutto come in Italia, cioè la situazione che tu hai descritto?
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda leocata » dom mag 08, 2011 0:27

Mi inserisco in questa discussione anche se forse è offtopic..
Offtopic: Quando descritto da Kobaiachi non avviene solo in informatica, ma in quasi tutti quei lavori che richiedono competenza intelletuale. Molti ingegneri, architetti, matematici ai primi colloqui scoprono che il loro lavoro vale molto poco e spesso il lavoro è anche precario.. Ad esempio un tizio (che a mala pena aveva la terza media) mi chiamò per un colloquio e dopo le presentazioni di rito e senza avermi ascoltato/provato mi disse che siccome ero ingegnere ne capivo ben poco di lavoro.... Peccato per lui che io il suo lavoro lo conoscevo bene (lo facevo nell'azienda di mio padre che era stata una vera azienda con 50 dip....). La cosa più divertente (ma non troppo...) che uscendo vidi un suo operaio che faceva una lavorazione in modo pericoloso ed ingenuamente lo avvisai.... Il capo mi disse " si figuri ingegnere, facciamo sempre cosi da sempre" bene dopo un mese il tizio ci rimise un braccio.
Il problema è: in un paese come l'italia in cui l'industria (quella vera, senza incentivi e fatta di vero valore aggiunto) è praticamente morta e dove il settore terziario avanzato (ricerca) non è mai partito... a cosa può servire la conoscenza? A na cippa come disse un collega ing. elettronico ad una bellissima puntata di Zelig! Il valore del lavoro intellettuale è praticamente zero e per questo un muratore guadagna più di un ingegnere!
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda kobaiachi » dom mag 08, 2011 10:05

All' estero le cose non vanno poi meglio forse pagano un po di piu ma alla fine sempre roba scadente si fa .... Basta leggere le storie di "Storie dalla Sala Macchine" per rendersene conto.

L'unica via per fare il sistemista ed essere a posto con la propia coscenza (perche spesso nel privato si è costretti a mentire altrimenti troppe SLA dovrebbero essere pagate e troppe penali di contratto sarebbero state violate) forse è riuscire ad infilarsi in uno di quei posti tipo INFN, CERN,SISSA, Inosomma in quei laboratori dove le cose devono funzionare per davvero e non alla volemose bene.

Nel privato si scelgono distribuzioni non perche siano valide per il progetto che si sta portando avanti ma perche siccome RedHat ha un support e Slackware no se qualcosa non si riesce a farla funzionare la colpa è Di RedHAt, La stessa cosa Vale per Oracle, cosi come se un accrocchio java non performa bene la colpa non è dell acrocchio ma del server Apache che Testuali Parole "E' Scritto male e non performa bene " (NB conosco persone che con un due nodi apache in load balancing con Hproxy e due nodi sql riuscivano a tenere 15000 utenti contemporanei )

comunque non vi affidate solo alla mia esperienza qui c'e tanta gente che lavora e magari ha trovato situazioni migliori delle mie .

Ho letto che Paoletta ha trovato uno splendido posto, e magari tanti altri .

la mia è soltanto una visione di questo mondo, devo dire per ora molto molto Triste.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Paoletta » dom mag 08, 2011 12:43

kobaiachi ha scritto:Ho letto che Paoletta ha trovato uno splendido posto, e magari tanti altri .

bello, ma temporaneo purtroppo...comunque è vero, il lavoro intellettuale in Italia non è per nulla considerato, poi ci si lamenta dei tanti partecipanti al grande fratello...
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda doom » dom mag 08, 2011 13:18

Caspita non pensavo ci fosse una tale situazione!

Comunque ringrazio tutti per le informazioni, ma se uno volesse comunque buttarsi in questo campo cosa conviene fare?

Diciamo che i miei dubbi forse partono dal fatto che nemmeno io so ancora cosa fare di preciso .
Mi spiego, mi è venuta in mente questa cosa del sistemista, ma non so se poi sarà effettivamente quello che vorrò fare; magari un domani, quando avrò una visione più completa delle cose, scopro che mi piace di più fare il programmatore per fare un esempio.
Per questo volevo scegliere una strada che mi permettesse di tenere "aperte più porte" e non specializzarmi subito in determinato campo.

Non so se mi sono spiegato :lol:

La mia idea era infatti quella di iscrivermi a qualche facoltà ad indirizzo informatico, così che magari riuscivo a farmi un idea più completa e decidere poi con cognizione di causa e non così a caso.
Può essere una strada valida? O è tempo buttato via ed è meglio scegliere subito un campo e seguire corsi specialistici, che IMHO sono più produttivi che una facoltà "generica"?

Grazie! :)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda krisis » dom mag 08, 2011 13:40

Mai scegliere di fare il sistemista.
Punta alla programmazione e diventa architect.
Ma se vuoi la mia opinione dimenticati dell'informatica e diventa notaio o idraulico.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda kobaiachi » dom mag 08, 2011 15:23

krisis ha scritto:Mai scegliere di fare il sistemista.
Punta alla programmazione e diventa architect.
Ma se vuoi la mia opinione dimenticati dell'informatica e diventa notaio o idraulico.



Parole Sante ............
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Toni » dom mag 08, 2011 16:47

ciao ,
iscriversi ad ingegneria è una scelta dettata da curiosità , voglia di sapere, e se i tuoi genitori possono mantenerti ben venga .
Un volta intrapreso il tuo percorso accademico le risposte arriveranno da sole , scoprirai cosa ti piace di piu.

Anche se vado offtopic

kobaiachi ha scritto:
Nel privato si scelgono distribuzioni non perche siano valide per il progetto che si sta portando avanti ma perche siccome RedHat ha un support e Slackware no se qualcosa non si riesce a farla funzionare la colpa è Di RedHAt, La stessa cosa Vale per Oracle, cosi come se un accrocchio java non performa bene la colpa non è dell acrocchio ma del server Apache che Testuali Parole "E' Scritto male e non performa bene " (NB conosco persone che con un due nodi apache in load balancing con Hproxy e due nodi sql riuscivano a tenere 15000 utenti contemporanei )



Non sono d'accordo.
Una azienda di una certa dimensione non può basare il proprio lavoro sul GURU di turno , e se il guru va in pensione oppure decide di darsi all'ippica che succede?? tutti siamo utili nessuno è indispensabile, e proprio in virtu di tale fatto , realtà come redhat e oracle continuano a fare soldini.
Se tu hai un problema con un loro prodotto li chiami e (visto che li hai pagati profumatamente) ti risolvono il problema.Non ci vedo nulla di male.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda hashbang » dom mag 08, 2011 17:05

krisis ha scritto:Mai scegliere di fare il sistemista.

E pensare che dopo la laurea in ingegneria informatica avrei voluto prendere (dopo aver accumulato un pò di quattrini) una certificazione Red Hat. Mamma mia...se i presupposti sono questi, immagino che la situazione sia proprio tragica. :roll:

krisis ha scritto:Punta alla programmazione e diventa architect.

Beh anche questo campo è interessante.

krisis ha scritto:Ma se vuoi la mia opinione dimenticati dell'informatica e diventa notaio o idraulico.
Eh...fosse facile. È come chiedere ad un ballerino di non ballare. È troppo forte come passione, per smettere. ;)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda krisis » dom mag 08, 2011 17:15

uagliò , puoi benissimo fare il notaio e continuare a pacchettizzare nel tempo libero.


Per chi ha detto "non puoi contare sul guru di turno" : vero , per questo bisogna formarsi i dipendenti in azienda e smetterla di vivere con i consulenti.
I consulenti sono il male, affittare i consulenti è male, vendere i consulenti è male.

Amo l'informatica da quando l'ho scoperta ad 8 anni , ormai di anni ne ho 28 , lavoro nel campo da 6 e ci mantengo bene la famiglia ... ma dopo ogni riunione con il direttore dell'ict della mia azienda o dopo ogni chiacchierata con il pm di turno mi sembra di aver buttato 20 anni al vento.

Dovevo fare il contadino come mio nonno.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda hashbang » dom mag 08, 2011 17:29

krisis ha scritto:uagliò , puoi benissimo fare il notaio e continuare a pacchettizzare nel tempo libero.
Lo so krisis. Mi sarei anche potuto iscrivere a filosofia (visto che è una materia che adoro), però come mi appassiona l'informatica non mi appassiona nient'altro. Per questo mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria. La passione che ho continuato a coltivare mi ha spinto a fare questa scelta a livello universitario. :)

krisis ha scritto:Amo l'informatica da quando l'ho scoperta ad 8 anni , ormai di anni ne ho 28 , lavoro nel campo da 6 e ci mantengo bene la famiglia ... ma dopo ogni riunione con il direttore dell'ict della mia azienda o dopo ogni chiacchierata con il pm di turno mi sembra di aver buttato 20 anni al vento.
E immagino, se è questa la situazione è veramente qualcosa di tragico. Però sono sicuro che la passione, anche nel tuo caso, è più forte di qualunque scocciatura. Altrimenti avresti abbandonato da tempo, o no? ;)

krisis ha scritto:Dovevo fare il contadino come mio nonno.
Credo che sia meglio, continuare a coltivare le passioni. Di gente competente questo paese ne ha bisogno.
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