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la strada del sistemista linux/unix

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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda doom » lun mag 09, 2011 17:26

Embè... se la situazione è così tragica come la descrivete mi sta passando la voglia di intraprendere questo percorso :|

Che posso dire, mi avete illuminato su un argomento che conosco appena, ora vedrò di tirare le somme e decidere che fare...


Per quanto riguarda invece il discorso relativo a programmazione etc, sempre qua in italia, si è messi meglio?
Intendo proprio la figura che si mette davanti a una macchina e comincia a scrivere; le varie software house assumono a "condizioni di lavoro" e stipendio accettabili? C'è qualcuno che lavora in questo campo?

Inoltre volevo farvi una domanda: un'altro settore che mi interessa molto (ma che, come gli altri, conosco appena) è quello riguardante la sicurezza informatica; ho visto che esistono corsi su questi argomenti organizzati da aziene specializzate del campo.
Anche in questo caso son soldi buttati al vento, o possono essere utili?

Grazie davvero a tutti! :)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda hashbang » lun mag 09, 2011 18:16

doom ha scritto:Embè... se la situazione è così tragica come la descrivete mi sta passando la voglia di intraprendere questo percorso :|

Al di là, delle importanti esperienze riportate da gente del settore come kobaiachi, krisis e masalapianta (in un altro thread), io credo che se tu abbia la voglia di intraprendere questo cammino, debba farlo. È utile sentire i consigli di chi ci è già passato, però credo che vivere sulla base delle esperienze altrui è IMHO stupido.
Io ad esempio ho scelto di intraprendere un percorso universitario per poter lavorare in ambito informatico. Potrei seguire il consiglio di krisis e fare il notaio, guadagnando anche abbastanza soldini da permettermi ville con piscine, eppure preferisco essere pagato meno, ma lavorare nel mondo IT. Eh lo so, so 'na capa tosta. Magari leggendo questo post, molti diranno: questo è proprio un fesso. Però io la vedo così.

doom ha scritto:Che posso dire, mi avete illuminato su un argomento che conosco appena, ora vedrò di tirare le somme e decidere che fare...
L'importante è che tu decida sulla base di ciò che TU vuoi fare.
Adoro il pragmatismo della lingua giapponese, è l'unica in cui per dire ad una ragazza che la ami le dici "suki". (cit.)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda EmaDaCuz » lun mag 09, 2011 18:45

atomix600 ha scritto: eppure preferisco essere pagato meno, ma lavorare nel mondo IT. Eh lo so, so 'na capa tosta. Magari leggendo questo post, molti diranno: questo è proprio un fesso. Però io la vedo così.


Io non dico che sei un fesso, anzi apprezzo la tua cocciutaggine. Ma devi pensare che hai davanti a te circa 50 anni di lavoro. Mi auguro che questo tuo entusiasmo rimanga inalterato per tutta la tua carriera, ma credimi che

- lavorare e' un'altra cosa e le incavolature e le delusioni sono molto piu' frequenti delle soddisfazioni;
- saro' materialista, ma i soldi fanno la felicita'. Anche se faccio un lavoro poco appagante, arrivo a casa e posso permettermi un passatempo, uno sfogo. Ma se per fare il lavoro che (in teoria) mi piace vengo sottopagato, mi prendo incazzature ogni sera e in piu' non ho nemmeno i soldi per sfogarmi andando a prendere una pizza con gli amici allora non ci sto.

Per il resto, buona fortuna :)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda kobaiachi » lun mag 09, 2011 19:13

i soldi fanno la felicita'


questa è la cruda verità

Fai quello che ti rende economicamente di piu e che ti da meno incazzature possibili .

Il sistemista, o il network engineer nel mio caso, non offrono spesso questo tipo compromessi.


Alle gioie della vita pensarai quando libero dal lavoro e pieno di soldi potrai permetterti di tutto e di piu .

Al limite apriti una azienda informatica che rivende personale...........
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Paoletta » mar mag 10, 2011 10:10

kobaiachi ha scritto:
i soldi fanno la felicita'

Al limite apriti una azienda informatica che rivende personale...........

Questa e' la strada giusta (purtroppo)!
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda puzuma » mar mag 10, 2011 11:01

questo thread mi ha messo una tristezza infinita :-(

Al contrario di molti non credo che i soldi diano la felicità. Anzi, se ti poni solo questo come obiettivo rischi di rosicarti il fegato a vita, infatti ti ritrovarei ad accettare compromessi che a lungo andare diventano un peso. Per cosa poi ? l'Ipad nuovo, Sky, le serate fuori ?

IMHO studiare materie tecniche, in Italia come altrove, è sempre la scelta giusta, se poi è anche una tua passione e pensi di avere un po' di talento non pensarti neanche: vai, studia, impegnati, segui la tua strada e vedrai che sarai felice. Chi ti dice di rinunciare ai tuoi sogni già a vent'anni secondo me sono la causa del fatto che le cose vanno male in Italia.

Personalmente ho studiato Fisica perché mi piaceva al di là di ogni cosa, mi sono laureato bene e alla svelta, dopo la laurea, come molti miei compagni di studi, ho rispolverato la passione dell'informatica e ho sempre lavorato. Non guadagno 2000 euri al mese ma penso di fare bene il mio lavoro di programmatore (il che vuol dire spesso mettere da parte la propria presunzione e trovare il modo di farsi capire dai superiori), ho abbastanza per vivere dignitosamente e mantenere la mia famiglia, personalmente sono felice e non mi serve altro.

Note a margine:
- se gli idealisti sono spariti anche dai forum dedicati all'open source siamo messi proprio male.
- per mantenermi agli studi ho lavorato nei campi per 7 estati, fidati: meglio il sistemista :-)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Paoletta » mar mag 10, 2011 12:13

puzuma ha scritto:- se gli idealisti sono spariti anche dai forum dedicati all'open source siamo messi proprio male.

Per carita', in fin dei conti e' bello essere idealisti! Ma secondo me e' anche onesto evitare facili illusioni a una persona con meno esperienza. Il reale problema e' che, in Italia, il lavoro intellettuale e' totalmente deprezzato, e non solo nel nostro ambito. Ci sono stati decenni in cui bastava avere un diploma e ottenevi subito un posto ben retribuito a tempo indeterminato, e anni come quelli di oggi, in cui non basta una laurea con il massimo dei voti per ottenere un lavoro precario. Le cause sono molte, una delle tante e' che noi, come generazione, subiremo gli errori di quelle che ci hanno preceduto: una volta, se si lavorava nel settore pubblico, si poteva andare in pensione con 18 anni di lavoro...chi paga questi errori? Noi. Una volta i contratti di lavoro erano estremante garantisti, e non si veniva licenziati nemmeno se non si faceva nulla. Le aziende, ovviamente, devono tutelarsi...solo che si tutelano sulla pelle dei giovani, che lavorano con contratti precari ed uno stipendio risibile. I nostri genitori (o meglio, quelli che tra loro hanno potuto diplomarsi/laurearsi) hanno vissuto in un mondo del lavoro paradisiaco, ma la loro e' stata una vittoria di Pirro, perche' non e' bello mantenere i figli fino a 30 anni e oltre. Un altro fattore che rende difficile la carriera in ambito tecnologico e' che l'Italia, nel corso dei decenni, ha perso molto terreno in ambito industriale e oggi, a parte poche realta' di nicchia (es. Finmeccanica), non ci sono molte realta' che necessitano di ingegneri/tecnici, per cui anche il valore di questo tipo di percorso e' andato diminuendo (legge domanda/offerta).
Chi parla di estero tenga comunque in considerazione che spesso si da' precedenza agli autoctoni.

Tirando le somme, chi vuole intraprendere una carriera del genere lo faccia pure, ma deve essere consapevole che la laurea e' solo l'inizio di una lunga battaglia (e non un punto di arrivo per "sedersi", come per i nostri genitori). Peraltro, negli altri settori non e' che si stia meglio...
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda doom » mar mag 10, 2011 17:14

atomix600 ha scritto:
doom ha scritto:Embè... se la situazione è così tragica come la descrivete mi sta passando la voglia di intraprendere questo percorso :|

Al di là, delle importanti esperienze riportate da gente del settore come kobaiachi, krisis e masalapianta (in un altro thread), io credo che se tu abbia la voglia di intraprendere questo cammino, debba farlo. È utile sentire i consigli di chi ci è già passato, però credo che vivere sulla base delle esperienze altrui è IMHO stupido.
Io ad esempio ho scelto di intraprendere un percorso universitario per poter lavorare in ambito informatico. Potrei seguire il consiglio di krisis e fare il notaio, guadagnando anche abbastanza soldini da permettermi ville con piscine, eppure preferisco essere pagato meno, ma lavorare nel mondo IT. Eh lo so, so 'na capa tosta. Magari leggendo questo post, molti diranno: questo è proprio un fesso. Però io la vedo così.

doom ha scritto:Che posso dire, mi avete illuminato su un argomento che conosco appena, ora vedrò di tirare le somme e decidere che fare...
L'importante è che tu decida sulla base di ciò che TU vuoi fare.

Forse mi sono espresso male, io condivido appieno la tua opinione; l'esperienza personale vale più di qualsiasi altro consiglio.
Le mie parole erano per dire che sentir descrivere questa situazione da chi lavora già in questo campo, un pò mi porta quasi a rivalutare la mia scelta.
Tuttavia, almeno per il momento, sono convinto di proseguire su questa strada;

Ho aperto questo thread per cercare di farmi un idea più chiara ed ora c'è l'ho! Anche se devo dire che non mi aspettavo una situazione così grigia :?



Comunque, dal basso della mie esperienza, vedo che ci sono molti altri settori in queste condizioni; se devo lavorare da precario con stipedio basso tanto vale farlo in un settore che mi piace.
Mi auguro che in un futuro le cose possano migliorare... o che mi vada di gran c*lo a trovare un posto di lavoro decente :p :)
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda krisis » mar mag 10, 2011 20:47

precario per precario meglio fare la "scimmia premi F5" in telecom per 6 ore al giorno che vendere le scarpe in un centro commerciale tutto il giorno
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda DanBadJar » mar mag 10, 2011 22:46

krisis ha scritto:precario per precario meglio fare la "scimmia premi F5" in telecom per 6 ore al giorno che vendere le scarpe in un centro commerciale tutto il giorno

Mi dispiace contraddirti...ma in telecom quelli che premono f5 per 6 ore al giorno sono pagati profumatamente!
Sono quelli che si fanno il mazzo invece ( :( ) i veri precari.

Comunque al ragazzo che chiedeva informazioni anche io, tutto sommato, mi sento di consigliargli di fare quello che gli piace.
Alla fine passiamo la metà della vita a lavorare, almeno cerchiamo di fare qualcosa un minimo gratificante e soddisfacente!

Io le scarpe al supermercato non le venderei mai :lol:
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda kobaiachi » mar mag 10, 2011 23:56

krisis ha scritto:precario per precario meglio fare la "scimmia premi F5" in telecom per 6 ore al giorno che vendere le scarpe in un centro commerciale tutto il giorno


Dipende se il centro commericiale ce lo hai sotto casa e la paga e la stessa io un pensierino ce lo farei ... sopratutto quando per andare in telecon , in accenture, in poste, in HP , o dovunque sia te devi fa mezzo raccordo la mattina e mezzo raccordo la sera (il raccordo per chi non è di roma è l'anello autostradale che circonda roma ) attualmente vivio a capena (20 Km da roma ) e per andare a lavoro (zona Magilana/eur/torrino) faccio circa 150 km al giorno ......... vi assicuro che è devastante.....
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Trotto@81 » mer mag 11, 2011 10:09

Una cosa è sicura, se vuoi lavorare nel mondo dell'informatica lascia perdere il corso di laurea in ingegneria informatica, ti assicuro che non hanno nulla in comune. :lol:
EDIT: Ti dico anche il perchè, per prima cosa visto che siamo in un forum di Slackware, ad Ing. Informatica è tutto basato su Windows, Unix e derivati sono totalmente sconosciuti.
L'unico linguaggio che studiano è Java, e pure male, di C/C++ e derivati nemmeno l'ombra, Reti di Calcolatori è da pelle d'oca se non parliamo poi dei libri di testo adottati, che risalgono al 1990 se sei fortunato.
Se poi mettiamo anche Sistemi Operativi allora c'è da piegarsi per terra dalle risate.
Il più delle volte è un Ingegnere per l'Automazione (bellissima specializzazione) con un esame di Java nel piano di studi.
Ti spaccherai la schiena studiando, come logico ad una facoltà di Ingegneria, ma del mondo IT non vedrai praticamente nulla.
Se vuoi intraprendere questa strada a partire dall'università emigra al MIT.
Ultima modifica di Trotto@81 il mer mag 11, 2011 10:19, modificato 2 volte in totale.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda targzeta » mer mag 11, 2011 10:15

Trotto@81 ha scritto:Una cosa è sicura, se vuoi lavorare nel mondo dell'informatica lascia perdere il corso di laurea in ingegneria informatica, ti assicuro che non hanno nulla in comune. :lol:

Quoto. La facoltà giusta è "Informatica", forse non avrai "ing." ma sarai più preparato a livello di progettazione software. Però se ti interessa anche l'hardware, allora le cose cambiano. Tieni anche conto, e te ne sarai reso conto da tutti i post precedenti, che comunque la preparazione come programmatore spesso è sottovalutata. Le aziende vogliono solo "carne fresca".

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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Vito » mer mag 11, 2011 11:22

Trotto@81 ha scritto:EDIT: Ti dico anche il perchè, per prima cosa visto che siamo in un forum di Slackware, ad Ing. Informatica è tutto basato su Windows, Unix e derivati sono totalmente sconosciuti.

Falsissimo.La cosa dipende dalla facoltà dove studi.Qui a Napoli (Federico II) al corso di Sistemi Operativi fanno installare Ubuntu su macchina virtuale e le esercitazioni vengono fatte su ubuntu.
Ho visto professori usare debian a lezione (corso di calcolatori elettronici),professori usare Mac e professori usare Windows.

L'unico linguaggio che studiano è Java, e pure male, di C/C++ e derivati nemmeno l'ombra

Falsissimo anche questo.Dipende da dove studi!
Sempre alla Federico II:
-Fondamenti di Informatica : C
-Programmazione I : C++
-Sistemi operativi : C
-Programmazione II : Java.

Ed io che faccio automazione seguo corsi dove uso Matlab (controlli automatici ecc ecc..) imparo la programmazione dei microcontrollori (C) e la progammazione dei PLC (Ladder ,Diagramma a Blocchi Funzionali,Lista di istruzioni,SFC).



Il più delle volte è un Ingegnere per l'Automazione (bellissima specializzazione) con un esame di Java nel piano di studi.

Su questo concordo.
alla Federico II non è una semplice specializzazione ma una laurea "completa".
Il corso di studi mi piace molto.Si passa da esami di informatica (programmazione I e sistemi operativi,in pratica quelli di programmazione si fanno tutti) ad esami di motori elettrici (macchine ed azionamenti elettrici)
ad esami di controllo (controlli automatici) ad esami più pratici (tecnologie dei sistemi di automazione e controllo).

Come ho ripetuto più volte l'ingegnere deve avere una metodologia diversa da un informatico.Ed è logico che l'informatico abbia una "base" pratica più forte.
Se il corso di ingegneria non vi piace,non iscrivetevi.Sappiate che ad ingegneria si fa tanta tanta teoria che nella pratica servirà a bene poco,ma che vi permetterà
di affrontare la maggior parte dei problemi nel migliore dei modi: questa è la scuola italiana (o napoletana?).
Poi se vogliamo parlare dei contro basterà dire: non c'è mezzo laboratorio decente per far pratica,allora sì.
Scusate la divagazione,spero non troppo off-topic.
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Re: la strada del sistemista linux/unix

Messaggioda Mario Vanoni » mer mag 11, 2011 19:38

Offtopic: vedi
http://www.corriere.it/cronache/11_marz ... fe5d.shtml
ed un coetano di mio figlio, 5 anni di istituto tecnico, ha preferito continuare la ditta di suo padre,
idraulico del paese, non ha mai tempo, tranne le urgenze.
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