Adesso però GNOME 3 gli ha fatto perdere le staffe e così ha deciso di mollarlo per passare a XFCE.
La relativa discussione la trovate qui:
https://plus.google.com/106327083461132 ... bnL3KaVRtM
Traduzione tratta dal sito http://www.oneopensource.it
Linus Torvalds ha scritto:Non è che io non abbia problemi di rendering con GNOME 3 (ce li ho), è proprio la user experience di GNOME 3 anche senza problemi di rendering a essere inaccettabile.
Perché non posso avere collegamenti sul mio desktop? Perché non posso avere la funzionalità di exposé? Le finestre wobbly? Perché qualcuno pensa che sia una buona idea avere quella folle modalità “Attività”?
Mi sono risentito quando gli sviluppatori GNOME hanno deciso che fosse “troppo complicato” per l’utente rimappare alcuni pulsanti del mouse. In GNOME 3, gli sviluppatori hanno apparentemente deciso che è “troppo complicato” fare qualcosa di concreto sul proprio desktop, e hanno deciso di renderlo realmente fastidioso da fare.
Ecco un esempio della follia: vuoi una nuova finestra dell’emulatore di terminale. Perciò vai in “Attività” e premi “Terminale”, una cosa che fa già parte del tuo desktop normale (ma perché non posso averla sul desktop, invece di quella follia di “Attività”?). Che succede? Niente. Porta in primo piano il terminale che già hai.
Tutto questo è semplicemente un’idiozia folle. Ora devo usare Shift-Ctrl-N su un terminale esistente per crearne uno nuovo. Già, questo è proprio un miglioramento nella user experience, per davvero.
Sono sicuro che ci siano altri modi per farlo, questo è solo un esempio del comportamento alienato di GNOME 3. Dico davvero. Ho chiesto di GNOME 3 ad altri sviluppatori, e tutti pensano che sia da pazzi.
Sono passato a XFCE. Penso che valga un po’ meno di GNOME 2, ma molto di più di GNOME 3. Sul serio.





. Quindi è normale che trovandosi davanti a file di configurazione preferiscono cambiare aria e ritornare, a windows. Per quello che ha detto Linus, lo trovo esagerato se non lo vuole usare che non lo faccia.