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Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda lablinux » gio dic 01, 2011 14:58

lablinux ha scritto:2. Ieri stavo copiando dei viedo da una directory da un'altra, mi è venuto naturale aprire Dolphin e copiare le immagini.... beh mi si è piantato a metà strada.
Oggettivamente parlando, copiare dei file, è un'operazione talmente banale che il fatto che mi si sia piantato (bloccato) Dolphin mi ha fatto incavolare non poco.


brg ha scritto:
    Dolphin ogni tanto si prende delle pause operando sui file - non è colpa sua poverino, è che deve appoggiarsi a Nepomuk e Akonadi per le anteprime, se disabilitate Nepomuk è meglio che disabilitate pure le anteprime di Dolphin: basta premere f11 per disabilitare l'anteprima.

Rispondo solo perché mi sento causa lesa :D .
La copia l'ho lascita frullare per mezzo film (publicità compresa)!
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda hashbang » gio dic 01, 2011 15:02

EmaDaCuz ha scritto:Ripeto, la maggior parte dell'utenza desktop non vuole nemmeno vedere una CLI, figurati configurare il sistema tramite file di testo.
Ci sono altri sistemi operativi che fanno al caso loro. Se non hanno voglia di usare il cervello, possono usare sempre i sistemi famosi per la loro "intuitività". Specialmente quello che mette il comando per lo shutdown in START->SPEGNI. Eh si. Il massimo della coerenza!

Per me efficienza e' avere 3 desktop virtuali con 3 differenti tipologie di programmi per desktop.
Anche masalapianta e io possiamo, visto che usiamo dei window manager tiled. Non capisco dove sia il vantaggio.

Appena apro un programma, questo si colloca immediatamente nel desktop assegnato.
Irrilevante.
Considerando le combinazioni che uso io con dwm:
1) Alt+n per cambiare tab
2) Alt+p per dmenu

non credo di avere grossi gap. Anzi, ho persino il vantaggio di non lasciare le mani dalla tastiera. Comunque non è detto che non si possa fare con dmenu, attraverso l'aggiunta di patch o altro. Considerando che è un NON-vantaggio, non ho mai indagato su questo.

Se potessi fare lo stesso su un desktop Linux sarei felice e non mi lamenterei.
Fammi capire: vuoi lavorare su Linux ma vuoi mantenere lo stesso modus operandi che hai su Mac?
Permettimi di consigliarti questa pagina (la vidi linkata in un intervento, se non erro, di masalapianta, ma non ricordo il thread in cui l'aveva postata).

lamarozzo ha scritto:L'interfaccia grafica si è affermata sulla cli perché è più semplice.
Non confondere facilità d'uso con la semplicità. Sono due cose completamente diverse. Ricorda il principio KISS.

Non capisco perché ti sia così difficile prenderlo in considerazione.
Perchè non è vero. Semplice.

Ti faccio un altro esempio cretino. Se hai un'interfaccia grafica puoi usare il computer anche senza leggerti il manuale.
Infatti si vede che fine sta facendo l'informatica. Basta vedere le formattazioni trimestrali degli utenti di Windows e quanto pagano i tecnici ogni qual volta portino il loro computer per la "riparazione".

EmaDaCuz ha scritto:E questo e' il vantaggio (indiscusso ed innegabile) di un sistema che permette di fare la maggior parte delle cose (o almeno quello che serve nell'immediato) via GUI.
Stai facendo un discorso assurdo. Non è l'assenza di GUI che permette di evitare le configurazioni. Masalapianta lo ha già detto in relazione all'antialiasing: varia a seconda della scelta di chi gestisce la distribuzione.

Quello che balza agli occhi pero' e che non e' necessario configurare TUTTO via file di testo e soprattutto non e' richiesto,
Chi ti dice che non sia richiesto? Le configurazioni di Apple non sono mica le migliori. Le migliori configurazioni sono quelle che sceglie l'utente in base alle sue esigenze. Non in base alle scelte di qualcuno che si inventa di sana pianta i bisogni altrui.

visto che chi usa il PC normalmente si preoccupa di essere operativo subito e, se poi serve, entrare solo in seguito in una modalita' "smanettamento".
Esatto. E proprio per questo odio chi configura tutto al posto mio. Perchè non è detto che ciò che lui abbia settato faccia al caso mio. Preferisco essere io a configurare ciò che mi serve e non stare li a perdere tempo per cambiare ciò che qualcun altro a pensato di settare.

masalapianta ha scritto:ti ho fatto l'esempio di windows perchè a me è capitato quello, ma oggettivamente il discorso vale per qualsiasi gui su qualsiasi os; per quanto puoi cercare di renderla usabile e intuitiva è _impossibile_ creare una gui ove un utente che non ne ha mai vista una sappia fare qualunque operazione senza dover studiare alcunchè.
Esattamente. Basta fargli cliccare sul Pannello di Controllo per vederli persi in meno di cinque secondi. Specie poi su Windows (che è stato nominato in questo topic per la sua coerenza e facilità) che cambia schema e settaggi ad ogni versione.

Ripeto: quello che erroneamente percepisci come facilità d'uso è esclusivamente imputabile alla pregressa conoscenza del paradigma di UI basato sulla gui; in anni d'uso di windows tale paradigma è entrato nel senso comune.

Vero

non sono "intuitivi" (come nessun altro concetto del genere),
Il fatto è che non esiste l'intuitività (intesa come: usare senza conoscere) nell'informatica. Esiste solo il saper fare. L'informatica è come la matematica: non si prova ad minchiam sperando che il risultato sia quello giusto o sperando in un lampo di genio avvenuto a causa di una grazia di San Gennaro (purtroppo :evil: ), ma si studia e si ragiona.

lui vede solo una sbarra o una sbarra con dei disegnini, come fa a sapere a che cavolo serve (come ho detto, l'unico modo è studiare, oppure chiedere a chi ne sa oppure cliccare a casaccio rischiando di far casini)
Eh no masala....come fai a non capire? Il cliccare a cavolo è il massimo dell'intuitività e soprattutto il modo migliore per diffondere l'informatica.
Me l'ha detto il tecnico del negozio che ripara i casini degli utonti sotto casa. :D
Il mio desiderio di diventare sistemista presto potrebbe affievolirsi in favore di un lavoro come tecnico a pagamento. :badgrin: Dopotutto, a quanto vedo, sembra rendere bene.
Ultima modifica di hashbang il gio dic 01, 2011 15:07, modificato 1 volta in totale.
Adoro il pragmatismo della lingua giapponese, è l'unica in cui per dire ad una ragazza che la ami le dici "suki". (cit.)
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda conraid » gio dic 01, 2011 15:05

EmaDaCuz ha scritto:Offtopic: Stuzzicato da queste discussioni, ho appena chiamato un mio conoscente che lavora in una scuola primaria qui in Olanda. Gli ho chiesto se per cortesia puo' mettere dei bambini di 5-6, possibilmente a digiuno di computer, di fronte a 3 PC (uno con KDE+Thunderbird, uno con Openbox+Thunderbird e uno senza DE/WM) e configurare il proprio account di posta.
Riportero' i risultati non appena mi saranno arrivati.


:-)

però dai, ammetterai che questo con la "produttività" non c'entra molto. Per i bambini e per tua nonna magari è più semplice, per me no. Faccio prima, nel vero senso della parola, ad inserire due righe in un file di testo per scaricare la posta con getmail
Ed il discorso CLI vs GUI non è tanto cosa è possibile fare, ma cosa è stato predisposto di fare. Perché se io faccio in modo che senza una GUI i bambini si trovano di fronte a due domande dopo un possibile login, tipo "Qual'è il tuo indirizzo mail?" e "Qual è la tua password" e predispongo tutto in modo che automaticamente trovi il resto (come fa thunderbird) ecco che la cosa si semplifica. Non è quindi la GUI a rendere semplice la cosa, ma il fatto che alcuni programmi hanno delle opzioni che fanno alcune operazioni in modo automatico, e questo è possibile sia con una gui sia senza.
Che poi io uso KDE4, quindi non sono certo il tipo che dice "meglio il wm minimale", etc... Però senza mc mi sento spaesato e non riesco a "lavorare" con dolphin o altri programmi simili. Ognuno trova la produttività con quel che si trova meglio, però secondo me è a "prescindere" dal paradigma cli o gui. Il vero problema è che ormai danno tutti per scontato che la cli la usa solo un utente esperta e quindi non ci sono script automatici (se non te li fai) adatti a configurarae questo tipo di programmi ad uso comune, dove magari ne trovi per creare e configurare virtual server ed altro.
Io come masalapianta ho avuto difficoltà tempo fa a configurare una scheda di rete con Vista ed una connessione wifi con OsX (la prende al volo se trova tutto in automatico, altrimenti... ci ho perso mezzo pomeriggio). Certo, una persona che non ha mai visto Linux va in tilt, ma questo perché pensano al computer come una tv, ma se ci avventuriamo in queste discussioni si va su altri discorsi.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda EmaDaCuz » gio dic 01, 2011 15:06

masalapianta ha scritto:e questo cosa ha a che vedere con il discorso gui vs shell?? non mi risulta sia difficile fare uno scriptino di poche righe che, se clicchi nel menu "e-mail" di qualunque WM, controlli che pine sia gia configurato con un account di posta e, se non lo è, prima di aprire il mua in un emulatore di terminale, ti chiede indirizzo di posta e password nel medesimo emulatore di terminale.


Ho cercato su google "pine automatic setup" e analoghi ma non ho trovato niente. Ho provato a cercare anche "pine gmail 2011" e tutti i link mi rimandano a pagine dove o devo configurare .pinerc_nomeaccount oppure navigare nei menu ed inserire i server in un formato strano

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smtp-server = smtp.gmail.com:587/tls/user=jsmith@gmail.com
inbox-path = {imap.gmail.com:993/ssl/novalidate-cert/user=jsmith@gmail.com}INBOX
Quindi niente procedure automatizzate a prova di incapace.
Tra l'altro, devo anche sapere che per modificare un file di testo da CLI devo scrivere sul terminale "nano, vi, vim, emacs o quello che e'", visto che non ho un qualcosa che mi suggerisce come si apre l'editor di testo. Fermo restando poi che, anche se lo facessi per via grafica, dovrei appena muovermi tra le directory per trovare il suddetto file ed essendo un principiante non so dove trovare il file in questione (ne' tanto meno cosa sia una directory).

Io non lo so fare, forse mia nonna si'.

masalapianta ha scritto:È altrettanto banale modificare pine affinchè faccia il controllo descritto sopra (senza usare uno script);


Come prima, una veloce ricerca non mi ha dato particolari soddisfazioni.
Io non lo so fare, forse mia nonna si'.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » gio dic 01, 2011 15:08

EmaDaCuz ha scritto:Offtopic: Stuzzicato da queste discussioni, ho appena chiamato un mio conoscente che lavora in una scuola primaria qui in Olanda. Gli ho chiesto se per cortesia puo' mettere dei bambini di 5-6, possibilmente a digiuno di computer, di fronte a 3 PC (uno con KDE+Thunderbird, uno con Openbox+Thunderbird e uno senza DE/WM) e configurare il proprio account di posta.
Riportero' i risultati non appena mi saranno arrivati.

se i bambini non hanno realmente mai usato un computer, in tutti e tre i casi non riusciranno a fare alcunchè (anche perchè non avranno idea di cosa sia la posta, cosa sia un indirizzo di posta, cosa sia una password, ecc..), o forse pensi che il concetto di puntare e far click su qualcosa sia intuitivo? questa prova (non la posta, ma l'uso di un paradigma di UI basato su gui) l'ho gia fatto con bimbi di 5 anni (mio figlio e due suoi amici che erano venuti a giocare a casa nostra), dopo pochi secondi di movimento del mouse gli era chiaro che il puntatore si muoveva a seconda di come muovevano il mouse ma non avevano il concetto di click su un oggetto su cui il puntatore è sovrapposto (non sapendo neanche che i bottoni sul mouse servissero ad interagire con gli oggetti puntati); chi ha questi concetti li da per scontati ma non sono neanche lontanamente intuitivi.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » gio dic 01, 2011 15:22

EmaDaCuz ha scritto:
masalapianta ha scritto:e questo cosa ha a che vedere con il discorso gui vs shell?? non mi risulta sia difficile fare uno scriptino di poche righe che, se clicchi nel menu "e-mail" di qualunque WM, controlli che pine sia gia configurato con un account di posta e, se non lo è, prima di aprire il mua in un emulatore di terminale, ti chiede indirizzo di posta e password nel medesimo emulatore di terminale.


Ho cercato su google "pine automatic setup" e analoghi ma non ho trovato niente. Ho provato a cercare anche "pine gmail 2011" e tutti i link mi rimandano a pagine dove o devo configurare .pinerc_nomeaccount oppure navigare nei menu ed inserire i server in un formato strano

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Quindi niente procedure automatizzate a prova di incapace.

ma sei serio o realmente non arrivi a capire la differenza tra preconfigurazioni/automatismi e paradigma di UI??
il fatto che nessuno lo faccia significa forse che non si possa fare? pensi che sia tecnicamente impossibile fare le medesime cose in un sistema il cui paradigma di UI è basato sulla cli? quindi di che cosa stai parlando??
Tra l'altro, devo anche sapere che per modificare un file di testo da CLI devo scrivere sul terminale "nano, vi, vim, emacs o quello che e'", visto che non ho un qualcosa che mi suggerisce come si apre l'editor di testo.

perchè hai qualcuno che ti suggerisce in che menu andare a cercare la voce per configurare questa o quella opzione in gui??
ripeto: nessun paradigma di UI è intuitivo, devi sempre e comunque studiare o avere qualcuno che ti dica cosa fare
Fermo restando poi che, anche se lo facessi per via grafica, dovrei appena muovermi tra le directory per trovare il suddetto file ed essendo un principiante non so dove trovare il file in questione (ne' tanto meno cosa sia una directory).

i concetti di file/directory/ecc.. sono la conditio sine qua non per usare un elaboratore dati, a pescindere dal paradigma di UI utilizzato; anche in gui se non hai questi concetti difficilmente potrai lavorare
masalapianta ha scritto:È altrettanto banale modificare pine affinchè faccia il controllo descritto sopra (senza usare uno script);


Come prima, una veloce ricerca non mi ha dato particolari soddisfazioni.
Io non lo so fare, forse mia nonna si'.

dai su stai trollando vero? ci arrivi a capire che se qualcuno non ha fatto una cosa non significa che non si possa fare?
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda EmaDaCuz » gio dic 01, 2011 15:41

Quindi dici che piuttosto che insegnare loro che premendo un tasto su un' icona si interagisce col programma e' meglio insegnare a scrivere
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nano .pinerc

imparare l'inglese per leggere i commenti sul file, modificare il file in maniera corretta, muoversi a meta' riga con solo le frecce direzionali per correggere un eventuale errore, lanciare il programma da terminale e leggere gli eventuali errori in un file di log? :-k
Inoltre, i concetti di posta, indirizzo posta e password possono essere spiegati a chiunque tramite metafore.

Per il concetto che faccio confusione tra automazioni, CLI e paradigmi di UI... no, non faccio confusione perche' si stava parlando di efficienza, non di cosa sia piu' o meno potente. Se una cosa e' (ben) automatizzata, faro' sempre prima ad essere immediatamente operativo rispetto a dover configurare tutto da zero. Non parlo necessariamente del lungo periodo, ma nel breve si'.
Tornando agli esempi, quante persone usano un word processor e per cambiare un font cliccano su un menu' a tendina? O premono la "B" per il grassetto? O vogliono creare un sommario/indice in automatico? Sono automazioni anche queste, semplici ma lo sono.
Io penso che ci siano altri strumenti piu' potenti per il controllo sul testo (faccio l'esempio di Latex), ma non proporrei mai di usare Latex a qualcuno che non ha voglia di sporcarsi le mani.

Per il concetto "se nessuno lo ha fatto vuol dire che non si possa fare", probabilmente e' perche' non e' qualcosa di cosi' banale come suggerisci. Trovi in giro miliardi di script banali (e chi li pubblica non ha certo il senso del pudore), ma evidentemente impostare un automatismo non poi cosi' facile come si crede. Oppure che nessuno ne sente l'utilita' perche', per la piccola percentuale di utenti che adotta pine come client, e' piu' facile intervenire direttamente sui file di testo. Detto cio', questo significa che se voglio utilizzare pine (perche' il mio amico mi ha detto che funziona bene) o mi adeguo a modificare un file oppure mi devo scrivere uno script...
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » gio dic 01, 2011 16:08

EmaDaCuz ha scritto:Quindi dici che piuttosto che insegnare loro che premendo un tasto su un' icona si interagisce col programma e' meglio insegnare a scrivere
Codice: Seleziona tutto
nano .pinerc


cosa cambia? comunque un informazione per accedere alla configurazione gliela devi dare, dirgli "muovi il mouse in modo da far muovere quella freccetta fino a che la freccetta non si sovrappone a quella scritta, premi il tasto del mouse, si apre un, menu, muovi la freccetta su questa e quella scritta e premi il tasto su quest'altra" oppure "scrivi $editor $HOME/.pinerc" cosa diamine cambia? gli devi sempre e comunque spiegare come accedere alla configurazione del software
imparare l'inglese per leggere i commenti sul file,

eddai basta trollare, sai benissimo che nessuno vieta a chi distribuisce il sistema di localizzare i commenti nei file di configurazione
modificare il file in maniera corretta,

questo si che è realmente intuitivo perchè nel 99% dei caso sono della forma:
parametro=valore
muoversi a meta' riga con solo le frecce direzionali per correggere un eventuale errore,

perchè se sbagliano a scrivere qualcosa in una text-box di una gui come fanno? invocano santo protettore delle gui che gli corregge automagicamente la scritta??
lanciare il programma da terminale e leggere gli eventuali errori in un file di log? :-k

uh? il lancio del programma si può automatizzare con apposito menù del WM che ti apre un emulatore di terminale con dentro il mua; continui a trollare facendo finta di non capire che automatismi e preconfigurazioni non hanno nulla a che vedere con il paradigma di UI scelto
Inoltre, i concetti di posta, indirizzo posta e password possono essere spiegati a chiunque tramite metafore.

tutto può essere spiegato tramite metafore, e quindi?
Per il concetto che faccio confusione tra automazioni, CLI e paradigmi di UI... no, non faccio confusione perche' si stava parlando di efficienza, non di cosa sia piu' o meno potente. Se una cosa e' (ben) automatizzata, faro' sempre prima ad essere immediatamente operativo rispetto a dover configurare tutto da zero. Non parlo necessariamente del lungo periodo, ma nel breve si'.

ma mi stai prendendo per i fondelli o davvero non capisci? che c'entrano gli automatismi con il paradigma di UI???? qualcuno forse ti vieta di implementare adeguati automatismi su un sistema il cui paradigma di UI è prevalentemente basato sulla cli???
(e 10, vediamo se stavolta lo capisci)
Tornando agli esempi, quante persone usano un word processor e per cambiare un font cliccano su un menu' a tendina? O premono la "B" per il grassetto? O vogliono creare un sommario/indice in automatico? Sono automazioni anche queste, semplici ma lo sono.

eh??? le suddette persone lo fanno perchè qualcuno glielo ha spiegato o lo hanno imparato studiando
Io penso che ci siano altri strumenti piu' potenti per il controllo sul testo (faccio l'esempio di Latex), ma non proporrei mai di usare Latex a qualcuno che non ha voglia di sporcarsi le mani.

si parla di gestione di un sistema non di software per svolgere compiti indipendenti dal sistema (word processor, fotoritocco, cad, ecc..); è dall'inizio del thread che parlo di paradigma di UI basato sulla cli per la gestione del sistema, o forse pensi che io utilizzi links per il web?
Per il concetto "se nessuno lo ha fatto vuol dire che non si possa fare", probabilmente e' perche' non e' qualcosa di cosi' banale come suggerisci.

no, è oggettivamente banale, non si fa perchè nel senso comune è passato il preconcetto che la cli sia "difficile" e riservata agli utenti esperti, quindi chi crea o pacchettizza roba che si usa da cli da per scontato che l'utenza finale sia esperta, quindi non adotta questo tipo di facilitazioni
ma evidentemente impostare un automatismo non poi cosi' facile come si crede.

qualunque automatismi che si possa fare da gui si può anche fare da cli
Detto cio', questo significa che se voglio utilizzare pine (perche' il mio amico mi ha detto che funziona bene) o mi adeguo a modificare un file oppure mi devo scrivere uno script...

oppure puoi finalmente capire quello che ti sto dicendo da un'ora:
si parla di paradigmi di UI, cosa minchia c'entrano gli automatismi (che sono implementabili sia in gui che in cli, quindi dove sta la differenza?)?
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda NetNightmare » gio dic 01, 2011 19:21

qualunque automatismi che si possa fare da gui si può anche fare da cli


Aggiungo "Qualunque automatismo che si possa fare da gui , l'ha fatto qualcuno con la cli 8) "
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda navajo » gio dic 01, 2011 19:24

Io non so come fate a non capire alcuni concetti,
Oramai i PC sono in qualsiasi casa. Li usano tutti. E pensate che tutti siano Utenti esperti, che vogliono mettersi a studiare manuali, per lo più in inglese ???
Molti di loro sanno appena accenderli. MI capita di metter le mani su certi computer, che ti viene voglia di piangere e toglierli dalle mani- Anche se si tratta di Windows per la maggior parte delle volte. Le persone vogliono prendere il pc accenderlo e chattare su FB. Magari scaricare le foto dalla loro macchinetta nuova, e se se la cambiano, neanche tolgono i programmi vecchi. Installano tonnellate di programmi presi dai DVD delle riviste, e trovi anche due o tre antiviurs .. hai visto mai che due son meglio di uno.
Questi utenti, sono ameno l ottanta per cento degli utenti PC E gli utenti Mac sono su quella strada, oramai si prende un mac per moda, oppure perché non prende virus.
Basta domandare in giro fra i conoscenti.
Sapete perchè riesco a far passare tante persone ad Ubuntu ??? perchè non prende virus, perchè ha i programmi gratis, e perchè se lo installano loro, è più facile di windows.
Fa tutto lui..
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ps ieri sono stato ospite all Università della Sapienza,,, Ovunque ho visto Ubuntu con desktop pieni di gingilletti belli ma inutili. ... Anche li...
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda d4z_c0nf » gio dic 01, 2011 19:35

Scusami navajo, ma io in realtà non capisco a chi ti riferisci.
Mi pare che nessuno abbia "non capito" cosa vuole la gente, e dove siano i PC.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda targzeta » gio dic 01, 2011 19:43

@EmaDaCuz
L'esempio di pine è proprio sbagliato. Quando ho imparato pine (per la mia facoltà) mi era stato detto solo che avrei dovuto usarlo per controllare le email. Quindi ho scritto "pine", lui mi ha chiesto username e pass e poi mi sono trovato davanti il menù di pine, che è molto esplicativo. Ti giuro che il mio pinerc non l'ho mai toccato e non ho mai neanche letto la pagina di man.

Detto questo. Se parliamo di produttività posso dire che con il mio computer io sono più produttivo. Premo il pulsante per il boot e in poco più di un minuto:
  • il PC si avvia e si collega ad internet
  • ho impostato l'autologin per il mio utente e quindi sono già loggato
  • ho configurato la bash per le mie esigenze e quindi dopo il login tutto è pronto per me
  • ho settato la bash in modo che se l'uptime è inferiore ad un minuto e il server X non è attivo, allora viene eseguito xinit
  • il file di configurazione di xinit è settato per le mie esigenze quindi:
    • mi fa partire 4 xterm, FF, emacs più tutta una serie di software per il monitoraggio (conky, netstat, top, ecc.)
    • mi lancia IceWM che è configurato per spostare tutte le finestre avviate da xinit nei loro desktop virtuali (se si chiamano così). Ne ho 5, "S", "P", "I", "N", "A", ognuno dedicato a qualcosa di specifico.
  • Emacs è configurato per caricare tutti i file su cui lavoro
  • FF si "ricorda" tutte le ultime schede che ho aperto.
  • Ho settato tutta una serie di shortcut per IceWM
Quindi in meno di un minuto e mezzo io posso già iniziare a lavorare. Potrei addirittura far partire uno scriptino per fare il login automatico qui su Slacky ma ancora non l'ho fatto.

Secondo me si confonde la produttività con il tempo impiegato ad imparare un software in maniera sommaria, per cui viene spontaneo dire che la produttività è inversamente proporzionale al tempo impiegato per imparare un software. Mentre la produttività è il tempo perso per produrre qualcosa. Il know how è parte integrante di questo tempo ma risparimare tempo sulla formazione non è sinomino di produttivitò, anzi. Se io devo fare un'operazione "complessa" più e più volte sul medesimo file posso perdere un secondo per far partire un editor di testo e poi divertirmi a modificare a mano quello che serve, magari perdendoci 1 ora. Invece posso perdere 10 minuti a pensare su cosa devo fare e ad implementare uno script sed/awk e quindi eseguirlo in un 1 secondo. Con il vantaggio che se la stessa cosa la devo fare su trecento file, il secondo approccio è moooolto più produttivo del primo...ma sicuramente meno intuitivo.

L'esempio di Latex vs. OO Writer (o word) è ancora un ottimo esempio. Scrivere un ottimo documento con i tool grafici non è poi così immediato ed intuitivo come si possa pensare. Non è facile, ad esempio, inserire un indice che si aggiorna automaticamente all'inserimento dei nuovi capitoli o paragrafi. La mia ragazza non sapeva neanche si potessero fare e quindi si era messa a scriverlo a manina da sola!!! Si deve sapere cos'è un foglio di stile se si vogliono ottimi risultati. Anche inserire il piè di pagina senza sapere cos'è un piè di pagina è difficile. Tutti i concetti che fanno parte del "condicio sine qua non" per usare latex, prima o poi te li devi imparare se vuoi scrivere un ottimo documento. Il fatto che con i programmi WYSIWYG sei pronto subito a scrivere non vuol dire nulla. Oserei dire che latex è più intuitivo di un qualsiasi wysiwyg, nel senso che con latex intuisci da subito che dovrai perdere del tempo :).

La produttività è legata fortemente al soggetto e alle sue conoscenze. Più strumenti conosci più opzioni avrai per essere produttivo.

Detto questo, se un programma vuole far sì che per un utente windows la migrazione verso linux sia abbastanza indolore è ovvio che deve farlo bene. Quindi se KDE risulta troppo diverso da windows oppure non fa bene il suo lavoro, è giusto criticarlo.

Basta, ho scritto troppo!!!
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda navajo » gio dic 01, 2011 19:45

be forse ho capito male io, o non mi sono spiegato bene.
Il mio pensiero è questo: i vari sistemi operativi stanno andando proprio dove vuole la gente. Ovvero verso desktop luccicanti con brillantini e amenità varie.
MI sembra di aver letto che sono solo cavolate, ed è vero per molte cose, e che non sono utili. E che configurare a riga di comando, o comunque i file .conf sia più facile e produttivo che farlo con dei tool o comunque attraverso una GUI, Cosa non proprio vera. Questo io HO capito, se non è cosi, ho sbagliato,
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda d4z_c0nf » gio dic 01, 2011 20:00

navajo ha scritto:be forse ho capito male io, o non mi sono spiegato bene.
Il mio pensiero è questo: i vari sistemi operativi stanno andando proprio dove vuole la gente. Ovvero verso desktop luccicanti con brillantini e amenità varie.
MI sembra di aver letto che sono solo cavolate, ed è vero per molte cose, e che non sono utili. E che configurare a riga di comando, o comunque i file .conf sia più facile e produttivo che farlo con dei tool o comunque attraverso una GUI, Cosa non proprio vera. Questo io HO capito, se non è cosi, ho sbagliato,


Ah ecco. No hai capito abbastanza bene, tranne un passaggio, e cioè che nessuno nega, nemmeno Masalapianta, ciò che stia avvenendo.
Inoltre bisogna considerare una cosa, l'utente medio di cui parli tu non vuole proprio configurare un bel niente, nemmeno attraverso una GUI.
A parità di configurazione si ritorna al discorso è più facile e produttivo usare un programma tramite CLI o GUI(nel senso di punta e clicca), e ti pare che ci possa essere una risposta assoluta a questa domanda? Io, Spina, e credo anche Masalapianta, pensiamo che dipenda dalle conoscenze di base, altri sostengono che questo non sia vero perchè, sempre di base, i secondi sistemi sono più intuitivi. Questo è vero in parte, secondo me, infatti quando devi fare qualcosa di articolato, tipo l'esempio che ha fatto Spina, non mi pare ci sia alcun vantaggio reale nell'utilizzare una GUI.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda hashbang » gio dic 01, 2011 20:05

navajo ha scritto:Oramai i PC sono in qualsiasi casa. Li usano tutti. E pensate che tutti siano Utenti esperti, che vogliono mettersi a studiare manuali, per lo più in inglese ???
No. Non mi pare che qui si dica che tutti gli utenti debbano essere power user.

Questi utenti, sono ameno l ottanta per cento degli utenti PC E gli utenti Mac sono su quella strada, oramai si prende un mac per moda, oppure perché non prende virus.
Benissimo. Che rimangano li. Che problema c'è?

Sapete perchè riesco a far passare tante persone ad Ubuntu ??? perchè non prende virus, perchè ha i programmi gratis, e perchè se lo installano loro, è più facile di windows.
Fa tutto lui..
Per me questa è una cosa inconcepibile. Perchè far passare utenti che vogliono soprammobili invece che computer ad un sistema operativo come GNU/Linux? A me quando chiedono di GNU/Linux rispondo: vuoi imparare? Se mi rispondono si, allora consiglio GNU/Linux. Se mi rispondono no, consiglio di rimanere dove sono.
Questa smania di far passare tutti a Linux, anche chi in realtà non vuole passare per scelta, ma per disperazione da virus (quando in realtà il vero problema è il classico PEBKAC), non la capisco proprio.
Io credo che a GNU/Linux si debba passare per scelta personale e non perchè non prende virus (il che è una balla colossale che mi aspetto da markettari Apple e non da utenti di sistemi FOSS, visto che non esiste un sistema immune) o fa tutto lui. Anzi, io ho scelto la libertà del FOSS proprio perchè sono contro l'idea del "deve fare tutto qualcuno/qualcosa al posto mio". Se scegli il FOSS è perchè vuoi avere il controllo. Altrimenti il passare al software libero non ha proprio senso. Tanto vale rimanere con i software proprietari.
Anche perchè far passare questa mandria di utonti a GNU/Linux non porta nessun beneficio, anzi non fa altro che trasformare le community in una sottospecie di Yahoo Answer (basta leggere certi commenti su Ubuntu-it.org).

Slackware Debian, Gentoo e/o windows manager vari sono cose da Power User. Stop.
Non sono assolutamente d'accordo. Perchè sono da power user? Non sono distro esclusive per gente con quoziente intellettivo superiore alla norma. Sono distro per gente normale che è abituata all'uso del cervello. Non ci vedo niente di power user.
Anzi, fatti due conti, queste distro da te citate sono quelle che danno meno problemi di quelle automatizzate.
Adoro il pragmatismo della lingua giapponese, è l'unica in cui per dire ad una ragazza che la ami le dici "suki". (cit.)
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