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Apertura all'opensource nella PA?

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Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda aschenaz » mer dic 14, 2011 8:09

Beh, potrebbe essere una svolta epocale: http://www.agoradigitale.org/manovra-ap ... o-nella-pa

Pochi giorni fa, parlando della manovra, dicevo: "Ma perché non toccano il tasto opensource?".
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda brainvision » mer dic 14, 2011 8:38

mah.. non per fare lo scettico a tutti i costi, per l'amor del cielo, sarebbe anche una bella cosa, ma credo che bisogna obbligarla la Pubblica Amministrazione ad usare software open source, altrimenti non si ottiene un risultato vero!
Che vuol dire infatti "obbligare alla valutazione"?? Già l'espressione è davvero poco felice, ma comunque.. fin quando uno che ha sempre usato un determinato software e potrà scegliere, ovvio che sceglierà quello che conosce, mica paga lui, ci mancherebbe! Solo una parte minima avrà la coscienza ed il coraggio di passare all'open source, passaggio che nell'immediato, comunque, impone anche un minimo di spesa, fosse solo anche in termini di tempo necessario a riconfigurare tutto, istruire gli addetti ai lavori, magari qualche corso ed il rallentamento o gli errori nei primi giorni di utilizzo.. ma questo è in fondo un altro discorso..
Il problema è che nella Pubblica Amministrazione l'età media dei dipendenti è davvero alta: mio padre lavorava all'Ufficio Anagrafe, prima di essere dirottato a forza nel corpo dei Vigili Urbani ( :D :D ): ora lui è in pensione da qualche anno, ma tutti i suoi colleghi di allora, più o meno coetanei, nessun 30eene, d esempio, sono ancora lì a scartabellare documenti e plastificare carte d'identità!!
Voglio dire che con il blocco delle assunzioni ci ritroviamo un personale che spesso a malapena sa usare un PC e quel poco che ha imparato gli è costato molto caro e comunque sono operazioni che fa a memoria, nel migliore dei casi.. voi cosa pensate sceglierà se gli diamo la possibilità di scegliere?
Quindi, non per fare il menagramo, ma credo che questo emendamento impatterà davvero ben poco, soprattutto qui al sud, purtroppo.. è brutto dirlo, lo so, il mio discorso mi sembra tanto prevenuto ma purtroppo questo è quello che temo.. ovvio che arò ben lieto di essere smentito, anche perché ogni spesa inutile che riusciamo ad eliminare dovrebbe voler dire un pensionato in meno che fa quasi la fame (o almeno spero!!)

EDIT:
ma secondo voi..
Codice: Seleziona tutto
valutazione del software libero nei loro bandi di gara.
cosa vuol dire di preciso, perché si presta anche a valutazioni differenti.. Vuol dire che quando emettono un bando di gara - e solo allora, quindi - per comprare il software destinato a 20 PC di un determinato ufficio dovranno accettare l'offerta minima di un'azienda che gli offre Debian?
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda aschenaz » mer dic 14, 2011 8:49

Beh, guarda, quando si è nell'ambito dell'analisi costi/benefici, con i tempi che corrono, l'apertura potrebbe coincidere con un obbligo...

E, per quanto riguarda l'informatizzazione..., dipende. Nella mia amministrazione, ormai, è tutto gestito in ambito informatico. E anche i colleghi più anziani, seppur con qualche limite fisiologico, si sono adeguati. Hanno subito il pc sulla scrivania da un giorno all'altro (quando sono entrato io nell'amministrazione, c'erano solo pochi terminali e altrettanti terminalisti; tutti gli altri scrivevano a manina...); poi, da un giorno all'altro, hanno subito il passaggio da OS2 a Windows NT; poi da NT a XP... Ogni volta c'è stata qualche piccola difficoltà iniziale, ma poi ci si abitua a tutto... Già era previsto dal prossimo anno l'abbandono del pacchetto Office. Vedremo...
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda Blallo » mer dic 14, 2011 9:28

Visto come funzionano gli appalti e le gare in Italia non aumenta nemmeno un po' le mie speranze.
In più aggiungo: quale azienda avrebbe il coraggio di investire su un progetto così pieno di incognite, almeno qui in Italia?
Credo che, all'infuori del Trentino, nessuno ci proverebbe a livello di PA.
Senza contare che ci sono "sistemisti", o presunti tali, nelle nostre PA che credono che non esista niente oltre a Win2k per server (fonte: esperienza personale in qualunque PA da San Severo in su, provincia di FG. Chissà se anche il buon Brainvision l'ha notato :p )
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda brainvision » mer dic 14, 2011 10:03

jimmy_page_89 ha scritto:Chissà se anche il buon Brainvision l'ha notato :p )

io - pur non essendo né sistemista né informatico di professione e di formazione - noto ovviamente che in giro a questo proposito al sud siamo molto indietro.. ho letto con piacere l'esperienza di aschenaz che credo si riferisca ad una PA calabrese (ed è davvero di buon auspicio), ma in generale resto scettico come jimmy page (a proposito, grazie per il buon!! :D :D :D ): basti pensare che la famosa informatizzazione da noi è arrivata con parecchio - e colpevole! - ritardo: questo non vuol dire che non c'è speranza, al contrario, se vediamo la cosa da un punto di vista positivo - dobbiamo sempre provarci, ahinoi.. ;) - vuol dire invece che c'è un sacco da fare e quindi un sacco di possibilità di miglioramento.. ma mi chiedo: c'è la voglia? o piuttosto prevarrà la sciatteria, come al solito, di uffici dove quando entri ti salutano in dialetto e si parla comunemente dialetto? (questa è una mia esperienza personale, invece)
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda Blallo » mer dic 14, 2011 10:42

brainvision ha scritto:vuol dire invece che c'è un sacco da fare e quindi un sacco di possibilità di miglioramento.. ma mi chiedo: c'è la voglia? o piuttosto prevarrà la sciatteria, come al solito, di uffici dove quando entri ti salutano in dialetto e si parla comunemente dialetto? (questa è una mia esperienza personale, invece)

Magari la voglia c'è, ma da parte delle persone sbagliate: cioè chi non conta niente.
Chi detta "legge" è gente che sta bene così anche se la prende dove non batte il sole.
Allora ti cadono le braccia (come succede a me ogni volta che ci penso) e pensi che non ha senso sbattersi per gente così. Ho i miei genitori che lavorano poi entrambi nella PA e non hai idea di quanto mio padre si avveleni il fegato a sentire certe cose.
Basta pensare all'assenteismo e ai dipendenti che NON SANNO MANCO SCRIVERE IN ITALIANO PERLOMENO ELEMENTARE.
Pensiamo ad aggiornare noi stessi e a licenziare chi davvero non fa nulla per tenersi il posto di lavoro, poi pensiamo al resto.
E si, sono andato un po' OT, ma credo che sia un po' la mentalità che si respira sotto al po (non che sopra vada bene, ma almeno un po' meglio si)
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda aschenaz » mer dic 14, 2011 11:33

Lungi da me da fare campanilismo, ma non credo sia il caso di generalizzare. Al di sopra del Po, magari, aprono i bar per soli settentrionali (notizia di questi giorni) e mi fermo qua per non entrare in politica. Ma certo, è cultura anche quella...

Solo ricordatevi che l'ignoranza, come la cultura, non hanno territorialità né colore politico. E spesso, se ci ritroviamo con certi inetti in posti di responsabilità, non è solo colpa loro, ma di chi ce li ha messi. Io so solo che, per entrare in amministrazione, ho superato un concorso molto selettivo e l'ho fatto con le mie sole forze; per la riqualificazione di alcuni anni fa ho dovuto frequentare un corso lungo e faticoso; per partecipare ad un progetto che mi dava la possibilità di avvicinarmi a casa, ho dovuto sottopormi ad una selezione ferrea, fatta di titoli ed esami; per un misero passaggio di area retributiva (che mi darebbe sì e no un aumento di 50/60 euro mensili), è un anno che studio: devo imparare tutto lo scibile tributario (ho già letto una cosa come 2/3000 pagine di dispense e ancora me ne resta una bella fetta, con la consapevolezza, inoltre, che si tratta di norme che cambiano da un giorno all'altro...). A proposito, non si tratta di un'amministrazione locale, ma dell'Agenzia delle Entrate...

Insomma, ragazzi, non ci lasciamo abbagliare dai luoghi comuni sull'inefficienza della pubblica amministrazione e sull'Italia a due marce (almeno da questo punto di vista), pur riconoscendo che a volte hanno qualche fondamento...
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Re: Apertura all'opensource nella PA?

Messaggioda brainvision » mer dic 14, 2011 13:03

no no scusa, aschenaz, hai ragione.. o almeno in parte..
hai pienamente ragione a dire che non bisogna mai troppo generalizzare, altrimenti si corre il rischio di prendere cantonate e fare un toro a chi invece, come tu ad esempio giustamente rivendichi, si fa il classico mazzo così pur non avendo nessun grosso ritorno economico, solo perché la propria coscienza glielo impone: e sono tanti, lo so! Sono tanti che ragionano in questo modo, forse sono la maggior parte, addirittura!
Ma, d'altro canto, mi sembra che né io né jimmy stavamo generalizzando, anzi abbiamo riportato entrambi "esperienze" più o meno dirette, comunque cose viste con i propri occhi, correndo il rischio di passare noi, questa volta, per campanilisti.. :)
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