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di crisi e spesa a deficit

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » gio lug 04, 2013 15:59

bloodlust ha scritto:Offtopic: sta diventando un monologo ;)

bhe, da una parte mi spiace che un argomento così importante (oggi sicuramente il più importante in Italia), non accenda un vero dibattito e non spinga nemmeno a porre delle domande in questo thread, ma comunque mi sento di continuare ad informare, laddove posso e sono in grado, portando dati economici, fatti storici e politici, vista la quasi totale e vergognosa assenza di un dibattito sull'euro sui media mainstream [1], nonostante la situazione molto grave (e peggiorerà ancora un bel po', altro che ripresa nel 2014) in cui versa l'Italia.

[1] c'è un'enorme asimmetria informativa tra chi sta nell'eurozona e chi sta fuori: http://www.reuters.com/article/2013/07/ ... B320130703 il che è notoriamente una cosa voluta e programmata: http://crisis.blogosfere.it/2013/02/eur ... troll.html
link molto interessanti. grazie masalapianta

figurati
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » gio lug 04, 2013 23:45

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews ... 11&pg=5017

quindi ricapitolando:
1) i nostri illuminati politici vogliono svendere il patrimonio pubblico, la disoccupazione è alle stelle e le aziende chiudono ma peggiorerà ulteriormente
2) Grecia e Spagna stanno messe molto peggio di noi (basti dire che in Spagna un bambino su quattro è malnutrito http://www.vita.it/welfare/minori/unice ... attro.html http://www.byoblu.com/post/2013/02/24/n ... -fame.aspx ed in Grecia stanno anche peggio)
3) il Portogallo è quasi al default
4) la Francia comincia ad entrare in recessione e il partito di estrema destra raccoglie moltissimi consensi http://www.lantidiplomatico.it/dettnews ... 11&pg=5014
5) i tedeschi soffrono di povertà e lavori precari (o in nero ) con poche tutele e vengono fomentati dai loro politici contro i paesi del sud europa cui si da la colpa delle condizioni in cui versano i lavoratori tedeschi usando idee di stampo leghista, perchè non possono dirgli la verità (e cioè che hanno messo in ginocchio i paesi del sud europa con una svalutazione competitiva interna riducendo i salari grazie alle riforme Hartz ed è questo il vero motivo per cui i lavoratori tedeschi si trovano in questa situazione) http://www.lettera43.it/economia/macro/ ... 598943.htm http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03 ... st/197514/ http://www.scenarieconomici.it/euro-cri ... to-male-2/ http://www.businessinsider.com/censored ... ny-2012-11 http://znetitaly.altervista.org/art/9218 http://vocidallagermania.blogspot.it/20 ... -boom.html http://translate.google.it/translate?sl ... uropa.html http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03 ... ro/198453/ http://www.thelocal.de/national/20120316-41373.html http://vocidallestero.blogspot.it/2012/ ... ta-la.html http://goofynomics.blogspot.it/2012/03/ ... ealta.html Qualcuno per caso si ricorda come finì l'ultima volta che in Germania i lavoratori se la passavano male e qualcuno (con i baffetti) disse che la colpa era di altri?


alla luce di tutto questo la moneta unica è servita ad unire o a dividere i popoli dell'europa (visto che la principale argomentazione con cui si propugna l'euro è unire i popoli europei)? http://video.ilsole24ore.com/SoleOnLine ... uciata.php http://www.lapresse.it/mondo/europa/gre ... e-1.226809

Visto il punto 5), a noi invece cosa hanno raccontato? ci hanno raccontato che il problema siamo noi, che siamo corrotti, spreconi, improduttivi, ecc.. ma come abbiamo visto i dati ci dicono tutt'altro, ci dicono che non siamo molto più corrotti dei tedeschi, che la nostra spesa pubblica non era alta neanche prima dei tagli, che non siamo improduttivi ma è la domanda interna ad essere bassa. In sostanza la nostra classe politica ci ha riempito di fandonie (esattamente come la classe politica tedesca ha fatto con i loro cittadini) pur di non ammettere che il problema è stato legarsi ad una valuta troppo forte che non potevamo svalutare, in un contesto ove i tassi di inflazione non solo non potevano convergere, ma uno degli stati dell'unione monetaria (la Germania) ha attuato politiche (le riforme Hartz di cui sopra) atte ad accentuare ulteriormente la non convergenza dei tassi di inflazione, questo ha danneggiato il nostro export ed, insieme al fatto che arrivavano troppi capitali (grazie al cambio fisso) dall'estero per finanziare la spesa privata (NON quella pubblica), è stata innescata una crisi della bilancia dei pagamenti (quindi il problema alla radice di questa recessione NON è stata la corruzione, NON è stata la spesa pubblica, NON è stata l'improduttività).

un'immagine è meglio di mille parole, vediamo cosa dice la nostra bilancia dei pagamenti (Fonte: fondo monetario internazionale, 2012):
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven lug 05, 2013 9:45

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven lug 05, 2013 16:05

ed anche la Francia sta entrando in piena crisi di bilancia dei pagamenti (6 dico 6 miliardi di euri di deficit commerciale):
http://www.milanofinanza.it/news/dettag ... enzie=TMFI
ormai lo sanno anche i sassi e lo ha ammesso anche la bce (ormai non potevano più negare, i dati sono troppi e troppo evidenti) che il debito pubblico c'entra come i cavoli a merenda con quello che sta accadendo in europa.
Gia in Francia l'estrema destra di Le Pen ha un altissimo gradimento nei sondaggi, quando poi la recessione arriverà a far salire alle stelle la disoccupazione, i sentimenti nazionalisti esploderanno (un po' come successe con baffetto in germania e come in parte sta succedendo oggi in germania).
Nel frattempo la Germania si appresta a spolpare anche la Croazia ed i paesi dell'est europa che entreranno dopo di lei.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven lug 05, 2013 20:45

Krugman Vs Monti e la sua cricca dell'"austerità ad ogni costo":
http://www.lantidiplomatico.it/dettnews ... 16&pg=4857
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven lug 05, 2013 21:19

stream intervista a Bagnai su RadioRadio: http://t.co/BoFo9G6SzB
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » sab lug 06, 2013 19:02

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » sab lug 06, 2013 23:23

ah che bello poter intavolare un dibattito democratico con tanto di referendum, peccato che non si parli dell'Italia (dove, il solo nominare l'uscita dalla moneta unica, è tabù)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=AbOM5rBI

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » dom lug 07, 2013 17:35

e mentre, ormai anche la stampa ammette che le riforme del lavoro alla tedesca sono un abominio (il cui unico scopo è fottere le economie degli altri paesi dell'eurozona, abbassando i tassi di inflazione, alle spese dei lavoratori) http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/ ... d=Abweo2BI , qui da noi si fanno riforme del lavoro per introdurre cose molto simili.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » dom lug 07, 2013 20:20

come al solito un grafico è meglio di mille parole, nel primo osserviamo le differenze di crescita tra paesi europei nell'euro e paesi europei fuori dall'euro (il grafico è autoesplicativo), nel secondo osserviamo disoccupazione a confronto tra europa (politiche economiche neoclassiche), giappone (approccio post-keynesiano con spesa a deficit positivo) e stati uniti (caso a parte per tutta una serie di motivi, ma è da notare come, a seguito di un'esplosione della disoccupazione dal 2008, a causa di Lehman brothers e subprime, abbia recuperato adottando politiche economiche post-keynesiane con spesa a deficit positivo), infine nel terzo grafico le vendite al dettaglio a confronto tra paesi europei con euro e quelli senza euro (anche qui ogni commento è superfluo):

http://rwer.wordpress.com/2013/07/05/so ... on-the-eu/

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » dom lug 07, 2013 20:43

visto che nel post precedente abbiamo parlato del Giappone:

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbPHudBI

che strano, questi fanno svalutazione competitiva e spesa a deficit e vanno come un treno, eppure qui da noi ci dicono che la svalutazione e la spesa pubblica sono peggio delle invasioni di cavallette e che la soluzione sono le politiche economiche procicliche (l'austerity); mentono i dati o mentono quelli che ci hanno messi in ginocchio?
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » dom lug 07, 2013 22:07

non so se qualcuno legge sto thread, comunque provo a fare un riassunto dei fatti salienti:

- adottiamo una moneta unica molto forte (quando la moneta è forte, il tasso di cambio è tale che le importazioni costano meno ma le esportazioni ne risentono perchè ai paesi con moneta più debole che vorrebbero comprare le nostre merci, non conviene perchè hanno il cambio sfavorevole)

- i tassi di inflazione non convergono e la Germania accentua questa mancata convergenza attuando una svalutazione competitiva interna tramite le riforme Hartz del lavoro (in un'area valutaria come i paesi dell'euro, quando imponi un cambio fisso o una moneta unica, se i tassi di inflazione non convergono, alla fine i paesi con maggiori tassi di inflazione vanno in crisi; perchè? perchè non possono rendersi di nuovo competitivi svalutando la moneta; in sostanza se hai N paesi con un'unica moneta (forte perdipiù), se quei paesi sono in competizione (come in europa dove la maggiorparte degli scambi commerciali è all'interno dell'eurozona), se uno di quei paesi (Germania) adotta riforme tali da svalutare i salari e quindi far abbassare il tasso di inflazione (se la gente ha meno soldi da spendere, i prezzi scendono per la legge della domanda e dell'offerta) a quel punto quel paese ha un grosso vantaggio competitivo sugli altri, perchè le sue merci convengono rispetto a quelle degli altri paesi (il tasso di inflazione (aka i prezzi) è minore))

- i paesi con tassi di interessi maggiori cominciano ad esportare di meno ma ad importare uguale (vanno in crisi di bilancia dei pagamenti) quindi si indebitano con l'estero (parliamo di debito privato, quindi famiglie ed aziende), ma perchè calando i soldi la gente ha continuato a spendere come prima? La cosa la segnalai 6 anni fa qui https://www.slacky.eu/forum/viewtopic.php?f=3&t=17620&start=17, in sostanza le banche nostrane ci han prestato soldi cartolarizzando i nostri debiti (in sostanza se A contrae un debito con B, B con quel debito crea una sorta di obbligazione da dare poi a C, in pratica è un contratto in cui si dice: io B mi impegno a pagare a C TOT ad una certa data; ovviamente B pagherà C con i soldi che gli restituirà A) e facendoli acquistare a banche estere; le suddette banche estere e le banche nostrane perchè hanno fatto credito a gente che ben sapevano che non avrebbe potuto restituire quanto dovuto (vedi bilancia dei pagamenti di cui sopra)? perchè sapevano altrettanto bene che alla fine sarebbe intervenuto lo stato pagandoli con soldi pubblici (vedi ad esempio monte dei paschi di siena)

- il debito pubblico comincia ad esplodere perchè il debito che era privato ora è pubblico (vedi punto precedente)

- il flusso di soldi (prestati) che fino ad ora è arrivato in Italia (grazie a tassi di interesse favorevoli ed al cambio fisso che scongiurava un rischio svalutazione che avrebbe fatto perdere soldi agli investitori), si arresta bruscamente quando uno shock esterno (lehman brothers e subprime) fa tirare i remi in barca agli investitori esteri; quindi cala anche la domanda interna (la gente prima spendeva con soldi di altri, ora che gli altri non prestano più come prima la gente non può spendere come prima) drogata da soldi frutto di debiti e l'economia crolla

- il debito pubblico aumenta ulteriormente quando Deutsche Bank nel luglio 2011 vendette Btp per sette miliardi mandando alle stelle i nostri tassi di interesse sul debito (essendo privi di sovranità monetaria,, i tassi di interesse sui nostri titoli di stato li decide il mercato, il che vale a dire che se tanti li comprano i tassi di interesse (cioè gli interessi che lo stato deve pagare al possessore dei titoli alla loro scadenza) calano, mentre se tanti vendono i tassi salgono (e quindi aumenta il debito pubblico)), nonchè il relativo spread.

- a questo punto i meccanismi della democrazia vengono sovvertiti e gente legittimamente eletta (criminale quanto vi pare ma almeno eletta democraticamente) viene sostituita dal curatore fallimentare della Goldman Sachs (Monti); che cosa fa Monti per risolvere una crisi in cui l'export è sottoterra per via della scarsa competitività data dai differenti tassi di inflazione con i nostri concorrenti (Germania in primis) e la rigidità del cambio? ma ovviamente visto che la domanda esterna è bassa lui pensa bene di far arrivare sottoerra anche la domanda interna con politiche procicliche quindi l'austerity: aumento della pressione fiscale che costringe le aziende ad alzare i prezzi e/o abbassare i salari ed i lavoratori a smettere di acquistare per via dei salari bassi e/o i prezzi alti; inoltre taglia la spesa pubblica che va a finanziare l'economia (lo stato spende nei confronti di privati, quindi, in un modo o in un altro, i soldi che lo stato mette nella spesa primaria vanno a finanziare le aziende e la spesa dei consumatori; la spesa pubblica (primaria non quella per interessi) non è mai improduttiva a differenza di quel che ci raccontano oggi sui mass media, la spesa pubblica, in maniera più o meno efficace, va sempre a finanziare l'economia; quelli che oggi chiamano sprechi sono linfa per l'economia italiana). Dopo tutto questo, i dati ci dicono che l'economia crolla (e grazie al piffero) anzichè riprendersi come paventava (in mala fede) Monti.

- la disoccupazione esplode, il che fa calare ulteriormente la domanda interna (la curva di Phillips e il buon senso ci dicono che se aumenta la disoccupazione, i salari diminuiscono (legge della domanda e dell'offerta), quindi la gente ha meno soldi da spendere, quindi cala la domanda interna)

- a questo punto anche la Germania comincia a soffrire, perchè il suo export cala, il che era prevedibile visto che i loro principali mercati di sbocco sono nell'eurozona e, se metti in ginocchio chi compra le tue merci, non le compreranno più, banalmente perchè non hanno soldi da spendere

- oggi finalmente (dopo anni di negazionismo sui mass media nazionali) si comincia ad ammettere (il vice di Draghi per dirne uno) che il problema è stato il debito privato e non quello pubblico, che il problema sono stati i tassi di inflazione non convergenti in presenza del vincolo del cambio fisso (moneta unica); oggi è troppo tardi, il paese è in ginocchio e l'unica soluzione è liberarsi del vincolo del cambio (moneta unica), svalutare (per ridare linfa all'export, rendendo nuovamente convenienti le nostre merci), ripigliarci la sovranità monetaria buttata nel cesso nel 1981 (per poter finalmente fregarcene del debito pubblico, come fanno USA e Giappone) e spendere a deficit per creare posti di lavoro e rimettere in sesto la domanda interna (come ho detto la spesa pubblica primaria non è improduttiva ma sono soldi che, in un modo o in un altro, finiscono nelle tasche delle aziende e dei consumatori).
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun lug 08, 2013 13:32

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun lug 08, 2013 13:41

traduzione di un articolo di Krugman sulla demenzialità delle politiche proposte dalla banca dei regolamenti internazionali (che più o meno coincidono con le fesserie che il PD+PDL e soci + BCE + governi del nord vanno sbandierando da tempo, cioè che il prolema è la spesa pubblica, ecc.. (ovviamente Krugman ridicolizza queste tesi):
http://www.ilsole24ore.com/art/commenti ... fromSearch
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun lug 08, 2013 13:50

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