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Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mar ott 01, 2013 18:05
da Trotto@81
C'è un buffone, in collegamento anche ieri sera a Piazza Pulita di cui non ricordo il nome e me ne vanto, che afferma che la variazione dello spread porta ad avere interessi complessivi calcolati sull'intero debito.
Es: con una variazione dello spread da 250 a 251 su un debito di 2000 mld pagheremmo 20 mld in più di interessi.
Questo è falso, perchè il tasso di interesse, funzione dello spread, si applica alle aste in corso, ovvero ai titoli da vendere e non a quelli già venduti.
Se io acquisto Titoli di Stato a dieci anni con spread a 200 fra dieci anni se dovesse arrivare a 500 o 100 io mi vedrò pagare gli interessi sottoscritti al momento dell'acquisto.
Come ci si può fidare di queste associazioni di banchieri che vanno in tv a sparare eresie?

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 12:03
da masalapianta
Trotto@81 ha scritto:C'è un buffone, in collegamento anche ieri sera a Piazza Pulita di cui non ricordo il nome e me ne vanto, che afferma che la variazione dello spread porta ad avere interessi complessivi calcolati sull'intero debito.
Es: con una variazione dello spread da 250 a 251 su un debito di 2000 mld pagheremmo 20 mld in più di interessi.
Questo è falso, perchè il tasso di interesse, funzione dello spread, si applica alle aste in corso, ovvero ai titoli da vendere e non a quelli già venduti.
Se io acquisto Titoli di Stato a dieci anni con spread a 200 fra dieci anni se dovesse arrivare a 500 o 100 io mi vedrò pagare gli interessi sottoscritti al momento dell'acquisto.
Come ci si può fidare di queste associazioni di banchieri che vanno in tv a sparare eresie?


È puro e semplice terrorismo mediatico (ti terrorizzano su un'eventuale uscita dall'euro, ti terrorizzano sul non fare le "riforme strutturali" (aka distruzione dello stato sociale), ti terrorizzano sulla mancata stabilità (aka libere elezioni anzichè permanenza di un governo fantoccio che non rappresenta nessuno in Italia), ecc..) e non si vergognano a spararle grosse:

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Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 12:44
da Trotto@81
Aggiungo che fare terrorismo è più incisivo che fare informazione.

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 14:46
da masalapianta
37 PD e SC + 25 RIBELLI PDL + 4 RIBELLI M5S + 5 senatori a vita = fiducia per il governo Letta = altri due anni di macelleria sociale e distruzione delle imprese italiane.
Il bello è che il prossimo anno bisognerà sborsare altri 70 miliardi per MES e fiscal compact quindi, per rimanere nel 3%, o aumenteranno ulteriormente la pressione fiscale (dando la mazzata finale alle imprese italiane) oppure taglieranno pesantemente il sistema sanitario nazionale o quello pensionistico (distruzione dello stato sociale).

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 14:56
da rik70
masalapianta ha scritto:37 PD e SC + 25 RIBELLI PDL + 4 RIBELLI M5S + 5 senatori a vita = fiducia per il governo Letta = altri due anni di macelleria sociale e distruzione delle imprese italiane.
Il bello è che il prossimo anno bisognerà sborsare altri 70 miliardi per MES e fiscal compact quindi, per rimanere nel 3%, o aumenteranno ulteriormente la pressione fiscale (dando la mazzata finale alle imprese italiane) oppure taglieranno pesantemente il sistema sanitario nazionale o quello pensionistico (distruzione dello stato sociale).


Io però mi chiedo: siamo noi che non capiamo nulla e crediamo alle balle che qualcuno racconta sul web, o sono loro in male fede?

Quali interessi stanno difendendo questi signori - lasciando stare le beghe interne e i guai di qualcuno - e cosa ci guadagnano a tenere un paese in ginocchio?

In momenti come questi si dovrebbe fare gruppo, essere solidali, fare qualcosa per qualcuno senza pretendere nulla in cambio... e invece ho la sensazione che siamo arrivati al "si salvi chi può".

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 15:32
da Paoletta
masalapianta ha scritto:È puro e semplice terrorismo mediatico (ti terrorizzano su un'eventuale uscita dall'euro, ti terrorizzano sul non fare le "riforme strutturali" (aka distruzione dello stato sociale), ti terrorizzano sulla mancata stabilità (aka libere elezioni anzichè permanenza di un governo fantoccio che non rappresenta nessuno in Italia), ecc..) e non si vergognano a spararle grosse

concordo, anche perche' ripenso agli annunci altisonanti dei mass-media quando l'euro arrivo': sembrava la salvezza per tutti, secondo prodi avremmo lavorato tutti un igiorni meno, ecc...invece abbiamo tolto l'unica cosa che rendeva competitiva l'industria italiana (la svalutazione) e non abbiamo fatto altro che perdere posti di lavoro.

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 15:34
da Paoletta
ecco probabilmente il nostro prossimo futuro (tratto da un quotidiano estero, naturalmente):
http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=312344&rubrica=46231

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 17:39
da masalapianta
rik70 ha scritto:
masalapianta ha scritto:37 PD e SC + 25 RIBELLI PDL + 4 RIBELLI M5S + 5 senatori a vita = fiducia per il governo Letta = altri due anni di macelleria sociale e distruzione delle imprese italiane.
Il bello è che il prossimo anno bisognerà sborsare altri 70 miliardi per MES e fiscal compact quindi, per rimanere nel 3%, o aumenteranno ulteriormente la pressione fiscale (dando la mazzata finale alle imprese italiane) oppure taglieranno pesantemente il sistema sanitario nazionale o quello pensionistico (distruzione dello stato sociale).


Io però mi chiedo: siamo noi che non capiamo nulla e crediamo alle balle che qualcuno racconta sul web,

se fossero solo chiacchiere ed opinioni potrebbe anche essere così, ma dal momento che sono supportate da dati (con fonti attendibili come FMI, Eurostat, ecc..) e da fatti storici non possono essere in alcun modo catalogate come balle.
o sono loro in male fede?
Quali interessi stanno difendendo questi signori - lasciando stare le beghe interne e i guai di qualcuno - e cosa ci guadagnano a tenere un paese in ginocchio?

dipende, alcuni come ad esempio Monti fanno gli interessi di quelli per cui lavorano o han lavorato (Goldman Sachs nel caso di Monti), ma secondo me la maggior parte sono effettivamente degli imbecilli; gli imbecilli di centro sinistra, come ho gia detto, quando son rimasti orfani dell'ideologia comunista, si son attaccati all'ideologia europeista come fattore di coesione (e quindi, essendo la pietra fondante del loro pensiero politico, piuttosto che metterla in discussione sono disposti alle più assurde nefandezze); mentre gli imbecilli di centro destra han sempre fatto bovinamente quello che gli diceva di fare Berlusconi (il quale presumibilmente ha sempre sostenuto la causa europeista per non avere grane dal centro sinistra, che infatti gli ha sempre fatto fare il suo comodo).

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: mer ott 02, 2013 22:28
da masalapianta

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: gio ott 03, 2013 10:40
da masalapianta
Istat: propensione al risparmio ai minimi da 22 anni
ma che importa, abbiamo un governo stabile

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: gio ott 03, 2013 10:45
da Trotto@81
masalapianta ha scritto:Istat: propensione al risparmio ai minimi da 22 anni
ma che importa, abbiamo un governo stabile

Ma non serve nemmeno arrivare all'esasperazione per la permanenze in Europa.
Possiamo riformare i incentivare rimanendo nell'Euro.

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: gio ott 03, 2013 12:05
da masalapianta
Trotto@81 ha scritto:
masalapianta ha scritto:Istat: propensione al risparmio ai minimi da 22 anni
ma che importa, abbiamo un governo stabile

Ma non serve nemmeno arrivare all'esasperazione per la permanenze in Europa.
Possiamo riformare i incentivare rimanendo nell'Euro.

il problema nel restare nell'euro è che è una moneta troppo forte (di circa il 25%/30%) per la nostra economia e quindi massacra il nostro export, inoltre la Germania è nostro concorrente commerciale ed ha attuato (dal 2003) una svalutazione competitiva interna (svalutazione dei salari) per segare le gambe alle nostre aziende; è questo l'euro, un gioco al massacro tra le nazioni europee per vedere chi riesce a tenere più basso il tasso di inflazione per fottere gli altri a favore della propria industria; tale gioco, anzichè attuarsi con la svalutazione della moneta (come si faceva prima dell'euro e dello sme, e che ci ha portato ad essere la quarta potenza economica del mondo), si attua con la svalutazione dei salari; come si fa a svalutare i salari? in due modi:

1) il primo modo è quello attuato dalla Germania con le riforme Hartz, distruggendo diritti dei lavoratori e creando contratti precari (vedi minijobs) con una soglia massima salariale molto bassa, ma integrando i salari con sovvenzioni statali (cosa che li ha portati ad aumentare parecchio il loro debito pubblico e che han potuto fare perchè lo han fatto per primi ai nostri danni)
2) il secondo modo è l'unico che ci rimane dopo che la Germania ha slealmente attuato il primo dal 2003, e cioè massacrare le imprese con alta pressione fiscale e tagli della spesa pubblica (che ricordo sono sempre soldi che vanno al settore privato), obbligandole a licenziare, il resto lo fa la curva di Phillips (legge della domanda ed offerta applicata al mercato del lavoro: tanta più gente è disoccupata, tanto è maggiore la richiesta di lavoro quindi tanto minore è il salario che un eventuale datore di lavoro offrirà); ed è esattamente quello che sta succedendo oggi

quindi rimanendo nell'euro si attua una lotta tra nazioni europee per chi riesce a tenere i tassi di inflazione più bassi (lotta che abbiamo perso in partenza quando la Germania ha attuato le riforme Hartz); tale lotta si estrinseca nella distruzione dei diritti dei lavoratori e nella svalutazione dei loro salari.
Inoltre la soglia del 3% (che in realtà sarebbe 0% visto che nel 2011 è stato inserito in costituzione il pareggio di bilancio) ci impedisce di recuperare il gap con la Germania attuando politiche espansive.
Considera poi che permanendo nell'eurozona siamo privi di sovranità monetaria, il che sposta un'enorme porzione di debito pubblico, da spesa primaria a spesa per interessi; in sostanza anzichè usare i soldi per l'economia reale (aziende e famiglie) li usiamo per foraggiare l'economia finanziaria (che son soldi che non tornano indietro come avviene per la spesa primaria, tramite moltiplicatore keynesiano e gettito fiscale, ma son soldi buttati nel cesso)
Quindi si, restare nell'eurozona è una pazzia; sia, come abbiamo visto, dal punto di vista economico e sia dal punto di vista dei rapporti tra nazioni e tra i popoli europei (l'euro sta fomentando odio, divisioni e favorendo l'ascesa di movimenti di estrema destra (vedi alba dorata in Grecia, la Le Pen in Francia, ecc..).

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: gio ott 03, 2013 12:36
da Trotto@81
Per me non c'è un solo fattore determinante, non possiamo essere così estremisti in questo ragionamento.
Il nostro esport non va male, è il mercato interno in crisi nera.

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: gio ott 03, 2013 14:11
da rik70
L'estremismo è quello di chi ci vuole a tutti i costi in Europa, in quest'Europa.

Abbiamo il 40% di disoccupazione giovanile, come campano questi? A casa col salario o la pensione dei genitori. Ma questa roba prima o poi finirà. E questi dove andranno?

Noi non possiamo più permettercela quest'Europa. Ci siamo entrati col trucco - una tassa per aderire alla moneta unica - ma il nostro sistema non era pronto per quel salto.

Oggi stiamo pagando le conseguenze di quella scelta dissennata ... volevamo essere tra i paesi virtuosi, ma non lo siamo mai stati. Ora non è che per questo dobbiamo legarci mani e piedi ed andare a fondo mentre gli altri fanno man bassa delle aziende che ancora funzionano, acquistandole a prezzo di saldo.

Stiamo perdendo tutto, e i media fanno soldi con le chiacchere.

Qui bisognare andare in Europa a fare la voce grossa.

E invece questi ci impongono prima Monti e adesso Letta: ma stiamo scherzando?

Re: ancora sulla crisi europea

Inviato: gio ott 03, 2013 14:12
da Trotto@81
L'Italia aveva già i suoi problemi strutturali, l'Euro li ha solo accentuati, ma non ci ha distrutti, perlomeno ancora.