BEH QUESTO NON LO SAPEVO

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda albatrosla » mar lug 03, 2018 10:25

Intanto oggi Wikipedia Italia ha oggi piazzato una pagina sull'argomento cui si viene redirezionati qualsiasi sia il contenuto cercato. Tra le altre cose, dice qualcosa di emblematico:
wikipedia.it ha scritto:Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere.

Cosa che trovo esagerata, anche se di certo molte pagine verrebbero rimosse visto che spesso sono uno spudorato copia&incolla di altri testi disponibili su internet, spesso senza un vero controllo sulla veridicità e la validità delle informazioni riportate (soprattutto quando si tratta di fuffa...).
La cosa curiosa è che, come dicevo, si tratta di Wikipedia Italia, mentre le altre "succursali" europee non impongono la tal pagina (o perlomeno non quelle francese, tedesca e spagnola).

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda joe » mar lug 03, 2018 14:01

In qualche post addietro si è accennato alla costruzione di un frame, se ho inteso bene da parte di Messora e di altri siti inerenti la "controinformazione" (tanto per capirci).
Il fatto che anche wikipedia si sia pronunciata in merito con toni che possono sembrare esagerati... bè sia vero o no, contribuisce a costruire questo frame informativo.

Siccome seguo abbastanza byoblu e trovo che molte interviste fatte da Messora negli ultimi... boh... 5? 6 anni? Ebbene molte di queste interviste le ho trovate parecchio istruttive, prima ancora che informative. Con personaggi di spessore e argomenti decisamente "oscurati" in TV o trattati con tempistiche insufficienti per superare quella "narrazione" limitata, infarcita di concetti semplici spiegati con linguaggio difficile, tecnico e "mutilata" della necessaria esaustività che consente a chi ascolta di formare una propria opinione consapevole...
Siccome appunto di tanto in tanto bazzico su byoblu, vi linko quello che dice in merito Marcello Foa, uno che di frame se ne intende molto bene e del quale consiglio il libro "Gli Stregoni della Notizia", tra l'altro recentemente ristampato, che rappresenta un testo di riferimento anche in ambiente universitario:

https://www.youtube.com/watch?v=yRmTxrKusYA&t=6s

Il video tratta anche di altro, non l'ho guardato tutto, il primo intervento è quello di Foa e accenna anche alla direttiva sul copyright di cui abbiamo parlato qui, dura 5 minuti più o meno...

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » mar lug 03, 2018 18:49

Continuiamo a non capire, compreso Wikipedia che parla di link e snippet a pagamento e di censura preventiva. Da dove le tirano fuori?
Sui primi cito testualmente:
Articolo 11 comma par. 3:
Gli articoli da 5 a 8 della direttiva 2001/29/CE e la direttiva 2012/28/UE si
applicano, mutatis mutandis, ai diritti di cui al paragrafo 1.

Ci vogliamo fare del male? Perché da ora in poi parliamo legalese.

La direttiva 2012/28/UE non interessa, perché riguarda le opere orfane.

Citiamo invece l'art 5 della prima direttiva indicata che si applica al nostro caso. Una nota di chiarezza: per 'diritti di cui a ' s'intendono quelli dell'autore dell'opera:
Gli Stati membri hanno la facoltà di disporre eccezioni o limitazioni ai diritti di cui agli articoli 2 e 3 nei casi seguenti:
d) quando si tratti di citazioni, per esempio a fini di critica o di rassegna, sempreché siano relative a un'opera o altri materiali protetti già messi legalmente a disposizione del pubblico, che si indichi, salvo in caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell'autore e che le citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e si limitino a quanto giustificato dallo scopo specifico

Non è finita:
la direttiva in discussione al parlamento europeo al (34) della parte introduttiva recita:
(34) I diritti concessi agli editori di giornali ai sensi della presente direttiva dovrebbero
avere lo stesso ambito di applicazione dei diritti di riproduzione e di messa a
disposizione del pubblico di cui alla direttiva 2001/29/CE relativamente agli utilizzi
digitali. Dovrebbero essere soggetti anche alle stesse disposizioni in materia di
eccezioni
e limitazioni applicabili ai diritti stabiliti dalla direttiva 2001/29/CE, tra cui
l’eccezione per citazioni, per esempio a fini di critica o di rassegna, di cui
all’articolo 5, paragrafo 3, lettera d), di tale direttiva
.

Avete capito qualcosa? No/SI?
Tutto sto casino per dire che quello che prima era una facoltà lasciata alla discrezionalità degli Stati ora è una prescrizione, è un principio cui si deve informare la legislazione nazionale.

Passando all'itagliano, ci stanno dicendo che le citazioni di un articolo legalmente pubblicato - purché si indichi la fonte, l'autore e bla bla bla - danno diritto al pagamento di un ca**o di niente!
Chiaro? E scusate se parlo come mangio, ma sta roba mi fa incaxxare.

Un'informazione indipendente in rete non può essere fondata sulle menzogne, anche quando vengono da Wikipedia o dai divi e santoni del web(per giunta senza alcuna formazione e competenza giuridica).

Torniamo a bomba.

Sulla questione della censura preventiva dei fornitori di contenuti ho già parlato - e 'brg' prima e meglio di me. La riassumo in questo modo: è quello che fa già google con youtube e non è censura preventiva.

O devo mettermi a citare articoli, commi, rinvii normativi e altro? Tra l'altro non ce n'è bisogno: basta leggersi l'articolo 13.

È veramente una storia incredibile! E per l'appunto: visto che è incredibile, credete a chi vi pare.

Chiudo con un'altra citazione:
la
protezione non si estende
ai collegamenti ipertestuali, che non costituiscono comunicazione al pubblico
Questa però ve la trovate da soli, o telefonate agli amici del web.
[ commento: le virgole caz....mmmmhhhh ..cavolo! Le virgole in diritto sono come i chilometri! ]
Ultima modifica di rik70 il mar lug 03, 2018 20:08, modificato 1 volta in totale.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda brg » mar lug 03, 2018 19:17

Comunque è solo Wikipedia Italia che ha fatto tutta questa sceneggiata, come riporta Gizmodo.

Semmai è più coinvolta Wikimedia, che però ha già notato la clausola che li esenta da incombenze particolari.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » mar lug 03, 2018 19:47

brg ha scritto:Comunque è solo Wikipedia Italia che ha fatto tutta questa sceneggiata, come riporta Gizmodo.

Semmai è più coinvolta Wikimedia, che però ha già notato la clausola che li esenta da incombenze particolari.

Ma infatti, vedrai che piano piano la cosa si sgonfierà: i giuristi faranno il loro lavoro leggendosi per bene le norme - che, come avrete notato, è roba da addetti ai lavori per via della tecnica legislativa fatta di continui rimandi, eccezioni - e poi tutto tornerà nella "norma".

È già successo tantissime volte, come quando la Cassazione assolse degli studenti che avevano caricato su un server ftp tonnellate di software, film....
...all'epoca i media inneggiavano, compresi gli esperti della materia tra cui un ex ministro, alla possibilità di scambiare liberamente senza lucrare, una rivoluzione!

Poi si accorsero che la sentenza riguardava episodi compiuti prima della riforma del diritto d'autore fatta del parlamentare... come si chiamava... Urbani(?)... che aveva equiparato lo scopo di lucro allo scopo di profitto(ooops!)... e giù le scuse, i riposizionamenti, i "ci siamo sbagliati" e via discorrendo.

È l'Internet Style".

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda ponce » ven lug 06, 2018 9:44


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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda Trotto@81 » ven lug 06, 2018 15:55

Un "equo compenso "per i link a materiale protetto da copyright era previsto, altro che propaganda.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/0 ... o/4459795/

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » ven lug 06, 2018 16:54

ponce ha scritto:https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/07/05/copyright-la-partita-non-e-finita-quattro-punti-irrinunciabili-perche-la-prossima-proposta-sia-seria/4472850/

Quindi la snippet/link tax va bene così com'è e dunque la teniamo? :D

Ah no, non c'è nei punti della proposta di modifica. Motivo? Perché era una bufala. Se ne devono essere accorti anche loro.

Il tizio in effetti se n'è accorto eccome e in un altro articolo l'ha definita letteralmente una fake news, ripiegando poi su un non meglio precisato diritto a un "equo compenso".
Ma è sparito anche questo riferimento, quindi:
- o va bene che esista questo equo compenso e lo lasciamo;
- oppure è un fake pure questo, come abbiamo provato ad argomentare nei post precedenti con articoli alla mano. Questi invece si limitano ad affermazioni, senza citare alcuna fonte normativa. Ma va bene così.

Noi ribadiamo ancora una volta:
Diritti sulle pubblicazioni

Articolo 11

3. Gli articoli da 5 a 8 della direttiva 2001/29/CE e la direttiva 2012/28/UE si
applicano, mutatis mutandis, ai diritti di cui al paragrafo 1.


DIRITTI ED ECCEZIONI

Articolo 2

Diritto di riproduzione

Gli Stati membri riconoscono ai soggetti sotto elencati il diritto esclusivo di autorizzare o vietare la riproduzione diretta o indiretta, temporanea o permanente, in qualunque modo o forma, in tutto o in parte[
Articolo 5

Eccezioni e limitazioni

Gli Stati membri hanno la facoltà di disporre eccezioni o limitazioni al diritto di riproduzione di cui all'articolo 2
quando si tratti di citazioni, per esempio a fini di critica o di rassegna, sempreché siano relative a un'opera o altri materiali protetti già messi legalmente a disposizione del pubblico, che si indichi, salvo in caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell'autore e che le citazioni siano fatte conformemente ai buoni usi e si limitino a quanto giustificato dallo scopo specifico;

perché qualcuno, vedo, che non ci sente bene da entrambe le orecchie.

Piuttosto che continuare a sbattere la testa contro il muro, consiglierei di contattare l'autore dell'articolo per chiedergli sulla base di quale riferimento normativo ha parlato di equo compenso. Io c'ho provato, ma pare che non siamo degni di alcuna risposta.

Sul resto non ha nemmeno senso discutere, visto che si entra nel campo del dover essere, dimenticandosi però un dettaglio:
visto che il parlamento europeo non ha votato, qual'è la situazione attuale?

La situazione attuale è che rimane tutto come prima:
- l'autore dell'opera può vietarne l'utilizzo in tutto in parte (altro che fair use e altre menate che non esistono);
- portali come youtube applicano algoritmi di controllo sui contenuti caricati dagli utenti(filtri automatici e preventivi?);
- gli utenti possono presentare reclamo contro il blocco, sotto la minaccia che in caso di "contestazioni infondate" si rischia la chiusura dell'account.
- blogger e siti d'informazione non possono vantare alcuna tutela sulle loro pubblicazioni - visto che NON sono equiparate a quelle di carattere giornalistico.

Eccola qui la libertà in rete per cui s'è combattuto a suon di bufale.
Ultima modifica di rik70 il ven lug 06, 2018 18:52, modificato 1 volta in totale.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda Trotto@81 » ven lug 06, 2018 17:06

L'art. 12, se non ricordo male, parla di "eco compenso".

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » ven lug 06, 2018 18:27

Trotto@81 ha scritto:L'art. 12, se non ricordo male, parla di "eco compenso".

Sì, ma questo riguarda i casi in cui l'autore ha trasferito i diritti sull'opera ad un editore e siti esterni ne utilizzano estratti a fini commerciali.

Della serie:
- io acquisto per un botto di soldi i diritti di riproduzione esclusiva di una data opera e la metto sul mio sito;
- poi su tuiiitter e feissbuuuc vengono pubblicati citazioni o didascalie che ne riproducono pari pari il contenuto, anche se per poche righe o frammenti.

È chiaro che mi devi dare qualcosa(equo compenso), visto che sulle visualizzazioni di "miei contenuti" pagati profumatamente stai lucrando come un matto.
Fintanto che esiste il copyright e gente che lucra massicciamente su diritti di altri queste cose le devi regolamentare.

Internet non è più quella degli albori in cui tutti condividevano "a gratis".
Ma da qui a dire che non si potrà più linkare e citare se non paghi una tassa ce ne vuole, o no?

E infatti da wikipedia e commentatori vari - compresi alcuni citati - c'è stato una sorta di retromarcia.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » ven lug 06, 2018 18:44

P.s.
Per fare il paio con quanto detto fin'ora, quasi fosse fatto apposta, oggi sul 'tubo' ho vinto 2 ricorsi contro una casa di distribuzione musicale che reclamava il copyright sull'audio di 2 miei video - tra l'altro mai resi pubblici.

Per la traccia audio avevo utilizzato in loop i primi 5 secondi di una canzone degli anni '70 di una band americana mentre il brano che avrei copiato era in spagnolo [-X

Per non dire altro:
Hi *******h,

Good news! After reviewing your dispute, O****m has decided to release their copyright claim on your YouTube video.

Video title: "**************************************"

- The YouTube Team

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda Trotto@81 » ven lug 06, 2018 19:55

Quando mai è stato legale pubblicare piccole parti di roba coperta da copyright? Nel 2001 aruba mi fece levare anche dei bootlegs di concerti live, roba che formalmente non è stata mai pubblicata, ma che conteneva comunque roba coperta da copyright.
Twitch da sempre leva l'audio dagli streming se l'audio contiene parti protette dai diritti d'autore, idem youtube. Quello non normale era far pagare l'eco compenso per la condivisione di un articolo giornalistico.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » ven lug 06, 2018 20:35

Trotto@81 ha scritto:Quello non normale era far pagare l'eco compenso per la condivisione di un articolo giornalistico.

Se pubblichi una parte di articolo in un video e dalla pubblicazione del video ci lucri sopra a danno dell'editore che detiene e diritti esclusivi di riproduzione... ...da che mondo e mondo paghi.
L'equo compenso è un concetto connaturato all'essenza stessa del copyright. Può piacere o meno ma è così da prima del VHS.

Tra l'altro, lo paghiamo tutti, quando ad es. compriamo un hdd, un telefono e così via. Lo paghiamo... ...in realtà lo paga il produttore in base al concetto che è lui che fornisce il supporto su cui verranno memorizzati contenuti protetti e ci lucra sopra.

Volevano estendere il principio a google & Co - e a tutti quelli che monetizzano dalla libera informazione indipendente(ogni riferimento è puramente casuale).
E infatti hanno vinto loro, anche se qualcuno pensa di aver vinto lui :D
Che poi in soldoni vorrebbe dire: una parte di quello che incassi lo devi girare a chi spetta, mica le cazzate che hanno sparato sull'attacco alla libertà, la censura preventiva, etc.

Invece sulla faccenda degli audio non funziona più così: il blocco non è automatico, ma lo decide chi reclama il copyright. Solitamente accade che ti lasciano il video ma vogliono la monetizzazione(mica scemi).

Morale: è (era) una questione di soldi, non di diritti. Sul mio sito/blog, questo forum... posso pubblicare citare, linkare il cavolo che mi pare senza rendere conto a nessuno.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda Trotto@81 » ven lug 06, 2018 22:06

Byoblu non monetizza più da quando la Presidenta decise di tagliargli le "gambe". L'informazione indipendente è quella che vogliono colpire, il controllo dei social lo hanno da un pezzo, solo che quando fu Obama a vincere grazie ad essi erano cosa buona e giusta, quando toccò a Trump diventarono strumento per veicolare fake news, cosa che in realtà sono loro a generare, tipo come avviene da noi con cosette del genere.

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Re: BEH QUESTO NON LO SAPEVO

Messaggioda rik70 » sab lug 07, 2018 10:36

Insomma, alla fine quell'art. 12 non ci dice altro che un editore può reclamare una parte dei compensi spettanti dall'utilizzo di un'opera semplicemente "esibendo" la licenza con cui l'autore gli ha trasferito o concesso i diritti sulla medesima. Tra l'altro non è nemmeno una 'norma imperativa', visto che viene utilizzato il verbo "possono"(se le virgole sono chilometri, le parole e le forme verbali sono anni luce).

Ma che diavolo c'entra con la 'web tax' tanto sbandierata?

Nulla - appunto - perché quella tassa non esiste e non è mai esistita, come hanno dovuto riconoscere anche quelli che se la sono inventata, giuristi compresi.

Politica, propaganda e i ca.... .....problemi degli altri - che non sono i miei e tantomeno quelli della rete - in questa sede non m'interessano. Anche perché, regolamento alla mano, qui non ne posso discutere.