bonaparten ha scritto:Certo, ovvio che non me li manda. Però ipotizziamo di essere inscritto a facebook e non ricordo la password..
quindi ti preoccupi per la sicurezza e poi ti scordi le password?
Io ammetto di essere un po pazzo e quindi sto praticamente cambiando tutte le password con password ascii a 63 caratteri generati a random dai siti generator password.
quindi ti preoccupi per la sicurezza e le tue password le fai generare a terzi in rete (magari senza magari neanche ssl, esponendoti cosi' a quarti, quinti, ecc...); viste le premesse che senso ha utilizzare password di 63 caratteri?
pero il problema che non potendo ricordare tutto questo codice per ogni servizio al quale sono scritto mi serve qualcosa che me le faccia ricordare.. Sicuramente metodi come kwallet o keepass sono molto comodi da usare..ma il problema è: e se voglio accedere da un altro computer non mio dove magari non c'è linux e purtroppo ho scordato la pendrive con dentro il file di keepass..come faccio??
un file di testo crittato con gpg (algoritmo simmetrico) che puoi portarti dietro su una pendrive o tenerlo online su uno spazio web o come allegato di una mail (se non vuoi portarti dietro la pendrive); in questo modo ti basta ricordarti solo la passphrase utilizzata per crittare il file.
In ogni caso non e' una buona idea accedere a servizi delicati (paypal, servizi bancari online, ecc..) da computer non tuoi.
Ecco perchè pensavo di imparare una sola volta una password complicata, quella della mia email, dove saranno presenti tutte le altre email..è sicuramente poco pratico ma mi collego a qualsiasi servizio da dove mi pare, senza floppy, penne e cose del genere..la sicurezza cosi non sembra essere minore se si considera che google puo comunque avere accesso ai miei dati paypal, msn, ecc dato che tutti questi servizi hanno bisogno di una casella di posta..E' cosi tanto sbagliata questa cosa?
dal punto di vista della sicurezza e' una follia e comunque google non ha alcun accesso a paypal, visto che la password non ti viene inviata via mail
P.S. password di 8 caratteri, se ben scelte, vanno piu' che bene per servizi ove il bruteforcing e' lento (autenticazione su un form http ad esempio); per la generazione affidati a tool come apg