albatrosla ha scritto:Dire che le dipendenze non sono nello stile e nella filosofia slackware è errato. Il fatto che la slackware non preveda tool ufficiali che risolvano le dipendenze, e pacchetti strutturati in modo da tracciarle, non significa che questo sia giusto o sbagliato secondo la sua filosofia. Faccio un esempio: con slackyd, scaricando un package da slacky si ottiene anche la richiesta di download per tutte le dipendenze del tal package. Non si è in nessun modo costretti ad accettarne il download, e l'installazione è comunque a carico dell'utente. Ciò significa che slackyd lascia totale libertà all'utente di operare nell'upgrade/installazione dei pacchetti, i quali dispongono delle informazioni necessarie a farlo funzionare. Ciò non rende slackyd un tool ufficiale, non lo rende incompatibile né con il sistema né con la filosofia della distro, e - nondimeno - non rende incompatibili i pacchetti con la filosofia slackware. Non credo che il mantainer (PJV) aborri l'uso di tool come slackyd, per quanto non li includa nella distribuzione ufficiale. Non dimentichiamo che slackpkg fa praticamente la stessa cosa (anche se non verifica le dipendenze) e si occupa addirittura di eseguire l'installazione automaticamente. Sicuramente, in un'ottica di robustezza, l'installazione è qualcosa di più delicato rispetto al download delle dipendenze; tuttavia nessuno si sogna di dire che slackpkg sia un tool non in linea con la filosofia della distribuzione.
In sintesi, i nostri package includono informazioni in forma tale da poter conoscere le dipendenze per scaricarle/installarle con tool appositi, oppure per replicare il package stesso. Non è questa maggiore informazione a rendere il pacchetto indigesto allo slackwarearo duro e puro, casomai è l'uso che se ne fa. D'altro canto pure PJV consiglia un uso prudente e consapevole di slackpkg.
The Slackware Philosophy
Since its first beta release in April of 1993, the Slackware Linux Project has aimed at producing the most "UNIX-like" Linux distribution out there. Slackware complies with the published Linux standards, such as the Linux File System Standard.
We have always considered simplicity and stability paramount, and as a result Slackware has become one of the most popular, stable, and friendly distributions available.
http://www.slackware.com/info/chi usa Slackware da molti anni,sa bene che uno dei punti per cui Slackware è un paradigma del genere è proprio perchè è "distaccato" dal ragionamento dell'"automatizazione" del sistema;non per nulla nella descrizione della distribuzione su distrowatch.com viene precisato questo:
"Slackware Linux is a highly technical, clean distribution, with only a very limited number of custom utilities. It uses a simple, text-based system installer and a comparatively primitive package management system that does not resolve software dependencies. As a result, Slackware is considered one of the cleanest and least buggy distributions available today - the lack of Slackware-specific enhancements reduces the likelihood of new bugs being introduced into the system. All configuration is done by editing text file"
Quindi,si,se dobbiamo ragionare secondo "Slackware Philosophy",l'implementazione di un sistema di risoluzione di dipendenze,anche se "blando/non intrusivo",è qualcosa di "contrario" al proprio concetto.
Che poi sia anacronistico in epoca di Ubuntu,questo è ben altro discorso.