Salve a tutti!
Non lo so se mi son messo a scrivere questo post (fra l'altro non programmato) perché l'età avanzata mi spinge ad essere nostalgico o perché sto affrontando la mia personale crisi del settimo anno con Linux (in verità, sono un po' di più ma questo è un altro discorso), il fatto è che mi sentivo di condividere con voi alcuni pensieri anche e soprattutto per vedere come la pensa chi, magari, sull'argomento ha competenze maggiori di me.
In tempi di interfacce e dispositivi mobili che semplificano notevolmente la vita all'utente finale (anche a costo di trasformarlo talvolta in un utonto) mi chiedevo come mai la situazione riguardante i DE su Linux sia così precaria (per carità, qualcun altro potrà dirmi che non è mai stata migliore), senza che vi sia una levata di scudi da parte degli utenti finali.
Sarò più preciso: ho utilizzato per anni KDE 3.x.x. e pur parlando di un'interfaccia grafica molto retro ed assolutamente non paragonabile alle raffinate GUI che popolano tablet ed altri dispositivi ultra mobili, KDE 3.x.x. assolveva ai suoi compiti in maniera egregia comunicandoti inoltre una sensazione di stabilità e di flessibilità che, diciamocela tutta, è uno dei motivi per cui all'epoca abbiamo scelto di passare a Linux ed al software libero.
Oggi KDE (ed ho espresso questi concetti anche in un altro post) è diventato qualcosa di diverso: una palestra in cui sperimentare soluzioni, più che altro per attirare quella categoria di utenti più incline a valutare un DE sulla base degli effetti grafici implementabili puttosto che per la solidità e stabilità dell'esperienza in sé.
Tanto per dirne una: da qualche giorno a questa parte il desktop plasma va in crash in seguito ad eventi banali, tipo la chiusura di un programma, l'aggiunta o la rimozione di un calendario in KOrganizer, o la cancellazione di un messaggio di posta in KMail.
Questo si somma ad altri bug di cui parlavo l'estate scorsa nel post di cui sopra.
Qualcuno più preparato tecnicamente di me potrebbe dirmi: "Beh, che vuoi? Armati di coraggio e competenza e contribuisci a risolvere quei bug oppure, se non ci capisci niente, cambia DE".
Ecco, da semplice utonto quale sono, non posso certo contribuire allo sviluppo di un progetto così complesso come KDE, per cui, al di là del fare il mio dovere di buon utente segnalando tutti quelli che ritengo essere bug, cos'altro potrei fare?
Appunto cambiare Desktop Environment, ma qui casca l'asino.
Gli altri più diffusi DE per Linux soffrono di problemi simili a KDE (si vedano da ultimo le critiche di Greg Kroah-Hartman a Gnome 3), Unity non mi sembra sia stata ben accetta dal popolo di Ubuntu, XFCE e/o LXDE, pur consigliatissime, per esempio, in ambito netbook, non si caratterizzano per una peculiare semplicità d'uso e di configurazione (chiedete ad un niubbo come me di aggiungere un file .desktop per rimpinguare il numero di applicazioni presenti nel Menu delle stesse e comincerà a sudare freddo).
Voglio dire (e con questo chiudo): qualche anno fa Linux e le sue principali GUI ti comunicavano, come scrivevo più sopra, un'idea di graniticità, di qualcosa che non poteva rompersi o crashare, oggi, prima di far vedere ad un altro niubbo come me, magari ad un Linux Day, come si aggiunge un plasmoide, ci penserei due volte.
Sapete, il rischio di crash è incombente...
Burroughs.

), non capisco le critiche che vengono mosse alla serie 4. KDE ha sempre puntato all'eccellenza funzionale e visiva, anche se ora molti si ricordano la serie 3 come il solo KDE 3.5, dimenticando le varie versioni precedenti, la realtà è che KDE 3 all'inizio era nella stessa situazione del 4, aspetto e funzionalità d'avanguardia (per il 2002/2003), ma molti aspetti da limare.






