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Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda rik70 » mar dic 06, 2011 17:39

masalapianta ha scritto:a mio avviso non esiste un unico motivo ma una combinazione dei seguenti:
1) si cerca di appiccicare con sputo e fil di ferro una UI sopra un sistema che NON è pensato per quel tipo di UI (come ho gia detto andrebbe riscritto buona parte dello user space)
2) poca coordinazione nell'ambito dei team di sviluppo e tra un team di sviluppo e l'altro (purtroppo il sistema a bazaar ha anche svantaggi)
3) pochi soldi


Sugli ultimi punti 2 c'arrivo tranquillamente.

Sul primo no, per mia ignoranza. So grosso modo cos'è uno user pace, ma.... ci puoi dire qualcosa di più? E' un spunto interessante.

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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda hashbang » mar dic 06, 2011 19:28

Credo che intenda dire che i sistemi *nix non sono GUI-based, ma sono pensati per funzionare principalmente da CLI. Le GUI non sono altro che strumenti a se stanti che cercano di offrire un ambiente grafico al software. Di conseguenza, non si avrà mai qualcosa di integrato semplicemente perchè le stesse GUI dovranno seguire gli schemi del paradigma CLI con cui è stato progettato il sistema operativo e il software in uso. Da un punto di vista gerarchico, in un sistema *nix viene *sempre* prima la CLI, poi la GUI. La GUI può non esserci, la CLI invece deve esserci a prescindere dall'uso che ne farà l'utente finale. Viceversa, nel caso di Windows, la GUI è un elemento nativo del sistema operativo, mentre PowerShell è un completamento. Di conseguenza, in Windows i software vengono progettati per funzionare prima di tutto via GUI, poi (se lo sviluppatore ne sente l'esigenza) da la possibilità di gestirlo via text shell (cmd o PowerShell che sia). Su Unix, la stragrande maggioranza del software eseguibile via GUI da la possibilità di essere gestito via shell testuale.

Se si vuole un sistema completamente integrato (alla Windows per capirci), bisogna riscrivere l'intero userland del sistema operativo per far si che supporti nativamente l'uso di una GUI, rendendo così inutile l'uso di una text shell. Ma tra i due, questo metodo è fallimentare (specialmente dal punto di vista della gestione). Persino Microsoft lo ha capito, infatti pian piano sta rendendo PowerShell sempre più integrata nel sistema operativo e sta spostando (lo ha già fatto con Vista) la GUI sempre più nello user space.
Adoro il pragmatismo della lingua giapponese, è l'unica in cui per dire ad una ragazza che la ami le dici "suki". (cit.)
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda targzeta » mar dic 06, 2011 19:33

Masalapianta,
ti rispondo per punti perché non ce la faccio a citare il gigantesco post.
  • Analisi grammaticale. Se ti scrivo un paragrafo e concludo con:"ovviamente tutto questo va visto da una prospettiva diversa" è inutile che stacchi l'ultima frase e mi commenti tutto il resto con la stessa prospettiva di prima.
  • Abitudini e homo sapiens. E' ovvio che nessuno dice che vuole un mondo di ebeti che appena si trovano la piastra invece del fornello chiamano i soccorsi. Quello che però non riesci a capire (perché a questo punto si tratta di un tuo problema visto che siamo in più di uno a farti un casino di esempi per fartelo capire) è che se io voglio pagare un bollettino non mi fa del tutto schifo andare alla posta e seguire la stessa prassi, magari meno produttiva, che ho seguito un mese prima da un altra posta. Ho imparato a pagare il bollettino una volta e non mi fa voglia di dovermi imparare un altro modo nuovo solo perché magari questo è più produttivo. Io devo solo pagare un bollettino. Stesso discorso se ogni città si inventasse un modo produttivo per pagare il parcheggio. Non è che se vado a Pisa devo perdere 5 minuti per leggermi il manuale della macchinetta e poi, una volta spostatomi a Firenze devo perdere altri 5 minuti per leggere un altro manuale. Devo solo pagare un parcheggio!!!
  • Concetto di DE. L'idea dei DE di creare un ambiente armonioso per me è stuzzicante e lodevole. Se per te non lo è, pace. Ma non mi venire a dire che è stata la microsoft a fermare il futuro. La microsoft spesso deve correre dietro alla concorrenza, se fosse stato pensato e creato un modello diverso di astrarre il desktop sta sicuro che la microsoft se lo sarebbe già comprato e brevettato :).
  • Produttività. Mi sa che mi sono spiegato male, solo l'idea che tu abbia pensato che intendessi dire di essere produttivo sessualmente mi fa venire i brividi. Intendevo dire che da un certo punto di vista fare sesso fa perdere tempo e che quindi ci rende meno produttivi. Dato però che i nostri istinti vanno soddisfatti, riportavo esempi più veloci per soddisfarli. Per l'esempio della montagna invece intendevo dire che se il nostro obiettivo è arrivare in cima per guardare il panorama, ovviamente si fa prima con l'elicottero. Erano esempi davvero così difficili da capire?

    Questo te lo cito:
    masalapianta ha scritto:perdonami ma quando uso un computer preferisco spendere più tempo possibile per fare quel che devo fare e non per tutte le operazioni collaterali
    Questa frase è bellissima perché è proprio quella che mi viene detta sempre quando io vanto la mia Slackware e gli altri mi dicono che usano Ubunto o Windows. Mi dicono esattamente questo.
Secondo me tu parli in questo modo perché stai bene nel tuo mondo, hai le tue abitudini, conosci i tuoi programmi e stai bene così. Invece devi vedere tutto questo thread con un ottica dinamica di chi passa da PC a PC, da ambienti ad ambienti. Anche io con il mio PC uso sempre e solo i miei programmi superconfigurati e adattati su misura per me. Però se cambio PC per controllarmi la posta preferirei travarmi davanti un punta e clicca piuttosto che un terminale nero che non conosco.

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P.S. Gli esempi servono per far capire un ragionamento attraverso un discorso più semplice. Ma se ti fissi sul discorso e non capisci il ragionamento, perdonami, ma mi sembri l'uomo che fissa il dito invece della luna.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda Eberoth » mar dic 06, 2011 20:26

Grazie spina, mi hai risparmiato un lungo post di riposta... ed una discussione nel merito sulle basi numeriche che proprio non mi fa voglia affrontare in questa sede visto che, appunto, il mio era solo unesempio esplicativo.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » mer dic 07, 2011 9:15

rik70 ha scritto:
masalapianta ha scritto:a mio avviso non esiste un unico motivo ma una combinazione dei seguenti:
1) si cerca di appiccicare con sputo e fil di ferro una UI sopra un sistema che NON è pensato per quel tipo di UI (come ho gia detto andrebbe riscritto buona parte dello user space)
2) poca coordinazione nell'ambito dei team di sviluppo e tra un team di sviluppo e l'altro (purtroppo il sistema a bazaar ha anche svantaggi)
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Sul primo no, per mia ignoranza. So grosso modo cos'è uno user pace, ma.... ci puoi dire qualcosa di più? E' un spunto interessante.

thks

gli *nix son stati progettati e implementati per essere usati da cli (difatti son nati molto prima dell'invenzione delle gui), per questo per le configurazioni adottano una moltitudine di flat file anzichè un repository binario con sistemi di locking, per questo molti aspetti delle gui sono dei wrapper a software pensati per essere utilizzati da cli, ecc..
In sostanza i DE sotto gnu/linux sono una porcata e funzionano anche troppo bene visto quello che sono.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » mer dic 07, 2011 9:57

spina ha scritto:Masalapianta,
ti rispondo per punti perché non ce la faccio a citare il gigantesco post.[list][*]Analisi grammaticale. Se ti scrivo un paragrafo e concludo con:"ovviamente tutto questo va visto da una prospettiva diversa" è inutile che stacchi l'ultima frase e mi commenti tutto il resto con la stessa prospettiva di prima.

no, dal momento in cui la prospettiva che proponi è "dobbiamo metterci nei panni di chi lavora prettamente con programmi GUI" sottintendendo che questo faccia qualche differenza e io ti rispondo "anche in questo caso il discorso non si sposta d'una virgola, cli+wm continuano ad esser più produttivi e la difficoltà nell'acquisizione dei concetti operativi di base è equivalente sia usando un paradigma di UI basato sulla gui che uno basato sulla cli", chiarendo che effettivamente non c'è alcuna differenza (tra chi usa prevalentemente le gui e chi no), quindi non c'è una prospettiva diversa come vorresti dare ad intendere
[*]Abitudini e homo sapiens. E' ovvio che nessuno dice che vuole un mondo di ebeti che appena si trovano la piastra invece del fornello chiamano i soccorsi. Quello che però non riesci a capire (perché a questo punto si tratta di un tuo problema visto che siamo in più di uno a farti un casino di esempi per fartelo capire)

quindi dai per scontato di aver ragione solo perchè siete in tanti a dire la stessa cosa? Quasi tutti avversavano l'eliocentrismo, ma guarda un po, avevano ragione i pochi che lo sostenevano; poi, se vogliamo dirla tutta, sostenere di aver ragione utilizzando la forza del numero anzichè la forza delle argomentazioni è quasi come ammettere di aver torto.
è che se io voglio pagare un bollettino non mi fa del tutto schifo andare alla posta e seguire la stessa prassi, magari meno produttiva, che ho seguito un mese prima da un altra posta. Ho imparato a pagare il bollettino una volta e non mi fa voglia di dovermi imparare un altro modo nuovo solo perché magari questo è più produttivo. Io devo solo pagare un bollettino. Stesso discorso se ogni città si inventasse un modo produttivo per pagare il parcheggio. Non è che se vado a Pisa devo perdere 5 minuti per leggermi il manuale della macchinetta e poi, una volta spostatomi a Firenze devo perdere altri 5 minuti per leggere un altro manuale. Devo solo pagare un parcheggio!!!

come ho gia risposto a qualcun altro in questo thread, la produttività quasi mai si misura su un unico parametro, nella produttività ci devi anche mettere il tempo speso ad acquisire le nuove conoscenze e tante altre cose, alla fine tiri le somme e puoi stabilire cosa è realmente più produttivo; nel caso delle poste se ci vai solo una volta al mese e il vecchio metodo ti fa perdere solo due o tre minuti (ragionevole, per guadagnare di più dovresti saltare le code), considerando che tra prepararti, uscire, andare fino alle poste, fare la fila e ritornare a casa perdi un tempo di cui due o tre minuti sono solo una piccola frazione, allora il guadagno diventa trascurabile e il tempo speso per l'acquisizione delle conoscenze necessarie al nuovo metodo non è giustificato, quindi il secondo metodo, a conti fatti, non è strettamente più produttivo del primo.
Stesso discorso per l'esempio dei parcheggi, se non viaggi per altre città tutti i giorni è più il tempo speso ad acquisire le nuove conoscenze che quello guadagnato, quindi il nuovo metodo non risulta più produttivo.
Nel caso di un computer, la maggior parte delle persone che ne fa uso lo fa molto spesso (quasi tutti i giorni), per un tempo non trascurabile (diciamo un'oretta al giorno?); quindi se ti fai due conti capisci immediatamente che il tempo guadagnato nell'uso del computer in maniera più produttiva è enormemente superiore al tempo speso per acquisire le nuove conoscenze necessarie, quindi il metodo più efficiente, a conti fatti, è effettivamente quello più produttivo.
[*]Concetto di DE. L'idea dei DE di creare un ambiente armonioso per me è stuzzicante e lodevole. Se per te non lo è, pace.

veramente io non mi son limitato a dire che "per me" non lo è, ho argomentato i motivi per cui non lo è (magari rileggiti il post)
Ma non mi venire a dire che è stata la microsoft a fermare il futuro. La microsoft spesso deve correre dietro alla concorrenza, se fosse stato pensato e creato un modello diverso di astrarre il desktop sta sicuro che la microsoft se lo sarebbe già comprato e brevettato :).

evidentemente non hai idea di cosa sia avvenuto negli anni 90 nell'ambito dell'home computing, l'unica cosa che la microsoft ha rincorso all'inizio di quella decade è stato il concetto di gui, ma una volta implementato il _suo_ concetto, lo ha imposto al mondo e alla concorrenza per quasi due decadi; questa è storia non opinioni aperte a dibattito.
[*]Produttività. Mi sa che mi sono spiegato male, solo l'idea che tu abbia pensato che intendessi dire di essere produttivo sessualmente mi fa venire i brividi. Intendevo dire che da un certo punto di vista fare sesso fa perdere tempo e che quindi ci rende meno produttivi. Dato però che i nostri istinti vanno soddisfatti, riportavo esempi più veloci per soddisfarli.

no, ti sei spiegato benissimo, il problema che si evince da questa risposta è che non hai minimamente capito la mia risposta:
il presupposto, nello stabilire cosa è produttivo, è stabilire lo scopo da raggiungere affinchè il processo per raggiungerlo sia il più produttivo possibile; nel tuo esempio porti il sesso e fai capire (e nel successivo post lo confermi parlando di soddisfazione dei propri istinti) che lo scopo sia l'atto sessuale in se, mentre a mio avviso lo scopo è il conseguimento di felicità ed appagamento; quindi se quest'ultimo è lo scopo, il metodo più produttivo non è ne l'onanismo ne le sveltine
Per l'esempio della montagna invece intendevo dire che se il nostro obiettivo è arrivare in cima per guardare il panorama, ovviamente si fa prima con l'elicottero. Erano esempi davvero così difficili da capire?

il punto è che nessuno sale in cima ad una montagna solo per guardare il panorama, ma lo si fa perlopiù per il gusto della sfida e per soddisfazione personale nel raggiungimento di un obiettivo difficile; per questo utilizzare un elicottero non è più produttivo; sono concetti semplici ed io non so spiegarteli meglio di così, ma spero che stavolta tu abbia capito.
Questo te lo cito:
masalapianta ha scritto:perdonami ma quando uso un computer preferisco spendere più tempo possibile per fare quel che devo fare e non per tutte le operazioni collaterali
Questa frase è bellissima perché è proprio quella che mi viene detta sempre quando io vanto la mia Slackware e gli altri mi dicono che usano Ubunto o Windows. Mi dicono esattamente questo.

te lo dicono perchè erroneamente pensano che l'uso di una UI basata sulla gui sia più produttivo di una UI basata sulla cli
Secondo me tu parli in questo modo perché stai bene nel tuo mondo, hai le tue abitudini, conosci i tuoi programmi e stai bene così.

no, lo dico a ragion veduta, argomentando i motivi per i quali un paradigma di UI basato sulla cli è più produttivo di uno basato sula gui
Invece devi vedere tutto questo thread con un ottica dinamica di chi passa da PC a PC, da ambienti ad ambienti. Anche io con il mio PC uso sempre e solo i miei programmi superconfigurati e adattati su misura per me. Però se cambio PC per controllarmi la posta preferirei travarmi davanti un punta e clicca piuttosto che un terminale nero che non conosco.

questo solo perchè, come ho ripetuto fino alla nausea:
1) il monopolio di fatto da parte di microsoft per quasi due decadi ha diffuso nel senso comune un concetto di UI basato sulla gui abbastanza standard e diffuso anche in altri OS, quindi gli ambienti GUI si assomigliano un po tutti)
2) viceversa gli ambienti cli si assomigliano solo nel caso in cui dal distributore del OS non vengano implementati automatismi, preconfigurazioni e facilitazioni varie; in quanto in ambito cli quasi mai esistono queste facilitazioni "out of the box" per i motivi gia detti (chi crea e distribuisce software per la cli si aspetta che chi li usa preferisca personalizzarseli da solo); quindi o ti trovi davanti ad un sistema senza facilitazioni (quindi meno produttivo) oppure te ne trovi davanti uno che ha facilitazioni non standard (perchè attualmente non esiste uno standard in tale ambito) e che quindi tu non conosci
P.S. Gli esempi servono per far capire un ragionamento attraverso un discorso più semplice. Ma se ti fissi sul discorso e non capisci il ragionamento, perdonami, ma mi sembri l'uomo che fissa il dito invece della luna.

perdonami ma se gli esempi sono sbagliati (come ti ho dimostrato sopra) è come se tu volessi indicarmi la stella polare ma il tuo dito puntasse la luna
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda lamarozzo » mer dic 07, 2011 10:50

Intervengo di nuovo dopo molti post.

Secondo questa discussione e' viziata dal fatto che c'e' troppa attenzione alla produttivita'.
La produttivita' e' un parametro che va bene per quando uno lavora, ma ha molto meno
significato quando si usa il computer dal salotto di casa. In contesti diversi dal lavoro, alla
produttivita' subentrano altri paradigmi ben piu' importanti, come ad esempio la intuitivita' e
la soddisfazione dell'utente. E questi sono concetti largamente soggettivi e per cui ha valore
il dato statistico. La maggior parte della gente ritiene piu' intuitivo l'uso della gui, e ne riceve piu' soddisfazione.
Non importa se e' colpa della Microsoft. Il prossimo paradigma sara' probabilmente il touch.
Il touch e' il minimo della produttivita', ma e' molto piu' intuitivo di mouse e tastiera. Non conto
neanche il numero di persone che e' venuta a dirmi che i loro figli hanno iniziato a usare
l'iphone o l'ipad senza che nessuno gli spiegasse niente. Gli stessi figli non hanno idea
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda rik70 » mer dic 07, 2011 11:00

@atomix
@masalapianta

Grazie per le delucidazioni, ora m'è tutto molto più chiaro.

Anzi, ciò spiega dal mio punto di vista parecchie cose. Per farla breve: io toglierei il punto interrogativo dal titolo del topic.

Il dubbio che mi rimane però il seguente: si dice spesso che MacOsX sia un Unix. Posto che sia vero, com'è che Apple è riuscita nell'impresa? C'entra qualcosa il server grafico e dobbiamo aspettarci che unity+wayland facciano la differenza in ambiente linux, o sono solo sparate buttate li per attirare l'attenzione?
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda hashbang » mer dic 07, 2011 11:19

rik70 ha scritto:Il dubbio che mi rimane però il seguente: si dice spesso che MacOsX sia un Unix. Posto che sia vero, com'è che Apple è riuscita nell'impresa? C'entra qualcosa il server grafico e dobbiamo aspettarci che unity+wayland facciano la differenza in ambiente linux, o sono solo sparate buttate li per attirare l'attenzione?
Apple è riuscita nell'impresa perchè Mac OS X non è un semplice FreeBSD+Aqua. Mac OS X eredita, oltre al codice BSD, la tradizione Object Oriented di NeXTSTEP. Difatti anche il framework per la gestione dei driver (I/OKit) è progettato secondo il paradigma Object Oriented.
Inoltre la gestione sia degli applicativi, che dei driver è affidata ai bundle (altro retaggio di NeXTSTEP), che altro non sono che directory speciali create e gestite da Cocoa (un altro framework Object Oriented, erede di OpenStep), ma che sono utilizzabili come applicativi SOLO dalla GUI (in una cli li vedresti come directory, contenenti i binari, i plist e altro). Per farla breve, Mac OS X è orientato alla GUI perchè è pensato fin dalle origini per lavorare in quel modo. Non è un normale Unix con una GUI appiccicata sopra. Ci sono differenze tecniche abissali, che Canonical non può colmare mettendoci Unity sopra ad un sistema cli based.
Come ho scritto nel precedente post, le GUI su Linux sono "diverse" perchè non sono altro che front-end per comandi da cli. In Mac OS X, invece, la GUI non è limitata ad un uso di facciata. È qualcosa di molto più integrato.
Paradossalmente, è più simile a Windows che al suo genitore BSD.
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda rik70 » mer dic 07, 2011 14:47

#@atomix

Grazie di nuovo per la spiegazione :)
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » mer dic 07, 2011 16:16

lamarozzo ha scritto:Intervengo di nuovo dopo molti post.

Secondo questa discussione e' viziata dal fatto che c'e' troppa attenzione alla produttivita'.
La produttivita' e' un parametro che va bene per quando uno lavora, ma ha molto meno
significato quando si usa il computer dal salotto di casa.

perchè in casa non si ha il desiderio di utilizzare il proprio tempo per fare quel che si vuole fare al pc anzichè in tutte le operazioni collaterali?
In contesti diversi dal lavoro, alla
produttivita' subentrano altri paradigmi ben piu' importanti, come ad esempio la intuitivita'

essendo, sia il paradigma di UI basato su gui che quello basato su cli, anti intuitivi, non vedo come questo possa spostare di una virgola il discorso
e la soddisfazione dell'utente.

la soddisfazione viene anche dal riuscire a fare quel che si vuole senza dover perdere troppo tempo
E questi sono concetti largamente soggettivi e per cui ha valore
il dato statistico. La maggior parte della gente ritiene piu' intuitivo l'uso della gui, e ne riceve piu' soddisfazione.
Non importa se e' colpa della Microsoft.

la maggior parte della gente è abituata ad un certo tipo di gui, il che non significa affatto che sia intuitiva; se poi intendi dire che le cose son così e, buone o cattive che siano, non vanno cambiate ti rispondo autocitandomi:
"perdonami ma questa è una colossale fesseria, se veramente dovessimo non modificare mai i nostri comportamenti per non andare a toccare le nostre abitudini, saremmo ancora nelle caverne a mangiar carne cruda.
Le abitudini si cambiano (laddove se ne ricavi effettivi benefici, come in questo caso) e non è mai morto nessuno nel farlo."
Il prossimo paradigma sara' probabilmente il touch.

quasi sicuramente si
Il touch e' il minimo della produttivita', ma e' molto piu' intuitivo di mouse e tastiera.

non è possibile comparare la produttivita di un paradigma di UI basato su touchscreen e uno basato su gui+mouse o su cli+tastiera, visto che il primo permette di fare solo un ristretto sottoinsieme delle cose che permettono di fare gli ultimi due
Non conto
neanche il numero di persone che e' venuta a dirmi che i loro figli hanno iniziato a usare
l'iphone o l'ipad senza che nessuno gli spiegasse niente. Gli stessi figli non hanno idea
di come si usi un computer.

assolutamente d'accordo sulla reale intuitività di un paradigma di UI basato su touchscreen e ben implementato a livello di interfaccia
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda masalapianta » mer dic 07, 2011 16:36

rik70 ha scritto:@atomix
@masalapianta

Grazie per le delucidazioni, ora m'è tutto molto più chiaro.

Anzi, ciò spiega dal mio punto di vista parecchie cose. Per farla breve: io toglierei il punto interrogativo dal titolo del topic.

Il dubbio che mi rimane però il seguente: si dice spesso che MacOsX sia un Unix. Posto che sia vero, com'è che Apple è riuscita nell'impresa?

osx utilizza un unico ambiente grafico ed un unico toolkit grafico (cocoa), quindi non necessita delle standardizzazioni che invece bisognerebbe avere in ambienti con DE, WM multipli e toolkit grafici multipli, inoltre molto raramente viene configurato da cli, quindi _presumo_ che tutte le configurazioni possibili (quelle che non vanno a rompere la posix compliant) siano state spostate da flat file con sintassi adatta agli umani a file binari con locking o alla peggio a file xml; inoltre Qaurtz non è certo xorg (che è pensato al più per avere un gestore di finestre); inoltre non ha dovuto fare i conti con la disorganizzazione e semi-anarchia che regna in un sistema di sviluppo a bazaar; infine a apple non mancano certo i soldi.
dobbiamo aspettarci che unity+wayland facciano la differenza in ambiente linux, o sono solo sparate buttate li per attirare l'attenzione?

non ho idea di cosa sia unity e wayland
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda rik70 » mer dic 07, 2011 16:55

masalapianta ha scritto:non ho idea di cosa sia unity e wayland


Ok, grazie di nuovo anche a te.

Quello quotato sopra non ho capito se era una battuta o una manifestazione di totale disinteresse....o entrambe le cose ^^

Diversamente, lasciando stare unity:
Codice: Seleziona tutto
http://wayland.freedesktop.org/
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda EmaDaCuz » mer dic 07, 2011 18:17

masalapianta ha scritto:osx utilizza un unico ambiente grafico ed un unico toolkit grafico (cocoa), quindi non necessita delle standardizzazioni che invece bisognerebbe avere in ambienti con DE, WM multipli e toolkit grafici multipli, inoltre molto raramente viene configurato da cli, quindi _presumo_ che tutte le configurazioni possibili (quelle che non vanno a rompere la posix compliant) siano state spostate da flat file con sintassi adatta agli umani a file binari con locking o alla peggio a file xml; inoltre Qaurtz non è certo xorg (che è pensato al più per avere un gestore di finestre); inoltre non ha dovuto fare i conti con la disorganizzazione e semi-anarchia che regna in un sistema di sviluppo a bazaar; infine a apple non mancano certo i soldi.


Ma questo e' quello che ho detto io in uno dei miei primi post e mi siete saltati addosso dicendo che il problema non e' Xorg, il problema sono i DE. Che il problema non e' la disorganizzazione, il problema e' il DE. Il problema non e' la coerenza (unico toolkit grafico), il problema e' il DE.
Adesso sembra che i DE in generale facciano schifo, ma quello di OSX non sia poi tutta sta cacca e neanche quello di Windows (o Windows stesso) non se la cava male. Quindi il discorso e' "i desktop environment che si appoggiano a Xorg sono un fallimento", che poi alla fine e' il titolo del thread... alla fin fine ci siamo ciucciati 9 pagine di off topic per cosa? :-k
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Re: Linux e i DE: cronaca di un fallimento?

Messaggioda rik70 » mer dic 07, 2011 19:08

Bho...

a me leggere questa discussione, oltre agli aspetti "tecnici" d'interesse, m'è servito per capire che dell'assenza di un DE alla MacOsx non me ne può fregar di meno. Perché anch'io, come pochi pare, non ne sento la necessità. E che in tutto questo c'è forse anche una ragione logica che prima mi sfuggiva.

Scusate la brutalità, senza offesa per nessuno.

Però non parlatemi di Windows come paradigma di usabilità, efficienza e bellezza estetica.... per cortesia eh.... perché qui stiamo compilando llvm mentre navighiamo sul web, guardiamo Rainew24 su vlc in attesa di altre perle di saggezza provenienti dalla nostra classe politica da barzelletta.... con CPU (una) a palla e senza apparenti rallentamenti che precludano il "cazzeggio".

Perdonatemi se abbasso il livello della discussione.
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