Beh, allora non è la più grande che include la più piccola, ma sono i programmi che sanno adeguarsi all'una e all'altra codifica. Oppure ho capito male?
Comunque questi informatici, potevano pensarci prima invece di iniziare a lavorare su alfabeti di 256 lettere (e se non ricordo male alcuni anche con meno)!!!
Emanuele



