da aschenaz » mar mag 01, 2012 11:19
Io non trovo grosse differenze tra OpenOffice e LibreOffice. Per l'uso saltuario casalingo che ne debbo fare, uso il secondo (per me più che sufficiente). In ufficio, invece, usiamo M$ O, che, secondo me, ad ogni release diventa peggiore e meno intuitivo (l'ultimo buono era il Pro 2000). Si sta ventilando, da un po' di tempo, un passaggio, a livello nazionale, a open/libre, ma, secondo me, non sarà un passaggio indolore: una funzionalità che usiamo spessissimo per lavoro, infatti, è la c.d. stampa-unione, per la stesura di documenti seriali in accoppiata a tabelle di foglio elettronico; nella suite libera, c'è un succedaneo, ma non è decisamente la stessa cosa: per esempio, è impensabile che, all'aggiunta di un nuovo record nel "database", si debba necessariamente ricaricare ogni volta il file di origine! Non so se le cose siano cambiate adesso, ma fino a qualche release fa era proprio così.
Per il resto, la migliore suite con cui io abbia avuto a che fare (parlando di suite base, ovvero wordprocessor e spreadsheet) era l'accoppiata Lotus WordPro + 123 (parliamo della fine degli anni '90): semplice, intuitiva, produttiva al massimo! Tempo fa ho provato Lotus Simphony, proprio perché speravo riprendesse quella qualità e invece mi è sembrata una brutta copia (più lenta e pesante) di OpenOffice...
Il problema, secondo me, è sempre lo stesso: in quasi tutto il software, open o meno, c'è quella stramaledetta tendenza ad emulare le interfacce dei prodotti M$, con la conseguenza che spesso si emulano soprattutto i difetti. Bisognerebbe avere il coraggio di pensare a strutture ex novo, orientate soprattutto all'ergonomia ed alla semplicità di gestione...
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