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Messaggioda ZeroUno » lun set 03, 2012 11:45

Sto riprendendo in mano un mio vecchio progetto, lo slakfinder (slakfinder.org) che avevo messo un po' da parte e riguardavo giusto ogni tanto.
Questi ultimi tempi ho deciso di rimetterci mano.

Fin da diverso tempo fa ho caricato il codice su github.
Ora però ho anche pensato che dal momento che il codice è pubblico è oppurtuno anche che gli do una sistemata di formalità (visto che sono abituato a fare 'accozzaglie' di codice di solito).
Quindi oltre a cominciare a ordinare e documentare il codice (il che sarà una bella impresa), credo sia opportuno inserire una licenza, sia nella root (LICENSE.TXT o simile) sia all'interno di ogni file come ho visto in diversi progetti.

Ma non sono per niente esperto in merito di licenze, anche perchè se ne metto una poi devo anche sapere che significa ed essere congruente con quella.

Cosa mi consigliate?
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda giberg » lun set 03, 2012 16:26

Ciao. Io direi che dovresti scrivere qui
cosa vuoi che si possa fare con il tuo codice.

Poi tramite le tue volonta si ricerca la
licenza che si addice di più.

Ad esempio mi vengono in mente queste domande
- distribuire il codice: sì, no, chi, come cosa...
- modifiche al codice: sì, no, chi, come, cosa, condizioni per la redistribuzione del codice modificato (stessa licenza, fate un po' come vi pare...)
- utilizzo del codice in altri progetti: sì, no, solo se..., in progetti aperti, chiusi, qualsiasi cosa...
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda ZeroUno » lun set 03, 2012 20:03

Allora..

Il pubblicare il progetto "così com'è" più che permesso lo vedrei "incoraggiato" :) visto che si tratta di uno slackware packages finder e quindi di pubblica utilità, anzi, se lo fanno su un server decente potrebbero dirmelo così chiudo il mio :).

A parte gli scherzi, dovrebbe essere possibile riutilizzare il codice, intero, in parte o modificato senza mio esplicito consenso cioè, se stai facendo un progetto e ti piace una mia determinata classe (anche se la vedo dura) la puoi usare tranquillamente senza dovermi contattare.
Non mi piacerebbe però trovare un file prelevato così com'è da github e trovarci l'etichetta "copyright <nome dell'autore del nuovo progetto>" e magari poi mi ci chiede pure i diritti (come si fa a stabilire chi dei due ha copiato?). Insomma.. io ci ho perso tempo per farlo; se un altro vuole fare una cosa analoga sfrutti il suo tempo per il resto del progetto e usi la mia parte per la parte che gli serviva (perchè inventare due volte l'acqua calda), ma non si prenda il merito di averci sudato lui su quel codice.

Se ti prendi tutto il progetto e lo usi così com'è e ci cominci a fare modifiche, apponi la tua firma sulle modifiche come riconoscenza di paternità, ma lasciaci scritto la roba che stai modificando è farina del mio sacco.

Inoltre, e soprattutto, c'è la possibilità che questo progetto diventi collaborativo (questo è un clone: https://github.com/Yousha/slakfinder).
Se il collaboratore mi introduce modifiche al codice, farina del suo sacco, glielo voglio riconoscere (certo, se mi si mette a cambiare le virgole o la formattazione no) e non appropriarmene.
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda giberg » lun set 03, 2012 21:35

Ottimo, ora hai già delineato i confini.
Io non sono esperto, non posso aiutarti molto
ma almeno altri sapranno indirizzarti efficacemented
Comunque osservavo ora un pacchetto con del codice sorgente
distribuito con licenza GPL2 (che penso sia giusta per te ma non la conosco
nelle virgole, quindi lascio che altri ti consiglino meglio),
dentro c'è un file "copyright" dove c'è scritto l'autore
ad es.
Copyright (C) 2012 Nome Cognome autore
All code is subject to the GNU General Public License, Version 2. See
the file COPYING for the exact conditions under which you may
redistribute it.

Poi nel file COPYNG (oppure LICENSE, come preferisci...) c'è il testo
originale in inglese della GPL v2
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda ZeroUno » lun set 03, 2012 21:56

Ok.

Ma quali sono le licenze disponibili e in cosa differiscono tra loro?
GPL 1/2/3 ?
Esiste un sito che li riassume nei punti fondamentali (e soprattutto nelle differenze) e in italiano?
Perchè leggermi la GPL per intero, sia in italiano che in inglese, oltre ad essere poco utile so che non ci capirei nulla.
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda wakkokid » lun set 03, 2012 23:23

La GPL (vado a memoria) non richiede di mantenere la paternità del codice.
Richiede solo che il software che fa uso di parti sotto gpl -SE TRASMESSO/CONSEGNATO/VENDUTO/ec...- ad altri, sia anch'esso sotto GPL.
Per garantire la paternità, mi orienterei su una licenza simile a "Creative Commons" con clausola "Attribuzione"
http://it.wikipedia.org/wiki/Creative_Commons

ma non sarebbe vero FREE SOFTWARE secondo la definizione di Stallman
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda puzuma » mar set 04, 2012 8:56

la migliore fonte di informazioni a riguardo la trovi qui (in inglese):

http://opensource.org/

in particolare qui:

http://opensource.org/licenses/category

trovi l'elenco delle licenze più popolari.

Alcune cose che mi vengono in mente:

  • la paternità del software è automatica in quanto il diritto di copyright è inalienabile, infatti la licenza serve proprio a dire cosa puoi fare, se distribuisci un software senza licenza gli altri non possono farci niente. Ovviamente chi usa il tuo codice (negli ambiti della licenza che tu hai scelto) deve riportare la relativa nota di copyright.
  • Le licenze Creative Commons non vanno bene per il software ma sono state create per i prodotti "artisitici" (foto, musica, video, ...)
  • Nel tuo caso credo che le scelte sia le solite 3: GPL, LGPL o BSD, elencate in ordine di viralità
  • GPL: tutto il codice derivato in qualche modo dal tuo o che usa il tuo anche come librearia deve avere la stessa licenza
  • LGPL: il codice derivato deve avere la stessa licenza, ma non il codice che semplicemente lo usa
  • BSD: la più liberale, in sostanza gli altri possono fare quello che vogliono con il tuo codice
  • in ogni caso scegli sempre l'ultima versione delle relative licenze.
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda hashbang » mar set 04, 2012 10:54

Mi "aggancio" al post di puzuma.

ZeroUno ha scritto:Il pubblicare il progetto "così com'è" più che permesso lo vedrei "incoraggiato" :) visto che si tratta di uno slackware packages finder e quindi di pubblica utilità, anzi, se lo fanno su un server decente potrebbero dirmelo così chiudo il mio :).

A parte gli scherzi, dovrebbe essere possibile riutilizzare il codice, intero, in parte o modificato senza mio esplicito consenso cioè, se stai facendo un progetto e ti piace una mia determinata classe (anche se la vedo dura) la puoi usare tranquillamente senza dovermi contattare.

Non mi piacerebbe però trovare un file prelevato così com'è da github e trovarci l'etichetta "copyright <nome dell'autore del nuovo progetto>" e magari poi mi ci chiede pure i diritti (come si fa a stabilire chi dei due ha copiato?). Insomma.. io ci ho perso tempo per farlo; se un altro vuole fare una cosa analoga sfrutti il suo tempo per il resto del progetto e usi la mia parte per la parte che gli serviva (perchè inventare due volte l'acqua calda), ma non si prenda il merito di averci sudato lui su quel codice.
Come ha detto puzuma, il copyright è inalienabile. Anche se usassi la licenza BSD e qualcuno ne ricavasse una versione proprietaria, non potrebbe comunque eliminare il copyright su ciò che hai scritto tu.

Se ti prendi tutto il progetto e lo usi così com'è e ci cominci a fare modifiche, apponi la tua firma sulle modifiche come riconoscenza di paternità, ma lasciaci scritto la roba che stai modificando è farina del mio sacco.
A questo punto credo che la licenza BSD sia la più indicata.
La GPL è ottima, ma nel tuo caso è IMHO sprecata, in quanto se da un lato garantirebbe un futuro sicuramente aperto al tuo codice, ne minerebbe l'interoperabilità con delle modifiche non-GPL.
Se vuoi avere un po' più di controllo (in stile LGPL), ma non vuoi perdere l'interoperabilità, IMHO ci sarebbe da considerare anche la CDDL, che è un buon compromesso.

Inoltre, e soprattutto, c'è la possibilità che questo progetto diventi collaborativo (questo è un clone: https://github.com/Yousha/slakfinder).
Se il collaboratore mi introduce modifiche al codice, farina del suo sacco, glielo voglio riconoscere (certo, se mi si mette a cambiare le virgole o la formattazione no) e non appropriarmene.
IMHO allora la CDDL e la BSD sono le scelte migliori, poichè permetterebbero una maggore flessibilità in termini di mix di codice sotto differente licenza.

GPL 1/2/3 ?

Sostanzialmente la differenza tra GPL v2 e GPL v3 (la v1 lasciala perdere...ormai quasi tutti i progetti GPL sono v2 o superiori) consiste nel non permettere operazioni come la tivoization (ovvero, creare del codice GPL che funzioni su una macchina proprietaria SOLO nel caso in cui non venga modificato.
TiVO, infatti, produce un driver libero che funziona a dovere sulle sue macchine. Tuttavia, se tu lo modifichi, la macchina non riconoscerà più il driver e di conseguenza non potrai usufruire delle modifiche fatte. In sostanza, è un raggiro LEGALE alla GPL v2).

BSD: Ci sono diversi tipi di licenza BSD. Comunque la filosofia base è quella di permetterti di prendere il codice e di poterlo riutilizzare in qualunque maniera tu voglia (closed source e non). L'unica cosa da rispettare, ovviamente, è il copyright.

CDDL: Permette di creare codice che obblighi a rilasciare le modifiche sotto tale licenza (in stile GPL), ma non lo rende virale nei confronti di opere derivate (in stile BSD).
Ovvero, se tu crei un programma che sfrutta una libreria, non sei obbligato a rilasciare tale programma sotto CDDL, in quanto non è parte della libreria.
Diversamente, se tu modifichi la libreria, sei obbligato a rilasciare la modifica sotto CDDL. È molto simile alla LGPL (e questo è una delle cause della diversità di pensiero sulla mancata integrazione di ZFS su Linux), tuttavia ha un copyleft molto più debole poichè permette anche mix di codice sotto differente licenza (ovvero, puoi creare un modulo sotto licenza BSD ed integrarlo nel tuo sorgente CDDL, senza che queste vadano in conflitto. Con la LGPL non puoi, in quanto il codice mixato deve essere obbligatoriamente (L)GPL-compatibile).
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda ZeroUno » mar set 04, 2012 13:10

Mi sta piacendo quella BSD.

Quella che usiamo per gli slackbuild di slacky, cos'è?
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# 1. Redistributions of this script must retain the above copyright
#    notice, this list of conditions and the following disclaimer.
#
# THIS SOFTWARE IS PROVIDED BY THE AUTHOR ''AS IS'' AND ANY EXPRESS OR IMPLIED
# WARRANTIES, INCLUDING, BUT NOT LIMITED TO, THE IMPLIED WARRANTIES OF
# MERCHANTABILITY AND FITNESS FOR A PARTICULAR PURPOSE ARE DISCLAIMED. IN NO
# EVENT SHALL THE AUTHOR BE LIABLE FOR ANY DIRECT, INDIRECT, INCIDENTAL,
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# PROCUREMENT OF SUBSTITUTE GOODS OR SERVICES; LOSS OF USE, DATA, OR PROFITS;
# OR BUSINESS INTERRUPTION) HOWEVER CAUSED AND ON ANY THEORY OF LIABILITY,
# WHETHER IN CONTRACT, STRICT LIABILITY, OR TORT (INCLUDING NEGLIGENCE OR
# OTHERWISE) ARISING IN ANY WAY OUT OF THE USE OF THIS SOFTWARE, EVEN IF
# ADVISED OF THE POSSIBILITY OF SUCH DAMAGE.

(che è la stessa che usa alienbob, ma lui la comincia con
# Copyright 2011, 2012 Eric Hameleers, Eindhoven, The Netherlands
# All rights reserved.)


edit:
dicevo questa cosa dello slackbuild perchè originariamente, cioè prima di aprire questo topic, volevo sfruttare questa, ma poi mi sono chiesto:
"si ok, ci scrivo questa, ma significa? che distribuzione posso/devo fare?" ecc. Visto che non sono esperto scrivere questa, scrivere gpl, scrivere bsd, scriverci solo nome e cognome, non scriverci niente, non avrebbe fatto assolutamente alcuna differenza, quindi ho deciso di informarmi.
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda hashbang » mar set 04, 2012 16:41

Quella che usiamo per gli slackbuild di slacky, cos'è?
Stando alle condizioni scritte, IMHO si tratta di una licenza BSD-like.

ma poi mi sono chiesto:
"si ok, ci scrivo questa, ma significa? che distribuzione posso/devo fare?" ecc
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In pratica ti sta dicendo che, nel caso in cui tu utente redistribuisci lo script che hai preso, devi rispettare il copyright originario, a prescindere se hai fatto qualche modifica al codice.

scriverci solo nome e cognome
Se un sorgente comincia SOLO così
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 * Copyright (c) 2012, Matteo "ZeroUno" Rossini. All rights reserved.
 */
senza, quindi, un header della licenza, di solito si tratta di software closed source.

Mi sta piacendo quella BSD.
Come ho già detto, IMHO è la più indicata per il tuo progetto. Pochi vincoli e molta possibilità di collaborazione.
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda brg » mar set 04, 2012 18:09

La licenza GPL stabilisce che le notifiche di copyright siano sempre mantenute (la paternità), che l'autore non sia responsabile per il funzionamento del codice, che il codice così scritto rimanga sempre libero (cioè "open source" e liberamente copiabile/modificabile) ed inoltre richiede che ogni lavoro derivato da quel codice erediti la licenza GPL per l'intero progetto. Garantisce e richiede anche altre cose, ma qui non importa elencarle tutte in quanto piuttosto specifiche, tranne forse ricordare che per diatribe riguardo all'uso improprio del codice GPL, la Free Software Foundation mette a disposizione i suoi avvocati (cioè non è l'autore del codice che richiede il rispetto delle clausole, ma la FSF).

La licenza BSD 3 (o Nuova BSD) garantisce la notifica del copyright e la non perseguibilità dell'autore nel caso di malfunzionamenti. Tuttavia va notato che lo stack tcp/ip di Windows era completamente basato su quello del BSD Unix, ma il 99,9% degli utenti di Windows (arrotondando per difetto) non ne è mai stato consapevole poiché la notifica di copyright dell'autore originale era una stringa all'interno dei binari DLL, in ottemperanza alla clausola BSD. Qualcosa di simile vale per i successivi Windows.

La licenza GPL non limita il codice che può essere aggiunto al progetto, anzi è la licenza open source che consente la maggiore inclusione di codice, ma ne consente la modifica successiva solo nell'ambito della GPL stessa. Codice scritto con molte licenze open source non può essere incluso nella BSD, ma il codice BSD è liberissimamente utilizzabile.

hashbang ha scritto:Se un sorgente comincia SOLO così
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/*
 * Copyright (c) 2012, Matteo "ZeroUno" Rossini. All rights reserved.
 */
senza, quindi, un header della licenza, di solito si tratta di software closed source.


No, è open source ma non libero: open source si riferisce alla sola visibilità dei sorgenti, non alla modificabilità/copiabilità degli stessi. Ad esempio il MAME è open source, ma non è libero, perché il riutilizzo di quel codice è fortemente limitato.

ZeroUno ha scritto:Quella che usiamo per gli slackbuild di slacky, cos'è?
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(che è la stessa che usa alienbob, ma lui la comincia con
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È la sola prima clausola del BSD (normalmente sono 3 o 2). Manca la clausola che riguarda la notifica del copyright nei binari, perché si tratta irrimediabilmente di script. Manca anche la poco utile terza clausola che impone che non si possano citare gli autori del codice a scopo pubblicitario senza il loro consenso.
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda ZeroUno » mar set 04, 2012 19:40

Mi sto leggendo un confronto di licenze da questo sito
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda ZeroUno » mer set 05, 2012 0:23

ok. Credo di aver letto abbastanza.
Era buona l'idea iniziale, cioé di riciclare la licenza degli slackbuild (BSD-monoclausola).
Ma almeno adesso so cosa significa.

Grazie
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda ZeroUno » mer set 05, 2012 22:42

Che ne dite?
https://github.com/mrossini/slakfinder/ ... finder/dev

Ora mi sorge un dubbio...

Se qualcuno prende un commit precedente su github o una copia che si è fatto in locale del codice ieri, tutta questa licenza non c'è.

In pratica la proprietà intellettuale del codice vale solo per le successive modifiche al codice?
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Re: Licenza sul codice

Messaggioda puzuma » gio set 06, 2012 9:54

ZeroUno ha scritto:In pratica la proprietà intellettuale del codice vale solo per le successive modifiche al codice?


La proprietà intellettuale è garantita a prescindere, l'unica cosa che cambia è che adesso chi si imbatte nel tuo codice sa cosa può farci prima invece doveva riferirsi alle sole leggi generali sul copyright che più o meno dicono che quel codice lo poteva solo guardare e possibilmente dimenticare il prima possibile.

In sostanza con la licenza tu spieghi cosa è lecito fare con una tua opera, senza licenza non è lecito farci niente. I programmi proprietari vengono rilasciati con una licenza che ti consente di usare il binario compilato in modo molto restrittivo, con l'open source e soprattutto con il free software si danno molte più libertà all'utente finale, in alcuni casi (vedi GPL) forzando anche gli altri a garantire le stesse libertà.

Per spiegare quanto è forte il concetto di copyright è utile l'esempio di sqlite (il dbms su file più usato al mondo), l'autore originale ha rilasciato il codice in public domain, ossia ha rinunciato a qualsiasi diritto. Successivamente gli altri sviluppatori che hanno contribuito hanno dovuto spedire un documento firmato con cui rinunciavano del tutto ai diritti sul loro codice e tali documenti sono conservati in cassaforte. Tanto per dire che è molto più difficile rinunciare alla proprietà individuale che conservarla.

Per fortuna che in Europa non abbiamo i brevetti sul software altrimenti la cosa sarebbe ancora più complicata (e probabilmente con il tuo codice ne violeresti almeno un paio ;-) )
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