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di crisi e spesa a deficit

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Trotto@81 » lun nov 26, 2012 11:09

masalapianta ha scritto:
navajo ha scritto:Non esiste politico che non pensi solo a magnasse tutto quello che trova davanti come un porco.

i politici sono i camerieri di banche e grosse multinazionali; non ha senso prendersela con il cameriere, se il servizio fa schifo vai ad incazzarti con il gestore del ristorante
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun nov 26, 2012 11:33

Trotto@81 ha scritto:Non sono per la sovranità monetaria, te lo dico chiaro e tondo.

ti rigrazio per la precisazione ma questo era chiaro da un pezzo
Non ho rispetto per gli economisti, per quanto mi riguarda hanno perso solo tempo a studiare fuffa, robaccia che non ha regole e riscontri.

quindi torniamo al baratto? perchè la presenza stessa di una qualche forma di valuta implica economia e quindi economisti
Basta che la BCE sia una vera banca centrale e il problema della speculazione terminerebbe subito. Basta una modifica dello statuto europeo.

1) attualmente la bce è cotituita perlopiù da organismi privati che stampano carta igienica e la prestano a strozzo al suo valore nominale agli stati a fronte di titoli di stato garantiti dal nostro lavoro, come ti proponi di evitare questo modificando lo statuto europeo?
2) non sei tu e neanche i politici che eleggi a poter legiferare in tal senso o in qualunque senso in europa, visto che nella ue non esiste alcuna istituzione che possa legiferare e che sia eletta dai cittadini; si perchè il parlamento europeo non ha (unico al mondo) potestà legislativa, visto che le leggi le propone la commissione europea (i cui membri non sono eletti dai cittadini europei e, come abbiamo avuto modo di appurare nel tempo, è fermamente in mano a grosse corporazioni e istituti bancari), ed al parlameno è data solo facoltà di discuterle.

Quindi ricapitolando, abbiamo una commissione eletta da nessuno (che nel tempo ha dimostrato di fare tutt'altro che gli interessi del cittadini europei) che ha potere esecutivo e legislativo, un parlamento fantoccio ed una banca centrale a maggioranza privata e tu vorresti risolvere il problema a livello europeo?
Ricordiamoci che con la lira non riuscivamo ad importare un bel nulla per via della pochezza della nostra moneta e in un Paese privo di risorse prime non è roba di poco conto.

1) superata la crisi del '72 (cambio a 581 lire per dollaro), da fine anni ottanta a fine anni novanta la lira era molto più che solida e l'importazione non era un problema; senza contare che, stando a banca d'Italia, entrammo nell'euro con la maggior produzione industriale d'europa (probabilmente dati un po gonfiati per ovvi motivi, ma se non eravamo i primi, sicuramente stavamo sul podio)
2) in ogni caso in un paese con sovranità monetaria e spesa a deficit positivo questo non è neanche lontanamente un problema perchè la "pesantezza" della valuta la decidi tu immettendo denaro nel circuito (svalutando leggermente e favorendo l'esportazione) o distruggendolo oculatamente parte della valuta circolante con la pressione fiscale (provocando una leggera deflazione per favorire l'importazione); senza contare che la politica economica iniziata con l'entrata in vigore dell'euro ha dato all'industria italiana la mazzata finale (quindi ci credo che la nostra economia sia sbilanciata verso l'importazione). Forse abbiamo dimenticato che ai tempi della nostra valuta sovrana eravamo la settima potenza mondiale, tra fine anni '50 ed inizo '60 il pil cresceva a ritmi del 7,5%; altro che pochezza della nostra moneta.
Produrre auto e alta moda tessile da esportare è un bene, ma se non compri metalli e tessuti non combini un bel nulla.

ripeto: dipende dalle tue necessità indurre inflazione o deflazione per favorire esportazione o importazione (ad esempio l'argentina induce inflazione per favorire l'esportazione, visto che la loro economia è fortemente basata su essa).

Le chiacchiere stanno a zero, visto che ritieni fuffa le teorie economiche, guardiamo dei fatti incontrovertibili:

guardiamo paesi come il giappone (moneta sovrana, debito pubblico al 230% rispetto al pil ed economia floridissima), l'america (moneta sovrana e debito pubblico di 16.190.979.268.766,68 dollari, si 16 BILIONI di dollari) o il regno unito (moneta sovrana e debito pubblico al 80% rispetto al pil) (N.B. in tutto questo attualmente il nostro debito pubblico è al 120% rispetto al pil).

Perchè quindi, nei fatti, le nazioni con moneta sovrana non cascano a pezzi (come Italia, Grecia, ecc..) in presenza di elevato debito pubblico? Perchè hanno moneta sovrana e possibilità di spesa a deficit positivo che rilancia occupazione ed industria, oltre al fatto che la maggior parte delle obbligazioni non finiscono all'estero in mano ai grossi istituti creditizi e bancari che stanno dietro le banche centrali cui, un paese senza moneta sovrana, deve chiedere in prestito carta straccia (in cambio delle suddette obbligazioni)
Ultima modifica di masalapianta il lun nov 26, 2012 11:47, modificato 4 volte in totale.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun nov 26, 2012 11:40

Trotto@81 ha scritto:
masalapianta ha scritto:
navajo ha scritto:Non esiste politico che non pensi solo a magnasse tutto quello che trova davanti come un porco.

i politici sono i camerieri di banche e grosse multinazionali; non ha senso prendersela con il cameriere, se il servizio fa schifo vai ad incazzarti con il gestore del ristorante
Oddio, non è propriamente così, pare che tu non consideri proprio il nostro ordinamento giuridico e la Costituzione in primis. Sei troppo, troppo estremista.

per favore non fingere un'ingenuità che non ha neanche mio figlio che ha 6 anni, nel mondo reale esiste la corruzione ed i politici "a volte" anzichè muoversi avendo come punto fermo l'ordinamento giuridico e la costituzione, si muovono seguendo le mazzatte ed i favori.
L'estremismo è fingere che la politica sia avulsa dai suddetti meccanismi.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Trotto@81 » lun nov 26, 2012 11:42

masalapianta ha scritto:Le chiacchiere stanno a zero, visto che ritieni fuffa le teorie economiche, guardiamo dei fatti incontrovertibili:

guardiamo paesi come il giappone (moneta sovrana, debito pubblico al 230% rispetto al pil ed economia floridissima), l'america (moneta sovrana e debito pubblico di 16.190.979.268.766,68 dollari, si 16 BILIONI di dollari) o il regno unito (moneta sovrana e debito pubblico al 80% rispetto al pil) (N.B. in tutto questo attualmente il nostro debito pubblico è al 120% rispetto al pil).

Perchè quindi, nei fatti, le nazioni con moneta sovrana non cascano a pezzi (come Italia, Grecia, ecc..) in presenza di elevato debito pubblico? Perchè hanno moneta sovrana e possibilità di spesa a deficit positivo che rilancia occupazione ed industria, oltre al fatto che la maggior parte delle obbligazioni non finiscono all'estero in mano ai grossi istituti creditizi e bancari che stanno dietro le banche centrali cui, un paese senza moneta sovrana, deve chiedere in prestito carta straccia (in cambio delle suddette obbligazioni)

Perchè la quasi totalità del debito giapponese è in mano ai Giapponesi, quello italiano invece è quasi tutto alle Cayman, fa una bella e GROSSA differenza, vuol dire non subire i giochetti di nessuno. Il debito italiano con la lira sarebbe comunque in mano straniere. Noi Italiani abbiamo sempre preferito il denaro contante.
L'economia è una cavolata e non serve una laurea per capire che se la legge della domanda e dell'offerta non ha riscontro tutto il resto cosa vuoi che sia?
La musica non vende eppure i prezzi sono alle stelle, le auto idem - intendo utilitaria, auto per tutti - possiamo anche procedere con la lista.
Le regole in economia le fa chi ha il mucchio più grande e se ne frega dei testi studiati negli atenei.
Ultima modifica di Trotto@81 il lun nov 26, 2012 11:52, modificato 1 volta in totale.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Trotto@81 » lun nov 26, 2012 11:51

masalapianta ha scritto:per favore non fingere un'ingenuità che non ha neanche mio figlio che ha 6 anni, nel mondo reale esiste la corruzione ed i politici "a volte" anzichè muoversi avendo come punto fermo l'ordinamento giuridico e la costituzione, si muovono seguendo le mazzatte ed i favori.
L'estremismo è fingere che la politica sia avulsa dai suddetti meccanismi.
Non fingo ingenuità, anzi, spesso mi rimproverano il contrario. Sei arrivato in ogni caso a quello che volevo dire. I politici non sono camerieri della banche è gente eletta da noi, che deve rispettare le regole e gli elettori, ma se votiamo persone che calpestano la magistratura, la screditano ogni giorno e fanno di tutto per cambiare le regole del gioco i impoverendo il sistema con i tagli e leggi personali, la magistratura come credi che possa fare pulizia?
In democrazia non hanno senso i golpe di Stato, esiste la legge e gli strumenti per farla rispettare, iniziando noi a dare il buon esempio ai nostri figli.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun nov 26, 2012 12:10

Trotto@81 ha scritto:
masalapianta ha scritto:Le chiacchiere stanno a zero, visto che ritieni fuffa le teorie economiche, guardiamo dei fatti incontrovertibili:

guardiamo paesi come il giappone (moneta sovrana, debito pubblico al 230% rispetto al pil ed economia floridissima), l'america (moneta sovrana e debito pubblico di 16.190.979.268.766,68 dollari, si 16 BILIONI di dollari) o il regno unito (moneta sovrana e debito pubblico al 80% rispetto al pil) (N.B. in tutto questo attualmente il nostro debito pubblico è al 120% rispetto al pil).

Perchè quindi, nei fatti, le nazioni con moneta sovrana non cascano a pezzi (come Italia, Grecia, ecc..) in presenza di elevato debito pubblico? Perchè hanno moneta sovrana e possibilità di spesa a deficit positivo che rilancia occupazione ed industria, oltre al fatto che la maggior parte delle obbligazioni non finiscono all'estero in mano ai grossi istituti creditizi e bancari che stanno dietro le banche centrali cui, un paese senza moneta sovrana, deve chiedere in prestito carta straccia (in cambio delle suddette obbligazioni)

Perchè la quasi totalità del debito giapponese è in mano ai Giapponesi,
quello italiano invece è quasi tutto alle Cayman, fa una bella e GROSSA differenza, vuol dire non subire i giochetti di nessuno. Il debito italiano con la lira sarebbe comunque in mano straniere. Noi Italiani abbiamo sempre preferito il denaro contante.

evidentemente non leggi i messaggi cui rispondi, nei paesi con moneta non sovrana (come l'Italia o la Grecia) le obbligazioni sono in mano a stranieri perchè è lo stato che è costretto a fornirle per potersi far prestare carta straccia (euro) dalle banche centrali; in questo tipo di paesi, a prescindere da come un risparmiatore/investitore decida di infilare i suoi soldi (obbligazioni, immobili, conto in banca, ecc..), la maggior parte delle obbligazioni emesse dallo stato deve finire in mano a stranieri per poterci far prestare la carta straccia dalle banche centrali.
L'economia è una cavolata e non serve una laurea per capire che se la legge della domanda e dell'offerta non ha riscontro tutto il resto cosa vuoi che sia?

l'economia ha basi statistiche non deterministiche, ma da qui a dire che non funziona ce ne passa
La musica non vende eppure i prezzi sono alle stelle, le auto idem - intendo utilitaria, auto per tutti - possiamo anche procedere con la lista.

a parte che i mercati di oggi ci mettono un po per adeguare i prezzi rispetto alla domanda (per mille motivi tra cui la presenza di millemila intermediari e soggetti coinvolti nella produzione e distribuzione) quindi di solito in presenza di crisi per vedere prezzi più bassi tocca aspettare diversi mesi, ma devi anche considerare la presenza di cartelli, di accordi sui prezzi con realtà economiche estere dove la crisi non c'è, ecc..
Anche per questo non conviene avere un mercato globalizzato senza quasi regole.
Le regole in economia le fa chi ha il mucchio più grande e se ne frega dei testi studiati negli atenei.

non se le regole le fa lo stato e le impone tramite le leggi (cosa che oggi non avviene perchè la nostra politica economica segue pedissequamente il neo-liberismo della scuola di Chicago)
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Trotto@81 » lun nov 26, 2012 12:21

masalapianta ha scritto:evidentemente non leggi i messaggi cui rispondi, nei paesi con moneta non sovrana (come l'Italia o la Grecia) le obbligazioni sono in mano a stranieri perchè è lo stato che è costretto a fornirle per potersi far prestare carta straccia (euro) dalle banche centrali; in questo tipo di paesi, a prescindere da come un risparmiatore/investitore decida di infilare i suoi soldi (obbligazioni, immobili, conto in banca, ecc..), la maggior parte delle obbligazioni emesse dallo stato deve finire in mano a stranieri per poterci far prestare la carta straccia dalle banche centrali.
Non fingo ingenuità, ma per piacere non farmi passare tu per ingenuo. Quando ci sono le aste delle obbligazioni chiunque è libero di parteciparvi, sia esso un libero cittadino che un intermediario finanziario, non è roba che si vende nelle cantine e solo agli amici fidati. I Giapponesi sono persone lungimiranti ed hanno preferito comprare loro il proprio debito. Tu preferiresti avere un piccolo prestito da tua sorella o da uno sconosciuto che non ha nessuna intenzione di rispettarti se non quella di fare i propri interessi?
Abbiamo sempre pensato a riempire il nostro piccolo paniere, ora ci siamo svegliati e scopriamo che in banca non era tanto male avere qualche bel cedolino del Banca d'Italia al posto dei verdoni che abbiamo sempre preferito a tutto il resto.
Non si possono fare paragoni con il Giappone e chiunque abbia moneta sovrana e debito ben gestito e suddiviso e non lanciato ai quattro venti pur di incassare.
La ricchezza privata degli Italiani è di circa 9,5 miliardi, il debito sfiora i 2 miliardi, secondo te sarebbe plausibile avere tutto il debito nelle nostre tasche?
Direi certamente di si!!
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda pino » lun nov 26, 2012 13:00

Che l'economia sia o non sia una scienza diventa questione secondaria. Sicuramente il mito del libero mercato in grado di autoregolarsi è un falso
Sta di fatto che da sempre gli stati hanno usato la loro possibilità di battere moneta per finanziarsi, vedi svalutazioni dopo le due guerre mondiali, hanno usato il fisco per regolare/proteggere il mercato interno.
Oggi tra accordi sul libero commercio, troica europea, finanza rampante, i governi hanno pochissimo spazio di manovra per regolare i mercato e produzione del paese, se rimangono dentro i succitati accordi.
Ed è incotrovertibile che le decisioni vengono prese da organismi che nessuno ha eletto, quanti sanno chi ha firmato per l'italia gli accordi wto?
Io non capisco perche ci si scaldi tanto coi politici, che sicuramente valgono poco o nulla, e tanto poco con chi ha più potere di loro.
Perchè si grida allo scandalo per i 200.000 euro di stipendio di un parlamentare e non ci si scandalizza del 1.600.000 euro del capo delle poste,che a breve chiedera alcune migliaia di esuberi
Trotto@81 ha scritto: ma se votiamo persone che calpestano la magistratura, la screditano ogni giorno e fanno di tutto per cambiare le regole del gioco i impoverendo il sistema con i tagli e leggi personali, la magistratura come credi che possa fare pulizia?

Sacrosante parole. ma occhio che uno dei disastri maggiori, dal punto di vista della politica industriale, è stata la privatizzazione di Telecom azienda statale che rendeva e che occupava, con l'indotto, 200000 persone circa, Vediamo oggi come è ridotta e andate ha vedere chi ha fatto quella privatizzazione
In tutta questa riflessione forse bisogna aggiungere l'ovvio " che in una terra finita non ci può essere crescita infinita" quindi parlare di crescita non basta
Ciao
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda puzuma » lun nov 26, 2012 13:43

pino ha scritto:Che l'economia sia o non sia una scienza diventa questione secondaria.
...
" che in una terra finita non ci può essere crescita infinita" quindi parlare di crescita non basta


Mi permetto di estrapolare queste due frasi dal tuo intervento, in quanto condivido in pieno la seconda e per questo non capisco la prima. L'economia e le sue diverse teorie e correnti influenzano pesantemente la politica e quindi la nostra vita quotidiana. Nella mia umile opinione quindi stabilire il grado di scientificità delle previsioni dell'economia è tuttaltro che secondario.

Dei link proposti ho letto poco e confesso che non sono riuscito mai a capire niente di economia, in quanto ho sempre cercato di affrontarla con la mia formazione da fisico, cioè si parte da una serie di dati fattuali e si costruisce una scienza le cui previsioni sono verificabili nella realtà. Ritengo che nessuna delle teorie econimiche attuali sia costruita in questo modo. Probabilmente non è il mio campo di competenza ma ho sempre pensato che qualsiasi teoria economica dovrebbe partire dalla costatazione che le risorse sono finite (siano esse materiali o immateriali). A me pare invece che tutti (liberisti e non) continuino a ritenere valido l'assioma che il pianeta terra è una miniera infinita e quindi in grado di sostenere per sempre il segno + del PIL. Poteva essere vero in passato ma ora non lo è più.

Scusate se ho detto baggianate.
Ultima modifica di puzuma il lun nov 26, 2012 14:08, modificato 2 volte in totale.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Trotto@81 » lun nov 26, 2012 13:57

puzuma ha scritto:Mi permetto di estrapolare queste due frai dal tuo intervento, in quanto condivido in pieno la seconda e per questo non capisco la prima. L'economia e le sue diverse teorie e correnti influenzano pesantemente la politica e quindi la nostra vita quotidiana. Nella mia unile opinione quindi stabilire il grado di scientificità delle previsioni dell'economia è tuttaltro che secondario.

Dei link proposti ho letto poco e confesso che non sono riuscito mai a capire niente di economia, in quanto ho sempre cercato di affrontarla con la mia formazione da fisico, cioè si parte da una serie di dati fattuali e si costruisce una scienza le cui previsioni sono verificabili nella realtà. Ritengo che nessuna delle teorie econimiche attuali sia costruita in questo modo. Probabilmente non è il mio campo di competenza ma ho sempre pensato che qualsiasi teoria economica dovrebbe partire dalla costatazione che le risorse sono finite (siano esse materiali o immateriali). A me pare invece che tutti (liberisti e non) continuino a ritenere valido l'assioma che il pianeta terra è una miniera infinita e quindi in grado di sostenere per sempre il segno + del PIL. Poteva essere vero in passato ma ora non lo è più.

Scusate se ho detto baggianate.
Nemmeno io sono un economista, ho sempre ragionato con numeri e modelli matematici e penso che l'economia non abbia nulla a che fare con ciò.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda notsafe » lun nov 26, 2012 14:12

comunque l'economia è una scienza sociale, e come tale ha delle caratteristiche differenti dalle scienze naturali.Dire che "l'economia" non è una scienza è semplicemente sbagliato.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda puzuma » lun nov 26, 2012 14:22

notsafe ha scritto:comunque l'economia è una scienza sociale, e come tale ha delle caratteristiche differenti dalle scienze naturali.Dire che "l'economia" non è una scienza è semplicemente sbagliato.


Un'insieme di conoscenze si può definire scienza se riesce a descrivere la realtà dei fenomeni nel suo campo di applicazione. E descrivere implica anche prevedere.

In economi a me pare (ma potrei sbagliarmi e se qualcuno ne sa di più sono curioso di capire) esistono "teorie" che portano a conclusioni opposte sia nella loro descrizione della realtà sia nelle previsioni che se possono trarre, di conseguenza non si può parlare di scienza.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun nov 26, 2012 14:36

masalapianta ha scritto:
La musica non vende eppure i prezzi sono alle stelle, le auto idem - intendo utilitaria, auto per tutti - possiamo anche procedere con la lista.

a parte che i mercati di oggi ci mettono un po per adeguare i prezzi rispetto alla domanda (per mille motivi tra cui la presenza di millemila intermediari e soggetti coinvolti nella produzione e distribuzione) quindi di solito in presenza di crisi per vedere prezzi più bassi tocca aspettare diversi mesi, ma devi anche considerare la presenza di cartelli, di accordi sui prezzi con realtà economiche estere dove la crisi non c'è, ecc..
Anche per questo non conviene avere un mercato globalizzato senza quasi regole.

aggiungo che le statistiche che parlano di crisi nel settore automobilistiche hanno il trucco:
http://www.linkiesta.it/marchionne-fiat-crisi-analisi
mentre per il settore discografico più che un calo c'è una traslazione verso la musica acquistata senza supporto fisico (e le statistiche fornite da FIMI sono presumibilmente taroccate per giustificare le richieste che fanno al legislatore su leggi liberticide al fine di contenere la violazione del diritto d'autore)
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda notsafe » lun nov 26, 2012 14:45

in economia esistono ANCHE teorie, cosi come in tutte le scienze.

Per la cronaca,l'attuale crisi (che a quanto ho capito è il fulcro del thread,ho letto sommariamente solo un paio di post)è stata "prevista" anche in modo molto dettagliato da parecchi economisti (e non solo..vedi "The Big Short" di Michael Lewis)
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » lun nov 26, 2012 14:58

Trotto@81 ha scritto:
masalapianta ha scritto:per favore non fingere un'ingenuità che non ha neanche mio figlio che ha 6 anni, nel mondo reale esiste la corruzione ed i politici "a volte" anzichè muoversi avendo come punto fermo l'ordinamento giuridico e la costituzione, si muovono seguendo le mazzatte ed i favori.
L'estremismo è fingere che la politica sia avulsa dai suddetti meccanismi.
Non fingo ingenuità, anzi, spesso mi rimproverano il contrario. Sei arrivato in ogni caso a quello che volevo dire. I politici non sono camerieri della banche è gente eletta da noi, che deve rispettare le regole e gli elettori, ma se votiamo persone che calpestano la magistratura, la screditano ogni giorno e fanno di tutto per cambiare le regole del gioco i impoverendo il sistema con i tagli e leggi personali, la magistratura come credi che possa fare pulizia?

vediamo di capirci, i problemi dell'Italia sono ben altri che un tizio che fa gli impicci e poi fa le leggi per non andare in galera (fossero quelli i problemi potremmo fare i salti di gioia); il problemi sono:

1) la democrazia è venuta meno con il trattato di lisbona, visto che nella ue non esiste alcuna istituzione che possa legiferare e che sia eletta dai cittadini; si perchè il parlamento europeo non ha (unico al mondo) potestà legislativa, visto che le leggi le propone la commissione europea (i cui membri non sono eletti dai cittadini europei e, come abbiamo avuto modo di appurare nel tempo, è fermamente in mano a grosse corporazioni e istituti bancari), ed al parlameno è data solo facoltà di discuterle.
Inoltre vale il principio di sussidiarietà; cioè se l'Europa fa una legge ed allo stato X non va bene, decide chi è più competente in materia, ma la competenza la stabilisce l'europa; quindi non mi venire a parlare di leggi, elettori e voti, perchè de facto (fintanto che sta in piedi il trattato di lisbona) il tuo voto è solo un pro forma
2) l'economia viene fatta a pezzi e il paese viene depredato, senza che nessun politico di qualunque colore ci possa fare nulla, fintanto che non ci si riprende la sovranità monetaria e non si comincia a spendere a deficit positivo per rimettere in piedi occupazione, industria e stato sociale
In democrazia non hanno senso i golpe di Stato, esiste la legge e gli strumenti per farla rispettare, iniziando noi a dare il buon esempio ai nostri figli.

ascolta, capisco che tu hai da portare avanti la tua guerra contro l'uomo nero di Arcore, perchè l'idea che tutti i problemi nascano e muoiano con la politica ed avere la possibilità di schierarsi e combattare contro la destra/sinistra cattiva è tranquillizzante, deresponsabilizzante ed aggreganta in maniera non dissimile al tifo calcistico, ma oggi la politica è solo uno strumento in mano alle banche e non la causa dei reali problemi che vive l'Italia.
L'uomo nero che odi tanto non è dissimile a tutti quelli che han governato l'Italia negli anni; la corruzione e il clientelismo ci sono da ben prima che il tizio in questione andasse al governo; semplicemente i suoi predecessori hanno sempre tenuto un profilo basso, mentre lui, avendo l'evidente convinzione che fare i furbi sia qualcosa di cui vantarsi, la fa fuori dal vasetto.
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Desktop: awesome
Distribuzione: Debian

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