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di crisi e spesa a deficit

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven apr 26, 2013 10:29

puzuma ha scritto:
masalapianta ha scritto: lo dice la Gabanelli (che ha sempre fatto vero giornalismo verificando le fonti) non un complottista della domenica


Come quando ha fatto quel bel servizio sui deliri complottistici undicisettembrini... Sono daccordo che è una brava giornalista ma anche lei spesso non verifica proprio così bene le fonti.

le sessioni della commissione trilaterale non sono private (come quelle del gruppo Bilderberg), tutto quello che viene detto in quel video è vero e verificabile
Anch'io giudico negativamente l'operato del governo Monti ma non credo sia il diavolo

il diavolo probabilmente ha un minimo di compassione; uno che nel 2001 dice "I passi avanti dell’Europa sono cessioni di sovranità. I cittadini possono essere pronti a queste cessioni solo quando c’è una crisi in atto" e poi insieme al suo compagno di merende draghi, si adopera per fare a pezzi la nostra economia, lo stato sociale ed i diritti dei lavoratori è fortemente in malafede.
Monti è sempre stato un uomo della goldman sachs e tutti sappiamo come opera la goldman sachs (ad esempio quando Paulson ha "lasciato" la goldman sachs per fare il sottosegretario del tesoro negli usa, ha fatto a pezzi la lehman brothers e poi è tornato nella goldman sachs).
Ma a prescindere da questi legittimi sospetti, limitandoci ai fatti, come si fa a non credere che Monti sia in malafede dopo quello che ha fatto? dopo il fiscal compact e il MES, dopo la distruzione (e meno male che si è fermato perchè stava per spolpare anche la sanità, cosa che ora verrà fatta dai suoi amichetti del PD e PDL) dello stato sociale, ecc..; come si fa a non vedere malafede in uno che, anzichè rimandare al mittente le direttive criminali della bce, le applica pedissequamente?

EDIT:
aggiungo, che come specificato nel video postato da Paoletta, Monti è uno che ha insegnato fiscal drag per decenni, quindi non è possibile catalogare le porcherie che ha fatto come errori; sapeva benissimo cosa stava facendo.
Ultima modifica di masalapianta il ven apr 26, 2013 11:09, modificato 2 volte in totale.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Paoletta » ven apr 26, 2013 10:41

navajo ha scritto:Monti si è presentato da Tecnico èd è diventato politico. Persino gli economisti USA gli hanno dato addosso..

e lo hanno scaricato:
http://www.youtube.com/watch?v=lA6wRdpl-OU
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda rik70 » ven apr 26, 2013 11:54

Senza dimenticare l'inserimento del principio del pareggio di bilancio in Costituzione. Operazione fatta di nascosto e, visti i numeri che ci vogliono per bypassare il referendum, votata dai partiti (tutti) che sostenevano il governo Monti. Fatto di per sè gravissimo. Una cessione di sovranità ben peggiore di quella monetaria, per certi versi persino incostituzionale.

Dietro lo spauracchio Monti in realtà si cela l'abdicazione dei partiti tradizionali e del Parlamento, ormai asserviti ad organismi sovranazionali. Il tutto senza passare per i trattati internazionali, unici strumenti - e a condizione di reciprocità - previsti dal nostro ordinamento per questo genere di cose. Nel totale silenzio dell'informazione tradizionale.

La situazione in cui ci troviamo oggi è solo l'evoluzione di quanto fatto nell'ultimo anno. Un parlamento privo - rectius: che s'è privato - ormai di qualsiasi autonomia decisionale, ora comandato a bacchetta pure dal Presidente della Repubblica. Qualcuno parlava di golpe: bhe, ci siamo avvicinati molto.

Mi domando, a questo punto, perché siamo andati a votare.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda Trotto@81 » ven apr 26, 2013 14:18

navajo ha scritto:Monti è il classico itajano.
si è presentato da Tecnico èd è diventato politico. Persino gli economisti USA gli hanno dato addosso..
insomma siam in itaJa.

Direi che iniziare ad avere rispetto per il proprio Paese scrivendone correttamente il nome sarebbe un bel passo avanti.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven apr 26, 2013 15:14

rik70 ha scritto:Senza dimenticare l'inserimento del principio del pareggio di bilancio in Costituzione. Operazione fatta di nascosto e, visti i numeri che ci vogliono per bypassare il referendum, votata dai partiti (tutti) che sostenevano il governo Monti. Fatto di per sè gravissimo. Una cessione di sovranità ben peggiore di quella monetaria, per certi versi persino incostituzionale.

ed è anche uno dei principali motivi (insieme al fatto che con tutti i processi che ha aperti, berlusconi trova più comodo un capo del csm (che verrà rieletto l'anno prossimo) più morbido con lui, come ha dimostrato di essere napolitano) per cui nessuno, al di fuori del m5s, voleva Rodotà (altro che "è il candidato del m5s non il nostro"):
http://keynesblog.com/2013/04/17/rodota ... tuzionale/
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » gio mag 23, 2013 14:35

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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda waka_jawaka » gio mag 23, 2013 15:21

puzuma ha scritto:
masalapianta ha scritto: lo dice la Gabanelli (che ha sempre fatto vero giornalismo verificando le fonti) non un complottista della domenica


Come quando ha fatto quel bel servizio sui deliri complottistici undicisettembrini... Sono daccordo che è una brava giornalista ma anche lei spesso non verifica proprio così bene le fonti.

Anch'io giudico negativamente l'operato del governo Monti ma non credo sia il diavolo, del resto è anche quello della supermulta alla microsoft e delle recenti leggi fortemente a favore del software libero.

Scusatemi ma diffido sempre di quelli che dividono il mondo nettamente in buoni e cattivi.


Ricordo bene come presentò il documentario (non era un servizio fatto dalla sua redazione). Il succo era: non l'abbiamo fatto noi quindi prendetelo "as is". Perché lo trasmettiamo? É stato schifato praticamente da tutte le emittenti tanto che gira solo sul web e dato che la censura non ci piace, lo mandiamo in onda noi per fare un pubblico servizio. Poi ognuno si fa l'opinione che vuole.
Penso che il ragionamento sia eticamente e deontologicamente più che accettabile.
Ciao
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven mag 24, 2013 9:37

.

http://vocidallestero.blogspot.it/2013/ ... ta-di.html

aggiungo che quel che Krugman non dice è che le "riforme strutturali" di cui parla includono distruzione dello stato sociale (sanità, diritti dei lavoratori, ecc..) svendita delle risorse statali a privati per due lire (le cosiddette privatizzazioni), ecc..; lo stesso Monti afferma che i passi avanti dell'europa sono cessioni delle sovranità nazionali ed i cittadini possono accettare questo solo in presenza di una crisi (ma siccome gli stati hanno diversi meccanismi utili ad affrontare questo tipo di crisi, bisogna evitare che vengano adottati i suddetti meccanismi imponendo l'austerity); quindi il risultato è che dei privati saccheggiano le risorse di uno stato (mediante privatizzazioni e mediante la trasformazione del debito privato in debito pubblico) trasformando i cittadini in manodopera a basso costo con un gravissimo costo sociale e democratico.
Alla luce di questo e delle scelte folli della bce è legittimo domandarsi se queste crisi siano frutto del caso o se qualcuno non abbia dato una spintarella (a dir poco) nella giusta direzione per poter mietere in seguito il sangue ed diritti dei cittadini.

http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda navajo » ven mag 24, 2013 9:44

Trotto@81 ha scritto:
navajo ha scritto:Monti è il classico itajano.
si è presentato da Tecnico èd è diventato politico. Persino gli economisti USA gli hanno dato addosso..
insomma siam in itaJa.

Direi che iniziare ad avere rispetto per il proprio Paese scrivendone correttamente il nome sarebbe un bel passo avanti.

il fatto è che non ho più rispetto per questo paese.. anzi per il 90% di chi lo abita.
Ci meritiamo tutto quello che ci capita..
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven mag 24, 2013 10:58

navajo ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
navajo ha scritto:Monti è il classico itajano.
si è presentato da Tecnico èd è diventato politico. Persino gli economisti USA gli hanno dato addosso..
insomma siam in itaJa.

Direi che iniziare ad avere rispetto per il proprio Paese scrivendone correttamente il nome sarebbe un bel passo avanti.

il fatto è che non ho più rispetto per questo paese.. anzi per il 90% di chi lo abita.

potresti estendere il concetto all'intero pianeta e sarebbe ancora vero
Ci meritiamo tutto quello che ci capita..

in realtà no, in quanto, anche volendo, non avremmo potuto fare granchè, quando fu sostituita (con tangentopoli) una classe dirigente che rubava ma faceva gli interessi del paese con una che rubava e faceva gli interessi di qualcun altro e fatta una legge elettorale vergognosa, non c'era molto che il cittadino potesse fare visto che tutti i maggiori partiti politici (centro sinistra, centro destra, centro) erano (e sono) votati a perseguire quello che sta succedendo oggi.
Quindi il cittadino, con gli strumenti democratici (escludo una rivolta armata), non avrebbe potuto fare alcunchè per evitare l'attuale situazione; certo, anche se avesse avuto gli strumenti, non li avrebbe usati, visto che la visione politica del italiano medio non va oltre a "berlusconi cattivo" e "maledetti comunisti"; non rendendosi conto che i comunisti in Italia non esistono e berlusconi è l'ultimo dei problemi; purtroppo l'abbrutimento degli italiani ha fatto si che si bevessero qualunque fesseria che esce dalla televisione o identificassero come "sinistra" un gruppo di criminali che, in una disillusa epoca post-marxista, si è attaccata all'europa come nuovo elemento ideologico e di coesione; per questo la "sinistra" italiana ha aderito pedissequamente (nei fatti) al liberismo (piuttosto che ad un'economia di tipo keynesiamo, che sarebbe vicina in molti aspetti agli ideali di sinistra), nonostante sia antitetico a tutto ciò che è di sinistra, perchè ha sostituito tutto ciò che è di sinistra con tutto ciò che è europeista; a conti fatti è anche ridicolo continuare ad utilizzare la parola "sinistra" per questa gente; ed è per questo che parlare male di qualcosa che è europa (come l'euro), genera reazioni esagerate nell'elettore di sinistra; perchè dopo aver abdicato a tutto quello in cui credevano gli resta solo l'europa, che ormai è diventata simile ad uno slogan calcistico: "l'europa non si discute, si ama!".
Quindi si, la colpa degli italiani è la stupidità e la pochezza intellettuale (di cui la causa, in parte, è una sistematica distruzione di un sistema scolastico che era tra i migliori al mondo), ma ribadisco che, anche se gli italiani si fossero resi conto di quel che accadeva, non avrebbero potuto fare molto (all'infuori di una rivolta armata).
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda pino » ven mag 24, 2013 12:41

masalapianta ha scritto: fatta una legge elettorale vergognosa

Fateci caso, quando si parla di riforma elettorale la frase più usata è "garantire la governabilità " non si usa manco per errore la frase "garantire rappresentatività", che dovrebbe essere il primo fine di una legge elettorale.
La sinistra , esiste ma non ha nulla a che spartire col pd, ricordo che Veltroni aveva Blair come modello, la cui politica di privatizzazioni e di guerre, è stata più di destra di quella della Thatcher.
Secondo me sinistra è destra come modi diversi di concepire i rapporti tra gli umani, come categorie sociologiche, continuano ad esistono, dire che non ci sono destra e sinistra è sempre stato un pensiero delle destre, un po come dire, è come ad esempio la CISL dice, che gli interessi dei dipendenti sono gli stessi di quelli del loro padrone.
In questi 20 anni i padroni hanno stravinto anche è sopratutto perchè hanno vinto ideologicamente, una buona parte di "Italiani" ma direi in tutto il mondo occidentale, si sono riconosciuti nella loro ideologia è non ne hanno prodotta una propria
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda navajo » ven mag 24, 2013 13:14

pino ha scritto:
masalapianta ha scritto: fatta una legge elettorale vergognosa

Fateci caso, quando si parla di riforma elettorale la frase più usata è "garantire la governabilità " non si usa manco per errore la frase "garantire rappresentatività", che dovrebbe essere il primo fine di una legge elettorale.

Da mettere in firma
Comunque a ma fa rabbrividire sentire:" io voto questo" perché mi h a pagato la gita a Roma".
L italiano medio è abituato a pensare a se stesso. non abbiamo per nulla un senso di nazione. il voto di scambio il votare per qualcuno o qualcosa per avere qualcosa indietro, è puramente italiano. negli USA chi evade le tasse va in galera "perchè tradisce il popolo Americano" (citazione) qui invece rappresenta un merito!
i politici fanno come i famosi ladri di Pisa, di giorno litigano e di n otte vanno a rubare insieme.
Sono troppi anni che sento parlare di tagli al costo della politica, di riforme elettorali, di cancellazioni di Province inutili, di controlli su pensioni di invalidità false, di controlli su aziende comunali, di chiamate per merito e non nominative. E invece ci ritroviamo sempre con tagli alla salute pubblica, alla scuola pubblica.. insomma al pubblico. Ci sono classi delle scuole pubbliche con piu di 25 bambini, senza insegnanti di ruolo, e con classi dove devi andare te genitore a pitturare le pareti e a sistemare le prese elettriche ( esperienza personale). Si fanno fallire le famiglie, e piccole imprese, ma si salvano le banche. Ai cittadini si vendono case al quadruplo del costo di produzione, mentre al centro di Roma vengono venduti appartamenti ai politici, sottocosto.
La politica dovrebbe essere un servizio alla nazione, aperta a tutti, dove chiunque potrebbe essere eletto, e dopo aver fatto il suo dovere, dovrebbe tornare a fare il suo lavoro. E invece qui la politica è lavoro!! . Si intraprende come una professione. TAnti, da Destra a sinistra Io personalmente ho conosciuto Vendola ai tempi della FIGC. e come lui altri.. bene hanno fatto solo quello...
di che stiamo parlando ??? qui ci vuole una rivoluzione culturale altro che..
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda navajo » ven mag 24, 2013 13:18

masalapianta ha scritto:
in realtà no, in quanto, anche volendo, non avremmo potuto fare granchè, quando fu sostituita (con tangentopoli) una classe dirigente che rubava ma faceva gli interessi del paese con una che rubava e faceva gli interessi di qualcun altro e fatta una legge elettorale vergognosa, non c'era molto che il cittadino potesse fare visto che tutti i maggiori partiti politici (centro sinistra, centro destra, centro) erano (e sono) votati a perseguire quello che sta succedendo oggi.
Quindi il cittadino, con gli strumenti democratici (escludo una rivolta armata), non avrebbe potuto fare alcunchè per evitare l'attuale situazione; certo, anche se avesse avuto gli strumenti, non li avrebbe usati, visto che la visione politica del italiano medio non va oltre a "berlusconi cattivo" e "maledetti comunisti"; non rendendosi conto che i comunisti in Italia non esistono e berlusconi è l'ultimo dei problemi; purtroppo l'abbrutimento degli italiani ha fatto si che si bevessero qualunque fesseria che esce dalla televisione o identificassero come "sinistra" un gruppo di criminali che, in una disillusa epoca post-marxista, si è attaccata all'europa come nuovo elemento ideologico e di coesione; per questo la "sinistra" italiana ha aderito pedissequamente (nei fatti) al liberismo (piuttosto che ad un'economia di tipo keynesiamo, che sarebbe vicina in molti aspetti agli ideali di sinistra), nonostante sia antitetico a tutto ciò che è di sinistra, perchè ha sostituito tutto ciò che è di sinistra con tutto ciò che è europeista; a conti fatti è anche ridicolo continuare ad utilizzare la parola "sinistra" per questa gente; ed è per questo che parlare male di qualcosa che è europa (come l'euro), genera reazioni esagerate nell'elettore di sinistra; perchè dopo aver abdicato a tutto quello in cui credevano gli resta solo l'europa, che ormai è diventata simile ad uno slogan calcistico: "l'europa non si discute, si ama!".
Quindi si, la colpa degli italiani è la stupidità e la pochezza intellettuale (di cui la causa, in parte, è una sistematica distruzione di un sistema scolastico che era tra i migliori al mondo), ma ribadisco che, anche se gli italiani si fossero resi conto di quel che accadeva, non avrebbero potuto fare molto (all'infuori di una rivolta armata).

sono d accordo, ma il guaio è che non se ne sono accorti, se non una minoranza. Troppo esigua. quello che fa male, è che moti ancora non hanno capito un cavolo di quello che è accaduto. Però siccome anche loro avrebbero fatto uguale, e qualcuno gli paga la gita a Roma, va bene cosi. Poi se il figlio deve emigrare per trovare lavoro, chissenefrega..
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda masalapianta » ven mag 24, 2013 14:11

pino ha scritto:
masalapianta ha scritto: fatta una legge elettorale vergognosa

La sinistra , esiste ma non ha nulla a che spartire col pd, ricordo che Veltroni aveva Blair come modello, la cui politica di privatizzazioni e di guerre, è stata più di destra di quella della Thatcher.
Secondo me sinistra è destra come modi diversi di concepire i rapporti tra gli umani, come categorie sociologiche, continuano ad esistono, dire che non ci sono destra e sinistra è sempre stato un pensiero delle destre, un po come dire, è come ad esempio la CISL dice, che gli interessi dei dipendenti sono gli stessi di quelli del loro padrone.

attenzione, non ho affermato che la sinistra, come ideologia, non esiste, ma che la sinistra (da estrema a moderatissima) oggi in Italia, non è rappresentata politicamente (se non nel m5s, che però non si dichiara esplicitamante di sinistra, anche se poi, nei fatti, porta avanti idee perlopiù di sinistra).
In questi 20 anni i padroni hanno stravinto anche è sopratutto perchè hanno vinto ideologicamente, una buona parte di "Italiani" ma direi in tutto il mondo occidentale, si sono riconosciuti nella loro ideologia è non ne hanno prodotta una propria
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in realtà non ha vinto nessuno, perchè anche gli imprenditori (immagino ti riferisca a loro quando dici "padroni") hanno perso; oggi gli unici a vincere sono stati i grossi istituti creditizi e bancari.
Nella situazione odierna è deleterio ragionare in termini di classe imprenditoriale contro classe operaia, perchè si posta il problema in un posto dove non sta: abbiamo una valuta non sovrana forte che non possiamo svalutare, abbiamo dei titoli di stato i cui interessi non li decide lo stato ma i mercati (quindi la bce), tutto questo, grazie ad un comportamento scellerato (ed a mio avviso doloso e pianificato) della bce, ci ha portato ad indebitarci fino al collo e a dover sottostare a dei diktat (austerity) che hanno ulteriormente destabilizzato la nostra economia, l'aumento della pressione fiscale ha gambizzato le aziende e generato ulteriore disoccupazione che ha gravato sullo stato sotto forma di cassa integrazione e sussidi vari oltre che ammazzare la domanda interna dal momento in cui la contrazione dei salari ha tolto soldi dalle tasche dei consumatori, inoltre ha ammazzato domanda esterna (gia non buonissima vista l'impossibilità di svalutare la moneta durante la crisi), inoltre buona parte del debito privato è diventato pubblico (aiuti alle banche); in tutto questo mi dici dove ci hanno guadagnato i padroni? Non pensare che la demolizione dei diritti dei lavoratori abbia aiutato più di tanto la classe imprenditoriale nostrana (non è stato fatto per quello ma per attirare capitali dall'estero).
Mettere il problema in termini di destra cattiva che vessa la povera classe proletaria significa non aver capito minimamente cosa sta succedendo oggi in europa.
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Re: di crisi e spesa a deficit

Messaggioda pino » ven mag 24, 2013 15:44

masalapianta ha scritto:attenzione, non ho affermato che la sinistra, come ideologia, non esiste, ma che la sinistra (da estrema a moderatissima) oggi in Italia, non è rappresentata politicamente (se non nel m5s, che però non si dichiara esplicitamante di sinistra, anche se poi, nei fatti, porta avanti idee perlopiù di sinistra).

Che Grillo e co siano di sinistra ho i miei dubbi, è stato proprio lui che ha dichiarato che non c'è più destra a e sinistra.
masalapianta ha scritto:in realtà non ha vinto nessuno, perchè anche gli imprenditori (immagino ti riferisca a loro quando dici "padroni") hanno perso; oggi gli unici a vincere sono stati i grossi istituti creditizi e bancari.

Se per imprenditori ti intendi il padrone della piccola e media impresa che nell'attuale sistema finanziario è strozzato quanto il suo operaio, non mi riferisco a lui ( anche se anche lui ha interesse a pagare il meno possibile il lavoro)
Ma le classi esistono e, il mega dirigente con salario assurdo, l'Agnelli di turno, che controlla la grande impresa e ha interessi nelle banche, il finanziere che muove capitali da un posto all'altro del pianeta, le banche che speculano sul prezzo del grano, affamando interi popoli questi si sono i padroni ho quelli che si chiamavano e si chiamano il capitalista.
L'illusione che non ci siano più le classi è ancora una volta parte dell'ideologia che ci hanno propinato.
L'equilibrio tra interessi diversi avviene attraverso il conflitto che è la cosa oggi più demonizzata è repressa.
navajo ha scritto:in tutto questo mi dici dove ci hanno guadagnato i padroni? Non pensare che la demolizione dei diritti dei lavoratori abbia aiutato più di tanto la classe imprenditoriale nostrana

La classe imprenditoriale nostrana e non, non ha mai brillato per lungimiranza.
Il ruolo della politica è storicamente è di dare una prospettiva di lungo termine ad un capitale , (magari anche finanziario) che ragiona nei termini di prendi i soldi è scappa. Oggi quello che vediamo in parlamento non è politica ma, se va bene, un mucchio di servi più o meno corrotti, incapaci di qualsiasi iniziativa non prevista dalle sacre regole che altri hanno scritto
Si continua a parlare di sviluppo ma forse bisogna inventarsi nuovi modi per distribuire la ricchezza. In un mondo che potenzialmente può soddisfare tutti i bisogni essenziali di una persona, ma poi ci sono quelli che vivono, e parlo degli Italiani, in condizioni di miseria, si continua a dire che bisogna rilanciare i consumi, aumentare la produttività ecc.
Io non voglio 10 cellulari, 10 paio di pantaloni, 10 auto, il consumo non può essere infinito. Io non voglio che chi lavora debba lavorare da schiavo e poi avere un esercito di disoccupati sempre più grande.
Inventare nuovi modi è compito della politica quella vera, quella che tutti dovrebbero praticare, quella che spesso ha poco a che fare col parlamento e temo anche col m5s che pure ho votato
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