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ancora sulla crisi europea

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » lun set 23, 2013 14:56

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » lun set 23, 2013 16:18

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » lun set 23, 2013 16:24

manifesto di solidarietà europea con Giuseppe Guarino (uno dei massimi giuristi italiani) ed Alberto Bagnai (docente di macroeconomia)

http://www.youtube.com/watch?v=JCG1M_fRpGc&t=49m51s

seconda parte:

http://www.youtube.com/watch?v=0Tx3oOfPvKc
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » lun set 23, 2013 16:47

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » lun set 23, 2013 16:51

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Notare che nel '34 (anno in cui dal grafico si evince che comincia la ripresa) gli usa hanno svalutato pesantemente il dollaro

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda Toni » lun set 23, 2013 19:43

Notare che se adesso svalutissimo pesantemente la moneta, nel giro di un anno sarebbe guerra civile
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » lun set 23, 2013 22:46

Toni ha scritto:Notare che se adesso svalutissimo pesantemente la moneta, nel giro di un anno sarebbe guerra civile

non è vero, se svalutassimo (circa 20/25%) l'export ripartirebbe, quindi diminuirebbe disoccupazione ed aumenterebbe pil, di coseguenza aumenterebbe anche domanda interna; esattamente quel che è successo nel 1992 quando siamo usciti dallo SME ed abbiamo svalutato; tutte le volte, nella storia, che un paese in recessione (con o senza aggancio valutario) ha svalutato, l'economia è ripartita.
Mi spiegheresti nel dettaglio in che modo l'uscita dall'euro e conseguente svalutazione dovrebbe causare una guerra civile? (semmai la guerra civile e pericolosi estremismi ci sarebbero rimanendo nell'euro, guarda le rivolte in Grecia).
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » mar set 24, 2013 0:59

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda Paoletta » mar set 24, 2013 10:01

masalapianta ha scritto:non è vero, se svalutassimo (circa 20/25%) l'export ripartirebbe, quindi diminuirebbe disoccupazione ed aumenterebbe pil, di coseguenza aumenterebbe anche domanda interna; esattamente quel che è successo nel 1992 quando siamo usciti dallo SME ed abbiamo svalutato; tutte le volte, nella storia, che un paese in recessione (con o senza aggancio valutario) ha svalutato, l'economia è ripartita.


e' vero, ma purtroppo si parla sempre d'altro:
http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=310221&rubrica=46231
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda Toni » mar set 24, 2013 20:50

La questione fondamentale è che importiamo tutto, quindi non basta switchare alla lira e stampare banconote o per meglio dire basterebbe a patto di adattarsi a livelli di sopravvivenza da post-guerra ( niente cinema, niente auto, niente apparecchiature medicali ultracostose, niente ricerca: ai livelli attuali purtroppo per fare ricerca efficace servono parecchie risorse con eventuali rientri con periodo di almeno 15 anni e guarda caso se non si fa ricerca non si arriva da nessuna parte).

E' necessario capire perchè aziende che hanno sempre goduto di ottima salute (e mi riferisco a quelle composte da meno di 50 dipendenti, con imprenditore che invece di starsene a passeggiare lavora anche piu degli altri) si ritrovano nel fosso. La risoluzione di questo problema è tutt'altro che banale come molti economisti improvvisati vogliono far credere.

E poi ci sono i mercati, dove ad esempio si decide il prezzo di un intera annata di una coltivazione di grano prima ancora che il prodotto sia effettivamente pronto: con queste misteriose dinamiche come caspita si fa a capire quale sia la strada giusta da percorrere????

E parlo di guerra civile in quanto sta venendo su una generazione di "bimbi minc**a" che non saranno disposti a fare sacrifici, quindi chissà cosa succederà.
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » mer set 25, 2013 10:48

Toni ha scritto:La questione fondamentale è che importiamo tutto, quindi non basta switchare alla lira e stampare banconote o per meglio dire basterebbe a patto di adattarsi a livelli di sopravvivenza da post-guerra ( niente cinema, niente auto, niente apparecchiature medicali ultracostose, niente ricerca: ai livelli attuali purtroppo per fare ricerca efficace servono parecchie risorse con eventuali rientri con periodo di almeno 15 anni e guarda caso se non si fa ricerca non si arriva da nessuna parte).

non gliela posso fare a leggere queste cose; vediamo di far chiarezza in mezzo alla disinformazione:
ovviamente stai parlando di inflazione ed ovviamente ne parli a sproposito, ma non è colpa tua (presumo tu sia in buona fede), ultimamente sui mass media si è fatto parecchio terrorismo (mentendo spudoratamente) a tal proposito; in caso di svalutazione non ci sarebbe iperinflazione perchè:
1) il costo delle materie prime è solo una frazione (solitamente piccola) del costo totale di produzione di un bene (di solito le maggiori voci di costo sono costo del lavoro, marketing, ecc..) quindi se ad esempio svaluto del 30% e ho un incidenza delle materie prime sul costo finale del bene di diciamo il 20%, un bene che costi 100 euri aumenterebbe soltanto di 6,6 euri (ammesso che aumenti, vedi punto 2 )
2) in un paese in grave recessione, l'imprenditore che vede aumentare il costo delle materie prime comunque non alza i prezzi (limitandosi a ridurre i margini di guadagno sul singolo pezzo e puntando sui grandi numeri, potendo avvantaggiarsi della maggiore competitività sui mercati esteri grazie alla svalutazione) perchè, grazie alla recessione, la gente non ha molti soldi, quindi se alza i prezzi perde la competitività e nessuno compra i suoi prodotti
3) per quanto riguarda il famoso terrorismo sulla benzina e derivati del petrolio: http://goofynomics.blogspot.it/2013/08/de-benza-italica-anteprima-non-tecnica.html
se poi vuoi argomenti fattuali, basti pensare alla gia citata svalutazione del 1992 quando svalutammo del 20% e l'inflazione scese dal 5% al 4%, oppure alla svalutazione dell'euro appena entrato in vigore, che perse il 25%-30% rispetto al dollaro ma dal 1999 al 2001 l''inflazione salì soltanto dello 0,6%, oppure basti pensare alla svalutazione che fece la Polonia nel 2008 (a seguito dello shock Lehman brothers), svalutò del 30% e l'inflazione scese dal 4,2% al 3,4% tra il 2008 e il 2009, inoltre fu l'unico paese dell'unione europea con un tasso di crescita positivo nel 2009 (+1,6%); potrei andare avanti ancora a lungo (di esempi di svalutazione competitiva in recessione ce ne sono tanti quante le recessioni), ma spero che il concetto sia chiaro.

Se invece parli di inflazione relativa allo stampare moneta, dipende come usi la moneta stampata; va ricordato che la spesa primaria non è mai improduttiva (a differenza delle sciocchezze propagandate sui mass media, sulla spesa improduttiva da tagliare); una volta usciti dall'euro e recuperata sovranità monetaria (come era pre-1981) non c'è alcuna controindicazione per lo stato a finanziarsi con i titoli di debito (tanto più che potrebbe farlo a tassi bassissimi), i soldi verrebbero usati per la spesa primaria e, grazie al moltiplicatore keynesiano, il pil aumenterebbe in misura maggiore di quanti soldi lo stato avesse speso; ma passiamo alle argomentazioni fattuali:
guarda il Giappone (BBC Breaking News: Japan's economy grew by 0.9% between April & June - stronger than initial estimate of 0.6%) che ha iniettato nell'economia circa 700 miliardi in un solo anno, oppure gli stati uniti che han iniettato nell'economia 85 miliardi al mese:
viewtopic.php?f=3&t=36461&p=331767#p331767
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbPHudBI
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbVoj1vH
E' necessario capire perchè aziende che hanno sempre goduto di ottima salute (e mi riferisco a quelle composte da meno di 50 dipendenti, con imprenditore che invece di starsene a passeggiare lavora anche piu degli altri) si ritrovano nel fosso.

aridaje, ho gia chiarito il perchè:

viewtopic.php?f=3&t=36461&start=225#p332113

in sostanza la nostra industria risente: di una moneta troppo forte (che la rende non competitiva sui mercati extra-europei), di una non convergenza dei tassi di inflazione nell'eurozona (grazie alla sleale svalutazione competitiva interna cominciata dalla Germania nel 2003 con le riforme Hartz) che la rende non competitiva sui mercati europei ed extra-europei, della pressione fiscale sulle aziende più alta d'europa (quasi il 70%) grazie alle criminali condizioni imposte dall'europa ed inserite nel fiscal compact (il 3% di deficit massimo, ecc..)
La risoluzione di questo problema è tutt'altro che banale come molti economisti improvvisati vogliono far credere.

:toothy7: :toothy7: :toothy7: scusa ma definire i massimi economisti al mondo (la maggior parte dei quali ha preso il nobel), degli "economisti improvvisati" è abbastanza esilarante, eccoti un esempio di "economista improvvisato":
http://krugman.blogs.nytimes.com/2013/0 ... =auto&_r=0
o la traduzione in italiano:
http://kdipicche.blogspot.it/2013/09/di ... ugman.html
ed ancora:
http://www.presseurop.eu/it/content/article/2648351-paul-krugman-l-euro-e-campato-aria
http://www.scenarieconomici.it/4-premi-nobel-paul-krugman-milton-friedman-joseph-stigliz-amartya-sen-leuro-e-una-patacca/

qualche citazione sparsa di "economisti improvvisati":

Adottando l'Euro, l'Italia si è ridotta allo stato di una nazione del Terzo Mondo che deve prendere in prestito una moneta straniera, con tutti i danni che ciò implica. (Paul Krugman)

L’Unione monetaria non è stata progettata per fare tutti contenti. È stata progettata per mantenere contenta la Germania, per offrire quella severa disciplina antinflazionistica che tutti sanno essere sempre stata desiderata dalla Germania, e che la Germania sempre vorrà in futuro. (Paul Krugman) Da “The euro: beware of what you wish for” Fortune (1998)

Una volta entrata l’Italia, con una valuta sopravvalutata <n.d.t.: l’euro>, si troverà di nuovo alle corde, come nel 1992, quando venne attaccata la lira (Rudiger Dornbusch) Da “Euro fantasies”, Foreign Affairs, vol. 75, n. 5, settembre/ottobre 1996.

Se c'è mai stata una cattiva idea, questa è l'unione monetaria europea (Rudiger Dornbusch) Da “Euro fantasies”, Foreign Affairs, vol. 75, n. 5, settembre/ottobre 1996.

* L'euro è stato un'idea orribile. Lo penso da tempo. Un errore che ha messo l'economia europea sulla strada sbagliata. Una moneta unica non è un buon modo per iniziare a unire l'Europa. I punti deboli economici portano animosità invece che rafforzare i motivi per stare assieme. Hanno un effetto-rottura invece che di legame. Le tensioni che si sono create sono l'ultima cosa di cui ha bisogno l'Europa. (Amartya Sen)

* Invece di favorire l’armonia intra-Europea e la pace globale, è molto più probabile che il passaggio all’unione monetaria e l’integrazione politica che ne conseguirà conduca a un aumento dei conflitti all’interno dell’Europa. (Martin Feldstein)

in inglese:
http://en.wikiquote.org/wiki/Euro

E parlo di guerra civile in quanto sta venendo su una generazione di "bimbi minc**a" che non saranno disposti a fare sacrifici, quindi chissà cosa succederà.

non so in che paese vivi, o se ti sei svegliato oggi ma i sacrifici li stiamo facendo adesso con l'euro, i sacrifici li facciamo per rispettare un tetto di deficit del 3% che senza euro e con sovranità monetaria non avremmo, i sacrifici li facciamo a causa di una non competitività dell'industria nostrana per via di una moneta troppo forte (euro) e di una non convergenza dei tassi di inflazione dell'eurozona, ecc..
Sacrifici che non sarebbe necessario fare (o comunque si farebbero in misura minore) svalutando e spendendo a deficit con sovranità monetaria (perchè l'economia ripartirebbe grazie all'aumento dell'export post svalutazione ed all'aumento della spesa primaria).

Ripeto: continuo a ravvisare nella argomentazioni di alcuni un'enorme disinformazione; provate a dare una letta a questo libro (non contiene opinioni o ricette precotte, ma numeri e fatti incontrovertibili, presi da fonti come FMI, Eurostat, ecc..), giusto per potersi formare un'idea basata sui fatti e non sul terrorismo che fanno i mass media:
http://goo.gl/3VRYH4

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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda Toni » mer set 25, 2013 20:20

La matematica non è una scienza esatta ed è stato dimostrato da un certo genio, UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO, di nome Kurt Godel attraverso uno dei teorema di incompletezza).

http://en.wikipedia.org/wiki/Kurt_G%C3%B6del

detto questo sento di poter considerare l'economia e tutto quello che orbita intorno ad essa tutt'altro che esatto, anche leggendo in modo superficiale la definizione fornita da wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Economia viene fuori che alla fine si tratta di qualcosa di artificiale lontana anni luce da quello che rappresenta la matematica in termini di esattezza.

Il fatto che alcuni "studiosi" abbiano portato strumenti tipici dell'analisi matematica per modelizzare/prevedere/controllare processi economici, alla fine non vuol dire un c***o, si tratta sempre di modelli!

Premesso questo, tu continui a postare della roba che:

1) non è universalmente riconosciuta ( eccoti il primo risultato di un ricerca improvvisata http://www.corriere.it/economia/13_magg ... f9ad.shtml) sono sicuro che cercando bene ne troverei 1_000_000 di pagine simili.
2) non dici che esistono n-economisti che NON condividono queste analisi e nemmeno le motivazioni
3) presenti questo krugman come se fosse l'unico custode della verità , (ho capito che ha preso un nobel e allora?! anche obama ha preso un nobel e tanti altri........)
4) tu stesso, avendo letto qualcosa in giro per la rete, ti autoproclami custode assistente di krugman, e sembra che tu sia impegnato in una missione con obiettivo primario evangelizzare tutto e tutti
5) sembra che le persone che citi, che ne so, abbiano realizzato chissà quale incredibile progetto, programma missilistico oppure abbiano inventato dei ROBOT giganti pronti ad entrare in azione non so per quale oscuro motivo :)

la verità è che nessuno in questo campo può prevedere cosa accadrà in quanto le variabili in gioco sono troppe e di natura non meglio precisata, ( Hai mai visto il film Wall Street?, quella ovviamente è una rappresentazione drammatizzata e romanzata della realtà che però alla fine mostra che interessi delle persone possono portare a qualsiasi imprevedibile risultato)

Ripeto: Le dinamiche che si verificano giornalmente in tutti i mercati mondiali sono quantomeno misteriose.

Tutte questo non preclude che, con una certa (infinitesima) probabilità, potrebbe riuscire di tornare alla lira, stamparne in quantità e vederne i benefici: peccato che sarebbe soltanto una botta di c**o incredibile!
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda slucky » mer set 25, 2013 21:14

siete tutti molto preparati, a cominciare da mala su questi delicati temi economici, onestamente lo riconosco, però allora mi chiedo, se le cose stanno così come scrivete, perchè allora tutte le istituzioni pubbliche ( a partire dal presidente della repubblica ecc...) continuano a sponsorizzare che dobbiamo restare nell'euro, che bisogna fare i sacrifici dovuti pur di restare nella moneta unica? allora o siamo masochisti o siamo ( come italiani ) una massa di caproni autolesionisti oppure qui qualcosa non quadra e le cose non stanno così come racconta questo sig. Bagnai nel suo libretto..... oppure no.....boh.....i dubbi aumentano invece di dissiparsi :-k :roll:
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » gio set 26, 2013 8:28

Toni ha scritto:La matematica non è una scienza esatta ed è stato dimostrato da un certo genio, UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTO, di nome Kurt Godel attraverso uno dei teorema di incompletezza).

http://en.wikipedia.org/wiki/Kurt_G%C3%B6del

detto questo sento di poter considerare l'economia e tutto quello che orbita intorno ad essa tutt'altro che esatto, anche leggendo in modo superficiale la definizione fornita da wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Economia viene fuori che alla fine si tratta di qualcosa di artificiale lontana anni luce da quello che rappresenta la matematica in termini di esattezza.

qualcuno ha qui affermato che l'economia sia una scienza esatta?
Il fatto che alcuni "studiosi" abbiano portato strumenti tipici dell'analisi matematica per modelizzare/prevedere/controllare processi economici, alla fine non vuol dire un c***o, si tratta sempre di modelli!

?? veramente per quanto riguarda l'eurozona si tratta di un'analisi a posteriori su dati incontrovertibili, quello che c'era da analizzare è gia successo ed è stato analizzato basandosi su fatti e numeri relativi ad avvenimenti accaduti
Premesso questo, tu continui a postare della roba che:
1) non è universalmente riconosciuta ( eccoti il primo risultato di un ricerca improvvisata http://www.corriere.it/economia/13_magg ... f9ad.shtml) sono sicuro che cercando bene ne troverei 1_000_000 di pagine simili.

mi spieghi cortsemente che diavolo ha a che vedere una disputa sul percentile del pil di massima crescita con un'analisi su fatti già accaduti rispetto ad un'unione valutaria? Se ti riferisci alla spesa a deficit faccio presente che le teorie di Reinhart e Rogoff sono state sbugiardate nella pratica (oltre che nella teoria da studi come questo: http://ideas.repec.org/p/anc/wmofir/65.html ) dalle politiche monetarie espansive operate da Giappone (che non solo ha superato il tetto del 90% stabilito da Reinhart e Rogoff, ma è arrivato a quasi 240%) e USA (senza contare che, come fa presente Krugman alcuni dati della ricerca sono sbagliati ed altri non sono proprio stati pubblicati, quindi la ricerca è di per se screditata)
2) non dici che esistono n-economisti che NON condividono queste analisi e nemmeno le motivazioni

mi sembrava superfluo visto che i mass media nostrani pullulano delle suddette motivazioni; basta aprire un giornale; comunque chi non condivide queste analisi sono liberisti che perorano la causa di politiche economiche basate sulla svalutazione dei salari; da notare che tra i nobel ed i massimi economisti al mondo, solo una ristrettissima minoranza (spesso in conflitto di interessi come Mundell) sostiene tali tesi; chissà perchè.
3) presenti questo krugman come se fosse l'unico custode della verità , (ho capito che ha preso un nobel e allora?! anche obama ha preso un nobel e tanti altri........)

non metterei sullo stesso piano un nobel per la pace dato ad uno che ha messo in piedi più di una guerra ed il nobel per l'economia ad uno che nella comunità scientifica è noto per essere uno dei massimi economisti
4) tu stesso, avendo letto qualcosa in giro per la rete, ti autoproclami custode assistente di krugman, e sembra che tu sia impegnato in una missione con obiettivo primario evangelizzare tutto e tutti

1) io non mi sono autoproclamato alcunchè, e ti inviterei a non mettermi in bocca parole che non ho detto
2) ho portato altri esempi di economisti molto importanti (molti dei quali han preso il nobel) che la pensano come Krugman (Sen, Salvatore, Stiglitz, Dornbusch, ecc..); in buona sostanza quasi tutti i più importanti economisti la pensano nella medesima maniera sull'eurozona, ma sicuramente la tua opinione (supportata da zero argomentazioni) ha più peso.
5) sembra che le persone che citi, che ne so, abbiano realizzato chissà quale incredibile progetto, programma missilistico oppure abbiano inventato dei ROBOT giganti pronti ad entrare in azione non so per quale oscuro motivo :)

se sono delle nullità non avrai problemi a prendere anche tu un nobel per l'economia; quando lo avrai ottenuto ripassa quì che ne riparliamo
la verità è che nessuno in questo campo può prevedere cosa accadrà in quanto le variabili in gioco sono troppe e di natura non meglio precisata, ( Hai mai visto il film Wall Street?, quella ovviamente è una rappresentazione drammatizzata e romanzata della realtà che però alla fine mostra che interessi delle persone possono portare a qualsiasi imprevedibile risultato)

ma prendi in giro? se ti riferisci alle analisi di quello che ha portato alla crisi nell'eurozona sono cose gia accadute non bisogna prevedere nulla; se invece ti riferisci alle analisi su una possibile uscita dall'eurozona, non si basano su aria fritta ma su tutti gli esempi di unioni monetarie nella storia che, quando basate su economie dissimili (come nell'eurozona) han sempre portato ad una recessione risolta con la rottura dell'unione valutaria ed una svalutazione da parte delle economie più deboli; è storia, studiala.
Certo se su 100 casi di gente che insulta la moglie, per 100 volte la moglie ti tira appresso quallo che ha in mano, non puoi dire che sia una legge e che accadrà sempre, magari prima o poi puoi beccare la mogli che quando la insulti ti sorride, ma io non ci farei affidamento; stessa cose per le unioni valutarie.
Ripeto: Le dinamiche che si verificano giornalmente in tutti i mercati mondiali sono quantomeno misteriose.

di che dinamiche parli esattamente? stiamo parlando di unioni valutarie
Tutte questo non preclude che, con una certa (infinitesima) probabilità, potrebbe riuscire di tornare alla lira, stamparne in quantità e vederne i benefici: peccato che sarebbe soltanto una botta di c**o incredibile!

peccato che tu stia dicendo una montagna di sciocchezze e disinformando quelli che ti leggono:
1) quelli cui tu assegni infinitesimali probabilità sono gli eventi con cui, nella storia, si sono concluse tutte le unioni valutarie tra economie disomogenee (come quelle dell'eurozona); è sempre accaduta la medesima cosa (rottura dell'unione valutaria e svalutazione da parte delle economie più deboli); ti citerei "aree valutaria ottimali", pubblicazione che è valsa a Mundell il nobel e che, oltre ad essere la teorie di riferimento per le unioni valutarie, chiarisce bene che le unioni valutarie tra economie disomogenee possono finire solo con gravi recessioni e macelleria sociale (quello che guarda caso sta accadendo nell'eurozona), ti citerei anche il ciclo di Frenkel ma so che in entrambi i casi ti limiteresti a sbattere i piedi per terra dicendo che non c'è determinismo quindi tutto può accadere; spero quindi che avrai almeno l'onestà di prendere in considerazione i fatti storici (che, riguardo le unioni valutarie, dicono tutti la medesima cosa).
2) riguardo lo "stampare in quantità" vallo a dire agli stati uniti che han stampato 85 miliardi di dollari al mese e si son ripresi dalla crisi:
http://www.lastampa.it/2012/12/13/econo ... agina.html
senza iperinflazione:
http://it.global-rates.com/statistiche- ... uniti.aspx
vallo a dire al Giappone che ha stampato soltanto in un anno moneta per 700 miliardi, con i seguenti risultati:
BBC Breaking News: Japan's economy grew by 0.9% between April & June - stronger than initial estimate of 0.6%
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbPHudBI
http://www.ilsole24ore.com/art/finanza- ... d=AbVoj1vH
da notare che anche gente come Friedman, che era un liberista di ferro, riguardo ai periodi di recessione arrivò a dire "mandate in giro elicotteri che facciano cascare dal cielo pacchi di soldi"; le politiche monetarie espansive in periodi di recessione hanno sempre funzionato e per questo sono quasi sempre state applicate, ma posso capire che di fronte all'opinione dei massimi economisti e di incontrovertibili fatti storici, l'opinione di "Toni" (supportata solo da chiacchiere) abbia maggior peso.

parliamo di fatti accaduti non di teorie che vogliono prevedere il futuro, negarli non mostra solo disonestà intellettuale ma malafede.

Ora cortesemente vuoi portare qualche argomentazione (non pretendo fatti storici o numeri come ho sempre fatto io fino ad ora) a sostegno di quanto affermi? mi porteresti l'esempio di almeno un'unione valutaria tra economie disomogenee che non sia finita con la rottura dell'unione valutaria e la svalutazione da parte delle economie più deboli?
Ultima modifica di masalapianta il gio set 26, 2013 9:49, modificato 2 volte in totale.
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Re: ancora sulla crisi europea

Messaggioda masalapianta » gio set 26, 2013 9:04

slucky ha scritto:siete tutti molto preparati, a cominciare da mala su questi delicati temi economici, onestamente lo riconosco, però allora mi chiedo, se le cose stanno così come scrivete, perchè allora tutte le istituzioni pubbliche ( a partire dal presidente della repubblica ecc...) continuano a sponsorizzare che dobbiamo restare nell'euro, che bisogna fare i sacrifici dovuti pur di restare nella moneta unica?

eh??? guarda che non ci viene detto che rimanere nell'eurozona conviene ma che dobbiamo rimanere nell'eurozona, punto.
Vuoi degli esempi? prendi Mario Monti, in un discorso del 2001 alla Luiss e in un'intervista del 2011 ha ribadito che "I passi avanti dell’Europa sono cessioni di sovranità. I cittadini possono essere pronti a queste cessioni solo quando c’è una crisi in atto" sta sostenendo che le inevitabili crisi, causate dall'unione monetaria tra economie disomogenee, vengono utilizzate per imporre ai cittadini cose che altrimenti non vorrebbero (si usano le crisi per far accettare moderazione dei salari e dei diritti dei lavoratori che sono la conditio sine qua non per integrare economie disomogenee e portare a cessioni di sovranità per una maggiore integrazione europea)
http://www.youtube.com/watch?v=nTHN0yitxBU

oppure prendi lo stesso Napolitano che tu citi, nel discorso che fece nel 1978 dichiarando il voto contrario dell'allora partito comunista all'ingresso nello SME (l'euro 1.0), aveva ben chiaro cosa avrebbe comportato un aggancio valutario del genere, oggi invece napolitano, appoggiando l'euro, sembra abbia dimenticato tutto questo, difende l'euro ed i disastri che provoca, nonostante decenni prima avesse predetto i disastri in questione e si fosse dichiarato contrario.
http://www.qelsi.it/2012/quando-napolitano-nel-1978-diceva-il-sistema-monetario-europeo-ci-fara-perdere-competitivita-e-ora/

idem con patate Prodi (che ci ha portato nell'eurozona): "Sono sicuro che l’euro ci obbligherà a introdurre un nuovo set di strumenti di politica economica. È politicamente impossibile proporre ciò ora. Ma un giorno ci sarà una crisi e nuovi strumenti saranno creati"

come vedi l'attuale crisi non era un cataclisma impossibile da prevedere, ma era stato ampiamente previsto da tutte quelle persone che oggi predicano di rimanere nell'euro; non solo previsto ma evidentemente voluto (perchè se prevedi che qualcosa porterà disastri e fai lo stesso quel qualcosa, allora i disastri li vuoi), perchè la crisi obbliga a moderazioni salariali e distruzione dei diritti dei lavoratori, il che rende possibile il protrarsi di un'unione valutaria tra economie disomogenee, il che permette una maggiore integrazione europea.

ti è tanto difficile ammettere che siamo stati venduti dalla nostra classe politica? siamo stati venduti da una sinistra che, orfana dell'ideologia comunista, si è attaccata a quella europeista come fattore di coesione, ed ha permesso a gente come Berlusconi di fare i suoi comodi ( http://www.youtube.com/watch?v=kHGlITPnYmo ) presumibilmente a patto che supportasse la medesima ideologia europeista (e che infatti è stato messo da parte nel momento in cui è venuto meno quel supporto: http://blogs.telegraph.co.uk/finance/am ... b-insider/ ); il nostro benessere e la nostra sovranità sono stati barattati in nome di un europeismo che, oltre agli evidenti danni economici, sta producendo pericolose derive nazionaliste (vedi alba dorata ad esempio) e sta dividendo pericolosamente l'europa.
allora o siamo masochisti o siamo ( come italiani ) una massa di caproni autolesionisti

o più semplicemente siamo un popolo cui la classe politica e soprattutto i mass media per anni hanno detto che l'europa è bella, l'europa ci difende dalla cina, al di fuori dell'europa c'è solo miseria, disperazione e guerra, ecc..
l'essere umano medio è un'idiota influenzabile che crede che quello che esce dalla televisione o dai giornali sia oro colato, non stupisce che ora la gente neghi la realtà anche di fronte all'evidenza dei fatti.
oppure qui qualcosa non quadra e le cose non stanno così come racconta questo sig. Bagnai nel suo libretto..... oppure no.....boh.....i dubbi aumentano invece di dissiparsi :-k :roll:

perchè usi il termine dispregiativo "libretto"? Prova a fare uno sforzo e leggerlo, se poi ravvisi errori nei fatti storici o nelle cifre denigra pure, ma prima leggilo:
http://goo.gl/3VRYH4
signori, il libero pensiero e la libertà in generale, non sono gratis, bisogna studiare, smettiamola di pretendere che qualcuno (che siano i mass media o la classe politica o l'utente di un forum) vi chiarisca la verità a chiacchiere; la verità cercatevela studiando, non nelle opinioni ma nei fatti e nei numeri, perchè a differenza di quanto implicitamente sostenuto da molti, la verità è tutt'altro che soggettiva.
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