Repository 32bit  Forum
Repository 64bit  Wiki

Consigli e problemi noti della 13.0

Da Slacky.eu.
(Reindirizzamento da Problemi noti della 13.0)


In questo Howto vedremo alcuni cambiamenti della 13.0 rispetto alla 12.2 ed alcuni problemi noti, così come scritti nel file CHANGES_AND_HINTS.TXT


Indice

Disclaimer

L'autore di questa guida, i suoi collaboratori e slacky.eu non si riterranno responsabili di eventuali danni provocati al vostro computer.


Consigli e problemi noti

Problemi con i driver intel

Se riscontrate problemi con i driver video intel (xf86-video-intel) nella directory /extra

extra/xf86-video-intel-alternate/xf86-video-intel-* 

trovate driver in versione diversa con cui fare tentativi. In alcuni casi risolvono il problema.

E' stato riscontrato che alcune versioni dei driver Intel di ultima generazione possono indurre dei conflitti nell'assegnazione di irq (in particolare su piattaforme laptop). I sintomi del problema sono del tutto analoghi alla mancata accelerazione grafica (lentezza nel rendering delle finestre, dei caratteri, dello scorrimento nei terminali), nonostante il comando glxinfo riporti l'accelerazione come abilitata. In questa condizione, inoltre, il kernel restituisce messaggi del tipo seguente:

kernel: disabling IRQ #NN

con NN corrispondente al numero dell'irq su cui si riscontra il conflitto (grazie al comando lsdev è possibile verificare come tale numero di irq sia corrispondente al modulo e al device della scheda video). Tali messaggi sono visibili in /var/log/syslog o nell'output del comando dmesg. La soluzione del problema consiste nel polling degli irq da far operare al kernel. Per avviare il kernel con tale opzione è necessario aggiungere la stringa seguente alla query del kernel da avviare:

append="irqpoll"

Oppure, per attuare una prova temporanea, al prompt di lilo digitare il nome del kernel seguito dall'opzione irqpoll.

Gruppi di default

Durante l'aggiunta di un utente al sistema con il comando adduser vengono consigliati una serie di gruppi a cui sarebbe opportuno aggiungere l'utente per non incorrere in "problemi" di permessi.

Questi gruppi sono audio, cdrom, video, plugdev, floppy, netdev, power

Naturalmente non è detto che sia necessario aggiungere l'utente in tutti i gruppi, dipende anche dalla configurazione del sistema, ma per una utenza base su una installazione di default è consigliato farlo.

Nota bene: In un avvio in init3, l'utente è aggiunto di default, tramite l'operato del file /etc/login.defs nei gruppi floppy, audio, cdrom e video, quindi a volte si notano alcuni problemi di permessi solo cambiando modalità di avvio.


Aggiunta di utenti e gruppi

Per esigenze di alcuni programmi sono stati aggiunti nuovi utenti e nuovi gruppi di sistema, normalmente la procedura di aggiornamento aggiunte direttamente questi utenti e questi gruppi, ma è sempre meglio controllare i file /etc/group.new, /etc/passwd.new, /etc/shadow.new

Nuovi utenti di sistema:

  • oprofile (uid=51)

Nuovi gruppi di sistema:

  • oprofile (gid=51)
  • dialout (gid=16)
  • netdev (gid=86)


Problemi con la configurazione di KDE4

Visto i cambiamenti avvenuti in Kde4 si consiglia di fare un backup della proprio cartella di configurazione $HOME/.kde e rimuoverla, in modo che KDE 4 ricrei la cartella in base ai nuovi parametri.


Problemi con il tag "mailto:" in Firefox

Se il tag "mailto:" non funziona correttamente in Firefox, provare a rimuovere il file $HOME/.mozilla/mimeTypes.rdf e riavviare Firefox


Icone mancanti in XFCE

Come per KDE, se abbiamo una configurazione per XFCE è probabile che ci saranno alcune icone mancanti dopo l'aggiornamento a XFCE 4.6. Questo è dovuto, almeno in parte, al fatto che il tema di icone Rodent, che era presente nella versione 4.4.x, non è più presente. Per ovviare al problema è necessario utilizzare le impostazioni Manager per selezionare un nuovo tema di icone. Per i nuovi utenti, il tema di icone di default è adesso Tango. Ci possono essere ancora icone mancanti per programmi lanciati dal pannello; al momento attuale l'unica soluzione è quella di riconfigurare e selezionare un nuova icona. Vedere http://bugzilla.xfce.org/show_bug.cgi?id=5067 per maggiori informazioni.


Impossibile accedere all'interfaccia web di CUPS

Se si riscontra un problema nell'accedere all'interfaccia web di CUPS (http://localhost:631) si consiglia di disabilitare il modulo ipv6 e riavviare il pc. Per fare ciò aggiungere in fondo al file /etc/modprobe.d/blacklist la seguente riga:

blacklist ipv6

e creare un file /etc/modprobe.d/ipv6 con le seguenti righe

alias net-pf-10 off 
alias ipv6 off


Come scrive Pat questa non è una soluzione accettabile, ma è l'unica possibile al momento


Stampanti con driver Gutenprint

Dopo aver aggiornato il pacchetto gutenprint, ogni stampante che utilizza con CUPS i driver gutenprint va reinstallata. Questo è un problema che chi segue il ramo current ed utilizza i driver gutenprint conosce bene.


Stampanti multifunzione HP

Per far funzionare le stampanti multifunzione HP (stampante/scanner) il vostro utente deve essere nel gruppo "lp", in modo da far funzionare correttamente hp-toolbox. Anche per far funzionare lo scanner devi essere nel gruppo "lp", questo perché le regole UDEV per HPLIP impostano ad "lp" il gruppo del device.


Rallentamenti con Xfce Terminal

Se notate che il terminale di Xfce, e forse alcune altre applicazioni, vengono visualizzate molto lentamente in X, allora si dovrebbe provare a disattivare esplicitamente le estensionei per il Composite in /etc/X11/xorg.conf, o impostare XLIB_SKIP_ARGB_VISUALS = 1 in uno dei file di iniziliazzazione della vostra sessione prima di far partire X Potreste usare ~/.profile, ./.bash_profile, esportarla da linea di comando o magari creare un apposito ~/.xinitrc con dentro la variabile. Dipende dal vostro ambiente e dal runlevel con cui partite.

Per maggiori informazioni su questo bug vedere http://bugzilla.xfce.org/show_bug.cgi?id=2792


Uso del Kernel generic

Pat consiglia di usare sempre il kernel generic smp e non il kernel huge, quest'ultimo da utilizzare come kernel di installazione o di emergenza, nel caso per esempio ci si dimenticasse di creare il file initrd (leggere /boot/README.initrd per le istruzioni). Inoltre invita a non inviare bug report se non riproducibili con il kernel generic.

Per la maggior parte dei sistemi va bene il kernel SMP generic (se funziona) anche se non si ha un processore SMP. Qualche nuovo hardware infatti necessita di aver abilitato l'APIC locale nell'SMP kernel e teoricamente non dovrebbero esserci cali prestazionali usando l'SMP kernel su macchine a singolo processore.

Inoltre i sorgenti del kernel della Slackware sono configurati per l'uso del kernel SMP, quindi se si vuole compilare un modulo esterno (ad esempio driver NVidia o ATI proprietari) non c'è bisogno di modifiche se si usa il kernel SMP.

Se invece si vuole comunque utilizzare un kernel non SMP tutte le info, le patch e gli header si trovano nella directory /extra/linux-2.6.27.7-nosmp-sdk/.

Utilizzando un kernel huge si possono riscontrare errori come questo

kobject_add failed for uhci_hcd with -EEXIST, don't try to register.

Questo succede perché i rispettivi driver sono compilati staticamente nei kernel huge, ma udev cerca ugualmente di caricarli. Si possono ignorare tranquillamente questi errori o mettere in blacklist (/etc/modprobe.d/blacklist) i moduli che il kernel cerca di caricare. Ad ogni modo ricordarsi di rimuovere dalla blacklist questi moduli se decidiamo di usare i kernel generic come raccomandato da Pat.


Partizioni criptate e tastiere USB

Se abbiamo la partizione di root criptata, è necessario disporre dell'accesso alla tastiera nella fase di boot per digitare la password. Questo può richiedere di aggiungere i moduli uhci-HCD e usbhid nell'immagine initram se si dispone di una tastiera USB.

Se inoltre utilizziamo una tastiera non-US, si può utilizzare il parametro -l nel comando mkinitrd per aggiungere il supporto per la nostra codifica. Naturalmente insieme al parametro -C che indica la presenza della partizione criptata.

Per esempio:

mkinitrd -c -k 2.6.29.6-smp -m ext3 -f ext3 -r cryptroot -C /dev/sda1 -l it

Dove cryptroot è il nome dato al device mapper, /dev/sda1 è la partizione "reale" criptata, it è la codifica della tastiera.


Cambiamenti in Xorg

La versione di Xorg presente in Slackware 13.0 in molti casi non richiede la presenza del file /etc/X11/xorg.conf. La configurazione avviene automaticamente tramite HAL. Per forzare alcune impostazioni, come la presenza di driver video proprietari, si può creare un xorg.conf minimale

Inoltre è possibile che il vecchio xorg.conf dia dei problemi con il nuovo Xorg, quindi prima di fare vari tentativi, provare a rinominare tale file

Se si utilizzano tastiera non-US basta copiare il file /usr/share/hal/fdi/policy/10osvendor/10-keymap.fdi in /etc/hal/fdi/policy e modificarlo secondo le proprie esigenze. Se si preferisce il vecchio metodo di xorg.conf si può utilizzare "X -configure" o "xorgsetup" per genere un xorg.conf adatto al proprio pc e dopo aggiungere le seguenti linee alla voce "ServerFlags" per disabilitare il riconoscimento delle periferiche di input da parte di HAL:

Option   "AllowEmptyInput"     "false"
Option   "AutoAddDevices"      "false"
Option   "AutoEnableDevices"   "false"


Considerazioni su HAL

HAL ormai non è una novità per gli utenti Slackware, e questi cambiamenti sono riferiti alla 12.2, ma Pat ci tiene a precisare alcune cose

  1. Gli utenti per avere il permesso di montare le periferiche removibili devono essere nel gruppo plugdev,
  1. Gli utenti con il permesso di eseguire il suspend, l'hibernate, lo shutdown ed il reboot tramite HAL dovrebbero essere inseriti nel gruppo power.
  1. Gli utenti con il permesso di modificare le impostazioni di rete tramite Wicd dovrebbero essere inseriti nel gruppo netdev
  1. HAL tiene conto delle impostazioni in /etc/fstab se queste sono presenti. Quindi bisogna stare attenti a modificare il file /etc/fstab per le periferiche che vogliamo gestire tramite HAL. Per esempio se /etc/fstab non permette di montare le periferiche ai normali utenti (tramite le opzioni users o user) allora anche HAL/dbus non permetterà di farlo. Per maggiori informazioni su come configurare correttamente il file /etc/fstab vedere l'<a href="/configurare-fstab">how-to su come configurare fstab</a>
  1. Se abbiamo bisogno di modificile i file fdi, questi devono essere posizionati in /etc/hal e non in/usr/share/hal/ e bisogna dargli lo stesso nome di quelli presenti in /usr/share/hal/.

Per esempio per modificare il file /usr/share/hal/fdi/policy/10osvendor/10-ntfs-3g-policy.fdi, che contiene le opzioni di default per il montaggio dei dispositivi con ntfs-3g, bisogna creare un file /etc/hal/fdi/policy/10osvendor/10-ntfs-3g-policy.fdi con le opzioni che desideriamo


Configurare un touchpad Synaptics tramite HAL

Se si sta utilizzando un touchpad synaptics e si vuole modificare le impostazioni, copiare il file /usr/share/hal/fdi/policy/10osvendor/11-x11-synaptics.fdi nella directory /etc/hal/fdi/policy/10osvendor/ e modificare il file copiato secondo le proprie esigenze. Si possono fare anche cambiamenti "al volo" tramite synclient(1)

Qui nel wiki c'è un how-to su come configurare il touchpad con HAL

Kernel Mode Setting

Nel kernel di default il mode setting (MKS) è disabilitato, per abilitarlo aggiungere alle impostazioni di lilo

append = "i915.modeset=1"


Wireless/Bluetooth non attivi dopo il boot

Se la scheda wireless e/o bluetooth non sono attive di default dopo il boot, potrebbe essere necessario caricare il modulo di rfkill-input. Se questo risolve il problema, modificate /etc/rc.d/rc.modules.local, /etc/rc.d/rc.local o il file che utilizzate per il caricamento dei moduli all'avvio. In alternativa si può creare un file /etc/modprobe.d/rfkill.conf che contenga la seguente linea:

   install rfkill /sbin/modprobe -i rfkill ; /sbin/modprobe -i rfkill-input


Consigli e problemi noti della 12.2

Per altri consigli e problemi noti leggere Come_aggiornare_dalla_12.1_alla_12.2


Copyright

Copyright (c) by Corrado “Conraid” Franco

Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.3 or any later version published by the Free Software Foundation; with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover Texts. A copy of the license is available from http://www.fsf.org/licenses/fdl.html.

Tutti i copyright sono di proprietà dei rispettivi detentori, a meno che indicato diversamente. L’uso di un termine in questo documento non inficia la validità di qualunque marchio di fabbrica o marchio di servizio. Nominare un particolare prodotto o marchio non deve essere considerato come pubblicità.


Collegamenti Esterni

-- Conraid

Strumenti personali
Namespace

Varianti