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Slackware LVM HOWTO

1 168 byte aggiunti, 20:10, 13 set 2006
Introduzione
Siccome l’argomento è complesso ed io non mi ritengo un esperto in materia (non lo sono in nulla) eviterò le trattazioni teoriche che lascio all’HOWTO originale e ad alcuni argomenti disponibili su web.
Vi documenterò invece la parte pratica, ovvero le operazioni che ho fatto per poter espandere dei Volumei creati con LVM. E’ stato abbastanza semplice e si è rivelato incredibilmente versatile è potente tanto da farmi pensare ad un suo utilizzo un po’ più su larga scala su alcuni dei miei sistemi. Alcune distribuzioni (RedHat, Mandrake, Suse) offrono la possibilità di installare l’intero sistema in LVM a partire dalla prima installazione. In questo caso sui doc di RedHat ho visto che ciò può essere fatto ma la partizione boot deve per forza essere montata in una normale partizione perché il kernel non può partire da un LVM.  Nel mio caso il sistema è montato su di un disco con distribuzione Slackware 9.0 kernel 2.4.21, mentre i Volumei in LVM (due partizioni) sono stati creati prima su un disco secondario (/dev/hdc) e poi sono state estese con l’aggiunta di un secondo disco (/dev/hdd). Il punto di partenza consiste nel predisporre un sistema con Kernel 2.4.x con il supporto LVM compilato: Multi-device support (RAID and LVM) ---> [*] Multiple devices driver support (RAID and LVM) < > RAID support <M> Logical Volume Manager (LVM) support Una volta ricompilato il kernel possiamo caricare il modulo con: modprobe lvm-mod Un altro elemento essenziale per poter manipolare i Logical Volume ed il filesystem è rappresentato da E2fsprogs, se non presente sul sistema è reperibile [http://e2fsprogs.sourceforge.net/ qui].
== Nozioni Basilari ==
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