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Come aggiornare dalla 12.1 alla 12.2

1 962 byte rimossi, 18:11, 4 dic 2008
nessun oggetto della modifica
[[categoria:Install_e_Upgrade]]
'''###################################################################'''
<span style="color:#f00;">'''ATTENZIONE!!!'''</span> '''Documento sotto revisione e non definitivo'''. Del resto la 12.2 non è ancora uscita :-) Può contenere errori e può essere cambiato in ogni momento. <span style="color:#f00;">Non utilizzare fino a che ci sarà questo avviso</span> '''###################################################################''' Questo mini Howto spiega come aggiornare dalla versione 12.0 1 alla versione 12.1 2 di Slackware Linux.
Non spiega invece come installare ex-novo la distribuzione.
Se desiderate integrarlo potete leggere [[Current_for_Dummies|Current for Dummies]], che abbinato alla lettura del file UPGRADE.TXT che trovate nel DVD della Slackware (in questo wiki trovate anche una sua [[Slackware_12.0_to_12.1_Upgrade_HOWTO|traduzione]]), vi guida nel download e nell'installazione della versione ''-current''. Del resto, come da tradizione Slackware, la versione stabile è una ''current'' "ghiacciata", cioè bloccata ad un punto del suo sviluppo.
Questo documento infatti non è altro che il riassunto (in alcuni casi addirittura una replica) di ciò che potete trovare nei due documenti sopra citati e negli altri documenti all'interno del CD, come CHANGES_AND_HINTS.TXT, Slackware-HOWTO ed ANNOUNCE.12_112_2
* stampare questa guida prima di procedere al suo utilizzo. In modo da avere sempre le informazioni sottomano
* stampare i file UPGRADE.TXT (o la sua [[Slackware_12.0_to_12.1_Upgrade_HOWTO|traduzione]]) ed il file CHANGES_AND_HINTS.TXT
Il metodo che spiegherò di seguito non contempla l'uso di software come Slackpkg, Swaret, Slapt-Get e simili, ma descrive e cerca di spiegare, ed in alcuni casi integrare, il procedimento consigliato da [http://it.wikipedia.org/wiki/Patrick_Volkerding Pat] nel suo UPGRADE.TXT
Io sconsiglio sempre l'uso di software come Slackpkg, Slapt-Get, Swaret o simili per aggiornare l'intera distribuzione, a meno di non conoscere bene i pregi ed i difetti di tali software e sapere come procedere. Questo perché non sempre rispecchiano il corretto ordine di aggiornamento e non sempre installano i "nuovi" pacchetti. Se proprio si vuole usare uno di questi software, quel che posso consigliare è di usare slackpkg (entrato a far parte ufficialmente della Slackware) leggere bene la sua documentazione e di prestare attenzione a quel che vuole aggiornare prima di tutto <tt>glibc</tt> e <tt>pkgtool</tt>.
 Inoltre in questo documento do per scontato che si abbia già la distribuzione: in DVD, CD o in qualche parte del vostro HD. Se non sapete come reperirla nel [http://www.slackware.com sito ufficiale] o in [http://www.slacky.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=5312&Itemid=63 questo sito] potete trovare tutte le informazioni a riguardo. Anche nel documento [[Current_for_Dummies|Current for dummies]] spiego come scaricare la -current, per la 12.1 2 il procedimento è simile.
A questo punto l'how-to potrebbe essere finito, in quanto è scritto tutto in tale file, ma voglio dare ugualmente una spiegazione più dettagliata dell'aggiornamento, con alcune trucchi che uso io stesso (che segnalerò al momento opportuno). Prendete pertanto quanto scritto come infarinatura per capire il file UPGRADE.TXT o integrazione dello stesso.
 
Una [[Slackware_12.0_to_12.1_Upgrade_HOWTO|sommaria traduzione del file UPGRADE.TXT]] potete leggerla in questo wiki
=== Aggiornamento di tutti i pacchetti ===
Una volta aggiornati i pacchetti di supporto si può procedere all'aggiornamento totale della distribuzione. In questo caso ci sono due metodi: il primo consigliato da Pat, il secondo da me.
Capite già da questo qual è il più seguito dagli utenti Slackware ;-)
Questo è il metodo che uso io, e che è stato testato da altre persone della community slacky.eu, quindi a voi la scelta :-)
Per questa procedura dobbiamo avere davanti il file [ftp://ftp.slackware.com/pub/slackware/slackware-current/CHANGES_AND_HINTS.TXT CHANGES_AND_HINTS.TXT] che si trova nel DVD o in uno dei tanti mirror della Slackware.
Tanto lo avete stampato come vi ho suggerito all'inizio vero?
Per prima cosa procediamo ad un alla '''aggiornamento delicatorimozione dei pacchetti obsoleti''', il pacchetto '''<tt>util-linux</tt>''', sostituito cioè dei pacchetti non più presenti nella 12nuova Slackware.1 con <tt>util-linux-ng</tt>. Siccome non conviene disinstallarlo, perché contiene programmi necessari anche all'aggiornamento degli altri pacchetti, bisogna procedere con un aggiornamento "particolare", tramite l'operatore <tt>%</tt> dell'utility <tt>upgradepkg</tt>
<code> # upgradepkg util-linux%a/util-linux-ng-2.13.1-i486-1.tgz</code>  Successivamente procediamo alla '''rimozione dei pacchetti obsoleti''', cioè dei pacchetti non più presenti nella nuova Slackware. La lista dei pacchetti ''eliminati'' dalla nuova Slackware si trova nel file CHANGES_AND_HINTS.TXT, ma per completezza la riporto anche qui, escludendo i pacchetti in <tt>/extra</tt> e <tt>util-linux</tt> che abbiamo già aggiornato
Nella 12.1 2 sono stati eliminati (o rinominati) tali pacchetti.
<code>
apd/espgsbin86 (sostituito da dev86) apn/gimp-print e/emacs-info e/emacs-leim e/emacs-lisp e/emacs-misc e/emacs-nox l/libmusicbrainz l/libtunepimp l/mcs x/dejavu-ttf x/xorg-server-xdmx x/xf86-input-acecad x/xf86-input-voidpine (sostituito da alpine)
</code>
Sostituendo a ''nomepacchetto'' il nome del pacchetto che trovate nella lista. Per esempio:
<code>
# removepkg espgsbin86
</code>
 A questo punto, dopo aver rimosso i pacchetti non più presenti nella 12.12, effettuiamo l''''aggiornamento dei soli pacchetti che abbiamo nel sistema''' dando il comando:
<code>
Anche questa lista si trova nel file CHANGES_AND_HINTS.TXT
<code>
a/inotifykernel-tools a/ntfsfirmware (prima integrato nel kernel-3gimage) ap/foomatic-filtersgphoto2 ap/ghostscriptlibx86 ap/gutenprintpm-utils ap/ntfsprogsradeontool lap/dbus-pythonslackpkg lap/fusesqlite lap/icon-naming-utilsvbet ld/libaiodev86 (sostituisce bin86) ld/libcddbintltool l/libcdiobeecrypt l/libmcsenchant l/libmowgligst-plugins-base l/libwnckgstreamer l/pycairogtkspell l/pygobjectlibcap l/pygtklibgphoto2 l/pyrexliboil l/tango-icon-themelibraw1394 l/tango-icon-themelibvisual-extrasplugins l/wavpackparted n/ipw2100-fwalpine (sostituisce pine) n/ipw2200-fw n/iwlwifi-39455000-ucode n/iwlwifi-4965-ucode n/rt61-firmware n/rt71w-firmware n/zd1211-firmware x/anthy-9100edri2proto x/dejavuxdg-fonts-ttfutils x/liberationxf86-fontsinput-ttf x/libhangul x/libpciaccess x/m17n-lib x/pixman x/sazanami-fonts-ttf x/scim x/scim-anthy x/scim-bridge x/scim-hangul x/scim-m17n x/scim-pinyin x/scim-tables x/sinhala_lklug-font-ttf x/tibmachuni-font-ttf x/wqy-zenhei-font-ttf x/xbacklight x/xcompmgracecad x/xf86-input-citrondmc x/xf86-input-dynaprosynaptics x/xf86-input-elo2300void x/xf86-video-geodemach64 x/xf86-inputvideo-microtouchopenchrome x/xf86-input-penmount x/xf86-video-radeonhdr128 xxap/xinputxmms
</code>
Per installare questi pacchetti consiglio <tt>upgradepkg --install-new</tt> e non direttamente <tt>installpkg</tt> perché è possibile che alcuni di questi pacchetti li avevamo già nel sistema in quanto scaricati da altri ''repository'', come quello di ''slacky.eu'' per esempio.
 
<em>Nota: Chi avesse il pacchetto synpatics, deve aggiornarlo con il pacchetto xf86-input-synaptics (adesso incluso in Xorg ufficialmente) tramite l'operatore <tt>%</tt> di upgradepkg.</em>
Quindi procediamo con
Per esempio
<code>
# upgradepkg --install-new a/inotifykernel-toolsfirmware*.tgz
</code>
''Naturalmente alla lista manca <tt>a/util-linux-ng</tt> che abbiamo provveduto ad aggiornare precedentemente.''
Questa procedura la preferisco perché mi evita di installare pacchetti che non uso e che possono interferire con i pacchetti che invece ho nel sistema. Per esempio ''sendmail'' che sovrascrive alcuni file di ''postfix''.
Naturalmente si può benissimo, anzi forse è meglio :-), seguire la procedura di Pat e dopo rimuovere ciò che non ci serve e reinstallare successivamente i pacchetti che usiamo. Questo evita anche di dimenticarsi di installare pacchetti essenziali al funzionamento del sistema.
Personalmente cerco di evitare questo anche se allungo il processo di aggiornamento della distribuzione e se volete seguire il mio metodo '''dovete essere sicuri di aver installato tutti i nuovi pacchetti'''.
Per esempio se non installate <tt>pixmanparted</tt>, Xorg non funzionerà nella nuova Slackwarepiù l'automounting di HAL.
Come sempre l'esperienza e la conoscenza del sistema permettono di effettuare scelte personali.
Quali sono i vantaggi di questa procedura?
Aggiornando manualmente, possiamo evitare l’installazione dei pacchetti che non ci servono, che possono essere molti o pochi a seconda del proprio grado di personalizzazione della Slackware.
Con l'altro metodo invece ci ritroveremo con installati anche questi pacchetti, che possono andare in conflitto con alcuni dei "nostri" oppure essere semplicemente inutili.
Niente che non si possa risolvere in secondo momento comunque.
Per Grub una volta modificato il file <tt>/boot/grub/menu.lst</tt> non c'è bisogno di nessun comando
N.B.
Siccome la Slackware 12.1 utilizza il ''kernel 2.6.24.5'' e quest'ultimo di default ha la console in UTF8 potrebbe essere necessario aggiungere al file lilo.conf la riga
 
<code>
append = "vt.default_utf8=0"
</code>
 
in modo da disabilitare tale opzione, che in alcune circostanze e con alcuni software può creare problemi.
 
A chi usa Grub sarà sufficiente aggiungere l'opzione <tt>vt.default_utf8=0</tt> ai parametri del kernel. Per esempio
<code>
kernel /boot/vmlinuz root=/dev/hdx ro vt.default_utf8=0
</code>
 
 
Se usate UTF-8 non avete bisogno di questa modifica
Nella 12.1 sono stati eliminati (o rinominati) tali pacchetti:
<code>
ad/util-linuxbin86 (sostituito da dev86) apn/espgs ap/gimp-print e/emacs-info e/emacs-leim e/emacs-lisp e/emacs-misc e/emacs-nox l/libmusicbrainz l/libtunepimp l/mcs x/dejavu-ttf x/xorg-server-xdmx x/xf86-input-acecad x/xf86-input-voidpine (sostituito da alpine)
</code>
# ls -lt | less
</code>
in modo da "capire" quali sono i pacchetti vecchi, obsoleti o non seguiti.
# removepkg nomepacchetto
</code>
 
Consiglio come prima di '''fare attenzione al pacchetto util-linux'''.
 
Una volta disinstallato tale pacchetto, bisogna reinstallare util-linux-ng usando ''installpkg'' e non ''upgradepkg --reinstall''
 
<code>
# installpkg util-linux-ng-2.13.1-i486-1.tgz
</code>
 
Pat suggerisce ai più temerari di usare questo script:
<code>
#!/bin/sh
cd /etc
Questo va fatto perché i nuovi file potrebbero contenere informazioni che i vecchi non hanno, o potrebbero avere una sintassi diversa. I cambiamenti effettuati nei nuovi pacchetti possono infatti recare dei cambiamenti nel formato dei file di configurazione e negli script di avvio contenuti in <tt>/etc</tt>. Al tempo stesso dovrete immettere i vostri vecchi dati nei nuovi file per mantenere le vecchie configurazioni.
 
Questo discorso riguarda soprattutto il “pacchetto” UDEV, il quale ha sostituito i vecchi comandi udevinfo, udevtrigger, etc…) con il solo udevadm. In realtà erano dei link simbolici sempre verso <tt>udevadm</tt>, ma adesso sono stati rimossi. Risulta quindi di vitale importanza '''sostituire il nuovo file di inizializzazione di udev (/etc/rc.d/rc.udev.new) con il vecchio, altrimenti il sistema non si avvia''' visto che non esistono più i comandi richiamati dal vecchio script di avvio.
Bisogna stare attenti a questo passo perché si rischia di perdere utenti o configurazioni che avevamo in precedenza.
facendo un confronto con quelli con estensione <tt>.new</tt>
Normalmente modificare questi file non serve, potete lasciarli come sono.  Una modifica è ad esempio nel file <tt>group.new</tt>, dove Pat ha aggiunto l'utente <tt>root</tt> ad alcuni gruppi necessari al funzionamento dell'''automounting''. La maggior parte degli utenti conosceva già il problema ed aveva già tale modifica.
Oltre alle modifiche di questi file bisogna andare a vedere e controllare le modifiche effettuate ad UDEV nel file all'interno di <tt>/etc/udev</tt>. [[#Cambiamenti_in_UDEV|Successivamente]] vedremo meglio questo passo.
== Consigli e problemi noti ==
Prima di riavviare accertatevi di aver "risolto" alcuni problemi noti di questa versione e della procedura di aggiornamento.
=== Problemi nell'aggiornare Xorg Cambiamenti in UDEV ===
Nel seguire il secondo metodo di aggiornamento, ma è presumibile che possa succedere anche seguendo il primo metodo, UDEV è stato aggiornato in modo evidente con le ultime versioni, quindi non dimenticatevi di controllare (oltre allo script di avvio come segnalato sopra) i file all’interno di <tt>/lib/udev/rules.d</tt> (nuova directory dove risiedono le regole di udev) e di <tt>/etc/udev/rules.d</tt>, questo perché vari programmi scrivono ancora in questa directory. In pratica adesso ci sono due directory dove controllare.Vi è un problema con graduale spostamento delle regole “generali” in <tt>xorg/lib/udev/rules.d</tt> relativo , mentre le regole personali rimarranno in particolare ai font<tt>/etc/udev/rules.d</tt>. A questo proposito Pat ci suggerisce che non c’è nessuna ragione per cambiare le regole in <tt>/lib/udev/rules.d</tt> (se vi è questo bisogno c’è un errore a monte) e se vogliamo sovrascrivere un file, risolvibile installando nuovamente tutta la directory basta crearne uno con lo stesso nome sotto <tt>/xetc/udev/rules.d</tt>, un po’ come succede per HAL.
Quindi se riscontrate problemi nell'avviare o nell'usare Xorg dopo l'aggiornamento The system udev rules now reside in /lib/udev/rules.d/ instead of /etc/udev/rules.d/ in older versions. There should never be a reason to edit anything in /lib/udev/rules.d/, date il comandoso if you think you have a case where this is required, either you’re wrong or it needs to be addressed in the upstream source. However, you can override default rules by placing one with an identical name inside /etc/udev/rules.d/ The rules files in /etc/udev/rules.d/ are still intended to (maybe) be edited as needed by local system administrators.
<code> # installpkg x/*I file più “importanti” da controllare, in quanto normalmente i più modificati, sono il file delle schede di rete e quello dei dispositivi ottici.tgz</code>
Importante è usare <tt>installpkg</tt> e non <tt>upgradepkg --install-new</tt>Soprattutto nel caso che si ha più di una scheda di rete va controllato bene il nuovo file.
Questo spiegherebbe anche il motivo per Le regole sono sempre contenute in <tt>/etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules</tt> il quale Pat, nel è adesso però generato dal file CHANGES_AND_HINTS.TXT, tra i file aggiunti ha segnalato <tt>x/*lib/udev/rules.d/75-persistent-net-generator.rules</tt>
In alternativa provare tramite pkgtoolStesso discorso per i dispositivi ottici, le regole adesso si trovano nel file <tt>/etc/udev/rules.d/70-persistent-cd.rules</tt>setup a rieseguire gli script* 04sua volta generato da </tt>/lib/udev/rules.mkfontdir* 05d/75-cd-aliases-generator.rules</tt>.fontdir
Durante la fase di boot la Slackware controlla la presenza di questi file e se non li trova provvede a crearli automaticamente. Questo fa si che se in futuro vogliamo aggiornare una scheda di rete o un disco, o se stiamo clonando un sistema, basta cancellare questi due file per far ricreare le regole correttamente. Naturalmente potete modificarli voi stessi, se sapete come fare.
=== Console in UTF8 Cambiamenti di HAL ===
Del problema della console in UTF8 ne abbiamo parlato HAL ormai non è una novità per la configurazione di LILO.gli utenti Slackware, ma Pat ci tiene a precisare alcune cose
La soluzione è usare UTF8 come LANG, e se si riscontrano problemi aggiungere la riga<code> append = "vt1.default_utf8=0"</code>al file Gli utenti per avere il permesso di montare le periferiche removibili devono essere nel gruppo <tt>lilo.confplugdev</tt> , e tornare al proprio sistema di codifica. Per esempio se devono eseguire lo shutdown ed il reboot via HAL è raccomandato inserire tali utenti anche nel gruppo <tt>it_IT@europower</tt>.
Naturalmente 2. HAL tiene conto delle impostazioni in <tt>/etc/fstab</tt> se avete queste sono presenti. Quindi bisogna stare attenti a modificare il sistema in UTF8 e non avete software file <tt>/etc/fstab</tt> per le periferiche che "soffrono" vogliamo gestire tramite HAL. Per esempio se <tt>/etc/fstab</tt> non permette di questo problema, montare le periferiche ai normali utenti (tramite le opzioni users o user) allora anche HAL/dbus non avete bisogno permetterà di quel comandofarlo.
3. Se abbiamo bisogno di modificile i file <tt>.fdi</tt>, questi devono essere posizionati in <tt>/etc/hal</tt> e non in <tt>/usr/share/hal/</tt> e bisogna dargli lo stesso nome di quelli presenti in <tt>/usr/share/hal/</tt>.
Per esempio per modificare il file <tt>/usr/share/hal/fdi/policy/10osvendor/10-ntfs-3g-policy.fdi</tt>, che contiene le opzioni di default per il montaggio dei dispositivi con ntfs-3g, bisogna creare un file <tt>/etc/hal/fdi/policy/10osvendor/10-ntfs-3g-policy.fdi</tt> con le opzioni che desideriamo
=== HPLIP e CUPS === Diverso il discorso per HPLIP e CUPS. Infatti ''hp-toolbox'' non lavora se la variabile <tt>LC_ALL</tt> non è settata a UTF8.Quindi se non utilizzate un sistema UTF8 fate partire ''hp-toolbox'' in questo modo<code> LC_ALL=$LANG.UTF8 hp-toolbox</code> Naturalmente il vostro utente deve far parte del gruppo <tt>lp</tt> Inoltre adesso HPLIP non necessita più del demone all'avvio, quindi lo script <tt>/etc/rc.d/rc.hplip</tt> può essere rimosso  === XFCE === Il terminale Parted come dipendenza di XFCE ed altre applicazioni XFCE, possono risultare molto lente se è abilitato il ''composite'' in Xorg. Quindi anche se non si usa esplicitamente il ''composite'' ma si ha il supporto attivato in xorg, cioè le righe:<code>Section "Extensions" Option "Composite" "Enable"EndSection</code>si posso avere tali problemi.  La soluzione consiste, o nel disabilitare il composite, cioè togliere quelle righe di cui sopra, o settare, prima di avviare X, la variabile <tt>XLIB_SKIP_ARGB_VISUALS</tt> ad <tt>1</tt>, con il comando <code> export XLIB_SKIP_ARGB_VISUALS=1</code> Potete mettere questo comando nel <tt>profile</tt>, in <tt>xinitrc</tt>, insomma dove volete, ma '''prima dell'avvio di X'''  ==HAL = Cambiamenti in UDEV ===
UDEV è stato aggiornato in modo evidente per cercare di '''allinearlo alle altre distribuzioni''', quindi non dimenticatevi di controllare i file <tt>.new</tt> all'interno di <tt>/etc/udev</tt> e di controllare ad ogni aggiornamento le avvertenze, in modo da non avere problemi.Come recita il ChangeLog dell’11 Settembre 2008
I file più "importanti" da controllare, in quanto normalmente i più modificati, sono il file delle schede di rete e quello dei dispositivi ottici l/parted-1.8.8-i486-1.tgz: Moved from /extra (this is now a HAL dependency).
Soprattutto nel caso Parted, che adesso si ha '''trova nella directory l e non più di in /extra, è diventato una scheda dipendenza di rete''' va controllato bene HAL, il nuovo filequale non funzionerà come dovrebbe senza l’installazione di tale pacchetto.In particolare non sarà più attivo l’automount. Quindi se si notano problemi con HAL controllare prima di tutto di aver installato parted
Le regole che prima erano contenute nel file <tt>75-network-devices.rules</tt> adesso sono in <tt>'''70-persistent-net.rules'''</tt> il quale è generato dal file <tt>75-persistent-net-generator.rules</tt>=== Cambiamento nome device degli Hard Disk con i nuovi kernel ===
Stesso discorso per i dispositivi ottici, le regole adesso si trovano nel file Con il passaggio al kernel 2.6.27.5 alcune unità che in precedenza erano considerati come <tt>70-persistent-cd.rules/dev/hd?</tt> a sua volta generato da potrebbero ora essere visti come <tt>75-cd-aliases-generator.rules/dev/sd?</tt>., quindi bisogna essere preparati per questa possibilità, per esempio configurando LILO e fstab con UUID o LABEL
Se avete ancora i vecchi file, Ciò dovrebbe succedere su macchine che potrebbero avere utilizzato libata con <tt>75-optical-devices.rules</tt> e <tt>75-network-devices.ruleshd?=noprobe</tt>, ricordatevi di cancellarli dopo aver modificato i nuovi file, in quanto vanno in conflitto con gli stessima non solo.
Durante la fase CONFIG_PATA_LEGACY (libata, /dev/sd?) è ora di boot la Slackware controlla la presenza di questi file e se non li trova provvede a crearli automaticamente. Questo fa si default per i controller PATA che se in futuro vogliamo aggiornare una scheda di rete o richiedono un disco, o se stiamo clonando un sistema, basta cancellare questi due file per far ricreare le regole correttamente. Naturalmente potete modificarli voi stesse, se sapete come faredriver generico.
=== Cambiamenti nel caricamento dei moduli Partizioni criptate e tastiere USB ===
Ci sono vari cambiamenti in Se abbiamo una partizione criptata, soprattutto la partizione di root, dobbiamo accedere alla tastiera per immettere la password. Se la tastiera è USB bisogna caricare i moduli <tt>'''/etc/rc.d/rc.modules'''uhci-hcd</tt>.e <tt>usbhid<tt>/ nell’immagine initrd
Uno di questi è il Se si sta utilizzando una tastiera non caricamento -US, si può utilizzare il parametro “-l” del modulo ''pcspkr'' e dei commenti sui vari moduli ACPI (anche se molti comando <tt>mkinitrd</tt> al fine di aggiungere il supporto per questo tipo di questi dovrebbeero essere automaticamente caricati tastiera nel ''kernel 2.6.24.x'' se necessario)file d’immagine initrd.
''Do per scontato che il lettore sappia cosa vuole dire aver commentato un comando in uno script bash :-)''=== Aggiunta dei driver Synaptics e problemi noti ===
Quindi attenzione I driver Synaptics sono entrati a modificare correttamente questi file far parte di Xorg con il nome <tt>xf86-input-synaptics</tt> e quindi sono stati inclusi nella Slackware. Questo fa sì che per chi ha un notebook con touchpad che usa il driver Synaptics non deve più scaricare i driver da repository extra o compilarli.Va ricordato che in base alle proprie esigenzealcuni sistemi, i driver <tt>xf86-input-synaptics</tt> richiedono che il modulo del kernel psmouse deve essere caricato senza nessuna opzione.Di default in Slackware è caricato con il protocollo imps, tramite il file /etc/modprobe.d/psmouse, quindi va modificato questo file per non caricare tale protocollo.Per fare questo basta commentare l’ultima riga, in modo che diventi
Se i cambiamenti non sono rari, Pat consiglia di creare uno script chiamato <tt>rc.modules.local</tt>. #options psmouse proto=imps
Ricordo che la sequenza di caricamento dei moduli prevede che Dal prossimo riavvio il primo file ad essere "cercato" sia proprio <tt>'''/etc/rcmodulo psmouse sarà caricato senza opzioni.d/rc.modules.local'''</tt>, il quale non sarà sovrascritto Per ricaricarlo senza riavviare basta eseguire da futuri aggiornamenti. Quindi se volete un file personalizzato per i vostri moduli create un file con questo nome.root questi due comandi
Nella Slackware 12.1 la versione dei '''module # modprobe -init-tools''' rispetta i moduli blacklistati in <tt>/etc/modprobe.d/blacklist</tt>, anche se ci sono degli alias ad essi; quindi ''pcspkg'' ed altri moduli non dovrebbero essere più caricato automaticamente contro le richieste di <tt>/etc/r psmouse # modprobe.d/blacklist</tt>.psmouse
Il '''modulo del mouse''' non è più blacklistato === Errori di default, e viene caricato con il protocollo ''imps'' da <tt>/etc/modprobe.d/psmouse</tt>. Quindi se si necessita di altro protocollo o della sua disabilitazione va modificato il file <tt>/etc/modprobe.d/psmouse</tt>compilazione ===
Inoltre il file <tt>'''/etc/modprobe.d/blacklist'''</tt> è stato cambiato. Quindi bisogna rinominare il file <tt>/etc/modprobe.d/blacklist.new</tt> in <tt>/etc/modprobe.d/blacklist</tt> ed effettuare le modifiche necessarie.Se durante la compilazione di alcuni programmi si riscontrano errori come questi
Siccome ogni file presente nella directory <tt> /etcusr/modprobeinclude/asm-generic/fcntl.dh:117: error: redefinition of 'struct flock' /usr/include/bits/fcntl.h:142: error: previous definition of 'struct flock' /usr/include/asm-generic/fcntl.h:140: error: redefinition of 'struct flock64' /usr/include/<bits/tt> viene processato, disabilitando ogni modulo trovato, bisogna fare attenzione a non lasciare qualche file di backup nella stessa directory, altrimenti potremmo ritrovarci con moduli non caricati senza volerlofcntl.h:157: error: previous definition of 'struct flock64'
vedere http://patchwork.ozlabs.org/patch/316/ per informazioni e soluzione.
=== Uso del Kernel ''generic'' ===
Pat consiglia di usare sempre il ''kernel generic smp'' e non il ''kernel huge'', quest'ultimo da utilizzare come kernel di ''installazione'' o di ''emergenza'', nel caso per esempio ci si dimenticasse di creare il file [[Slackware_Linux_initrd_HOWTO|initrd]].
Per la maggior parte dei sistemi va bene il kernel SMP ''generic'' (se funziona) anche se non si ha un processore SMP. Qualche nuovo hardware infatti necessita di aver abilitato l'APIC locale nell'SMP kernel e teoricamente non dovrebbero esserci cali prestazionali usando l'SMP kernel su macchine a singolo processore.
Inoltre i sorgenti del kernel della Slackware sono configurati per l'uso del kernel SMP, quindi se si vuole compilare un modulo esterno (ad esempio driver NVidia o ATI proprietari) non c'è bisogno di modifiche se si usa il kernel SMP.
Se invece si vuole comunque utilizzare un kernel non SMP tutte le info, le patch e gli ''header'' si trovano nella directory <tt>/extra/linux-2.6.2427.57-nosmp-sdk/</tt>.
kobject_add failed for uhci_hcd with -EEXIST, don't try to register.
</code>
Questo succede perché i rispettivi driver sono compilati staticamente nei ''kernel huge'', ma ''udev'' cerca ugualmente di caricarli.
Si possono ignorare tranquillamente questi errori o mettere in blacklist (vedi sopra) i moduli che il kernel cerca di caricare. Ad ogni modo '''ricordarsi di rimuovere dalla blacklist''' questi moduli se decidiamo di usare i ''kernel generic'' come raccomandato da Pat.
 
=== Kernel con CONFIG_SCSI_MULTI_LUN ===
 
Nella nuova versione della Slackware il kernel è stato compilato con l'opzione <tt>CONFIG_SCSI_MULTI_LUN=y</tt> così che non dovrebbe essere necessario lo script <tt>/etc/rc.d/rc.scanluns</tt>, il quale andrebbe rimosso se presente. Se questa configurazione causa problemi con le periferiche SCSI si può aggiungere al kernel, tramite la modifica del file lilo.conf, l'opzione
<code>
append = "max_luns=1"
</code>
 
 
=== Estensioni PHP ===
 
Nella nuova Slackware tutte le estensioni PHP sono abilitate di default. Quindi a differenza delle precedenti versioni occorre disabilitarle se non le vogliamo.
Naturalmente se non si è sostituito il vecchio <tt>/etc/httpd/php.ini</tt> con il nuovo file <tt<php.ini.new</tt> non occorre fare niente. Tutto rimarrà come lo avevamo impostato.
append = "acpi=force"
</code>
 
=== Altri consigli e problemi noti ===
Potete leggere una descrizione di questi e di altri "problemi noti" nel file [ftp://ftp.slackware.com/pub/slackware/slackware-current12.2/CHANGES_AND_HINTS.TXT CHANGES_AND_HINTS.TXT]
== Riavviare il sistema ==
A questo punto possiamo riavviare e se tutto è andato per il verso giusto "goderci" la nuova Slackware 12.1 2 :-)
== Possibile errore della procedura di aggiornamento ==
Se il sistema non si riavvia correttamente, o si è fatto qualche danno durante la procedura di aggiornamento, niente drammi. Prima di formattare, come si usa in altri sistemi, è possibile sempre cercare di reinstallare sul sistema non funzionante la Slackware 12.12
Per fare questo bisogna per prima cosa [http://rlworkman.net/howtos/glibc-recovery ripristinare le glibc], solitamente il punto critico del sistema, e successivamente reinstallare l'intero sistema con una delle procedure sopra descritte.
== Ringraziamenti ==
Ringrazio gli utenti del forum e non che mi hanno dato una mano o che mi hanno semplicemente incoraggiato, in particolare danix85, Marta, shark1500, slucky e Webbino per l'aiuto con la traduzione ed i refusi, e soprattutto d4z_c0nf che ha testato il tutto trovando alcuni bug :-)
Naturalmente ringrazio Patrick Volkerding e tutto il team Slackware per la nuova versione.
== Voci correlate ==
* [[Slackware_12.0_to_12.1_Upgrade_HOWTO|Traduzione del file UPGRADE.TXT]]
* [[Current_for_Dummies|Current for Dummies]]
* [[Aggiornare_Slackware_con_SWARET_e_SLAPT-GET|Spiegazione di Swaret e Slapt-Get]]
* [[Creare_CD/DVD_ISO_Slackware|Creare CD o DVD della Slackware]]
== Collegamenti Esterni ==
* (en) [ftp://ftp.slackware.com/pub/slackware/slackware-12.12/UPGRADE.TXT Il file UPGRADE.TXT della 12.12]* (en) [ftp://ftp.slackware.com/pub/slackware/slackware-current12.2/CHANGES_AND_HINTS.TXT CHANGES_AND_HINTS.TXT]
* [http://www.slackware.com/getslack Scelta del mirror]
* [http://www.slacky.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=21&Itemid=42 Slackware for Dummies]
* [http://www.slackers.it/current-for-dummies Current for Dummies]
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