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AMule remote: differenze tra le versioni

Da Slacky.eu.
(Avviare tutto automaticamente)
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e avrete davvero fatto tutto e anche di più! Al prossimo riavvio (o esecuzione a manina dello script visto sopra) sul computer girerà autonomamente il vostro programma di file sharing preferito in modo totalmente autonomo, trasparente e configurato per le connessioni remote.
e avrete davvero fatto tutto e anche di più! Al prossimo riavvio (o esecuzione a manina dello script visto sopra) sul computer girerà autonomamente il vostro programma di file sharing preferito in modo totalmente autonomo, trasparente e configurato per le connessioni remote.
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'''N.B.:''' ricordate che per rendere eseguibile il file occorre usare il comando "chmod +x rc.amuled".

Versione delle 16:38, 14 nov 2011

Indice

Introduzione

Questo breve tutorial spiega in poche righe come configurare con profitto i tool che aMule mette a disposizione per il controllo remoto del programma.

Prerequisiti

Sul computer deve essere installata una versione di aMule 2.1.0 o superiore.

Consigli prima di iniziare

Non è cosa banale pensare di creare sul sistema un utente ad hoc con unico scopo l'utilizzo del nostro "mulo". Questo infatti ci aiuta a metterci al sicuro da eventuali danni, interni o esterni, facendo sì che la prerogativa del nuovo utente sia solamente quella di avere uno spazio sull'HD per salvare i file che di volta in volta sceglieremo di scaricare.

Configurazione di amule.conf

Se l'installazione, che sia da sorgenti o pacchetti precompilati, è andata a buon fine, potremo avviare il demone di aMule per creare il file amule.conf che di default non esiste, col comando

$amuled -f

utilizzando il nostro utente, scelto allo scopo.

Fatto questo facciamo un

$killall amuled

Andiamo ora a modificare il primo file di configurazione con l'editor che riteniamo più opportuno. Il file in questione è

./aMule/amule.conf

Cerchiamo la sezione

[External Connect]

e inseriamo il valore "1" alla riga "AcceptExternalConnections=" così:

AcceptExternalConnections=1

Dovremo ora e più tardi scegliere delle password da inserire nei file di configurazione. Questi accettano la codifica md5 che otterremo sempre in questo modo:

$echo -n nostraPassword | md5sum | cut -d ' ' -f 1

dove ovviamente sostituire "nostraPassword" con la password da noi scelta.

Cerchiamo ora la stringa

ECPassword=

ed immettiamo il valore ottenuto dal comando visto precedentemente.

L'ultima cosa da fare, SOLO per le versioni di aMule superiori alla 2.1.3 è quella di cercare la sezione

[WebServer]

e porre:

Enabled=1
Password=password che volete usare per accedere via web e che corrisponde alla AdminPassword che metterete poi nel file remote.conf (sempre codificata MD5 come visto prima)
Template=nome template che avete setterete anche nel remote.conf (se non volete cose particolari, mettete o lasciate default)

Configurazione di remote.conf

Anche questo file, di default non esiste, quindi eseguiamo sempre col nostro utente il comando

$amuleweb -w

ed editiamo poi il file

.aMule/remote.conf

e dove troviamo

Password=

inseriamo la stessa stringa che avevamo precedentemente inserito in "ECPassword=" nel file ".aMule/amule.conf".

Abbiamo quasi finito, dobbiamo solamente mettere l'altra password che abbiamo deciso prima e che useremo per connetterci da remoto ad aMule. Fatto quindi il procedimento già visto copiamo la stringa ottenuta con l'MD5 in

AdminPassword=

nell'ultimo file che abbiamo aperto, ovvero "remote.conf".

Finalmente possiamo goderci il mulo da remoto. Sul computer dove abbiamo installato aMule digitiamo

amuled -f
amuleweb

e qui il lavoro finisce.

Andiamo sulla macchina che vogliamo usare per connetterci (o anche dalla stessa per fare un test), apriamo un qualunque browser e digitiamo nella barra dell'indirizzo, l'indirizzo del pc su cui gira aMule scegliendo come porta la 4711. Se ad esempio il computer in questione ha indirizzo 192.168.1.1 scriveremo

http://192.168.1.1:4711

e vedremo una magica pagina di login apparire nella quale altro non dovremo fare se non inserire a chiare lettere la password che avevamo scelto per l'"AdminPassword".

Precisazioni

Esiste oltre all'utente "Admin", anche un utente "Guest" che è possibile utilizzare semplicemente creando una nuova password e sostituendone il valore alfanumerico nel file "remote.conf" alla riga

GuestPassword=

e quindi inserendola una volta aperta la pagina di login sul browser.

Da notare bene però che questo è un banale spettatore. L'utilizzo infatti di "Guest" permette solamente di vedere ciò che aMule fa o che ha fatto Admin, ma non è possibile modificare nulla.

Possibili problemi

Potrebbe capitare che una volta loggati sul pc remoto i link in alto con i quali è possibile raggiungere le varie funzionalità di aMule, al passaggio del mouse scompaiano a causa della mancanza della giusta immagine (questo potrebbe essere dovuto al fatto che le pacchettizzazioni mancano di qualche file per varie ragioni).

Queste immagini che fanno parte del template (interfaccia web) si trovano in

/usr/share/amule/webserver

In caso di problemi è allora sufficiente in "remote.conf" dove c'è scritto

Template=php-default

(o simili) cambiare ad esempio "php-default" con "default" o qualsiasi altro nome di cartella presente in "/usr/share/amule/webserver" e contenente un template.

Avviare tutto automaticamente

Nel caso volessimo avviare aMule automaticamente all'avvio del pc, con i privilegi e la relativa configurazione dell'utente che avevamo creato è necessario inserire in

/etc/rc.d/

un nuovo file che chiameremo "rc.amuled" nel quale inserire

PATH=/usr/bin:/bin
DAEMON=/usr/bin/amuled
WEB=/usr/bin/amuleweb
NAME=rc.amuled
DESC=amuled
RUNAMULE=no
USER=amule

test -x $DAEMON || exit 0

set -e

case "$1" in
   start)
     echo -n "Starting $DESC: "
        su $USER -c "$DAEMON -f"
        sleep 20
        su $USER -c "$WEB --quiet &"
     echo "$NAME."
     ;;
   stop)
     echo -n "Stopping $DESC: "
        killall --quiet --ignore-case $WEB
        killall --quiet --ignore-case $DAEMON
     echo "$NAME."
     ;;
   restart|force-reload)
     echo -n "Restarting $DESC: "
        killall --quiet --ignore-case $WEB
        killall --quiet --ignore-case $DAEMON
     sleep 1
        su $USER -c "$DAEMON -f"
        sleep 20
        su $USER -c "$WEB --quiet &"
     echo "$NAME."
     ;;
   *)
     N=/etc/rc.d/$NAME
     echo "Usage: $N {start|stop|restart|force-reload}" >&2
     exit 1
     ;;
esac


exit 0

dove scrivere per ogni variabile (quelle in maiuscolo) il giusto path (se usate Slack dalla 10.2 in poi e avete installato i tgz precompilati non dovrete cambiare nulla) e dopo "USER=" inserire l'utente scelto per l'utilizzo di aMule.

A questo punto andate in "/etc/rc.d/" e digitate

/etc/rc.d/rc.amuled start

e avrete davvero fatto tutto e anche di più! Al prossimo riavvio (o esecuzione a manina dello script visto sopra) sul computer girerà autonomamente il vostro programma di file sharing preferito in modo totalmente autonomo, trasparente e configurato per le connessioni remote.

N.B.: ricordate che per rendere eseguibile il file occorre usare il comando "chmod +x rc.amuled".


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Autore: red

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