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Aggiornare Slackware con SWARET e SLAPT-GET: differenze tra le versioni

Da Slacky.eu.
(SWARET)
(SWARET)
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Questo sono le direttive più importanti, quasi tutte settate già di default (in grassetto quelle modificate e personalizzate):
Questo sono le direttive più importanti, quasi tutte settate già di default (in grassetto quelle modificate e personalizzate):
* ''VERSION=9.0'': indica la versione installata della slackware
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* '''VERSION=9.0''': indica la versione installata della slackware
* ''DESCRIPTIONS=1'': 0/1 abilita o disabilita la descrizione estesa dei pacchetti
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* '''DESCRIPTIONS=1''': 0/1 abilita o disabilita la descrizione estesa dei pacchetti
* ROOT=ftp://ftp.nluug.nl/pub/os/Linux/distr/slackware/slackware-current: i mirror della
* ROOT=ftp://ftp.nluug.nl/pub/os/Linux/distr/slackware/slackware-current: i mirror della
slackware (partono dalla 8.1 in su). Nel caso in cui i pacchetti siano ad esempio su di un CDROM si può usare ROOT=file:/mnt/cdrom
slackware (partono dalla 8.1 in su). Nel caso in cui i pacchetti siano ad esempio su di un CDROM si può usare ROOT=file:/mnt/cdrom
* ''REPOS_ROOT=Syntax'': REPOS_ROOT=REPOSITORYNAME%PROTOCOL:URL, consente di specificare dei repository per Slackware Linux Packages. E’ possibile costruirsi il proprio repository dove depositare i packages che si vogliono rendere disponibili alla collettività, utilizzando swaret-tools. Il sito www.slacky.it mette a disposizione il suo, basta aggiungere in swaret.conf la direttiva: REPOS_ROOT=Slacky.it%http://www.slacky.it/download
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* '''REPOS_ROOT=Syntax''': REPOS_ROOT=REPOSITORYNAME%PROTOCOL:URL, consente di specificare dei repository per Slackware Linux Packages. E’ possibile costruirsi il proprio repository dove depositare i packages che si vogliono rendere disponibili alla collettività, utilizzando swaret-tools. Il sito www.slacky.it mette a disposizione il suo, basta aggiungere in swaret.conf la direttiva: REPOS_ROOT=Slacky.it%http://www.slacky.it/download
* RANDOMR=0: 0/1 per usare la lista dei mirror in modo random
* RANDOMR=0: 0/1 per usare la lista dei mirror in modo random
* EXCLUDE=kernel lilo swaret: consente di escludere dalla lista pacchetti che è meglio aggiornare a mano
* EXCLUDE=kernel lilo swaret: consente di escludere dalla lista pacchetti che è meglio aggiornare a mano
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* DEP_UPGRADE=1: effettua l’upgrade utilizzando il controllo delle dipendenze
* DEP_UPGRADE=1: effettua l’upgrade utilizzando il controllo delle dipendenze
* MD5CHECK=1: effettua l’il controllo dell’MD5
* MD5CHECK=1: effettua l’il controllo dell’MD5
* ''DESC=1'': mostra la descrizione estesa dei pacchetti durante l’upgrade o l’installazione
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* '''DESC=1''': mostra la descrizione estesa dei pacchetti durante l’upgrade o l’installazione
* ''OFFSET=40'': modifica il numero di pacchetti per offset
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* '''OFFSET=40''': modifica il numero di pacchetti per offset
* LOG=1: effettua il log delle operazioni in LOG_FILE=/var/log/swaret
* LOG=1: effettua il log delle operazioni in LOG_FILE=/var/log/swaret
* NIC=eth0: specifica il device da utilizzare per ricercare i pacchetti su internet. Nel caso in cui si utilizzi una ROOT locale occorre specificare NIC=lo.
* NIC=eth0: specifica il device da utilizzare per ricercare i pacchetti su internet. Nel caso in cui si utilizzi una ROOT locale occorre specificare NIC=lo.

Versione delle 05:45, 11 set 2006


work in progress - gianlucacherubini@mac.com

Introduzione

Gli utilizzatori di Debian vanno giustamente fieri del loro apt-get (e hanno ragione), un pò come quelli della RedHat con il Live-update, che consentono un aggiornamento efficace della distribuzione prelevando i pacchetti direttamente dai rispettivi mirror.

Per la slackware l’operazione è sempre stata un pò più ostica, si trattava spesso di compilare e reinstallare da zero.

Già da un pò con installpkg e upgradepkg le cose erano diventata un po’ più semplici, bastava avere i pacchetti su di un CD (ad esempio) e si poteva fare l’upgrade dei programmi.

Adesso le cose sono ulteriormente migliorate grazie a due progetti (io per lo meno ho preso in considerazione questi) molto simili, per l’upgrade di sistemi basati sul distribuzione Slackware e sui pacchetti tar.gz: sono SWARET e SLAPT-GET.

Nel tempo ho provato altri sistemi di aggiornamento ma li ho trovati più grezzi e meno funzionali, questo mi sembrano decisamente efficaci.

Cosa serve per una prova: un sistema con la slack connesso ad internet con installati i suddetti programmi.

SWARET

Slackware Pagckage Upgrade

Come detto in precedenza Swaret consente semplicemente di effettuare il download e l’upgrade dei pacchetti prelevandoli dai numerosi mirror slackware esistenti, elencati dentro il file swaret.conf.

Si può installare il pacchetto con installpkg:

root@glock:/usr/src# installpkg swaret-1.3.4-noarch-7.tgz  
Installing package swaret-1.3.4-noarch-7...  
PACKAGE DESCRIPTION: 
swaret: swaret (SlackWARE Tool) 
swaret: 
swaret: swaret Upgrades, Installs, Re-Installs, Downloads, Resumes,... 
swaret: Packages, Patches and Sources (with Build Scripts) and much more! 
swaret: swaret includes Dependency Support, which Tracks and Fixes missing 
swaret: Libraries. It uses several Slackware Linux Mirrors through  
swaret: http/ftp/rsync or a Local Repository. 
swaret: 
swaret: swaret is written and maintained by Luc Cottyn and Michael G. Manry. 
swaret: 
swaret: For more information, see http://www.swaret.org 
swaret: 
swaret: ! NEW CONFIGFILE ! 
swaret: YOU MUST EDIT /etc/swaret.conf.new! (man swaret.conf) 
swaret: Rename it to /etc/swaret.conf and start using swaret. 
swaret: 
swaret:      !!! Take a look to the Documentation Files !!! 
swaret:                 /usr/doc/swaret-1.3.4/ 
swaret:      Read the README File to know how swaret works! 
swaret: 
swaret: ! swaret FAQ can be called with: swaret --faq ! 
swaret: ! swaret HOW-TO can be called with: swaret --htus ! 
swaret: 
swaret: NOTE: If you want to UPGRADE your Slackware Linux System, 
swaret:       consult the F.A.Q. by using 'swaret --faq'. 
Executing install script for swaret-1.3.4-noarch-7...

Fatto ciò occorre rinominare ed eventualmente modificare il file di configurazione swaret.con.new in swaret.conf.

Il suo contenuto è abbastanza semplice da capire e consente di pilotare il comportamento del programma.

Questo sono le direttive più importanti, quasi tutte settate già di default (in grassetto quelle modificate e personalizzate):

slackware (partono dalla 8.1 in su). Nel caso in cui i pacchetti siano ad esempio su di un CDROM si può usare ROOT=file:/mnt/cdrom

  • REPOS_ROOT=Syntax: REPOS_ROOT=REPOSITORYNAME%PROTOCOL:URL, consente di specificare dei repository per Slackware Linux Packages. E’ possibile costruirsi il proprio repository dove depositare i packages che si vogliono rendere disponibili alla collettività, utilizzando swaret-tools. Il sito www.slacky.it mette a disposizione il suo, basta aggiungere in swaret.conf la direttiva: REPOS_ROOT=Slacky.it%http://www.slacky.it/download
  • RANDOMR=0: 0/1 per usare la lista dei mirror in modo random
  • EXCLUDE=kernel lilo swaret: consente di escludere dalla lista pacchetti che è meglio aggiornare a mano
  • DEPENDENCY=1: abilita il controllo delle dipendenze
  • DSEARCHLIB=1: consente di effettuare la ricerca per librerie mancanti
  • DEP_INSTALL=1: effettua l’installazione utilizzando il controllo delle dipendenze
  • DEP_UPGRADE=1: effettua l’upgrade utilizzando il controllo delle dipendenze
  • MD5CHECK=1: effettua l’il controllo dell’MD5
  • DESC=1: mostra la descrizione estesa dei pacchetti durante l’upgrade o l’installazione
  • OFFSET=40: modifica il numero di pacchetti per offset
  • LOG=1: effettua il log delle operazioni in LOG_FILE=/var/log/swaret
  • NIC=eth0: specifica il device da utilizzare per ricercare i pacchetti su internet. Nel caso in cui si utilizzi una ROOT locale occorre specificare NIC=lo.
  • TIMEOUT=35: specifica il timeout per le connessioni
  • RETRIES=5: indica il numero di tentativi di connessione al mirror
  • PASSIVE_FTP=1: abilita l’ftp passivo se necessario.
  • WGET_PROXY=http://proxy.some-domain-name.domain:HTTP_PROXY_PORT o RSYNC_PROXY=IP/Host:Port : consente di specificare un HTPP, FTP o RSYNC proxy per le nostre connessioni

Autore: Paolo Pavan

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