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Asus A2562DUH: differenze tra le versioni

Da Slacky.eu.
(Il primo avvio)
(Il primo avvio)
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Le operazioni da compiere per effettuare questa configurazione non sono complicate.
Le operazioni da compiere per effettuare questa configurazione non sono complicate.
In primo luogo, da Linux, occorre configurare LILO ed installarlo nel boot block della parizione di boot. Una volta fatto questo è necessario prelavare una copia del boot block su file per poi poterlo fornire al boot loader di Windows XP.
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In primo luogo, da Linux, occorre configurare LILO ed installarlo nel boot block della parizione di boot. Una volta fatto questo è necessario prelevare una copia del boot block su file per poi poterlo fornire al boot loader di Windows XP.
Nel dettaglio quindi si ha:
Nel dettaglio quindi si ha:

Versione delle 20:08, 11 set 2006


Indice

Installazione di Slackware 10.0 su un portatile ASUS A2562DUH

Recentemente ho acquistato un protatile ASUS A2562DUH con:

  • processore AMD K7 XPM 3000+,
  • 80 Gb di hard disk,
  • 512 Mb di RAM
  • scheda video ATI Radeon 9600

Dopo i primi giorni di utilizzo del computer tramite Windows XP mi sono deciso ad installarci la mia distribuzione Linux preferita: Slackware 10.0. Nonostante qualche fugace esperienza con un vecchio notebook Travelmate si trattava della mia prima esperienza di Linux su un portatile, per cui inizialmente ero incerto sulla buona riuscita del processo.

Partizionamento del disco

Il primo passo è stato ovviamente quello di partizionare il disco, ricavando dello spazio libero ove poter poi installare Linux. Per fortuna il disco ha una capienza tale da permettere di utilizzare, a regime, entrambe i sistemi senza dover rinunciare ad un utilizzo intenso. A regime, sia per Linux che per Windows, sono disponibili circa 30 Gb di spazio disco a testa.

La configurazione di fabbrica del mio portatile prevedeva tre partizioni:

  • La prima nascosta contenente informazioni per il ripristino del sistema
  • La seconda di circa 40 Gb contenente Windows XP
  • La terza di circa 30 Gb, vuota

L'operazione di "pulizia" necessaria per creare lo spazio per Linux è stata più semplice del previsto, dal momento che è stato sufficiente cancellare la partizione.

Installazione

Per far partire il processo di installazione è stato necessario modificare la sequenza di boot (ovviamente) dal bios del portatile. Dopo il riavvio a video è apparsa la consueta interfaccia a caratteri di Slackware che chiede di indicare un kernel per cominciare la procedura di installazione. A questo punto è stato incontrato il primo problema: di solito per un PC generico non seleziono alcun kernel e avvio l'installazione con la scelta di default (bare.1). In questo caso, però, questa scelta si è dimostrata infruttuosa, dal momento che l'avvio del kernel bare.i su questo portatile si blocca all'individuazione dell'hardware plug and play. Dopo una installazione errata (fatta partire fornendo il parametro nousb al kernel bare.i) ho dedotto che il kernel giusto per far funzionare correttamente Slackware sull'ASUS A2 fosse il bareacpi.i. Utilizzando questo, infatti, non solo si evita il problema del blocco al momento del riconoscimento dell'hardware, ma tutte le periferiche funzioneranno correttamente (come vedremo meglio dopo). Difatti, il primo tentativo di installazione è stato portato a termine con il kernel di default, al quale è stato disabilitato il supporto per le periferiche USB (da notare che con il kernel 2.6, ricompilato per l'occasione, il problema non si manifesta). Una volta scelto il kernel bareacpi.i il processo di installazione procede come su un computer normale. Al momento del partizionamento del disco occorre prestare attenzione a non cancellare la partizione di Windows. Nela mia configurazione io ho creato tre partizioni:

  • una /,
  • una /home
  • una di swap.

Il primo avvio

Una volta scelto il giusto kernel in avvio l'installazione non riserva altre sorprese. Un punto al quale prestare attenzione consiste nella configurazione del boot loader. Di solito, quando si installa una nuova distribuzione linux, si crea almeno un disco di ripristino nel caso in cui la configurazione del bootloader fosse sbagliata. Purtroppo i portatili moderni sono privi di floppy disk, per cui non è stato possibile crearlo. Le varie opzioni per l'installazione di LILO (il bootloader predefinito di slackware) prevedono l'installazione su un floppy, nell'MBR e nel bootblock della partizione di root (in quest'ultimo caso è necessario marcare questa partizione come di boot, tramite fdisk o cfdisk). Dal momento che la scelta del floppy non era possibile e che sulla stessa macchina dovevano convivere Linux e Windows per cui non me la sentivo di sovrascrivere l'MBR, ho optato per l'installazione nel bootblock della partizione di root. In questo caso, però, al riavvio è sempre il sistema operativo Microsoft Windows a partire, perchè anche la partizione sulla quale è installato è indicata come partizione di boot. Per permettere di avviare anche Linux ho configurato il boot loader di Windows (attenzione, non quello di Linux) per fare il boot dalla partizione di root di Linux. Le operazioni da compiere per effettuare questa configurazione non sono complicate.

In primo luogo, da Linux, occorre configurare LILO ed installarlo nel boot block della parizione di boot. Una volta fatto questo è necessario prelevare una copia del boot block su file per poi poterlo fornire al boot loader di Windows XP. Nel dettaglio quindi si ha:

1.Configurazione di lilo;

2.Installazione di lilo nel boot block (da console digitare lilo)

3.Prelevare una copia del boot block su file:

dd if=/dev/hda5 of=/boot.lnx bs=512 count=1

Nota: hda5 va sostituito con la giusta partizione di root nella quale Linux è stato installato;


4.Copiare il file /boot.lnx nel disco C: di Windows XP;

5.Configurare il bootloader di Windows XP aggiungendo la riga seguente alla fine del file C:\boot.ini>:

c:\boot.lnx="Linux"

Nota: il file C:\boot.ini è un file nascosto.

La configurazione dell'hardware

Dopo la procedura di installazione tutto l'hardware del portatile viene riconosciuto correttamente. La scheda audio è già configurata e funzionante, il mouse USB viene riconosciuto al volo al suo inserimento. Anche lo slot PCMCIA è "up and running". Ho fatto un piccolo test con una scheda di rete PCMCIA CNF 301 che è stata riconosciuta al volo e configurata come eth1. La scheda di rete interna è configurata come eth0 (naturalmente) ed è riconosciuta come una sceda Sis900 (quale è). L'unico particolare che è necessario configurare a mano è il touchpad. Dopo l'installazione di Slackware questo risulta non funzionante. Per abilitarlo è sufficiente fare delle piccole modifiche al file di configurazione di X. Per prima cosa è necessario aggiungere un nuovo dispositivo di puntamento nella sezione marcata dal commento "Core Pointer's InputDevice section". Sarà sufficiente inserire le seguenti linee:


Section "InputDevice"
      Identifier      "Mouse0"
      Driver          "mouse"
      Option          "Protocol"       "PS/2"
      Option          "Device"         "/dev/psaux"
      Option          "Emulate3Button" "true"
EndSection

Naturalmente occorrerà anche cambiare nome al vecchio InputDevice (ovvero il mouse USB), qualora fosse Mouse0, cambiandolo in Mouse1. Attenzione: il dispositivo /dev/psaux deve essere sostituito con quello che corrisponde al vosto touchpad. Quando ho cercato informazioni su internet per abilitare il touchpad ho trovato un documento dove veniva indicato come dispositivo /dev/misc/psaux. Naturalmente il documento non faceva riferimento a Slackware, ma ad un'altra distribuzione. Una semplice ricerca in /dev mi ha permesso di trovare il giusto dispositivo. Fatte le modifiche precedenti è necessario fare qualche cambiamento anche nella sezione ServerLayout del file di configurazione di X. In particolare dobbiamo aggiungere il dispositivo di puntamento appena creato. Le modifiche vanno fatte alle righe che iniziano con InputDevice e che riguardano il mouse. Occorre quindi scrivere le seguenti righe:

InputDevice "Mouse0" "CorePointer"
InputDevice "Mouse1" "SendCoreEvents"

Con queste non si è fatto altro che dire ad X che il mouse principale è Mouse0 (ovvero il touchpad), mentre il secondario è quello USB. Questa è una impostazione necessaria per X che deve sapere qual'è il dispositivo di puntamento principale. E' logico assegnare questo ruolo al touchpad visto che il mouse USB può essere facilmente rimosso. Una volta fatte queste configurazioni salvate il file e riavviate il server X. Se tutto quanto è stato fatto correttamente vedrete funzionare touchpad e mouse USB insieme.

ToDo

Allo stato attuale sono molto soddisfatto dell'installazione finale. Linux sull'Asus A2 è molto stabile e veloce. Per quanto ho potuto testare quasi tutto l'hardware funziona correttamente. Le uniche cose che non sono riuscito a testare sono il controller a raggi infrarossi e l'uscita TVOut. Cosa resta da fare? Ci sono difatti alcune piccole cose rimaste insolute. La prima riguarda sempre il touchpad. Con la configurazione suggerita il dispositivo di puntamento funziona correttamente, insieme al pulsante destro e sinistro. Quello centrale (che dovrebbe funzionare da rotellina), invece, non da segni di vita. Un'altra cosa che non ho ancora risolto riguarda la scheda video. L'ASus A2 possiede una ATI Radeon 9600, per la quale esistono degli appositi driver 3D (proprietari) rilasciati dalla ATI. La sceda viene riconosciua correttamente ed impostata sulla risoluzione massima (1024x768@60Hz 24bit), la stessa utilizzata anche da Windows XP. L'accelerazione hardware però è disabilitata. Ho provato ad installare i driver 3D di ATI ma con scarso successo (finora).


Articolo tratto da: rebol.altervista.org URL di riferimento: Slackware su Asus A2562DUH

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