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CD-ROM auto mounting ed unmounting: differenze tra le versioni

Da Slacky.eu.
 
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Ovviamente, per poter avere successo nell'operazione, è necessario avere una buona conoscenza della distribuzione ed una buona padronanza dei comandi di base.
Ovviamente, per poter avere successo nell'operazione, è necessario avere una buona conoscenza della distribuzione ed una buona padronanza dei comandi di base.
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Il concetto di mounting ed unmounting, probabilmente per l'assuefazione ai sistemi Windows, risulta sempre difficile da capire e spesso si scontra con necessità di configurazione che esulano dalle conoscenze degli utenti normali.
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In alcuni casi, anche per gli utenti avanzati, la necessità di tornare al Desktop o switchare su un virtual terminal per smontare manualmente il dispositivo, può essere scomodo od addirittura impossibile. Basti pensare allo scenario d'utilizzo di un videogame diviso in più CD-ROM, che richiede il cambio del CD-ROM durante il suo utilizzo.
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Numerosi tentativi sono stati fatti nel tempo per permettere alle distribuzioni Linux di comportarsi come il suo antagonista commerciale, di volta in volta utilizzate da distribuzioni più "user friendly" di Slackware (io le definisco ignoranti), come Fedora od Ubuntu. Purtroppo il più delle volte queste soluzioni erano scadenti e richiedevano oscenità come la modifica del kernel o l'alterazione dei file di configurazione con l'aggiunta di spazzatura di dubbio gusto. Forse anche per questo motivo Slackware non ha mai adottato meccanismi differenti da quello standard, la digitazione esplicita dei comandi mount ed umount.
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Oggi però, con l'avvento di HAL e D-BUS, finalmente inclusi di default nella versione 12.0 della nostra amata distribuzione, è possibile tramite l'utilizzo di un semplice tool userspace sfondare questo storico taboo.
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Il magico tool oggetto di questa guida si chiama [http://ivman.sourceforge.net/ Ivman]. Lo scopo di Ivman è gestire gli eventi di HAL, eseguendo comandi specifici ogni volta che viene generato un evento HAL, come la chiusura dello schero di un portatile, l'inserimento di un CD-ROM o la pressione del tasto di espulsione del medesimo.
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La bellezza di Ivman risede nella sua non-invasività, essendo un tool userspace, nonchè nella sua integrazione con HAL. Differentemente da tool oramai obsoleti come Supermount, Ivman è quindi in grado di funzionare in modo del tutto trasparente, senza richiedere modifiche aggiuntive ad altri software, come il protocollo ''media:/'' di KDE.
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Come è ben noto agli utenti di distribuzioni come Slackware, il mounting o l'unmounting dei volumi rimuovibili è un operazione che, tra le altre cose, richiede un certa accortezza nella configurazione dei privilegi. Di default, in ambiente GNU/Linux l'operazione di mount/unmount è consentita solo all'utente root e salvo differenti impostazioni una volta montato un volume esso spesso è accessibile solo ed unicamente a quell'utenza.
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Questo ovviamente è estremamente scomodo in un ambiente multiutente in cui l'utenza root viene utilizzata solo a scopi amministrativi.
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Nel maggior parte dei casi è possibile alterare questo comportamento impostando le dovute opzioni all'interno del file /etc/fstab in modo che anche gli utenti abbiano il diritto di montare/leggere/smontare i volumi. Nel caso però di mounting/unmounting automatico su base HAL, il discorso si complica, in quanto spesso non esiste una riga corrispondente di fstab da utilizzare.
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Per risolvere il problema Ivman fa ampio utilizzo di un utility chiamata [http://www.piware.de/projects/ pmount], acronimo di "Policy Mount". Come da pagina man, pmount è un wrapper di mount che permette il mounting dei volumi rimuovibili con privilegi d'utenza senza che esista una riga corrispondente di fstab.
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Vediamo dunque come installare e configurare entrambi questi fantastici tool.
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Prima di tutto è bene procedere all'installazione di pmount. Scarichiamo i sorgenti di pmount dal homepage del progetto [http://www.piware.de/projects/], quindi procediamo come al solito (ricordandosi di usare l'utenza root):
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./configure --prefix=/usr
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A questo punto il tool sarà disponibile, senza necessità di ulteriori configurazioni. Procediamo quindi al download di ivman dall'homepage del progetto [http://ivman.sourceforge.net/] e procediamo con le solite operazioni di compilazione ed installazione:
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tar -jxvf ivman-0.6.14.tar.bz2
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fatto ciò, entrambi i programmi saranno installati e pronti per la configurazione.
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Versione delle 12:48, 19 ott 2007

Indice

Disclaimer

L'autore di questa guida, i suoi collaboratori e slacky.eu non si riterranno responsabili di eventuali danni provocati al vostro computer.

Informazioni

Questa guida è riferita ad un sistema con Slackware GNU/Linux 12.0. I principi in essa esposti comunque sono applicabili a qualsiasi distribuzione GNU/Linux.

Ovviamente, per poter avere successo nell'operazione, è necessario avere una buona conoscenza della distribuzione ed una buona padronanza dei comandi di base.

Introduzione

Uno degli ostacoli che storicamente hanno scoraggiato il maggior numero di utenti all'utilizzo di GNU/Linux è la gestione dei dispositivi rimuovibili. Il concetto di mounting ed unmounting, probabilmente per l'assuefazione ai sistemi Windows, risulta sempre difficile da capire e spesso si scontra con necessità di configurazione che esulano dalle conoscenze degli utenti normali.

In alcuni casi, anche per gli utenti avanzati, la necessità di tornare al Desktop o switchare su un virtual terminal per smontare manualmente il dispositivo, può essere scomodo od addirittura impossibile. Basti pensare allo scenario d'utilizzo di un videogame diviso in più CD-ROM, che richiede il cambio del CD-ROM durante il suo utilizzo.

Numerosi tentativi sono stati fatti nel tempo per permettere alle distribuzioni Linux di comportarsi come il suo antagonista commerciale, di volta in volta utilizzate da distribuzioni più "user friendly" di Slackware (io le definisco ignoranti), come Fedora od Ubuntu. Purtroppo il più delle volte queste soluzioni erano scadenti e richiedevano oscenità come la modifica del kernel o l'alterazione dei file di configurazione con l'aggiunta di spazzatura di dubbio gusto. Forse anche per questo motivo Slackware non ha mai adottato meccanismi differenti da quello standard, la digitazione esplicita dei comandi mount ed umount.

Oggi però, con l'avvento di HAL e D-BUS, finalmente inclusi di default nella versione 12.0 della nostra amata distribuzione, è possibile tramite l'utilizzo di un semplice tool userspace sfondare questo storico taboo.

Ivman e pmount

Il magico tool oggetto di questa guida si chiama Ivman. Lo scopo di Ivman è gestire gli eventi di HAL, eseguendo comandi specifici ogni volta che viene generato un evento HAL, come la chiusura dello schero di un portatile, l'inserimento di un CD-ROM o la pressione del tasto di espulsione del medesimo.

La bellezza di Ivman risede nella sua non-invasività, essendo un tool userspace, nonchè nella sua integrazione con HAL. Differentemente da tool oramai obsoleti come Supermount, Ivman è quindi in grado di funzionare in modo del tutto trasparente, senza richiedere modifiche aggiuntive ad altri software, come il protocollo media:/ di KDE.

Come è ben noto agli utenti di distribuzioni come Slackware, il mounting o l'unmounting dei volumi rimuovibili è un operazione che, tra le altre cose, richiede un certa accortezza nella configurazione dei privilegi. Di default, in ambiente GNU/Linux l'operazione di mount/unmount è consentita solo all'utente root e salvo differenti impostazioni una volta montato un volume esso spesso è accessibile solo ed unicamente a quell'utenza. Questo ovviamente è estremamente scomodo in un ambiente multiutente in cui l'utenza root viene utilizzata solo a scopi amministrativi.

Nel maggior parte dei casi è possibile alterare questo comportamento impostando le dovute opzioni all'interno del file /etc/fstab in modo che anche gli utenti abbiano il diritto di montare/leggere/smontare i volumi. Nel caso però di mounting/unmounting automatico su base HAL, il discorso si complica, in quanto spesso non esiste una riga corrispondente di fstab da utilizzare.

Per risolvere il problema Ivman fa ampio utilizzo di un utility chiamata pmount, acronimo di "Policy Mount". Come da pagina man, pmount è un wrapper di mount che permette il mounting dei volumi rimuovibili con privilegi d'utenza senza che esista una riga corrispondente di fstab.

Vediamo dunque come installare e configurare entrambi questi fantastici tool.

Installazione

Prima di tutto è bene procedere all'installazione di pmount. Scarichiamo i sorgenti di pmount dal homepage del progetto [1], quindi procediamo come al solito (ricordandosi di usare l'utenza root):

tar -zxvf pmount-0.9.13.tar.gz
cd pmount-0.9.13
./configure --prefix=/usr
make
make install

A questo punto il tool sarà disponibile, senza necessità di ulteriori configurazioni. Procediamo quindi al download di ivman dall'homepage del progetto [2] e procediamo con le solite operazioni di compilazione ed installazione:

tar -jxvf ivman-0.6.14.tar.bz2
cd ivman-0.6.14
./configure --prefix=/usr --sysconfdir=/etc
make
make install

fatto ciò, entrambi i programmi saranno installati e pronti per la configurazione.

Configurazione

Avvio automatico

WORK IN PROGRESS

Strumenti personali
Namespace

Varianti