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Come aggiornare dalla 13.0 alla 13.1: differenze tra le versioni

Da Slacky.eu.
 
(3 revisioni intermedie di un utente non mostrate)
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[[categoria:Install_e_Upgrade]]
[[categoria:Install_e_Upgrade]]
 
'''AVVERTIMENTO'''
 
 
'''Questo wiki è ancora provvisorio, quindi può contenere errori. Seguire solamente se si sa ''molto bene'' quel che si sta facendo'''
 
 
Del resto la 13.1 ''stable'' non è ancora uscita, e quindi i link non funzioneranno
 
 
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In questo Howto vedremo come aggiornare una versione 13.0 della Slackware all'ultima versione 13.1
In questo Howto vedremo come aggiornare una versione 13.0 della Slackware all'ultima versione 13.1
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Ora aggiorniamo le glibc, con il comando upgradepkg
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# Aggiorniamo i pkgtools ed i pacchetti di supporto
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# upgradepkg /a/pkgtools-*.tgz
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# upgradepkg /a/tar-*.tgz
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# installpkg /a/xz-*.tgz
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# upgradepkg /a/findutils-*.txz
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Ora aggiorniamo le glibc
# upgradepkg a/glibc-solibs-*txz
# upgradepkg a/glibc-solibs-*txz
Dopo pkgtools
 
# upgradepkg a/pkgtools-*.tgz
 
e volendo i programmi che usano la "vecchia" compresisone tgz (questa parte dovrebbe essere opzionali nel passaggio dalla 13.0 alla 13.1, mentre era essenziali nell'aggiornamento della precedente versione
 
# upgradepkg a/*.tgz
 
Questi passi sono importanti e <strong>vanno eseguiti, in questo ordine, prima di tutto il resto</strong>. Altrimenti si rischia di non poter installare i nuovi pacchetti e ritrovandoci con il sistema fuori uso.
Questi passi sono importanti e <strong>vanno eseguiti, in questo ordine, prima di tutto il resto</strong>. Altrimenti si rischia di non poter installare i nuovi pacchetti e ritrovandoci con il sistema fuori uso.
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* l/libgtkhtm
* l/libgtkhtm
* l/libungif (sostituito da giflib)
* l/libungif (sostituito da giflib)
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* n/epic4
* n/bluez-libs
* n/bluez-libs
* n/bluez-utils
* n/bluez-utils
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* l/v4l-utils
* l/v4l-utils
* l/virtuoso-ose
* l/virtuoso-ose
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* n/epic5
* n/bluez
* n/bluez
* n/iwlwifi-1000-ucode
* n/iwlwifi-1000-ucode
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* n/obex-data-server
* n/obex-data-server
* n/obexfs
* n/obexfs
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* n/rt2860-firmware
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* n/rt2870-firmware
* x/xf86-input-wacom
* x/xf86-input-wacom
* x/xf86-video-nouveau-blacklist
* x/xf86-video-nouveau-blacklist
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# upgradepkg --install-new a/util-linux-ng-*.txz
# upgradepkg --install-new a/util-linux-ng-*.txz
Come detto util-linux-ng è un pacchetto fondamentale, ma in alcuni forum si sono letti messaggi con errori per la mancanza di questo pacchetto.
Come detto util-linux-ng è un pacchetto fondamentale, ma in alcuni forum si sono letti messaggi con errori per la mancanza di questo pacchetto.
 
<em><strong>Nota</strong>: Se notate mancanza nella lista dei pacchetti aggiunti e rimossi, segnalatemelo nella [http://www.slacky.eu/forum/viewtopic.php?f=12&t=32048 discussione nel forum]
 
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Normalmente modificare questi file non sempre serve, potete lasciarli come sono, anche in questo caso l'esperienza e la conoscenza del sistema sono la base per effettuare le modifiche come più ci piace. Come detto sopra, bisogna però stare attenti alle modifiche importanti, come il cambio di alcuni programmi di avvio e/o di configurazione.
Normalmente modificare questi file non sempre serve, potete lasciarli come sono, anche in questo caso l'esperienza e la conoscenza del sistema sono la base per effettuare le modifiche come più ci piace. Come detto sopra, bisogna però stare attenti alle modifiche importanti, come il cambio di alcuni programmi di avvio e/o di configurazione.
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Ci sono anche file fuori /etc, come ''/usr/man/man.conf.new'' e ''/usr/share/vim/vimrc.new''
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Versione attuale delle 19:14, 16 mar 2011


In questo Howto vedremo come aggiornare una versione 13.0 della Slackware all'ultima versione 13.1

Vi consiglio di stampare questa guida prima di procedere al suo utilizzo. In modo da avere sempre le informazioni sottomano

Indice

[modifica] Disclaimer

L'autore di questa guida, i suoi collaboratori e slacky.eu non si riterranno responsabili di eventuali danni provocati al vostro computer.

[modifica] Premesse

Prima di tutto alcune premesse:

  • Do per scontato che chi si accinge ad aggiornare tramite questo metodo abbia le conoscenze almeno base per usare una Slackware. Come installare, aggiornare o rimuovere i pacchetti, configurare la distribuzione, risolvere gli errori, trovare informazioni, etc...
  • non usate swaret, slapt-get o simili, a meno che non siate sicuri di quel che state facendo, ma leggete il file UPGRADE.TXT. Buona cosa sarebbe leggere tutti i file TXT presenti nella stessa directory. Il file UPGRADE.TXT è strettamente legato alla versione che andrete aggiornando, quindi leggetelo. Se proprio si vuole di utilizzare un software di questo tipo consiglio slackpkg, che è entrato ufficialmente a far parte della Slackware ed è l'unico che aggiorna nell'ordine giusto. Per maggiori informazioni leggere il manuale o qualche guida in rete
  • Prima di qualsiasi cosa fate un backup del vostro sistema. Se non dell'intero sistema almeno della directory /etc, della $HOME e dei vostri file importanti.
  • Slackware a partire da questa versione 13.0 è sia per 486 sia per x86_64. Questo how-to si applica ad entrambi i sistemi alla stessa maniera, naturalmente cambiando la versione dei pacchetti.


[modifica] Fare un backup

Prima di qualsiasi cosa fate un backup del vostro sistema. Se non dell'intero sistema almeno della directory /etc, della $HOME e dei vostri file importanti.

Perché cominciare con un backup? Perché c'è sempre la possibilità che qualcosa vada storto, ed anche se tutto andasse per il meglio, potreste per sbaglio cancellare qualche file importante, avere dei ripensamenti, anche solo controllare la vecchia impostazione. In ogni caso con un backup completo potete sempre ripristinare le informazioni come erano prima di iniziare l'aggiornamento.

Per effettuare il backup potete seguire una delle guide presenti in rete.

Una volta fatto il backup procediamo con l'aggiornamento :-)


[modifica] Scaricare i file necessari

Per scaricare i file necessari esistono vari metodi:

  1. Scaricare il ramo 13.1 da uno dei mirror in FTP
  2. Scaricare il ramo 13.1 con rsync
  3. Scaricare le ISO o comprare un CD/DVD dallo store


Per conformità al resto dell'how-to creiamo una directory mirror all'interno di opt, in modo da avere /opt/mirror. In questa directory scaricheremo i pacchetti della 13.1. Inoltre diamo a questa directory i permessi per l'utente solitamente usato, in modo da non compromettere la sicurezza del sistema collegandosi come root. Per fare questo date i seguenti comandi

# mkdir /opt/mirror
# chown nomeutente:users /opt/mirror

Naturalmente potete creare una directory dove volete e chiamarla come volete, ricordatevi però di cambiare percorso negli esempi seguenti.


Vediamo ogni metodo in dettaglio

[modifica] 1. Scaricare in FTP

Per scaricare il ramo 13.1 con il protocollo FTP, dovete collegarvi con il vostro client FTP ad uno dei mirror che trovate nella pagina http://www.slackware.com/getslack/ e scaricare la directory slackware-13.1.

Si può usare un client ftp testuale o uno grafico, non ha importanza, usate quello che preferite.

Collegandosi per esempio al mirror ftp://ftp.slackware.at/ vedrete che al suo interno ci sono varie directory, tra cui slackware 13.1, che è quella che ci interessa. A questo punto dovete trasferire la directory slackware 13.1 all'interno della vostra /opt/mirror in modo da avere nella vostra macchina una directory chiamata /opt/mirror/slackware-13.1 con all'interno tutto il ramo della 13.1.

Potete creare a mano tale directory e spostarci a mano solamente i file e le directory che vi servono, questo dipende dalla vostra esperienza e dalle vostre necessità.


[modifica] 2. Scaricare tramite rsync

Sincronizzare due directory con rsync significa fare in modo che due directory, SORGENTE e DESTINAZIONE, abbiano gli stessi file, ed ogni aggiornamento che avviene nella directory SORGENTE andrà a modificare di pari passo la directory DESTINAZIONE. La directory DESTINAZIONE nel nostro casò sarà /opt/mirror/slackware-13.1 e quella SORGENTE rsync://rsync.slackware.at/slackware/slackware-13.1. Solitamente si utilizza questo metodo per scaricare la -current ed avere un mirror sempre aggiornato scaricando solo i cambiamenti. Per una stable questa operazione va effettuata una volta solamente.

Per procedere con la sincronizzazione portiamoci in /opt/mirror e diamo il seguente comando

$ rsync -avz --delete-after rsync://rsync.slackware.at/slackware/slackware-13.1 ./

Come vedete non c'è stato bisogno di creare la directory slackware-13.1, ci penserà rsync stesso a crearla.

Il comando rsync ha varie opzioni, compresa quella di controllare eventuali aggiornamenti prima di scaricare qualcosa (--dry-run) e quella di escludere alcune directory (--exclude). Per maggiori dettagli

$ man rsync

Come detto in precedenza, per una stable basta effettuare questa operazione solo una volta, i cambiamenti successivi saranno solo della directory "patches" con gli aggiornamenti di sicurezza.


[modifica] 3. Scaricare le iso della 13.1

Da uno dei tanti mirror della Slackware o tramite torrent si può scaricare l'immagine iso della distribuzione. Una volta scaricata la iso potete masterizzarla o usarla come file system. Per fare questo

# mount -o loop /path/file.iso /opt/mirror

Nota: Si può anche comprare il set di CD o il DVD dallo store ufficiale, così da contribuire al progetto Slackware. Raramente escono anche CD/DVD della Slackware nelle riviste di informatica


[modifica] Procedere all'upgrade

Una volta acquisiti i file necessari e dando per acquisito che i pacchetti siano salvati in /opt/mirror/slacware-13.1, in modo da rendere omogeneo tutto l'how-to, procediamo all'aggiornamento della Slackware. Anche in questo caso potete salvarli dove volete. Cambieranno però i comandi di esempio dati in seguito.

Il primo passo, e più importante, è quello di leggere il file UPGRADE.TXT e possibilmente ogni file TXT presente nella directory slackware 13.1. Questo perché in quel file ci sono le istruzioni per aggiornare con sicurezza, istruzioni che a volte cambiano a seconda della versione e delle modifiche apportate.

Il secondo passo è rileggere il file UPGRADE.TXT ed essere sicuri della scelta che si sta effettuando. Non mi stanco di ricordare che la current è pur sempre una versione in sviluppo.

A questo punto l'how-to potrebbe essere finito, in quanto è scritto tutto in tale file, ma voglio dare ugualmente una spiegazione generica dell'aggiornamento. Prendete quanto scritto come infarinatura per capire il file UPGRADE.TXT


[modifica] Andare in single user mode

La prima cosa da fare è passare in modalità singolo utente, cosa che si fa con questo comando

# telinit 1


A questo punto effettuiamo il log in come root e procediamo

Nota: Come dice lo stesso Pat questo non è strettamente necessario, e ci sono state segnalazioni di successo di aggiornamenti effettuati da remoto su macchine ancora in modalità multiutente. Tuttavia, essendo più facile sbagliare in modalità multiutente e specialmente se si sta pensando di aggiornare un computer da remoto in modalità multiutente, si consiglia di clonare la macchina in locale in modo da fare una prova per scoprire eventuali problemi e trovare le soluzioni.


[modifica] Aggiornare Glibc e pacchetti di supporto, soprattutto Pkgtool

Il primo pacchetto da aggiornare sono le librerie glibc. Questo perché sono librerie essenziali al funzionamento dell'intero sistema, e quando nei vari forum si trovano messaggi di persone che si sono trovate con il computer fuori uso durante un aggiornamento, spesso la causa è dovuta al mancato aggiornamento delle glibc come primo passo di tutta la procedura.

Quindi per prima cosa procediamo ad aggiornare le librerie glibc.

Consiglio di andare nella directory slackware all'interno della directory in cui avete creato il mirror, in modo da facilitare le cose.

# cd /opt/mirror/slackware 13.1/slackware

Se avete scaricato l'immagine iso probabilmente il comando sarà qualcosa di simile a questo

# cd /opt/mirror/slackware


  1. Aggiorniamo i pkgtools ed i pacchetti di supporto
# upgradepkg /a/pkgtools-*.tgz
# upgradepkg /a/tar-*.tgz
# installpkg /a/xz-*.tgz
# upgradepkg /a/findutils-*.txz

Ora aggiorniamo le glibc

# upgradepkg a/glibc-solibs-*txz


Questi passi sono importanti e vanno eseguiti, in questo ordine, prima di tutto il resto. Altrimenti si rischia di non poter installare i nuovi pacchetti e ritrovandoci con il sistema fuori uso.

A volte nel file UPGRADE.TXT si legge di aggiornare altri pacchetti prima di accingersi all'aggiornamento totale, per esempio potrebbe esserci l'aggiornamento di sed.

Consiglio quindi di leggere bene il file UPGRADE.TXT prima di qualsiasi cosa. Non mi stancherò mai di ripeterlo.


[modifica] Aggiornamento di tutti i pacchetti

Una volta aggiornati i pacchetti di supporto si può procedere all'aggiornamento totale della distribuzione. In questo caso ci sono due metodi: il primo consigliato da Pat, il secondo da me.

Capite già da questo qual è il più seguito dagli utenti Slackware ;-)


[modifica] Primo metodo: Installazione di tutti i pacchetti

Questo è il metodo suggerito da Pat all'interno del file UPGRADE.TXT.

Per fare questo dall'interno della directory /opt/mirror/slackware-13.1/slackware, dove ci siamo posizionati in precedenza, bisogna dare il comando

# upgradepkg --install-new */*.t?z


Siccome in questo modo si installeranno anche tutti i file di localizzazione del KDE, che sono circa 500Mb, Pat consiglia di usare questo script

#!/bin/sh
for dir in a ap d e f k kde l n t tcl x xap y ; do
 ( cd $dir ; upgradepkg --install-new *.t?z )
done

che installerà ogni cosa, tranne appunto i file di localizzazione, cosa che potremmo fare in seguito con semplicità. Vedremo in seguito come.


[modifica] Secondo metodo: Aggiornare solamente i pacchetti nuovi o modificati

Se avete creato il mirror, dovete seguire il file ChangeLog.txt alla lettera, guardando quale sono i pacchetti aggiornati. E' un procedimento lungo, ma è quello che io preferisco perché mi evita di installare pacchetti che non mi interessano e perché mi permette di vedere i cambiamenti effettuati. Per esempio non installo mai sendmail in quanto uso postfix. Questa procedura è valida se aggiornate dall'ultima versione della stable, in particolare riguardo i file rimossi ed aggiunti, da una 13.0 ad una 13.1.

Visto che questa procedura serve per non replicare una installazione full, potete benissimo non installare i pacchetti che non utilizzate. Per esempio consiglio di non installare scim, che serve per il supporto alle lingue orientali. Ma la scelta spetta a voi e per evitare di non installare software importante consiglio di leggere il file Changelog.txt o direttamente il TXT del pacchetto

Naturalmente si può benissimo, anzi forse è meglio :-), seguire la procedura di Pat e dopo rimuovere ciò che non ci serve e reinstallare successivamente i pacchetti che usiamo. Questo evita anche di dimenticarsi di installare pacchetti essenziali al funzionamento del sistema. Personalmente cerco di evitare questo anche se allungo il processo di aggiornamento della distribuzione e se volete seguire il mio metodo dovete essere sicuri di aver installato tutti i nuovi pacchetti.

Come sempre l'esperienza e la conoscenza del sistema permettono di effettuare scelte personali.

Quali sono i vantaggi di questa procedura? Aggiornando manualmente, possiamo evitare l’installazione dei pacchetti che non ci servono, che possono essere molti o pochi a seconda del proprio grado di personalizzazione della Slackware. Con l'altro metodo invece ci ritroveremo con installati anche questi pacchetti, che possono andare in conflitto con alcuni dei "nostri" oppure essere semplicemente inutili. Niente che non si possa risolvere in secondo momento comunque.

Ed i contro? Il contro di questa procedura è la pazienza ed il tempo richiesto per effettuare la stessa. Ed anche l'attenzione di non scordarsi qualche pacchetto essenziale

Per questa procedura normalmente dovremmo leggere il file CHANGES_AND_HINTS.TXT che si trova nel DVD o in uno dei tanti mirror della Slackware. Visto che nella current tale file non è solitamente aggiornato, cercherò ad ogni cambio del changelog di aggiornare la lista dei file aggiunti e rimossi.

Nella 13.1, rispetto alla 13.0 sono stati rimossi (o rinominati) tali pacchetti.

  • a/device-mapper (ora compreso in lvm2)
  • a/loadlin
  • ap/cupsddk (ora compreso in cups)
  • ap/mpg321 (sostituito da mpg123)
  • kde/mplayerthumbs (adessp compreso in kdemultimedia)
  • l/libgtkhtm
  • l/libungif (sostituito da giflib)
  • n/epic4
  • n/bluez-libs
  • n/bluez-utils
  • x/lbxproxy
  • x/liblbxutil
  • x/proxymngr
  • x/xf86-input-citron
  • x/xf86-input-elographics
  • x/xf86-input-fpit
  • x/xf86-input-hyperpen
  • x/xf86-input-mutouch
  • x/xf86-video-newport
  • x/xf86-video-xgix
  • xap/gqview

Per la rimozione di un pacchetto bisogna dare questo comando

# removepkg nomepacchetto

Sostituendo a nomepacchetto il nome del pacchetto che trovate nella lista. Per esempio:

# removepkg gqview


A questo punto, dopo aver rimosso i pacchetti non più presenti nella 13.1, effettuiamo l'installazione dei nuovi pacchetti.

Anche questa lista si trova nel file CHANGES_AND_HINTS.TXT

  • a/cpufrequtils
  • a/usb_modeswitch
  • ap/mpg123 (moved from /extra)
  • ap/powertop
  • kde/kopete-cryptography
  • kde/oxygen-icons
  • kde/polkit-kde-1
  • kde/polkit-qt-1
  • l/ConsoleKit
  • l/QScintilla
  • l/attica
  • l/ebook-tools
  • l/eggdbus
  • l/fftw
  • l/giflib
  • l/gst-plugins-good
  • l/hunspell
  • l/libdiscid
  • l/libiodbc
  • l/liblastfm
  • l/libnotify
  • l/libsamplerate
  • l/loudmouth
  • l/notify-python
  • l/polkit
  • l/polkit-gnome
  • l/shared-desktop-ontologies
  • l/system-config-printer
  • l/v4l-utils
  • l/virtuoso-ose
  • n/epic5
  • n/bluez
  • n/iwlwifi-1000-ucode
  • n/iwlwifi-6000-ucode
  • n/obex-data-server
  • n/obexfs
  • n/rt2860-firmware
  • n/rt2870-firmware
  • x/xf86-input-wacom
  • x/xf86-video-nouveau-blacklist
  • xap/blueman
  • xap/geeqie
  • xap/xfce4-notifyd
  • /testing/btrfs-progs


Per installare questi pacchetti consiglio upgradepkg --install-new e non direttamente installpkg perché è possibile che alcuni di questi pacchetti li avevamo già nel sistema in quanto scaricati da altri repository, come quello di slacky.eu per esempio.

Quindi procediamo con

# upgradepkg --install-new nomepacchetto.txz

In questo caso però bisogna sostiture a nomepacchetto il nome che trovate, aggiungendo l'asterisco per il numero versione e l'estensione .txz, necessaria al corretto funzionamento del comando. Alcuni pacchetti mantengono la vecchia estensione .tgz (gzip, pkgtools, slackpkg, tar e xz)

Per esempio

# upgradepkg --install-new ap/powertop-*.txz


Naturalmente installate solo i nuovi pacchetti di vostro interesse, facendo attenzione che alcuni sono opzionali, altri invece essenziali al funzionamento di altri programmi.


Dopodiché procediamo con l'aggiornamento completo della Slackware, aggiornando comunque solamente i pacchetti che abbiamo nel sistema dando il comando:

# upgradepkg */*.t?z

Nota: Se non avete il pacchetto util-linux-ng installato (cosa non giusta in quanto fa parte di quei pacchetti ritenuti necessari), questa procedura non lo installerà, ma in realtà è diventato fondamentale in quanto adesso contiene utility necessarie per il riconoscimento dei dischi. Quindi consiglio di installarlo.

# upgradepkg --install-new a/util-linux-ng-*.txz

Come detto util-linux-ng è un pacchetto fondamentale, ma in alcuni forum si sono letti messaggi con errori per la mancanza di questo pacchetto.


[modifica] Modificare il boot manager

Una volta installati tutti i nuovi pacchetti bisogna essere sicuri che il sistema faccia il boot normalmente, quindi modificare LILO o Grub in base al nuovo kernel installato.

Se usate LILO una volta modificato il file /etc/lilo.conf date il comando

# lilo -v

Per Grub una volta modificato il file /boot/grub/menu.lst non c'è bisogno di nessun comando

Nota: Se usate il <em>kernel generic, ricordatevi di modificare l'initrd secondo le vostre esigenze</em>

IMPORTANTE

Visto che nei nuovi kernel viene usato libata ci possono essere dei problemi riguardo al nome che viene assegnato al device. L'esempio classico è che un hard disk riconosciuto come /dev/hda venga adesso riconosciuto come /dev/sda. Se non modifichiamo le cose a questo punto rischiamo di non poter fare il boot. Il problema è conosciuto come LIBATA_SWITCHOVER

Per ovviare alla cosa seguire questi consigli


[modifica] Rimozione pacchetti obsoleti

Nota: Se avete seguito la procedura "Aggiornare solamente i pacchetti nuovi o modificati" potete saltare questa sezione.

Ora abbiamo aggiornato alla 13.1, ma ci manca di rimuovere i pacchetti obsoleti e, se le abbiamo installate, i vari file delle varie lingue di KDE e Koffice. Oltre naturalmente ai pacchetti che non utilizzate, per esempio come detto prima sendmail se usate un altro server mail.

Io uso un metodo diverso, prima rimuovo quel che dal changelog vedo obsoleto (direttamente in init 1) e dopo installo i nuovi pacchetti. Ma ognuno è libero di scegliere il metodo preferito, Pat nel file UPGRADE.TXT consiglia di rimuoverli successivamente in init 3


Per rimuovere i pacchetti usare il comando removepkg

La sintassi del comando è

# removepkg nomepacchetto


Per la lista dei pacchetti rimossi dalla 13.1, guardare sopra.


[modifica] Modificare i file di configurazione

Arrivati a questo punto bisogna controllare quali modifiche hanno portato i nuovi file di configurazione all'interno di /etc e fare l'unione con i propri.

Pat suggerisce ai più temerari di usare questo script:

   cd /etc
   find . -name "*.new" | while read configfile ; do
     if [ ! "$configfile" = "./rc.d/rc.inet1.conf.new" \
       -a ! "$configfile" = "./rc.d/rc.local.new" \
       -a ! "$configfile" = "./group.new" \
       -a ! "$configfile" = "./passwd.new" \
       -a ! "$configfile" = "./shadow.new" ]; then
       cp -a $(echo $configfile | rev | cut -f 2- -d . | rev) \
         $(echo $configfile | rev | cut -f 2- -d . | rev).bak 2> /dev/null
       mv $configfile $(echo $configfile | rev | cut -f 2- -d . | rev)
     fi
   done

ci ritroveremo così con i vecchi file con estensione .bak

A questo punto inseriamo le nostre modifiche nei nuovi file.

Questo va fatto perché i nuovi file potrebbero contenere informazioni che i vecchi non hanno, o potrebbero avere una sintassi diversa. I cambiamenti effettuati nei nuovi pacchetti possono infatti recare dei cambiamenti nel formato dei file di configurazione e negli script di avvio contenuti in /etc. Al tempo stesso dovrete immettere i vostri vecchi dati nei nuovi file per mantenere le vecchie configurazioni.

Per alcuni file bisogna stare attenti ad eseguire questo passo perché si rischia di perdere utenti o configurazioni che avevamo in precedenza.

Comunque come vedete lo script non rinomina i file

  • /etc/rc.d/rc.inet1.conf.new
  • /etc/rc.d/rc.local.new
  • /etc/group.new
  • /etc/passwd.new
  • /etc/shadow.new


Questo perché sono i file in cui sono memorizzati i vostri utenti, i gruppi, le password e le informazioni sulla vostra rete. Quindi non allarmatevi se ritrovate ancora alcuni file con estensione .new e soprattutto non sostituiteli a quelli vecchi se non sapete bene cosa state facendo.

Quindi sta a voi modificare, se necessario, questi vecchi file facendo un confronto con quelli con estensione .new

Normalmente modificare questi file non sempre serve, potete lasciarli come sono, anche in questo caso l'esperienza e la conoscenza del sistema sono la base per effettuare le modifiche come più ci piace. Come detto sopra, bisogna però stare attenti alle modifiche importanti, come il cambio di alcuni programmi di avvio e/o di configurazione.

Ci sono anche file fuori /etc, come /usr/man/man.conf.new e /usr/share/vim/vimrc.new


[modifica] Aggiornare i pacchetti delle localizzazioni di KDE

A seconda di come avete aggiornato il sistema, potreste ritrovarvi con tutti i file di localizzazione di KDE o con nessuno. Siccome occupano 500Mb conviene lasciare solamente quelli effettivamente utilizzati.

Vediamo caso per caso.

[modifica] Si è aggiornato tramite --install-new

Se si è aggiornato con il metodo consigliato da Pat

# upgradepkg --install-new */*.t*?z

conviene disintallarli tutti e dopo installare solamente quelli veramente utilizzati.

Per fare ciò bisogna portarsi nella dir /var/log/packages e rimuovere tutto.

# cd /var/log/packages
# removepkg kde-i18n* koffice-l10n*

Successivamente, tornare nella directory /mnt/dvd/slackare ed installare quelli di cui si ha effettivamente bisogno. Per esempio per installare quelli in lingua italiana, bisogna usare il comando

# upgradepkg --install-new kdei/k*it*txz


[modifica] Si è aggiornato tramite lo script di Pat

Se per aggiornare il sistema si è utilizzato lo script di Pat visto in precendenza, basta aggiornare solamente i file effettivamente utilizzati con il comando

# upgradepkg --install-new kdei/*.txz


[modifica] Si è aggiornato tramite il metodo alternativo

Se si è seguito il metodo consigliato da me, probabilmente non ci sarà da fare niente, in quanto si saranno aggiornati solamente i file di localizzazione precedentemente usati.

Controllare comunque non fa mai male :-)


[modifica] Non si utilizzava nessuna localizzazione per KDE

Se prima non veniva utilizzata alcuna localizzazione per KDE naturalmente bisogna valutare se continuare così o installare le localizzazioni che vogliamo.

Stessa cosa se vogliamo aggiungerne (o rimuoverne) altre, per esempio per utilizzare varie lingue.

In questo caso bisogna spostarsi nella directory kdei e procedere all'installazione o rimozione dei pacchetti delle localizzazioni che ci interessano.

In tutti i casi l'importante è fare questo per i pacchetti kde, koffice e k3b, naturalmente questi ultimi due se sono utilizzati.


[modifica] Tornare in modalità multiutente

Una volta fatte queste modifiche e dopo essere sicuri che tutto sia giusto si può tornare in modalità multiutente

# telinit 3

A volte al termine della procedura di riavvio non compare la shell, ma niente paura, basta premere invio per visualizzarla.


A questo punto potete riavviare e se tutto è andato per il verso giusto trovarvi nella Slackware 13.1

Buon divertimento con la 13.1 :-)


[modifica] Possibile errore della procedura di aggiornamento

Se il sistema non si riavvia correttamente, o si è fatto qualche danno durante la procedura di aggiornamento, niente drammi. Prima di formattare, come si usa in altri sistemi, è possibile sempre cercare di reinstallare sul sistema non funzionante la Slackware 13.1

Per fare questo bisogna per prima cosa ripristinare le glibc, solitamente il punto critico del sistema, e successivamente aggiornare l'intero sistema con una delle procedure sopra descritte.

Se proprio non ci riuscite potete invece ripristinare il backup e ripetere la procedura.

E se non si è fatto il backup? Come non avete fatto il backup??? Questa è la prima cosa fare come abbiamo detto prima ;-)


[modifica] Conclusioni

Spero che la guida possa essere stata di aiuto, qualsiasi critica, modifica o aggiunta è ben accetta

Naturalmente l'esperienza e la conoscenza del sistema possono portare ad usare sistemi diversi o a "rischiare" di più nell'aggiornamento. L'importante è sapere sempre cosa si sta facendo e cosa andiamo a modificare. Io ho cercato di fare una guida il più adatta possibile a chi si accinge per la prima volta a passare ad una 13.1.

Per inviare commenti, suggerimenti, critiche od altro seguire il relativo post nel forum


[modifica] Copyright

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[modifica] Voci correlate

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