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Configurare fstab

Da Slacky.eu.
Versione delle 08:11, 11 set 2006, autore: L1q1d (Discussione | contributi)

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Indice

Introduzione

Sicuramente è utile saper configurare a mano il file di /etc/fstab, dove vengono indicati i filesystem utilizzati e le directory ad essi associate. Vanno indicate tutte le risorse necessarie all' avvio e al funzionamento del pc e quelle di uso più frequente.

Tutte le informazioni riguradanti un filesystem vengono elencate in una riga, a sua volta divisa in sei colonne. La prima colonna indica il device che ospita il filesystem. La seconda indica dove verrà collegato nell' albero delle directory. La terza, ne indica il tipo. Nella quarta vengono elencate le opzioni desiderate, da passare al comando mount separate da una virgola. La quinta indica se il filesystem deve venire preso in esame dal comando dum inserite.Nell' ultima troviamo la sequenza con cui il comando fsck deve seguire i controlli sull' integrità degli stessi. Il numero 1 deve essere assegnato al al filesystem di boot, mentre i restanti avranno il numero 2 il valore 0 permette di evitare ogni qualsiasi controllo automatico all' avvio.

Un esempio pratico

/dev/hda5 swap swap defaults 0 0 (partizione dell' HD primario)
/dev/hda3 / reiserfs defaults 1 1 (altra partizione)
/dev/hdd5 /nava2 vfat defaults,users,noauto,rw 0 0 (secondo HD)
/dev/cdrom /mnt/cdrom iso9660 noauto,owner,ro,users 0 0 (cdrom)
/dev/fd0 /mnt/floppy auto noauto,owner,users 0 0 (floppyDisk)
proc /proc proc defaults 0 0 (filesystem virtuale)

Prendiamo in esame la terza riga:

/dev/hdd5 = secondo hard disk con partizione logica

/nava2 = indica dove viene montato e il suo indicativo

vfat = filesystem fat32 (uso questo perchè mi permette di scambiare i dati con winzzozz (anche se oramai non lo uso praticamente più

defaults,users,noauto,rw = le opzioni per il filesystem

0 0 indicano che non cè bisogno di nessun controllo automatico e che non è un filesystem di boot

Il filesystem proc è un filesystem virtuale, il cui contenuto non è situato su nessun hard disk, ma viene ricreato ogni volta dal kernel. Al suo interno vengono rese disponibili informazioni sullo stato dei programmi in esecuzione, sull hardware e sul funzionamento del sistema.

Opzioni generali del comando mount

  • async - Tutte le operazioni di input/output vengono eseguite in modo asincrono
  • atime - Aggiorna la data di accesso all' inode ad ogni accesso
  • auto - Il filesystem può essere montato passando “-a” a mount. Solo i filesystem che contengono questa opzione vengono resi disponibili ad ogni avvio del pc
  • defaults - Usa le opzioni di defaults: rw,suid,dev,exec,auto,nouser,async
  • dev - Interpreta i device speciali presenti nel filesystem
  • exec - Permette di eseguire i programmi
  • _netdev - Il filesystem risiede su un device disponibile via rete. Evita che il sistema cerchi di montarlo prima che sia disponibile l accesso alla rete
  • noatime - Non aggiorna la data di accesso all' inode ad ogni accesso. Aumenta la velocità di accesso ai dati
  • noauto - Il filesystem non viene montato in modo automatico l' opzione “-a” di mount non influisce
  • nodev - Non interpreta i device speciali presenti nel filesystem
  • noexec - Non permette l' esecuzione dei programmi presenti nel filesystem
  • nosuid - I bit di setuid e setgid non venono presi in considerazione
  • nouser - Impedisce ai normali user di montare il filesystem
  • remount - Cerca di rieseguire il mount del filesystem già montato. Si usa per modificare le opzioni dello stesso
  • ro - Il filesystem viene montato in sola lettura (ReadOnly)
  • rw - Il filesystem viene montato in lettura-scrittura (ReadWrite)
  • suid - I bit di setuid e setgid venono presi in considerazione
  • sync - Tutte le operazioni di input e output vengono eseguite in modo sincrono
  • dirsync - Tutti gli aggiornamenti delle directory presenti nel filesystem vengono in modo sincrono
  • user - Permette a un utente comune di montare il filesystem. Il nome dell'utente è scritto in mtab in modo che egli possa smontare il filesystem nuovamente. Questa opzione implica le opzioni: noexec, nosuid e nodev ( a meno che si scavalcata da altre opzioni come exec, dev, suid ).
  • users - Questa opzione permette ad ogni utente comune di montare e smontare il filesystem. Questa opzione implica le opzioni: noexec,nosuid,nodev a meno di opzioni diverse (leggi sopra)

Note sulle partizioni

Per finire, vorrei aggiungere delle note sulle partizioni del filesystem di Linux (forse avrei dovuto metterle all inizio, ma mi è venuto in mente solo ora )

Sulla scheda madre, ci sono due canali IDE: primario e secondario. Ognuno di loro può ospitare un dispositivo per la gestione di dati che vanno montati come master e slave. Nel mio caso ho due HD , un lettore dvd e un masterizzatore che ho così diviso: sul canale IDE1 master: l'HD principale, che linux legge come hda. Come slave ho il lettore cdrom-dvd che viene visto come hdb. Sul canale IDE2 ho come master il masterizzatore che viene visto come hdc e il secondo HD come slave) molti mettono i due HD insieme sul canale IDE1, ma è sbagliato, funziona ugualmente, ma vanno montati come ho scritto. ( ci vorrebbe un po + di tempo per spiegarvi la ragione).

Eventuali partizioni dell' HD vengono poi numerate. Nel mio caso, per esempio, sull' HD principale, ho:

hda1= partizione winzozz
hda5= partizione di swap
hda3= partizione Linux in reiserfs

Ripeto ancora una volta che il canale IDE 1 master viene letto come hda, lo slave viene letto come hdb il canale IDE 2 master viene letto come hdc e infine il canale IDE 2 slave viene letto come hdd

Notate che nel mio fstab manca il collegamento al masterizzatore, ma è un' assenza voluta. Anche se con i nuovi kernel 2.6.x non cè bisogno, e neanche con le nuove versioni di cdrecord, ho attivato per esso la simulazione scsi, adesso il sistema lo riconosce come se fosse una unità scsi vera e propria. Per metterlo in fstab, dovrei scrivere /dev/sd0 (sd = prefisso per le unità scsi). Per trovare il vostro, digitate da root il comando: # cdrecord -scanbus e vi deve venire fuori una schermata simile:

root@SlacWarE:/home/navajo# cdrecord -scanbus

Cdrecord 2.00.3 (i686-pc-linux-gnu) Copyright (C) 1995-2002 Jörg Schilling

Linux sg driver version: 3.1.25

Using libscg version 'schily-0.7'

scsibus0:

0,0,0 0) 'PIONEER ' 'DVD-RW DVR-107D' '1.13' Removable CD-ROM

0,1,0 1) *

0,2,0 2) *

0,3,0 3) *

0,4,0 4) *

0,5,0 5) *

0,6,0 6) *

0,7,0 7) *

root@SlacWarE:/home/navajo#

Non vi scordate, che nella directory /mnt/ devono esistere tante cartelle quanti sono i riferimenti che ci sono in /etc/fstab. Nella mia directory ci sono: floppy cdrom e hd .

Conclusione

Ci sarebbe molto altro da scrivere, ma questa è una guida per aiutare a capire un pochino di più il montaggio delle unità di gestione dei dati sotto Linux, senza avere troppe pretese, e invece ci vorrebbe più tempo e e magari una preparazione maggiore della mia.

Spero di essere stato chiaro, ed esauriente.

Visto l'ora tarda vi saluto...... :-)

Autore: NaVaJo

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