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Configurare il prompt

Da Slacky.eu.


Vedremo come, in questo breve how-to, modificare il Prompt,

introduzione

Spesso dopo l' avvio di X, ci si imbatte nella shell del terminale, nudo e crudo...(shell interattiva di non login) tralascio i dettagli del perchè e come accade questo:

bash-2.05b$

Che orribile visione... abbastanza incompleta... che fare? customizziamola!! Ma come?

Creazione

Innanzitutto, creiamo il file di configurazione dentro la directory dell' utente e/o di root

nano -w /home/utente/.bashrc
nano -w /root/.bashrc

in questo file verrà scritta la configurazione che deve avere il prompt del terminale sotto l' interfaccia grafica.

Bene, adesso scegliamo cosa visualizzare ed iniziamo la customizzazione del prompt partendo dalla prima riga :

PS1='\u@\h:\w\$ '                                      

default della distro slack nel terminale (shell login), questa è una formula base usata in diverse distro, avremo un risultato così:

utente@macchina:/home/utente$ 

nota che gli spazi vuoti, ove messi, andranno ad aggiungersi nella visualizzazione.

Ci sono diverse soluzione per ogni genere, per apliamenti vi rimando alla semplice guida di bash sezione prompting

             \a     an ASCII bell character (07)
             \d     the date in "Weekday Month Date" format (e.g., "Tue May 26")
             \D{format} ...
             \e     an ASCII escape character (033)
             \h     the hostname up to the first `.'
             \H     the hostname
             \j     the number of jobs currently managed by the shell
             \l     the basename of the shell's terminal device name
             \n     newline
             \r     carriage return
             \s     the name of the shell, the basename of $0 (the portion following the final slash)
             \t     the current time in 24-hour HH:MM:SS format
             \T     the current time in 12-hour HH:MM:SS format
             \@     the current time in 12-hour am/pm format
             \A     the current time in 24-hour HH:MM format
             \u     the username of the current user
             \v     the version of bash (e.g., 2.00)
             \V     the release of bash, version + patch level (e.g., 2.00.0)
             \w     the current working directory, with $HOME abbreviated with a tilde (uses the value of the PROMPT_DIRTRIM variable)
             \W     the basename of the current working directory, with $HOME abbreviated with a tilde
             \!     the history number of this command
             \#     the command number of this command
             \$     if the effective UID is 0, a #, otherwise a $
             \nnn   the character corresponding to the octal number nnn
             \\     a backslash
             \[     begin a sequence of non-printing characters, which could be used to embed a terminal control sequence into the prompt
             \]     end a sequence of non-printing characters

La mia macchina ha una configurazione in questa maniera, (come spesso si trova nei server):

PS1="[\t - \d]\n\u@\h:\w[\s]\$ "                            #notare gli spazi

dentro la parentesi quadra [\s] è specificato il tipo di shell utilizzata, anche se in linux la più usata ed anche quella di default è sempre la bash, in taluni casi, potrebbe non essere così, cambia che ti ricambia quale shell usa questo utente e quale quest' altro? Tutto dipende, lascio a voi la scelta.

[08:47:07 - gio feb 05]
utente@macchina:~[bash]$

Vediamo di capire cosa ho fatto,

\t sta ad indicare il tempo
\d la data
\u l' utente
\n nuova linea
@ (semplicemente lo stampa a video, non confondiamolo con \@ quale stampa il tempo in 12 ore am/pm)
\h hostname
: stampa semplicemente due punti
\w stampa la directory corrente utile per sapere dove mi trovo
\s la shell usata che opportunamente messo tra parentesi quadre per distinguere
\$ se l' UID è 0 (root) sarà #, altrimenti sarà $

semplice no?

Altro esempio può essere:

PS1="Scrivi qui :\$ "

visualizzato sarà:

Scrivi qui :$ 

Per ogni tipo di opzione vi rimando al molto esauriente

# man bash

Oppure alla lettura del S4D.

Buon lavoro

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