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Current for Dummies: differenze tra le versioni

Da Slacky.eu.
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Autore: [[Utente:Conraid|Conraid]] 19:42, 10 Dic 2007 (CET)
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--[[Utente:Conraid|Conraid]] 10:28, 9 Nov 2008 (CET)

Versione delle 10:28, 9 nov 2008

Questo mini Howto spiega come aggiornare una versione della Slackware alla versione -current

Ho voluto creare un how-to generico in modo da essere sempre valido e non legato ad una versione specifica, che dia un infarinatura generale da abbinare alla lettura del file UPGRADE.TXT, visto che nel Forum di questa community si presentano spesso utenti che, oltre ad usare tool automatici senza leggere il file UPGRADE.TXT, chiedono altre cose non segnalate in tale file.


Indice

Disclaimer

L'autore di questa guida, i suoi collaboratori e slacky.eu non si riterranno responsabili di eventuali danni provocati al vostro computer.

La versione originale, e leggermente diversa, di questo documento si trova all'indirizzo http://www.slackers.it/slackware-current-for-dummies/

Conoscenze

Do per scontato che chi si accinge ad aggiornare alla current abbia le conoscenze almeno base per usare una Slackware. Come installare, aggiornare o rimuovere i pacchetti, configurare la distribuzione, risolvere gli errori, trovare informazioni, etc...

E che conosca a memoria almeno Slackware for Dummies ;-)


Avvertimenti

Come prima cosa mi sento di dire che la current è una versione in “sviluppo” e quindi soggetta a testing, e pertanto può avere bug, problemi e malfunzionamenti vari. Se avete bisogno di un sistema stabile e/o non avete voglia di sbattervi troppo, usate la versione stable ed applicateci le security patch. In questo modo avete anche a disposizione i tanti pacchetti già pronti dei vari repository.

Come seconda cosa invece mi sento di segnalare una regola importante: non usate swaret, slapt-get o simili, a meno che non siate sicuri di quel che state facendo, ma leggete il file UPGRADE.TXT del ramo current. Buona cosa sarebbe leggere tutti i file TXT presenti nella stessa directory. Il file UPGRADE.TXT è strettamente legato alla versione che andrete aggiornando, quindi leggetelo.

Questa regola, leggendo il forum di questa community, sembra sempre meno seguita da molti utenti, che pensano di aggiornare come in altri sistemi operativi semplicemente con un click. In Slackware non è così, e dovete sbattervi un poco, usare il cervello e leggere il file UPGRADE.TXT Nel testo troverete spesso la segnalazione di questa regola :-)


Fare un backup

Prima di qualsiasi cosa fate un backup del vostro sistema. Se non dell'intero sistema almeno della directory /etc, della $HOME e dei vostri file importanti.

Perché cominciare con un backup? Perché c'è sempre la possibilità che qualcosa vada storto, ed anche se tutto andasse per il meglio, potreste per sbaglio cancellare qualche file importante. In entrambi i casi con un backup completo potete sempre ripristinare le informazioni come erano prima di iniziare l'upgrade.

Per effettuare il backup potete seguire una delle guide presenti in questo wiki o in rete.

Una volta fatto il backup procediamo :-)


Scaricare i file necessari

Per scaricare i file necessari esistono vari metodi:

  1. Scaricare il ramo current da uno dei mirror in FTP
  2. Sincronizzare una directory nel proprio pc con la directory slackware-current con rsync o con lftp
  3. Scaricare solamente i pacchetti aggiunti o modificati. In questo caso esistono dei tool che aiutano nell'impresa
  4. Scaricare le ISO che alcuni mirror rendono disponibili

Per conformità al resto dell'how-to creiamo una directory mirrot all'interno di opt, in modo da avere /opt/mirror. In questa directory scaricheremo i pacchetti della current. Inoltre diamo a questa directory i permessi per l'utente solitamente usato, in modo da non compromettere la sicurezza del sistema collegandosi come root. Per fare questo date i seguenti comandi

# mkdir /opt/mirror
# chown nomeutente:users /opt/mirror

Naturalmente potete creare una directory dove volete e chiamarla come volete, ricordatevi però di cambiare percorso negli esempi seguenti.


Vediamo ogni metodo in dettaglio

Scaricare in FTP

Per scaricare il ramo current con il protocollo FTP, dovete collegarvi con il vostro client FTP ad uno dei mirror che trovate nella pagina http://www.slackware.com/getslack/ e scaricare la directory slackware-current.

Si può usare un client ftp testuale o uno grafico, non ha importanza, usate quello che preferite.

Collegandosi per esempio al mirror ftp://ftp.slackware.at/ vedrete che al suo interno ci sono varie directory, tra cui slackware-current, che è quella che ci interessa. A questo punto dovete trasferire la directory slackware-current all'interno della vostra /opt/mirror in modo da avere nella vostra macchina una directory chiamata /opt/mirror/slackware-current con all'interno tutto il ramo della current.

Potete creare a mano tale directory e spostarci a mano solamente i file e le directory che vi servono, questo dipende dalla vostra esperienza e dalle vostre necessità.


Sincronizzare due directory

Sincronizzare due directory significa fare in modo che due directory, SORGENTE e DESTINAZIONE, abbiano gli stessi file, ed ogni aggiornamento che avviene nella directory SORGENTE andrà a modificare di pari passo la directory DESTINAZIONE. La directory DESTINAZIONE nel nostro casò sarà /opt/mirror/slackware-current quella SORGENTE rsync://rsync.slackware.at/slackware/slackware-current

Per procedere con la sincronizzazione portiamoci in /opt/mirror e diamo il seguente comando

$ rsync -avz --delete-after rsync://rsync.slackware.at/slackware/slackware-current ./

Come vedete non c'è stato bisogno di creare la directory slackware-current, ci penserà rsync stesso a crearla. L'importante è che per aggiornare la directory date il comando sempre dalla stessa posizione, in questo caso /opt/mirror.

Io consiglio di fare uno script all'interno di /opt/mirror e lanciare tale script.

Un esempio potrebbe essere uno script chiamato getslack così composto:

 #!/bin/bash
 # Dichiariamo le variabili
 SORGENTE="rsync://ftp.slackware.com/slackware/slackware-current"
 OPZIONI="-avz --delete-after"
 DESTINAZIONE="./"
 # Diamo il comando rsync
 /usr/bin/rsync $OPZIONI $SORGENTE $DESTINAZIONE

Per sincronizzare le due directory basterà quindi lanciare lo script dalla directory /opt/mirror

 $ cd /opt/mirror
 $ sh getslack

N.B. Cambiando i percorsi del vostro mirror o della posizione dello script dovrete cambiare la variabile DESTINAZIONE. Lo script dovrà comunque essere posizionato esternamente alla directory interessata, altrimenti la sincronizzazione lo cancellerà in quanto non presente nella directory SORGENTE


Il comando rsync ha varie opzioni, compresa quella di controllare eventuali aggiornamenti prima di scaricare qualcosa (--dry-run) e quella di escludere alcune directory (--exclude). Per maggiori dettagli

$ man rsync

Si può sincronizzare due directory anche con il client ftp lftp, in questo modo i server disponibili sono maggiori, infatti non tutti offrono l'accesso rsync. Per maggiori intormazioni su questo metodo

$ man lftp

(Se qualcuno vuole scrivere una breve spiegazione su lftp è ben accetto)


Scaricare solamente i pacchetti aggiornati

Per scaricare solamente i pacchetti aggiornati o nuovi si può andare a vedere http://dev.slackware.it/changelogs/view.php?q=current e cliccare in ogni pacchetto reso linkabile. Altrimenti usare qualche tool automatico come kslackcheck o slackcurrent Non avendo esperienza con questi due tool consiglio di leggere la documentazione relativa.

(Se qualcuno vuole scrivere una breve spiegazione su questi due tool è ben accetto)

A questo punto diamo per acquisito che i pacchetti siano salvati in /opt/mirror/slacware-current in modo da rendere omogeneo tutto l'how-to, ma anche in questo caso potete salvarli dove volete. Cambieranno però i comandi di esempio dati in seguito.


Scaricare le iso della current

Come detto alcuni mirror mettono a disposizione delle iso. Due che conosco sono:

ftp://ftp.slackware.no/pub/linux/ISO-images/slackware/Current-ISO-build/

ftp://mirrors.unixsol.org/slackware/current-isos

Una volta scaricata la iso potete masterizzarla o usarla come file system. Per fare questo

# mount -o loop /path/file.iso /opt/mirror


Nota: Tra i metodi di aggiornamento della current, io preferisco il secondo metodo usando rsync, così da avere sempre una versione current sempre aggiornata per poter magari fare autonomamente delle immagini iso da mettere su DVD. Se non avete una connessione ADSL potete scegliere il punto 3. La scelta dipende dai vostri gusti e dalla vostra connessione.


Procedere all'upgrade

Una volta acquisiti i file necessari procediamo all'aggiornamento della slackware.

Il primo passo, e più importante, è quello di leggere il file UPGRADE.TXT e possibilmente ogni file TXT presente nella directory slackware-current. Questo perché in quel file ci sono le istruzioni per aggiornare con sicurezza, istruzioni che a volte cambiano a seconda della versione e delle modifiche apportate.

Il secondo passo è rileggere il file UPGRADE.TXT ed essere sicuri della scelta che si sta effettuando. Non mi stanco di ricordare che la current è pur sempre una versione in sviluppo.

A questo punto l'how-to potrebbe essere finito, in quanto è scritto tutto in tale file, ma voglio dare ugualmente una spiegazione generica dell'aggiornamento. Prendete quanto scritto come infarinatura per capire il file UPGRADE.TXT

Una sommaria traduzione del file UPGRADE.TXT del 20/10/2007 relativo all'aggiornamento della 12 alla current (pre 12.1) potete leggerla in questo wiki


Andare in modalità single user

Solitamente la prima cosa da fare è passare in modalità single user, cosa che si fa con questo comando

# telinit 1

A questo punto effettuiamo il log in come root e procediamo


Aggiornare Glibc e pacchetti di supporto

l primo pacchetto da aggiornare sono le librerie glibc. Questo perché sono librerie essenziali al funzionamento dell’intero sistema, e quando nei vari forum si trovano messaggi di persone che si sono trovate con il computer fuori uso durante un aggiornamento, spesso la causa è dovuta al mancato aggiornamento delle glibc come primo passo di tutta la procedura.

Quindi per prima cosa procediamo ad aggiornare le librerie glibc.

Consiglio di andare nella directory slackware all’interno della directory in cui avete creato il mirror, in modo da facilitare le cose.

# cd /opt/mirror/slackware-current/slackware

Se avete scaricato l’immagine iso probabilmente il comando sarà qualcosa di simile a questo

# cd /opt/mirror/slackware

Ora aggiorniamo le glibc, con il comando upgradepkg

# upgradepkg a/glibc-solibs-*tgz

Dopo le Glibc, altro componente essenziale da aggiornare prima di tutti gli altri, è il gestore dei pacchetti della Slackware stessa, Pkgtool

# upgradepkg a/pkgtools-*.tgz

Questi passi sono importanti e vanno eseguiti, in questo ordine, prima di tutto il resto. Altrimenti si rischia di non poter installare i nuovi pacchetti e ritrovandoci con il sistema fuori uso.

A volte nel file UPGRADE.TXT si legge di aggiornare altri pacchetti prima di accingersi all’aggiornamento totale, per esempio potrebbe esserci l’aggiornamento di sed.

Consiglio quindi di leggere bene il file UPGRADE.TXT prima di qualsiasi cosa. Non mi stancherò mai di ripeterlo.


Aggiornamento di tutti i pacchetti

Una volta aggiornati i pacchetti di supporto si può procedere all'aggiornamento totale della distribuzione. In questo caso ci sono due metodi:

Installare tutti i nuovi pacchetti

Questo è il metodo suggerito da Pat all’interno del file UPGRADE.TXT.

Per fare questo dall’interno della directory /opt/mirror/slackware-current/slackware, dove ci siamo posizionati in precedenza, bisogna dare il comando

# upgradepkg --install-new */*.tgz

Siccome in questo modo si installeranno anche tutti i file di localizzazione del KDE, che sono circa 500Mb, Pat consiglia di usare questo script

#!/bin/sh
for dir in a ap d e f k kde l n t tcl x xap y ; do
 ( cd $dir ; upgradepkg --install-new *.tgz )
done

che installerà ogni cosa, tranne appunto i file di localizzazione, cosa che potremmo fare in seguito con semplicità. Vedremo in seguito come.

Aggiornare solamente i pacchetti nuovi o modificati

In questo caso se avete seguito il punto 3 relativo al reperimento dei soli file necessari basta andare in tale directory e dare

  # upgradepkg --install-new *.tgz

Se invece avete creato il mirror, dovete seguire il file ChangeLog.txt alla lettera, guardando quale sono i pacchetti aggiornati. E’ un procedimento lungo, ma è quello che io preferisco perché mi evita di installare pacchetti che non mi interessano e perché mi permette di vedere i cambiamenti effettuati. Per esempio non installo mai sendmail in quanto uso postfix.

Visto che questa procedura serve per non replicare una installazione full, potete benissimo non installare i pacchetti che non utilizzate. Per esempio consiglio di non installare scim, che serve per il supporto alle lingue orientali. Ma la scelta spetta a voi e per evitare di non installare software importante consiglio di leggere il file Changelog.txt o direttamente il TXT del pacchetto

Naturalmente si può benissimo, anzi forse è meglio :-), seguire la procedura di Pat e dopo rimuovere ciò che non ci serve e reinstallare successivamente i pacchetti che usiamo. Questo evita anche di dimenticarsi di installare pacchetti essenziali al funzionamento del sistema. Personalmente cerco di evitare questo anche se allungo il processo di aggiornamento della distribuzione e se volete seguire il mio metodo dovete essere sicuri di aver installato tutti i nuovi pacchetti.

Come sempre l’esperienza e la conoscenza del sistema permettono di effettuare scelte personali.

Quali sono i vantaggi di questa procedura? Aggiornando manualmente, possiamo evitare l’installazione dei pacchetti che non ci servono, che possono essere molti o pochi a seconda del proprio grado di personalizzazione della Slackware. Con l’altro metodo invece ci ritroveremo con installati anche questi pacchetti, che possono andare in conflitto con alcuni dei “nostri” oppure essere semplicemente inutili. Niente che non si possa risolvere in secondo momento comunque.

Ed i contro? Il contro di questa procedura è la pazienza ed il tempo richiesto per effettuare la stessa. Ed anche l’attenzione di non scordarsi qualche pacchetto essenziale

Per questa procedura normalmente dovremmo leggere il file CHANGES_AND_HINTS.TXT che si trova nel DVD o in uno dei tanti mirror della Slackware. Visto che nella current tale file non è solitamente aggiornato, cercherò ad ogni cambio del changelog di aggiornare la lista dei file aggiunti e rimossi.

Nella -current, rispetto alla 12.1 sono stati rimossi (o rinominati) tali pacchetti.

  • d/bin86 (sostituito da dev86)
  • n/bluez-libs (integrato in bluez)
  • n/bluez-utils (integrato in bluez)
  • n/pine (sostituito da alpine)


Per la rimozione di un pacchetto bisogna dare questo comando

# removepkg nomepacchetto

Sostituendo a nomepacchetto il nome del pacchetto che trovate nella lista. Per esempio:

# removepkg pine

A questo punto, dopo aver rimosso i pacchetti non più presenti nella 12.1, effettuiamo l’aggiornamento dei soli pacchetti che abbiamo nel sistema dando il comando:

# upgradepkg */*.tgz

Dopodiché procediamo all’installazione dei pacchetti aggiunti.

  • a/kernel-firmware (prima integrato nel kernel-image)
  • ap/gphoto2
  • ap/sqlite
  • d/dev86 (sostituisce bin86)
  • d/intltool
  • l/beecrypt
  • l/enchant
  • l/gst-plugins-base
  • l/gstreamer
  • l/gtkspell
  • l/libcap
  • l/libgphoto2
  • l/liboil
  • l/libraw1394
  • l/libvisual-plugins
  • l/parted
  • n/alpine (sostituisce pine)
  • n/bluez (replica bluez-libs e bluez-utils)
  • n/iwlwifi-5000-ucode
  • x/dri2proto
  • x/xdg-utils
  • x/xf86-video-mach64
  • x/xf86-video-r128
  • xap/xmms


Per installare questi pacchetti consiglio upgradepkg –install-new e non direttamente installpkg perché è possibile che alcuni di questi pacchetti li avevamo già nel sistema in quanto scaricati da altri repository, come quello di slacky.eu per esempio.

Quindi procediamo con

# upgradepkg --install-new nomepacchetto.tgz

In questo caso però bisogna sostiture a nomepacchetto il nome che trovate, aggiungendo l’asterisco per il numero versione e l’estensione .tgz, necessaria al corretto funzionamento del comando.

Per esempio

# upgradepkg --install-new ap/gphoto2-*.tgz

Naturalmente installate solo i nuovi pacchetti di vostro interesse.

Nota: Se notate mancanza nella lista dei pacchetti aggiunti e rimossi, segnalatemelo all’indirizzo slackers (at) gmail (dot) com

Modificare il boot manager

Una volta installati tutti i nuovi pacchetti bisogna essere sicuri che il sistema faccia il boot normalmente, quindi modificare LILO o Grub in base al nuovo kernel installato.

Se usate LILO una volta modificato il file /etc/lilo.conf date il comando

# lilo -v

Per Grub una volta modificato il file /boot/grub/menu.lst non c'è bisogno di nessun comando


Rimozione pacchetti obsoleti

Nota: Se avete seguito la procedura “Aggiornare solamente i pacchetti nuovi o modificati” potete saltare questa sezione.

Ora abbiamo aggiornato alla -current, ma ci manca di rimuovere i pacchetti obsoleti e, se le abbiamo installate, i vari file delle varie lingue di KDE e Koffice. Oltre naturalmente ai pacchetti che non utilizzate, per esempio come detto prima sendmail se usate un altro server mail.

Io uso un metodo diverso, prima rimuovo quel che dal changelog vedo obsoleto (direttamente in init 1) e dopo installo i nuovi pacchetti. Ma ognuno è libero di scegliere il metodo preferito, Pat nel file UPGRADE.TXT consiglia di rimuoverli successivamente in init 3

Per rimuovere i pacchetti usare il comando removepkg

La sintassi del comando è

# removepkg nomepacchetto

Per la lista dei pacchetti rimossi dalla -current, guardare sopra.

Modificare i file di configurazione

Arrivati a questo punto bisogna controllare quali modifiche hanno portato i nuovi file di configurazione all'interno di /etc e fare il merge con i propri.

Pat suggerisce ai più temerari di usare questo script:

#!/bin/sh
cd /etc
find . -name "*.new" | while read configfile ; do
if [ ! "$configfile" = "./rc.d/rc.inet1.conf.new" \
    -a ! "$configfile" = "./group.new" \
    -a ! "$configfile" = "./passwd.new" \
    -a ! "$configfile" = "./shadow.new" ]; then
  cp -a $(echo $configfile | rev | cut -f 2- -d . | rev) \
      $(echo $configfile | rev | cut -f 2- -d . | rev).bak 2> /dev/null
  mv $configfile $(echo $configfile | rev | cut -f 2- -d . | rev)
fi
done

ci ritroveremo così con i vecchi file con estensione .bak A questo punto inseriamo le nostre modifiche nei nuovi file.

Questo va fatto perché i nuovi file potrebbero contenere informazioni che i vecchi non hanno, o potrebbero avere una sintassi diversa. I cambiamenti effettuati nei nuovi pacchetti possono infatti recare dei cambiamenti nel formato dei file di configurazione e negli script di avvio contenuti in /etc. Al tempo stesso dovrete immettere i vostri vecchi dati nei nuovi file per mantenere le vecchie configurazioni.

Bisogna stare attenti a questo passo perché si rischia di perdere utenti o configurazioni che avevamo in precedenza.

Comunque come vedete lo script non rinomina i file

  • /etc/rc.d/rc.inet1.conf.new
  • /etc/group.new
  • /etc/passwd.new
  • /etc/shadow.new

Questo perché sono i file in cui sono memorizzati i vostri utenti, i gruppi, le password e le informazioni sulla vostra rete. Quindi non allarmatevi se ritrovate ancora alcuni file con estensione .new e soprattutto non sostituiteli a quelli vecchi se non sapete bene cosa state facendo.

Quindi sta a voi modificare, se necessario, questi vecchi file facendo un confronto con quelli con estensione .new

Normalmente modificare questi file non sempre serve, potete lasciarli come sono, anche in questo caso l’esperienza e la conoscenza del sistema sono la base per effettuare le modifiche come più ci piace.

Oltre alle modifiche di questi file bisogna andare a vedere e controllare le modifiche effettuate ad UDEV nel file all’interno di /etc/udev.


Aggiornare i pacchetti delle localizzazioni di KDE

A seconda di come avete aggiornato il sistema, potreste ritrovarvi con tutti i file di localizzazione di KDE o con nessuno. Siccome occupano 500Mb conviene lasciare solamente quelli effettivamente utilizzati.

Vediamo caso per caso.

Si è aggiornato tramite –install-new

Se si è aggiornato con il metodo consigliato da Pat

# upgradepkg --install-new */*.tgz

conviene disintallarli tutti e dopo installare solamente quelli veramente utilizzati.

Per fare ciò bisogna portarsi nella dir /var/log/packages e rimuovere tutto.

# cd /var/log/packages
# removepkg kde-i18n* koffice-l10n*

Successivamente, tornare nella directory /mnt/dvd/slackare ed installare quelli di cui si ha effettivamente bisogno. Per esempio per installare quelli in lingua italiana, bisogna usare il comando

# upgradepkg --install-new kdei/k*it*tgz

Si è aggiornato tramite lo script di Pat

Se per aggiornare il sistema si è utilizzato lo script di Pat visto in precendenza, basta aggiornare solamente i file effettivamente utilizzati con il comando

# upgradepkg kdei/*.tgz

Si è aggiornato tramite il metodo alternativo

Se si è seguito il metodo consigliato da me, probabilmente non ci sarà da fare niente, in quanto si saranno aggiornati solamente i file di localizzazione precedentemente usati.

Controllare comunque non fa mai male :-)

Non si utilizzava nessuna localizzazione per KDE

Se prima non veniva utilizzata alcuna localizzazione per KDE naturalmente bisogna valutare se continuare così o installare le localizzazioni che vogliamo.

Stessa cosa se vogliamo aggiungerne (o rimuoverne) altre, per esempio per utilizzare varie lingue.

In questo caso bisogna spostarsi nella directory kdei e procedere all’installazione o rimozione dei pacchetti delle localizzazioni che ci interessano.

In tutti i casi l’importante è fare questo per i pacchetti kde, koffice e k3b, naturalmente questi ultimi due se sono utilizzati.

Tornare in modalità multiutente

Una volta fatte queste modifiche e dopo essere sicuri che tutto sia giusto si può tornare in modalità multiutente

# telinit 3

A volte al termine della procedura di riavvio non compare la shell, ma niente paura, basta premere invio per visualizzarla.


A questo punto potete riavviare e se tutto è andato per il verso giusto trovarvi nella Slackware -current

Buon divertimento con la -current :-)


Installare direttamente la current

Se abbiamo un sistema "vuoto" e vogliamo installare direttamente la current, senza aggiornare una stable, allora basta procurarsi o crearsi le iso (come spiegato sopra) ed installare il tutto come una normale Slackware. Il procidemento di installazione di una current in questo caso non differisce da quello di una stable.


Aggiornare periodicamente una current

Una volta che abbiamo una current funzionante, può capitare che Pat rilasci aggiornamenti per essa.

Come comportarsi in questo caso? Ci sono varie strade

Aggiornare in init 1

Se i pacchetti nuovi sono importanti e/o critici bisogna ripetere i passi da Procedere all'upgrade e passare in init 1. Solitamente lo sono soprattutto le glibc, ma anche kernel, pkgtool, lilo, bash ed altri

Se bisogna aggiornare le glibc ricordarsi sempre che va fatto come prima cosa.

Come fare a capire se un pacchetto è importante?

Qui entra in gioco l'esperienza, la conoscenza del sistema e dei singoli pacchetti. Per questo dicevo all'inizio che la current richiede una conoscenza base della Slackware e dei suoi meccanismi almeno decente.

Aggiornare in init 3

Se ci sono aggiornamenti di pacchetti non critici, per esempio libpng o php, si può fare in init 3

Aggiornare in init 4 o dentro X

A questo punto qualcuno potrebbe chiedere: "Si può aggiornare in init 4, o da dentro una sessione di X anche essendo partiti in init 3"? La risposta è implicita nella domanda, se coinvolge pacchetti critici o che hanno a che fare con l'ambiente grafico meglio di no. Aggiornare xorg per esempio meglio farlo dall'esterno di esso.


Conclusioni

Spero che la guida possa essere stata di aiuto, qualsiasi critica, modifica o aggiunta è ben accetta

Naturalmente l'esperienza e la conoscenza del sistema possono portare ad usare sistemi diversi o a "rischiare" di più nell'aggiornamento. L'importante è sapere sempre cosa si sta facendo e cosa andiamo a modificare. Io ho cercato di fare una guida il più adatta possibile a chi si accinge per la prima volta a passare ad una current.

Se nonostante questa breve guida e la lettura del file UPGRADE.TXT avete ancora dubbi o problemi potete chiedere nel forum.

Cercherò di aggiornare questo documento in base alle modifiche della -current, compresi pacchetti aggiunti e rimossi. Se manca qualcosa segnalatemelo

Voci correlate

Script per backup

Collegamenti Esterni



--Conraid 10:28, 9 Nov 2008 (CET)

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