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Hp Pavilion DV5008EA

Da Slacky.eu.


Indice

Caratteristiche principali del notebook

  • Processore Mobile AMD Sempron 3000+
  • 512 Mb di ram ddr a 333Mhz
  • Disco fisso EIDE FUJITSU MHV2080AT, ATA 100, 80 Gb, 4200 rpm
  • Masterizzatore dvd double layer
  • LAN Ethernet 10/100 integrata
  • Broadcom Corporation BCM4318 [AirForce One 54g] 802.11g Wireless LAN Controller
  • Svga Radeon Xpress 200M con 128 Mb dedicati
  • Scheda audio ATI Technologies Inc IXP SB400 AC'97 Audio Controller
  • Il notebook si presenta con un' unica partizione da 80 Gb sulla quale risiede Windows XP Home Ed.

Partizionare il disco

Si rende necessario partizionare il disco in tre partizioni:

  • 1 per Windows (fs ntfs)
  • 1 per Slackware (fs reiserfs) + SWAP
  • 1 per i DATI (fs fat32).

A tal proposito, dopo aver deframmentato C:\ e aver dato un CHKDSK \F, mediante Partition Magic ho splittato gli 80 Gb in tre partizioni: 30 Gb per Windows, 30 per i dati e 20 per Slackware.

Dopo questa operazione Windows non ha subìto modifiche ed è perfettamente installato e funzionante sul notebook!

Installazione Slackware 10.2

Installo Slackware 10.2 prelevando la iso1 e la iso2 dal sito ufficiale.

Seguendo l'ottima guida slackware_for_dummies creo '/' e lo 'swap' nella partizione grezza da 20 Gb creata con Partition Magic. Per '/' ho scelto come file system reiserfs.

Mouse e tastiera

Aprire /etc/X11/xorg.conf per introdurre una modifica per abilitare la rotellina del mouse. Apro il file con un editor di testo es. VI. Andiamo alla sezione Section “Input Device”, e nella sottosezione “Identifier” “Mouse” modifichiamo la riga:

Option “Protocol” “PS/2”

in

Option “Protocol” “IMPS/2”

e quindi aggiungiamo sotto le righe:

Option “ZAxisMapping” “4 5”
Option “Emulate 3Buttons” “no”

Per avere la tastiera in ITA occorre inserire in /etc/X11/xorg.conf

Identifier "Keyboard1"
Driver "kbd"
Option "XkbLayout" "it" top

Nuovo kernel 2.6.13 (initrd)

Poichè con il kernel di default (2.4.31) ho avuto problemi con il DMA del disco e problemi di spegnimento in automatico del Pc, son passato subito al kernel 2.6.13, presente nel cd2.

L'ho installato mediante la guida Installazione del kernel 2.6.7 tramite i pacchetti precompilati e l'initrd.

Ho mantenuto il vecchio kernel in caso di problemi con il nuovo (...e si è rivelato prezioso!).

Attenzione! A volte il 2.6.13 va in kernel panic con messaggi legati al RAM disk!

Basta andare in /boot ed eliminare initrd-tree e initrd.gz.

Poi lanciare in /boot

# mkinitrd -c -k 2.6.13 -m reiserfs

Abilitare il DMA e l'APM

Ho abilitato il DMA del disco mediante

# hdparm -d1 /dev/hda
# hdparm -i /dev/hda

/dev/hda:

Model=FUJITSU MHV2080AT PL, FwRev=008300A1, SerialNo=NS90T61294JY
Config={ HardSect NotMFM HdSw>15uSec Fixed DTR>10Mbs }
RawCHS=16383/16/63, TrkSize=0, SectSize=0, ECCbytes=0
BuffType=DualPortCache, BuffSize=8192kB, MaxMultSect=16, MultSect=off
CurCHS=16383/16/63, CurSects=16514064, LBA=yes, LBAsects=156301488
IORDY=yes, tPIO={min:240,w/IORDY:120}, tDMA={min:120,rec:120}
PIO modes: pio0 pio1 pio2 pio3 pio4
DMA modes: mdma0 mdma1 mdma2
UDMA modes: udma0 udma1 udma2 udma3 udma4 *udma5
AdvancedPM=yes: mode=0x80 (128) WriteCache=enabled
Drive conforms to: unknown:

  • signifies the current active mode
# hdparm -d1 /dev/hda

/dev/hda:

setting using_dma to 1 (on)
using_dma = 1 (on)

# hdparm -Tt /dev/hda

/dev/hda:

Timing cached reads: 2088 MB in 2.02 seconds = 1035.65 MB/sec
Timing buffered disk reads: 90 MB in 3.06 seconds = 29.41 MB/sec

Per spegnere il Pc automaticamente con il comando # shutdown -h now ho dovuto decommentare in

/etc/rc.d/rc.modules
#### APM support ###
# APM is a BIOS specification for saving power using several different
# techniques. This is mostly useful for battery powered laptops.
/sbin/modprobe apm

Con il kernel di default non c'è stato verso di attivare nè il DMA nè l'APM!!!

Aggiornamento driver ATI svga

Ho aggiornato i driver della svga, prelevando e installando il file ati-driver-installer-8.23.7-i386.run dal sito www.ati.com, seguendo le istruzioni!

Dopo aver dato il comando e aver riavviato, ho dovuto da BIOS aggiungere della ram alla svga (UMA+Sideport), prelevandola da quella di sistema!

# --aticonfig --initial

Nota Bene il comando fglrxconfig risponde con un bel 'command not found'

Solo assegnando alla svga 128+128 Mb (e restando quindi con 384 Mb di sistema) sono riuscito a startare X!

Senza questa modifica dal BIOS, ottenevo uno schero nero dopo startx, e blocco totale del nb!

Le prestazioni ancora non erano all'altezza, quindi ho dovuto aggiungere nel file /etc/fstab questa stringa:

# tmpfs /dev/shm tmpfs defaults 0 0

cioè 'POSIX shared memory' attivata e montata tramite # mount tmpfs.

Devo attivare il modulo 'flgrx' al boot e per far questo uso: # modeprobe fglrx (per abilitarlo).

aggiungo /sbin/modprobe fglrx in /etc/rc.d/rc.modules (per renderlo perenne).

Nei moduli all'avvio (controllare con # lsmod) devono esserci:

fglrx
ati_agp
agpgart

Ecco cosa ottengo (a 1280x800):

# glxinfo
name of display: :0.0
display: :0 screen: 0
direct rendering: Yes
server glx vendor string: SGI
server glx version string: 1.2
...
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: RADEON XPRESS 200M Series SW TCL Generic
OpenGL version string: 2.0.5695 (8.23.7)
...

# fglrxinfo
display: :0.0 screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: RADEON XPRESS 200M Series SW TCL Generic
OpenGL version string: 2.0.5695 (8.23.7)

# fgl_glxgears
Using GLX_SGIX_pbuffer
1373 frames in 5.0 seconds = 274.600 FPS
1383 frames in 5.0 seconds = 276.600 FPS
1365 frames in 5.0 seconds = 273.000 FPS
1373 frames in 5.0 seconds = 274.600 FPS
1375 frames in 5.0 seconds = 275.000 FPS

# glxgears
8191 frames in 5.0 seconds = 1638.200 FPS
8190 frames in 5.0 seconds = 1638.000 FPS
8192 frames in 5.0 seconds = 1638.400 FPS
8192 frames in 5.0 seconds = 1638.400 FPS
8193 frames in 5.0 seconds = 1638.600 FPS top

Dare all'utente privilegi su /mnt/DATI e mount cdrom

La partizione dati, montata in automatico all'avvio, è /mnt/dati.

Per permettere all'utente di leggere e scrivere in questa partizione devo modificare il file /etc/fstab così:

/dev/hda2 /mnt/dati vfat defaults,umask=000 1 0

aggiungendo, cioè, l'opzione umask=000

/dev/cdrom /mnt/cdrom auto user,noauto,owner,ro 0 0

aggiungendo, cioè, l'opzione user

Basta dare # mount -a per montare automaticamente tutti i dispositivi elencati in fstab top

Sudo e Alias utente

In /etc/sudoers aggiungo la riga

jnash slackbox = NOPASSWD: /sbin/shutdown

così l'utente jnash può usare il comando 'shutdown'.

Creare .profile nella home dell'utente /home/jnash/.profile

alias spegni='sudo /sbin/shutdown -h now'
alias riavvia='sudo /sbin/shutdown -r now'
alias l='ls -l'
alias a='ls -a'

Così l'utente jnash può spegnere e riavviare il pc tramite 'spegni' e 'riavvia', oltre a usare i comandi 'l' e 'a'.

Nota Bene Per rendere effettive le modifiche sugli alias, basta chiudere e riaprire la shell.

Configurare la rete

Basta usare # netconfig e inserire: nome host, nome domain, ip, mashera, gateway, dns

Velocizzare l’avvio di Slackware

All’avvio il programma carica numerose componenti e compie delle verifiche che, in genere, sono molto veloci.

Tuttavia si rallenta per alcuni secondi nel controllare, col comando # /sbin/ldconfig se sono state installate nuove librerie.

Normalmente ciò è inutile. Tale controllo si può eliminare commentando le seguenti righe di /etc/rc.d/rc.

# Update all the shared library links:#
# if [ -x /sbin/ldconfig ]; then
# echo "Updating shared library links: /sbin/ldconfig"
# /sbin/ldconfig
# fi

Sarà però necessario lanciare sempre ldconfig come root dopo aver installato nuove librerie o un nuovo programma.

Installare OpenOffice2.0.2

Scaricato il file RPM OOo_2.0.2_LinuxIntel_install_it dal sito it.openoffice.org estrarre tutto il contenuto, ci si ritrova la cartella 'OOB680_m5_native_packed-1_it.9011'.

Posizionarsi nella cartella rpms e dare il comando:

# rpm -ivh *.rpm --nodeps

Ti ritrovi il pacchetto installato in /opt/openoffice.org2.0 (o simile).

L'eseguibile del modulo è /opt/openoffice.org2.0/program/soffice

altrimenti, per lanciare direttamente i componenti, nella stessa cartella ci sono

swriter
scalc
sdraw
...
...

Basta creare un paio di link ai suddetti e si hanno richiami veloci agli applicativi di OpenOffice. top

Configuare l'audio

E' bastato dare il comando

# alsaconf

Si avvia la ricerca della scheda audio presente nel sistema.

Trovata e selezionata, ottengo:

Now ALSA is ready to use.
For adjustment of volumes, use your favorite mixer.
Have a lot of fun!

tramite # alsamixer si regolano i volumi e tramite # xmms ascolto gli mp3 ;)

tramite # alsactl store si rendono effettive le modifiche.

Se si hanno problemi, aggiungere l'utente al gruppo 'audio' tramite # KUser

Key dati usb

Basta montare il dispositivo una volta inserito, tramite:

# mount /dev/sda1 /mnt/usb/

ed editare /etc/fstab aggiungendo la seguente riga:

/dev/sda1 /mnt/usb auto noauto,user 0 0

Due alias

mu='mount /mnt/usb' 

e

umu='umount /mnt/usb'

permettono di montare e smontare velocemente la key USB.

Nota Bene Ovviamente non viene montata automaticamente!

Installare kde in ita

Tramite # KPackage dal cd2 installare kde-i18n-it-3.4.2-noarch-1, entro nel centro di controllo kde/regionaly e accesibility/country region e language/aggiungi lingua e ...

Installare Firefox in italiano

Sul sito www.mozillaitalia.it è al momento disponibile la vers. 1.5.0.1 in italiano (firefox-1.5.0.1.tar.gz).

Basta scompattarlo e lanciare il file firefox contenuto nella cartella creata dopo la scompattazione.

Basta creare un link a questo file sul desktop per averlo subito disponibile.

Alcuni parametri per velocizzare il browser, dopo aver digitato about:config nella casella dell'indirizzo, sono:

network.http.pipelining valore true
network.http.proxy.pipelining valore true
network.http.pipelining.maxrequests valore 30

creare (nuovo, intero) nglayout.initialpaint.delay valore 0

Altri si trovano in rete.

Interessante l'estensione FASTERFOX che permette di eseguire e personalizzare le ottimizzazioni con comodità.

eth0 e eth0:1

Situazione:

Schede rete fisso <---> eth0:1 nb
Scheda wifi fisso <---> wlan0 nb
eth0<---> ISP

Schede rete fisso:

192.168.10.1
255.255.255.0
gw (empty)
dns1: 85.37.17.41
dns2: 85.38.28.83

eth0:

192.168.10.2
255.255.255.0
gw 192.168.10.1
dns 85.37.17.41 (o l'altro)

eth0:1:

IP pubblico
mashera, gw, dns pubblici

Scheda wifi fisso:

192.168.0.1
255.255.255.0
gw (empty)
dns1: 85.37.17.41
dns2: 85.38.28.83

wlan0:

192.168.0.2
255.255.255.0
gw 192.168.0.1
dnsdns 85.37.17.41 (o l'altro)

Per collegare il nb a due reti differenti, devo configurare eth0:1 per la seconda rete, avendo già configurato eth0 per la prima.

# ifconfig eth0:1 192.168.10.2 netmask 255.255.255.0 up

Per poter far sì che all'avvio questo settaggio venga mantenuto, aggiungo in /etc/rc.d/rc.local la stringa precedente, altrimenti devo lanciarla tutte le volte dopo l'avvio del pc.

Già che ci sono aggiungo anche

smbd -D
nmbd -D

che mi serve per avviare il demone per Samba.

Condividere cartelle Windows-Linux con Samba

Vado in /etc/samba ed edito il file smb.conf e cancello tutto ed aggiungo (per una semplice configurazione di condivisione):

[global] (sono i parametri comuni alla configurazione)
workgroup = casa (il_nome_del_workgroup comune a Windows)
security = SHARE (controllo di accesso a livello condivisione)
netbios name = linuxbox (nome_net_bios che vedrò in Windows)

[public] ('public' è il nome della condivisione che si vedrà in Windows da risorse di rete)
comment = Pubblicamente Accessibile
path=/mnt/dati (la dir da condividere (poi ci vado su e la condivido))
writeable = yes
guest = ok

(Dopo ogni modifica fatta al file smb.conf, devo lanciare #smbd restart && nmbd restart per riavviare i servizi)

Poi avvio i demoni in /etc/rc.d

smbd -D
nsmb -D

Con # testparm verifico la sintassi del smb.conf.

Verifico il funzionamento in locale di samba con:

#cd /usr/sbin
#smbclient -U% -L localhost

Vado su windows e condivido una cartella (es //PC_WIN/DIR_CONDIVISA)

Sfogliando la rete, entrando nel workgroup dovrei vedere le dir condivise sia da Slack che da Win.

Per montare la dir condivisa da Win, occorre lanciare da /usr/bin

#smbmount //Nome_Pc_sulla_rete/nome_risorsa_condivisa /punto_di mount

mentre per smontarla:

#smbumount /punto_di_mount

Per far tutto come utente, aggiungo in /etc/sudoers:

jnash slackbox = NOPASSWD: /etc/rc.d/smbd, /etc/rc.d/nmbd (non serve se già presenti in /etc/rc.d/rc.local)
jnash slackbox = NOPASSWD: /usr/bin/smbmount, /usr/bin/smbumount

E poi aggungo nel /home/jnash/.profile

alias mw='sudo /usr/bin/smbmount //Pentiumiv/WESTERN /mnt/piv'
alias umw='sudo /usr/bin/smbumount /mnt/piv'

Così, come utente posso:

$mw (montare le dir di Win)

Premere invio alla richiesta di password.

$umw (smontarle)

Nota Bene dopo $mw , sfogliando tramite konqueror la cartella /mnt ci si accorge che la cartella /mnt/piv (punto di mount) non ha i permessi in scrittura per gli utenti! Anche un #chmod o+wrx /mnt/piv dopo il mount non risolve le cose! Accedendo tramite konqueror a smb://pentiumiv/western accedo, come utente, in lettura e scrittura.

Per risolvere il problema dei permessi in scrittura dell'utente jnash, occorre modificare l'alias mw in origine era

alias mw='sudo /usr/bin/smbmount //Pentiumiv/WESTERN /mnt/piv'

così

alias mw='sudo /usr/bin/smbmount //Pentiumiv/WESTERN /mnt/piv -o uid=jnash,gid=users,dmask=755,fmask=644,guest'

Per montare la condivisa al boot basta aggiungere in /etc/fstab

//Pentiumiv/WESTERN /mnt/piv smbfs uid=jnash,gid=users,dmask=755,fmask=644,guest

Per avere sicurezza e password di windows, basta aggiungere alle opzioni al posto di guest username="il tuo user windows", password="la tua password windows" nota che dmask e fmask permetto di dare ai file condivisi pieno controllo all'utente, mentre guest impedisce il prompt della password.

Condividere ADSL da WindowsXP

Situazione 1:

Tramite eth0 configuro IP, mashera, GW e DNS per collegarmi ad internet tramite ISP pubblico. Basta lanciare # netconfig per configurare quanto sopra!

Situazione 2:

Con la stessa scheda di rete, devo poter collegare il nb al pc fisso (tramite cavo cross, per esempio), condividere cartelle e condividere la connessione ad internet creata sul fisso (collegato al modem adsl).

Basta configurare con IP e maschera la eth0:1.

In /etc/resolv.conf setto i DNS

searchdomain_name
nameserver IP_pubblico
oppure tramite il comando 'echo', es:
echo "nameserver 85.38.28.83" > /etc/resolv.conf 

Attenzione: avendo già un default GW, quello dato dall'ISP e che ho inserito tramite # netconfig, devo cambiarlo per uscire in internet con il nb collegato al fisso via cavo cross!

Quindi basta dare:

# route add default gw 192.168.10.1 (che è l'IP della scheda di rete del fisso, collegata ad eth0 del nb).

In /etc/rc.d/rc.inet1.cof si trova il settaggio del GW

# Default gateway IP address:
GATEWAY="x.x.x.x" (Pubblico)

oppure

GATEWAY="IP_DI_WIXP" (Pubblico)

Assicurarsi che il firewall (su WinXP e quellosulla slack) non blocchino e che da WinXP si sia condivisa la connessione internet sulla corretta scheda di rete!

Disabilitare tramite # ifconfig wlan0 down prima di usare la rete wireless, altrimenti possono esserci dei problemi, per esempio ad uscire in internet tramite pc fisso che funge da GW!

Configurare la scheda wireless wlan0

Sul mio nb ho dovuto installare i driver della scheda wireless e poi configurarla.

Mi son servito del programma ndiswrapper.

La guida sul sito ufficiale è fatta bene, basta seguirla fedelmente!

Il comando # lspci mi ha restituito (per la scheda wireless):

06:02.0 Network controller: Broadcom Corporation BCM4318 [AirForce One 54g] 802.11g Wireless LAN Controller (rev 02)

I due file bcmwl5.inf e bcmwl5.sys del mio chipset li ho presi dal file sp31463_Driver Wireless LAN Broadcom.exe scaricato dal sito ufficiale HP. Sono driver per WinXP.

Una volta installati su XP, resta sotto C:\ la cartella con i file di setup, basta prelevarli da lì!

Bene, la scheda WLAN0 adesso è installata perfettamente!

Con il comando #lsmod controllo se il modulo ndiswrapper è stato caricato.

Se non lo è, basta inserire in /etc/modprobe.conf la stringa alias wlan0 ndiswrapper, questa serve per caricare all'avvio il modulo ndiswrapper.

Configurazione possibile:

# iwconfig wlan0 mode ad-hoc (o Managed se si usa un AP)
# iwconfig wlan0 enc off (no crypt) oppure # iwconfig wlan0 key restricted XXXXXXX (crypt WEP)
# iwconfig wlan0 ESSID nome_dato_alla_connex (deve essere identica poi su WinXP)
# iwconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0
# iwconfig wlan0 nickname "nickname"
# route add default gw IP_su_WinXP
# echo “name server DNS_del_provider” > /etc/resolv.conf
# ifconfig wlan0 up

Ecco alla fine cosa si può mettere in /etc/rc.d/rc.local:

###############
# Settaggi WLAN
###############
iwconfig wlan0 mode ad-hoc
iwconfig wlan0 key restricted s:XXXXXXX (con s: è una pass in ASCII)
# iwconfig wlan0 key open XXXXXXX (pass in HEX)
iwconfig wlan0 essid HP
iwconfig wlan0 down
iwconfig wlan0 nickname "nb_HP"
iwconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0
/sbin/route add default gw 192.168.0.1
###############

Oppure in un file da lanciare all'occorrenza! Cioè inserisco i parametri di configurazioen della wlan0 in /home/jnash/script/wifi (più avanti i dettagli del file) e aggiungo un alias all'utente jnash

a lias wifi = 'sh /home/jnash/script/wifi'

poi lancio $ wifi quando serve.

Nota Bene Affinchè l'utente 'jnash' possa utilizzare il file /home/jnash/script/wifi, devo modificare (ovviamente da root) il file /etc/sudoers in questo modo:

jnash slackbox = NOPASSWD: /sbin/ifconfig, /sbin/iwconfig, /sbin/route

Ho disabilitato la wlan0 all'avvio, così da attivare il wireless solo quando serve! (il modulo ndiswrapper lo carico all'avvio!)

Questo il file /home/jnash/script/wifi:

sudo /usr/sbin/smbd -D
sudo /usr/sbin/smbd -D

###############
# Settaggi WLAN
###############
sudo /sbin/iwconfig wlan0 mode ad-hoc
#sudo /sbin/iwconfig wlan0 key open xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
sudo /sbin/iwconfig wlan0 key restricted xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
sudo /sbin/ifconfig wlan0 192.168.0.2 netmask 255.255.255.0
sudo /sbin/route add default gw 192.168.0.1
sudo /sbin/iwconfig wlan0 nickname "nb_HP"
sudo /sbin/ifconfig wlan0 up
sudo /sbin/ifconfig eth0 down
sudo /sbin/iwconfig wlan0 essid HP

N.B. Se sono collegato tramite wifi e voglio passare tramite cavo (cioè tramite eth0:1) devo dare:

# route add default gw 192.168.10.1
# ifconfig eth0 up
# ifconfig wlan0 down

Ovvi settaggi se voglio passare da eth0:1 a wifi oppure a eth0 (internet diretto tramite ISP)

Anche per usare la scheda di rete posso creare il file /home/jnash/script/lan_cross:

sudo /usr/sbin/smbd -D
sudo /usr/sbin/smbd -D

###############
# Settaggi eth
###############
sudo /sbin/ifconfig eth0:1 192.168.10.2 netmask 255.255.255.0 up
sudo /sbin/ifconfig wlan0 down

Poi tramite alias lancio $ lan quando serve:

alias lan = 'sh /home/jnash/script/lan_cross'

Attenzione: Attenzione: per usare # smbmount via wireless, occorre disabilitare temporaneamente eth0, tramite # ifconfig eth0 down. Questo è già incluso nello script /home/jnash/script/wifi.

AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA BBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBB CCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCCC

Step20: Configurare il firewall con GuardDog Scaricato il file guarddog-2.4.0.tar.gz (da www.simonzone.com) lo estraggo in guarddog-2.4.0 e lo installo tramite:

  1. ./configure
  2. make
  3. make install
  4. make clean

Lancio il programma da shell, tramite

  1. guarddog

o da KDE > Sistema > Guarddog Un buon punto di partenza è la guida Linux Firewall: configurazione del pacchetto guarddog.

Il programma genera il file /etc/rc.firewall

Per caricare al boot le regole appena create, basta inserire il file in /etc/rc.d/rc.local

N.B.: Dopo aver modificato il file /etc/rc.firewall, per rendere effettive le modifiche occorre dare

  1. /etc/rc.firewall start

Per navigare basta abilitare i protocolli DNS, HTTP, HTTPS da 'Internet' verso 'Locale' e in caso di problemi, anche ident/auth da 'Locale' verso 'Internet'.

Modificare /etc/rc.firewall per usare samba: (in costruzione) top

Step21: Configurare l'audio per SKYPE Installato Skype (pkg prelevato dal sito ufficiale web.skype.com) ho avuto problemi con l'audio! Sentivo, ma inviavo solo 'scariche elettriche' e spesso il sistema crashava! Ho configurato l'audio dal Centro di Controllo in questo modo:

  • [x] Run with highest priority
  • Audio device: Advanced Linux Sound Architecture (Alsa)
  • [x] Full duplex
  • Custom sampling rate: 48000 Hz

Ho poi editato il file ~/.kde/share/config/kcmartsrc sezione "Arguments" sotto "[Arts]":

Arguments=\s-F 15 -S 128 -a alsa -d -r 48000 -b 16 -s 30 -m artsmessage -c drkonqi -l 3 -f

A questo punto lancio skype (direttamente da /usr/bin) come user:

$ cd /usr/bin $ artsdsp -m skype

Ho fatto un paio di test e funziona! Sento e mi sentono bene, e non ho avuto crash! Non so se è la soluzione definitiva, ma al momento funziona!

Ho creato lo scritp /home/jnash/script/skype :

cd /usr/sbin/ artsdsp -m skype &

e aggiunto un alias all'utente jnash

alias skype = 'sh /home/jnash/script/skype'

Così avvio velocemente skype mediante $ skype top

Step22: Configurare Apache-PHP-MySQL-PhpMyAdmin In fase di installazione di Slackware 10.2, ho incluso tutto ciò che riguarda questo step. Mi ritrovo così i seguenti:

Apache HTTP Server Version 1.3.33 PHP Version 4.4.0 mysql Version 4.1.14

Da adesso lavoro come root. Avviamo il web server Apache: Entro in /usr/sbin e digito /usr/sbin# apachectl start ottenendo in risposta /usr/sbin/apachectl start: httpd started

A questo punto apriamo il browser e digitiamo http://localhost Se appare la pagina di benvenuto ad Apache il webserver funziona! Passiamo al PHP

La cartella che ospita i file del webserver è di default /var/www/htdocs.

Prima di tutto dobbiamo controllare che Apache abbia compilato correttamente il modulo mod_so. Per questo dobbiamo lanciare il seguente comando:

/usr/sbin# httpd -l

Controlliamo adesso che nell'elenco dei moduli appaia mod_so.c. Se c'è possiamo proseguire, altrimenti abbiamo sbagliato qualcosa e dobbiamo ricompilare il tutto.

Compiled-in modules: http_core.c mod_so.c

Dobbiamo modificare il file /etc/apache/httpd.conf aggiungendo queste due righe

AddType application/x-httpd-php .php .php3 .php4 AddType application/x-httpd-php-source .phps

(Se sono già presenti, basta decommentarle.)

e decommendando (al fondo)

Include /etc/apache/mod_php.conf

Adesso riavviamo Apache

/usr/sbin# apachectl restart

Controlliamo il solito messaggio di avvenuto riavvio e creiamo il file /var/www/htdocs/info.php

<?php phpinfo(); ?>

Apriamo il browser e digitiamo http://localhost/info.php Se tutto è ok il PHP ci mostrerà il file con il riassunto di tutti i suoi parametri essenziali. Il PHP è configurato! Passiamo a MySQL

Andiamo in /usr/bin e digitiamo

/usr/bin# mysql_install_db

otteniamo

Installing all prepared tables Fill help tables

To start mysqld at boot time you have to copy support-files/mysql.server to the right place for your system

PLEASE REMEMBER TO SET A PASSWORD FOR THE MySQL root USER ! To do so, start the server, then issue the following commands: /usr/bin/mysqladmin -u root password 'new-password' /usr/bin/mysqladmin -u root -h 'name' password 'new-password' See the manual for more instructions.

You can start the MySQL daemon with: cd /usr ; /usr/bin/mysqld_safe &

You can test the MySQL daemon with the benchmarks in the 'sql-bench' directory: cd sql-bench ; perl run-all-tests

Please report any problems with the /usr/bin/mysqlbug script!

The latest information about MySQL is available on the web at http://www.mysql.com Support MySQL by buying support/licenses at https://order.mysql.com

Avviamo MySQL

/usr/bin# mysqld_safe &

otteniamo un errore!

Dobbiamo eliminare il messaggio mySQL ended

Per eliminare il messaggio all'avvio del programma bisogna abilitarlo: si tratta della prima operazione da fare se si vuole adoperare questo database. È necessario in prima istanza scegliere uno dei quattro file /etc/my.huge.conf, /etc/my.large.conf, /etc/my.medium.conf, /etc/my.small.conf e copiarlo sempre in /etc rinominandolo /etc/my.conf. La scelta dipende dalle dimensioni che intendiamo attribuire al nostro database. Quindi bisogna lanciare in sequenza i seguenti comandi: 1) mysql_install_db 2) cd /var/lib 3) chown -R mysql mysql/ 4) chgrp -R mysql mysql/ In tal modo MySQL viene attivato.

Lo avviamo

/usr/bin# mysqld_safe &

e otteniamo Starting mysqld daemon with databases from /var/lib/mysql

A questo punto il server MySQL dovrebbe essere partito. Dobbiamo settare la pw di root del server MySQL. Note: La password di root di MySQL è qualcosa di esterno alla password di root del sistema!!! Per questo è meglio scegliere una pw differente da quella che si usa per l'utente root del sistema. E' utile seguire questo accorgimento perché il database MySQL, che contiene la tabella users potrebbe essere letto e la pw di root potrebbe essere scoperta!

Settiamo la pw di root di MySQL:

/usr/bin# mysqladmin -u root password xxxxxxxxxxxxx

Accediamo alla console di MySQL

mysql -u root -p Enter password: Welcome to the MySQL monitor. Commands end with ; or \g. Your MySQL connection id is 4 to server version: 4.1.14

Type 'help;' or '\h' for help. Type '\c' to clear the buffer.

mysql>

Ecco il prompt dei comandi pronto ad eseguire le nostre richieste. Digitiamo exit e usciamo. Manca soltanto PhpMyAdmin, un tool grafico per gestire MySQL.

Scaricare dal sito ufficiale (www.phpmyadmin.net) il file phpMyAdmin-2.8.0.2.tar.bz2 ed estrarre il contenuto, ad es., in /var/www/htdocs/phpmyadmin

Come dal manuale /var/www/htdocs/phpmyadmin/Documentation.html creiamo la cartella /var/www/htdocs/phpmyadmin/config, diamo ad essa i permessi wr agli utenti, creiamo al suo interno il file config.inc.php

cfgServers[1]['host'] = 'localhost'; $cfgServers[1]['extension'] = 'mysql'; $cfgServers[1]['connection_type'] = 'tcp'; $cfgServers[1]['compress'] = 'false'; $cfgServers[1]['auth_type'] = 'http';

Quindi,

cd phpmyadmin mkdir config chmod o+rw config chmod o+w config/config.inc.php

Copiamo /var/www/htdocs/phpmyadmin/config/config.inc.php in /var/www/htdocs/phpmyadmin/config.inc.php e rimuoviamo la cartella config.

Nel browser digitiamo http://localhost/phpmyadmin/index.php inseriamo utente (root) e password (scelta in precedenza) e accediamo a PhpMyAdmin per gestire MySQL, utenti compresi!

Ho creato lo scritp /home/jnash/script/apache_mysql :

sudo /usr/sbin/apachectl start sudo /usr/bin/mysqld_safe &

dopo aver aggiunto in /etc/sudoers :

jnash slackbox = NOPASSWD: /usr/bin/apachectl, /usr/bin/mysqld_safe

e aggiunto un alias all'utente jnash

alias web = 'sh /home/jnash/script/apache_mysql'

Così avvio velocemente Apache e MySQL mediante $ web quando serve. top

Step23: Installare No-IP e fare da webserver No-IP Dynamic DNS offre un servizio di reindirizzamento DNS. I servizi che offre No-IP sono molteplici, tra i quali troviamo il DNS Host, questo servizio ci permette di essere visibili in rete utilizzando un dominio di terzo livello e quindi sempre raggiungibili anche se il nostro IP cambia ad ogni connessione. Il primo passo è creare un account su no-ip.com Basta aggiungere un host dalla sezione your no-ip. Scegliere un hostname e un dominio no-ip gratuito fra quelli disponibili, es: pippo.no-ip.info. Scegliere il tipo di host, es: DNS host(A) e al fondo click su create host. Il sistema ci avverte che occorreranno circa 5 minuti prima che il servizio DNS sia attivo.

A questo punto, dalla sez. download del sito, scaricare il pacchetto noip-duc-linux.tar.gz e scompattarlo. Si genera così la cartella noip-2.1.1 Da root, accedervi e dare

  1. make
  2. make install

i comandi principali sono:

/usr/local/bin/noip2 -C per configurare il client /usr/local/bin/noip2 -S per vedere lo stato del servizio /usr/local/bin/noip2 -K xxx per stoppare il servizio (killa il processo xxx che si legge ad es: tramite noip2 -S)

Avviato il client, dopo pochi minuti l'IP viene associato al nome pippo.no-ip.info, così il webserver può essere raggiunto via internet tramite http://pippo.no-ip.info. Attenzione al firewall! Con Guarddog, basta spuntare nella zona protocollo/trasferimento file il protocollo HTTP dalla zona locale alla zona Internet.

Per usare il servizio no-ip come user, basta aggiungere al file sudoers:

jnash slackbox = NOPASSWD: /usr/local/bin/noip2

e nel file .profile di jnash

alias noip='sudo /usr/local/bin/noip2'

Così per avviare il servizio basta un

$noip

per terminarlo

$noip -K xxx top

Step24: Installare una stampante Ho installato (da root) una stampante laser B/N Brother HL-5150D. Ho prelevato dal cd-rom il file PPD relativo al modello di stampante in questione (Cdrom/Driver/PS/HLxxxx/PPD) e l'ho copiato in /usr/share/cups/model. A questo punto ho startato il demone CUPS mediante

  1. /etc/rc.d/rc.cups/ start

Nel browser puntando http://localhost:631 si amministrano le stampanti e i job. Ho scelto "Manage Printers" e "Add Printer", ho inserito user e pass di root e ho compilato i tre campi richeisti: -Name -Location -Description Andando avanti ho specificato la porta USB Printer #1 e ho scelto il modello "Brother". Qualore non comparisse la voce "Brother", occorre stoppare e restartare nuovamente il demone CUPS. Ultimo: nella sezione stampanti di KDE ho scelto la stampante appena creata. Come utente ho impostato come predefinita la Brother et voilà. top

Step25: Nuovo kernel 2.6.17.1 Una volta scaricato il kernel da www.kernel.org, copiamo i sorgenti in /usr/src/linux-2.6.17.1 Cancelliamo il link simbolico linux (link a /usr/src/linux-2.6.13) e lo linkiamo a /usr/src/linux-2.6.17.1 Diamo

  1. make clean e poi
  1. make xconfig

Avendo come file system Reiserfs, ho dovuto settare nella sezione "File system" come built-ini config relativi, altrimenti la Slack andava in kernel panic!

  1. make bzImage
  1. make modules
  1. make modules_install

Copio il System.map e il bzImage generati rispettivamente in /usr/src/linux e /usr/src/linux/arch/i386/boot/ in /boot con i nomi System.map-2.6.17.1 e bzImage-2.6.17.1

In /etc/lilo.conf aggiungo

image = /boot/bzImage-2.6.17.1 root = /dev/hda4 label = Slack_2.6.16.20 read-only

Se uso al boot un'immagine bmp, devo sistemare (sempre in lilo.conf) bmp-table in caso di varie scelte al boot.

  1. lilo -v

Alcuni settaggi nella compilazione:

(Per abilitare il controllo della batteria del portatile) CONFIG_ACPI=y CONFIG_ACPI_BATTERY=y

(Per la scheda audio) CONFIG_SND_PCM_OSS=y CONFIG_SND_MIXER_OSS=y

(Per Iptables) CONFIG_NETFILTER=y CONFIG_NETFILTER_XTABLES=m CONFIG_IP_NF_FILTER=m

All'avvio del sistema Iptables ha ancora dei problemi: "can't initialize iptables table filter", da rivedere... Da rivedere anche la configurazione della scheda wifi. (in lavorazione) top

Step26: Personalizzare il boot loader lilo con una bitmap Per visualizzare un'immagine al boot, occorre avere una bitmap 640x480 con 256 colori ad es /boot/images/boot.bmp e poi aggiungere in /etc/lilo.conf

  1. Boot con bitmap

bitmap = /boot/images/boot.bmp bmp-colors=[fg],[bg],[sh];[h-fg],[h-bg],[h-sh] bmp-table=[x],[y],[ncol],[nrow],[xspc],[spill] bmp-timer=[tx],[ty];[t-fg],[t-bg],[t-sh]

dove:

  • fg = specifica il colore del testo in primo piano
  • bg = è il colore di background per il testo, se omesso è trasparente
  • sh = è per impostare un colore per l'ombra del carattere, si può omettere
  • h-fg = specifica il colore del testo highlight

h-bg = specifica il colore di background per il testo highlight h-sh = specifica il colore dell'ombra del testo highlight x = specifica la posizione della colonna [1..80] della colonna iniziale, per usare i pixell come unità di misura si usa il suffisso 'p' da 0p a 464p y = specifica la posizione della riga [1..30] della riga superiore della tabella ncol = numero di colonne per visualizzare l'immagine, deve essere un numero compreso tra 1 e 4 nrow = è il numero di righe per quelle colonne (se vi sono diversi sistemi da avviare occorrerà aumentare questo numero di righe) xspec = rappresenta la distanza tra l'inizio di una colonna e l'inizio della successiva spill = specifica il numero di oggetti che una colonna può contenere, prima che la stessa riempia la colonna successiva tx = specifica la colonna sulla quale deve essere posizionato il primo carattere dei cinque presenti nel timer display [1..80] ty = specifica la riga in cui deve essere posizionato il carattere [1..30] t-fg = specifica il colore dei caratteri del display t-bg = specifica il colore dello sfondo del display t-sh = specifica il colore dell'ombra dei caratteri; se viene omesso tale colore, i caratteri non presentano ombre.

Esempio:

# Boot con bitmap
bitmap=/boot/images/slackware-bootstrap-lilo.bmp #immagine reperibile su http://www.kde-look.org
bmp-colors=15,0,0,0,15
bmp-table=477p,285p,1,5
bmp-timer=25p,437p,15,0 

da root, eseguite quanto segue:

#lilo -E /boot/images/slackware-bootstrap-lilo.bmp
#lilo

Può essere utile dare un'occhiata al man di lilo.conf

Link di riferimento

www.slackware.com HP Pavilion dv5008ea (Hp Italia) Slack for dummies - Installazione del kernel 2.6.7 tramite i pacchetti precompilati e l'initrd (slacky.it) Ndiswrapper - Installation (ndiswrapper.sourceforge.net) Samba -tutorial pratico for dummies (by kio341) Configurare Samba (webmasterpoint.org) Slackware 10.2:2 giorni di configurazioni (linuxhelp.it) Wireless (cavone.com) Wireless come configurarla (linuxfriendly.it) Slackware Linux 10.0 with kernel 2.6.7 (distrowatch.com) Linux Firewall: configurazione del pacchetto guarddog (pcimprover.it) Linux Sound FAQ - Alsa (forum skype.com) Download Firefox (mozillaitalia.it) Installare e configurare Apache-Php-Mysql (webmasterpoint.org) Download PhpMyAdmin(phpmyadmin.net) Fasterfox (fasterfox.mozdev.org) No-IP (no-ip.com) Brother (brother.it) Bootloader lilo con bmp (Unidentified Technology Lab) Risorse per KDE (kde-look.org) top topLinux on Laptops

Autore Giovanni Monella http://www.webalice.it/giovanni.monella Ultimo aggiornamento 29/08/06 23:32

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