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Impostare il nostro environment grafico preferito come desktop di default

Da Slacky.eu.
Versione delle 13:34, 29 ago 2006, autore: L1q1d (Discussione | contributi)

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Indice

Introduzione

In questo Mini-HowTo vedremo come impostare il nostro environment grafico preferito come desktop di default. Vi parte KDE o Gnome al posto di WindowMaker o FluxBox quando date da console il comando startx? Niente paura... potete benissimo cambiarlo.

Simbologia

NOME_UTENTE: Il vostro nome utente. [invio]: Si intende la pressione del tasto Invio o Return.

Distribuzione

La distribuzione a cui io farò riferimento sarà Slackware 10.1. Dunque se avete una distribuzione diversa è probabile che qualche PATH sia differente, controllate dunque con attenzione ogni minimo step! Nei peggiori dei casi il procedimento qui elencato non sarà valido per la vostra distribuzione, dunque non mi assumo nessuna responsabilità in merito.

I file responsabili

I file "responsabili" delle impostazioni dell'environment grafico di default sono uno per ogni utente:

/root/.xinitrc
/home/NOME_UTENTE/.xinitrc

Controllate che sia lo stesso anche per la vostra distribuzione, altrimenti cercate i file in questione con il comando

# find / -name .xinitrc [invio]

Modifica environment predefinito

ROOT

Se avete intenzione di cambiare l'ambiente grafico predefinito al superutente root allora dovrete modificare il contenuto di "/root/.xinitrc". Dunque acquisite i privilegi del superutente e modificate il contenuto del file "/root/.xinitrc". Esso dovrà avere una parte statica (NON influenzata dall'environment) e una parte variabile a seconda dell'environment scelto. Apriamo il file.

NOME_UTENTE@Client:~$ su [invio]
Password: [Inserite qui la vostra password di root]
root@Client:~# cd /root/ [invio]
root@Client:~# vi .xinitrc [invio]
*** La parte che non dovrete modificare assomiglierà alla seguente ***

#!/bin/sh

userresources=$HOME/.Xresources
usermodmap=$HOME/.Xmodmap
sysresources=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xresources
sysmodmap=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xmodmap

if [ -f $sysresources ]; then
    xrdb -merge $sysresources
fi

if [ -f $sysmodmap ]; then
    xmodmap $sysmodmap
fi

if [ -f $userresources ]; then
    xrdb -merge $userresources
fi

if [ -f $usermodmap ]; then
    xmodmap $usermodmap
fi

Di solito è la prima parte del file, dunque lasciatela invariata.

      • La parte che dovrete aggiungere/modificare e dipendente dall'environment sarà quella finale ***

Vi elencherò qui di seguito le stringhe corrispondenti agli environment più diffusi (BlackBox, FluxBox, FVWM2, Gnome, KDE, TWM, WindowMaker) da aggiungere alla parte finale del file (ovvero la porzione di file successiva a quella precedentemente postata).

N.B. Per modificare il contenuto del file dovete premere il tasto "INS" per passare alla modalità "Input". BlackBok

exec /usr/X11R6/bin/blackbox

FluxBox

exec /usr/X11R6/bin/startfluxbox

FVWM2

xsetroot -solid SteelBlue
fvwm2

Gnome

export NAUTILUS_OK_TO_RUN_AS_ROOT=1
exec gnome-session

KDE

startkde

TWM

twm &
xclock -geometry 50x50-1+1 &
xterm -geometry 80x50+494+51 &
xterm -geometry 80x20+494-0 &
exec xterm -geometry 80x66+0+0 -name login

WindowMaker

if [ ! -f $HOME/GNUstep/Defaults/WindowMaker ]; then
    wmaker.inst
fi

if [ ! -x /usr/bin/cpp ]; then
  NOCPP="--no-cpp"
fi

exec /usr/bin/wmaker $NOCPP

Esempi

File con environment predefinito WindowMaker

#!/bin/sh

userresources=$HOME/.Xresources
usermodmap=$HOME/.Xmodmap
sysresources=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xresources
sysmodmap=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xmodmap

if [ -f $sysresources ]; then
    xrdb -merge $sysresources
fi

if [ -f $sysmodmap ]; then
    xmodmap $sysmodmap
fi

if [ -f $userresources ]; then
    xrdb -merge $userresources
fi

if [ -f $usermodmap ]; then
    xmodmap $usermodmap
fi

if [ ! -f $HOME/GNUstep/Defaults/WindowMaker ]; then
    wmaker.inst
fi

if [ ! -x /usr/bin/cpp ]; then
  NOCPP="--no-cpp"
fi

exec /usr/bin/wmaker $NOCPP


File con environment predefinito KDE

#!/bin/sh

userresources=$HOME/.Xresources
usermodmap=$HOME/.Xmodmap
sysresources=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xresources
sysmodmap=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xmodmap

if [ -f $sysresources ]; then
    xrdb -merge $sysresources
fi

if [ -f $sysmodmap ]; then
    xmodmap $sysmodmap
fi

if [ -f $userresources ]; then
    xrdb -merge $userresources
fi

if [ -f $usermodmap ]; then
    xmodmap $usermodmap
fi

startkde

Dunque una volta copiate le stringhe relative al vostro environment predefinito salvate e uscite dal file premendo prima il tasto "ESC" per tornare alla modalità "Command" e successivamente dando il comando

:wq [invio]

Lanciate infine il server X con il comando

rootClient:~# startx [invio]

e vedrete ora apparire l'environment da voi scelto.

UTENTE

Per cambiare l'environment grafico di default all'utente dovrete modificare il contenuto del file "/home/NOME_UTENTE/.xinitrc".

NOME_UTENTE@Client:~$ cd [invio]
NOME_UTENTE@Client:~$ vi .xinitrc [invio]

Esso dovrà avere una parte statica (NON influenzata dall'environment) e una parte variabile a seconda dell'environment scelto.

      • La parte che non dovrete modificare assomiglierà alla seguente ***
#!/bin/sh

userresources=$HOME/.Xresources
usermodmap=$HOME/.Xmodmap
sysresources=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xresources
sysmodmap=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xmodmap

if [ -f $sysresources ]; then
    xrdb -merge $sysresources
fi

if [ -f $sysmodmap ]; then
    xmodmap $sysmodmap
fi

if [ -f $userresources ]; then
    xrdb -merge $userresources
fi

if [ -f $usermodmap ]; then
    xmodmap $usermodmap
fi

Di solito è la prima parte del file, dunque lasciatela invariata.

      • La parte che dovrete aggiungere/modificare e dipendente dall'environment sarà quella finale ***

Vi elencherò qui di seguito le stringhe corrispondenti agli environment più diffusi (BlackBox, FluxBox, FVWM2, Gnome, KDE, TWM, WindowMaker) da aggiungere alla parte finale del file (ovvero la porzione di file successiva a quella precedentemente postata).

N.B. Per modificare il contenuto del file dovete premere il tasto "INS" per passare alla modalità "Input".

BlackBok

exec /usr/X11R6/bin/blackbox

FluxBox

exec /usr/X11R6/bin/startfluxbox

FVWM2

xsetroot -solid SteelBlue
fvwm2

Gnome

export NAUTILUS_OK_TO_RUN_AS_ROOT=1
exec gnome-session

KDE

startkde

TWM

twm &
xclock -geometry 50x50-1+1 &
xterm -geometry 80x50+494+51 &
xterm -geometry 80x20+494-0 &
exec xterm -geometry 80x66+0+0 -name login

WindowMaker

if [ ! -f $HOME/GNUstep/Defaults/WindowMaker ]; then
    wmaker.inst
fi

if [ ! -x /usr/bin/cpp ]; then
  NOCPP="--no-cpp"
fi

exec /usr/bin/wmaker $NOCPP

Esempi

File con environment predefinito WindowMaker

#!/bin/sh

userresources=$HOME/.Xresources
usermodmap=$HOME/.Xmodmap
sysresources=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xresources
sysmodmap=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xmodmap

if [ -f $sysresources ]; then
    xrdb -merge $sysresources
fi

if [ -f $sysmodmap ]; then
    xmodmap $sysmodmap
fi

if [ -f $userresources ]; then
    xrdb -merge $userresources
fi

if [ -f $usermodmap ]; then
    xmodmap $usermodmap
fi

if [ ! -f $HOME/GNUstep/Defaults/WindowMaker ]; then
    wmaker.inst
fi

if [ ! -x /usr/bin/cpp ]; then
  NOCPP="--no-cpp"
fi

exec /usr/bin/wmaker $NOCPP

File con environment predefinito KDE

#!/bin/sh

userresources=$HOME/.Xresources
usermodmap=$HOME/.Xmodmap
sysresources=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xresources
sysmodmap=/usr/X11R6/lib/X11/xinit/.Xmodmap

if [ -f $sysresources ]; then
    xrdb -merge $sysresources
fi

if [ -f $sysmodmap ]; then
    xmodmap $sysmodmap
fi

if [ -f $userresources ]; then
    xrdb -merge $userresources
fi

if [ -f $usermodmap ]; then
    xmodmap $usermodmap
fi

startkde

Dunque una volta copiate le stringhe relative al vostro environment predefinito salvate e uscite dal file premendo prima il tasto "ESC" per tornare alla modalità "Command" e successivamente dando il comando

:wq [invio]

Lanciate infine il server X con il comando

NOME_UTENTE@Client:~$ startx [invio]

e vedrete ora apparire l'environment da voi scelto.

Tool Alternativo: xwmconfig

Slackware mette a disposizione un tool alternativo in grado di configurare in modo automatico i file sopra descritti. Basta lanciare da console il comando

NOME_UTENTE@Client:~$ xwmconfig [invio]

oppure

root@Client:~# xwmconfig [invio]

e scegliere l'environment predefinito.

Note legali

Copyright (C) 2005 - Ficarola Francesco Licenza: GFDL E-Mail dell'autore: gneccos@libero.it

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