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Salvare dati in rete con un live-cd e Samba

Da Slacky.eu.
Versione delle 11:24, 11 set 2006, autore: Ninobi (Discussione | contributi)

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Una situazione molto diffusa in ambiente lavorativo è quella di avere a che fare con una lan windows, dove, con una certa frequenza, succede che una o più postazioni si piantino improvvisamente, facendo disperare l'utente, che teme di aver perso tutti i suoi preziosi documenti.

Questo semplicissimo how-to descrive le operazioni da fare per salvare in rete, usando un live-cd e Samba, i dati del pc piantato; la soluzione torna particolarmente utile qualora la mole degli stessi sia considerevole e non si hanno a disposizione strumenti di memorizzazione adeguati.

Come live-cd di esempio useremo la nostra cara Slax, ma le operazioni sono molto simili anche con altre distribuzioni.

Indice

Predisposizione della cartella remota

Facciamo finta di trovarci nella rete 100.100.100.xxx (non so se esiste, nel caso ogni riferimento è puramente casuale).

Recamioci su di un pc funzionante, ad esempio il 100.100.100.101 e creiamo una cartella (rigorosamente non sotto un profilo-utente) chiamandola, sempre per esempio, tux e condividendola in controllo completo agli users. Possiamo fare tutto anche da prompt dei comandi:

C:\>md PERCORSO\tux
C:\>net share tux=PERCORSO\tux 

Da ora, quindi, per riferirci a questa cartella indicheremo 100.100.100.101/tux.

Avvio del pc piantato

Avviamo il pc piantato e inseriamo subito il cd di Slax.

Immediatamente settiamo il boot da CD (in macchine recenti basta, in genere, premere F9 o F12, altrimenti bisogna accedere proprio al bios...).

Aspettiamo che Slax parta e quindi accediamo.

E' da tener presente che a Slax si accede normalmente come root, mentre, con altre distribuzioni, potrebbe essere necessario dare un...

$ su

Configurazione della rete

Facciamo finta che l'ip del pc piantato sia 100.100.100.102...

Apriamo un terminale (se abbiamo avviato un WM) e cominciamo con la configurazione della rete (questo passaggio si rende superfluo per alcune distribuzioni, tipo MandrakeMove, che configurano la rete automaticamente...):

# ifconfig eth0 inet 100.100.100.102 netmask 255.255.255.0

Ho usato l'ip del pc piantato non perché sia obbligatorio, ma perché sono sicuro che attualmente non è in uso. Avrei potuto usare un ip qualsiasi non in uso.

Per quanto riguarda la netmask è 255.255.255.0 se la rete è di classe C senza sottoreti. Fosse stata di classe B, sarebbe stata 255.255.0.0, se di classe A, sarebbe stata 255.0.0.0. Se, invece, ci fosse stata una sottorete (nel mio ufficio, per esempio, ci sono due sottoreti, una con la terza tripletta pari ed una con la terza tripletta dispari), la netmask sarebbe stata 255.255.254.0.

Montaggio cartella remota

Creiamo una cartella sotto /mnt, chiamandola, ad esempio, appoggio:

# mkdir /mnt/appoggio

Montiamo la cartella remota nel filesystem:

# mount -t smbfs -o username=administrator,password=PASSWORD //100.100.100.101/tux /mnt/appoggio

Attenzione che, se non abbiamo impostato la tastiera italiana, per l'=, dovremo digitare ì (i accentata) e per il - useremo il meno del tastierino numerico (per fare prima...). A PASSWORD sostituiremo, naturalmente, la password effettiva.

Copia dei file

Copiamo i file che ci interessano nella cartella remota:

# cp /mnt/disc0part1/Documents\ and\ Settings/PROFILO/Documenti/* /mnt/appoggio

Notate come Slax usa disc0part1, etc. per le partizioni di windows; altre distro potrebbero usare nomi diversi (stanno comunque, sotto /mnt). Inoltre, prima degli spazi, bisogna inserire un backslash (\); per evitare errori, è conveniente usare il completamento automatico con tab.

Fatto! Per vedere i file:

# cd /mnt/appoggio
# ls 

I file sono stati salvati nella cartella tux della postazione 100.100.100.101

Prima di procedere al classico formattone del pc piantato, consiglio di controllare l'integrità dei file salvati.


Autore: ninobi


Sul web: http://ninobi.altervista.org.

E-mail: aschenaz@gmail.com

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