SlackPack Package Manager: differenze tra le versioni
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| − | Per chi è pigro e non ha voglia di smanettare per la creazione dei pachetti, ci sono in giro diversi tool in grado di sostituire il nostro lavoro, attraverso script e percorsi, eseguono, allegramente quel che altrimenti avremmo dovuto fare e percorrere noi... |
+ | Per chi è pigro e non ha voglia di smanettare per la creazione dei pachetti, ci sono in giro diversi tool in grado di sostituire il nostro lavoro, attraverso script e percorsi, eseguendo, allegramente quel che altrimenti avremmo dovuto far noi... |
Slackpack è un tool simpatico, purtroppo l' ultimo suo aggiornamento è fermo alla versione 1.1.9: |
Slackpack è un tool simpatico, purtroppo l' ultimo suo aggiornamento è fermo alla versione 1.1.9: |
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Versione delle 03:16, 11 ott 2012
Introduzione:
Per chi è pigro e non ha voglia di smanettare per la creazione dei pachetti, ci sono in giro diversi tool in grado di sostituire il nostro lavoro, attraverso script e percorsi, eseguendo, allegramente quel che altrimenti avremmo dovuto far noi...
Slackpack è un tool simpatico, purtroppo l' ultimo suo aggiornamento è fermo alla versione 1.1.9:
https://slackpackpkgman.wordpress.com/download/
ma data la sua semplicità rimane un tool ancora funzionante dato che per le diverse opzioni e pachettizzazioni fa uso di applicazioni esterne, tra cui il makepkg per la creazione dei pachetti, mentre per la loro conversione, l' rpm2tgz (onnipresente in distro) e deb2tgz (opzionale, derivato da rpm2tgz, lo trovate qui)
Il tool va fatto partire con i privilegi di root, di conseguenza i pacchetti creati li ritroveremo dentro la dir /root/nomepacchetto.versione.arch.tgz