Slackware 10.0 Automount


Slackware 10.0 Automount Mini HOWTO


Molte distribuzioni hanno dei sitemi automatici di mount dei device removibili (CDROM, HD Esterni, Penne USB e chi più ne ha più ne metta).Anche Slackware può essere facilmente configurata per far ciò, e non c'è nemmeno bisogno di installare nulla di particolare: è tutto già presente di default, va solo configurato a dovere.

Il programmino che si occupa di questo si chiama automount.Per poter funzionare bisogna attivare il supporto all' automount nel kernel.(Se non sbaglio c'è già di default,qualora mancasse abilitatelo nella sezione File Systems del configuratore del kernel.

A differenza di altre distro, che hanno uno script (generalmente rc.autofs) per gestire l'avvio il restart e lo stop di automount, la Slackware non ha nulla di simile.Per poterlo lanciare bisogna inserire la chiamata in /etc/rc.local..

Ovviamente, poichè lo scopo di questo mini HOWTO è quello di permettere di montare in automatico dei device tralascierò configurazioni un po' più esoteriche (che per altro non saprei effettuare, al momento)

La sintassi per lanciare automount è la seguente:

automount [opzioni] [root-point] [tipo-configurazione] [origine-configurazione]

Analiziamola:

[opzioni]

Tra le opzioni più utili c'è quella per impostare il timeout: -t <tempo> dove tempo indica il tempo in secondi da aspettare per fare l' umount del device dopo che la risora è stata liberata (cioè non c'è nessuno all' interno del mount-point).

[root-point]

Il root-point è la directory che conterrà tutti i mountpoint occhio che deve essere vuota.Una volta lanciato l'automount,quest'ultimo prende possesso della directory e qualsiasi sottodirectory non è più accessibile.

[tipo-configurazione]

Indica che tipo di configurazione verra usata, nel nostro caso va impostata a file.

[origine-configurazione]

E' il path assoluto del file di configarione che contiene le impostazioni per mountpoint.

Per esempio, questa è la linea che uso io per lanciare l' automount (l'ho messa in rc.local):

/usr/sbin/automount -t 1 /mnt file /etc/auto.dev

Diamo un occhiata a /etc/auto.dev file di configurazione:

cdrom    -fstype=iso9660,ro        :/dev/cdrom
hdext    -fstype=vfat,rw,umask=000 :/dev/hdext1

La sua sintassi è molto semplice:


[mountpoint]   [opzioni]   [locazione]


[mountpoint]

Il mountpoint è, sostanzialmente, la "parola chiave" attraverso la quale si accederà al device.

[opzioni]

Sone le stesso opzioni che si usano con mount e fstab, ad eccezione di -fstype, che viene usata per indicare il tipo di filesystem, se è diverso da NFS

[locazione]

Dove sta la risorsa da montare, se è un device fisico della macchina vapreceduto dal simbolo :

Dimenticavo: i device che vengono gestiti tramite automount vanno tolti da fstab.

Per utilizzarli basta inserire il device e fare:

cd [root-point]/[mountpoint]

In pratica, se io volessi vedere cosa c'è in un cdrom:

- inserisco il cdrom
- cd /mnt/cdrom

In automatico il cdrom verrà montato ed io entrerò nel mount point. Per smontarlo sarà sufficente uscire dal mountpoint ( cd ..) ed aspettare il timeout, dopodichè sarà possibile recuperare il cd .

A T T E N Z I O N E ! !
Quando usate l'automount con filesistem scrivibili Tipo HD esterni tenete sempre presente che,per 
motivi prestazionali i dati vengono bufferizzati e generalmente vengono sincronizzati ad intervalli
regolari o  al momento dell'umount, quindi prima di scollegare il disco controllate che la lucetta
di accesso sia spenta, altrimenti, nella migliore delle ipotesi, perdete parte dei dati che stavate
copiando, nella peggiore, parte completamente il filesystem del disco esterno.
Autore ZIOLele