raffaele181188 ha scritto:Il punto è che io davo per scontato che uno tiene aggiornata la propria distro (che sia Slackware o Ubuntu o FreeBSD, con l'ULTIMO kernel fornito dalla stessa. In questo modo NON RICOMPILA lui, ma ha il supporto (ovviamente è stato ricompilato da altri, ma questo a me utente finale non importa perchè ho un kernel che funziona e non mi devo ammazzare per ricompilare niente). Spero di sembrarti meno contradditorio adesso. Lo davo per scontato perchè è buona norma tenere la distro aggiornata su tutto, anche sul kernel
Prendi Slackware. Ha un kernel 2.6.27.7
Ok, la serie di 2.6.27.* è una serie di mantenimento, significa che saranno corretti i bug per un bel po', per questo Pat non aggiornò al 2.6.28 leggendo il changelog. Ma se guardi il changelog del 2.6.28 noterai che ci sono driver aggiunti, altri migliorati, altri peggiorati (a volte succede anche questo con particolare hardware), etc... Se uno ha bisogno di queste cose perché non ricompilarsi il kernel, soprattutto in ambito home dove non c'è il problema di aggiornamenti in serie e possiamo anche fare test?
Io non ho nemmeno accennato all'aumento di prestazioni, ma per esempio con la 12.1 non mi andavano i tasti di regolazione del monitor del notebook, dovetti fare delle "accrocchi" con acpi. Così come non mi andava il microfono. Ricompilando il kernel nelle varie release successive hanno funzionato entrambi, perché hanno inserito il supporto acpi per i notebook hp e migliorato i driver intel audio. In compenso mi è peggiorato il riconoscimento del rf_kill del wifi, ma risolvo usando wicd invece degli script automatici.
Perché non aggiornarlo? Solo per fare il purista?
E Pat non avrebbe aggiornato se non alla prossima release o per bug di sicurezza (lascia perdere che io uso current)
Poi uno fa come crede, la mia non vuole essere una posizione contro di te, ma non mi piace quando si dice "non serve ricompilare", "non bisogna mai usare questo", etc... come se fossero verità assolute. In ogni contesto c'è un un esigenza diversa.