A history of Slackware development

Se avete problemi con l'installazione e la configurazione di Slackware postate qui. Non usate questo forum per argomenti generali... per quelli usate Gnu/Linux in genere.

Moderatore: Staff

Regole del forum
1) Citare sempre la versione di Slackware usata, la versione del Kernel e magari anche la versione della libreria coinvolta. Questi dati aiutano le persone che possono rispondere.
2) Per evitare confusione prego inserire in questo forum solo topic che riguardano appunto Slackware, se l'argomento è generale usate il forum Gnu/Linux in genere.
3) Leggere attentamente le risposte ricevute.
4) Scrivere i messaggi con il colore di default, evitare altri colori.
5) Scrivere in Italiano o in Inglese, se possibile grammaticalmente corretto, evitate stili di scrittura poco chiari, quindi nessuna abbreviazione tipo telegramma o scrittura stile SMS o CHAT.
6) Appena registrati è consigliato presentarsi nel forum dedicato.

La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
Avatar utente
michelino
Staff
Staff
Messaggi: 871
Iscritto il: gio 21 dic 2006, 11:59
Nome Cognome: Michelino Chionchio
Slackware: -current
Kernel: 2.6.29.6
Desktop: kde (current)
Località: Foggia

A history of Slackware development

Messaggio da michelino »

Non so se avete già dato un occhio a questo documento (abbastanza recente), molto di ciò che c'è scritto è noto, però ci sono alcune cose interessanti, come l'elenco (non completo) dei membri del core developers team.

Avatar utente
conraid
Staff
Staff
Messaggi: 13459
Iscritto il: gio 14 lug 2005, 0:00
Nome Cognome: Corrado Franco
Slackware: current64
Desktop: kde
Località: Livorno
Contatta:

Re: A history of Slackware development

Messaggio da conraid »

A me non piace molto il "non-open development" purtroppo, ma forse è un modo per non avere mille richieste e litigi continui

Avatar utente
shark1500
Linux 3.x
Linux 3.x
Messaggi: 785
Iscritto il: gio 3 apr 2008, 14:33
Slackware: current
Kernel: 2.6.27.7-smp
Desktop: kde
Località: Modna

Re: A history of Slackware development

Messaggio da shark1500 »

L'ho letta, molto carina come presentazione (avrei voluto esserci :-)).

Mario Vanoni
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 3174
Iscritto il: lun 3 set 2007, 21:20
Nome Cognome: Mario Vanoni
Slackware: 12.2
Kernel: 3.0.4 statico
Desktop: fluxbox/seamonkey
Località: Cuasso al Monte (VA)

Re: A history of Slackware development

Messaggio da Mario Vanoni »

conraid ha scritto:A me non piace molto il "non-open development" purtroppo, ma forse è un modo per non avere mille richieste e litigi continui
In tedesco:
Zu viele Koeche versalzen di Suppe.
tradotto
Troppi cuochi salano troppo la minestra.

Ci sono 12 distro BSD, tutte con capo,
ci sono 305 distro Linux _attive_,
una sola del 1993, grazie ad un dittatore saggio,
come lo e` Linus Torwalds per Linux.

Vorresti una distro stile Debian?

Avatar utente
phobos3576
Staff
Staff
Messaggi: 2980
Iscritto il: dom 17 apr 2005, 0:00
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.37-smp
Desktop: KDE 4.5.3

Re: A history of Slackware development

Messaggio da phobos3576 »

What is Slackware's development model?

Non-open development.
No bugzilla, no public code repository, no code contributors.
No procedures to "become" a developer.
"Benevolent Dictatorship" (although Pat would not agree).
The nal decision about what goes into Slackware remains with
Patrick Volkerding. But... he listens to common sense.
Purtroppo, i progetti troppo "open development" stanno portando il malware anche su certe ... :-' ... distrubuzioni Linux; c'era da aspettarselo.
Molto meglio il metodo seguito da Patrick Volkerding: meno si sa in giro ... meglio è ...

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven 5 gen 2007, 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Re: A history of Slackware development

Messaggio da cymon »

conraid ha scritto:A me non piace molto il "non-open development" purtroppo, ma forse è un modo per non avere mille richieste e litigi continui
Mi sembra il modo corretto di lavorare. Un'opera vasta come una distro deve avere un organo di guida selezionato e scelto con cura che ne controlli l'evoluzione sia per non disperdere le forze sia per non contraddirsi al suo interno.

Oltretutto, come dice anche la presentazione, mi sembra che il team accetti ben volentieri i feedback della comunità e non sia impermeabile alle sue richieste. In un certo senso è molto più aperto di un vero gruppo open dove tutti sono sviluppatori e nessuno riesce a stabilire chi ha ragione e chi no.

Avatar utente
waka_jawaka
Linux 3.x
Linux 3.x
Messaggi: 781
Iscritto il: mer 10 ago 2005, 0:00
Nome Cognome: Alberto Palillo
Kernel: 2.6.35
Desktop: KDE 4.5
Distribuzione: Archlinux

Re: A history of Slackware development

Messaggio da waka_jawaka »

Mario Vanoni ha scritto: Ci sono 12 distro BSD, tutte con capo,
ci sono 305 distro Linux _attive_,
una sola del 1993, grazie ad un dittatore saggio,
come lo e` Linus Torwalds per Linux.

Vorresti una distro stile Debian?
Da wikipedia:
16 agosto 1993: primo annuncio pubblico, inviato da Ian Murdock al newsgroup comp.os.linux.development
17 giugno 1996: rilascio della prima versione stabile (Debian 1.1 "Buzz")

Oddio, neanche la Debian è nata l'altro ieri... e si dice che funzioni ancora piuttosto bene ;)

Avatar utente
conraid
Staff
Staff
Messaggi: 13459
Iscritto il: gio 14 lug 2005, 0:00
Nome Cognome: Corrado Franco
Slackware: current64
Desktop: kde
Località: Livorno
Contatta:

Re: A history of Slackware development

Messaggio da conraid »

Una cosa è lo stile alla debian od altre, un'altra è
Non-open development.
No bugzilla, no public code repository, no code contributors.

insomma, da quel che si legge ora c'è una precurrent, passatemi il termine, ci sono proposte in un forum ristretto
tutto ok
ma magari sapere dove stanno andando, e soprattutto un modo di segnalare bug diverso dal "mando la mail a Pat" mi sembrerebbe una cosa utile

Avatar utente
ponce
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2744
Iscritto il: mer 5 mar 2008, 16:45
Nome Cognome: Matteo Bernardini
Slackware: slackware64-current
Kernel: 5.6.5
Desktop: lxde
Località: Pisa
Contatta:

Re: A history of Slackware development

Messaggio da ponce »

eh si: gli ho segnalato un bachetto su kdenetwork due settimane fa :D

Avatar utente
slucky
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 2413
Iscritto il: mar 1 mag 2007, 15:30
Slackware: 14.2
Kernel: 4.11.3-smp
Desktop: xfce4
Distribuzione: freeBSD-13.0-current

Re: A history of Slackware development

Messaggio da slucky »

direi che il modello Slackware funziona ed è affidabile da parecchi anni! certo qualche miglioramento si può sempre introdurre, ad esempio il consiglio di conraid non sarebbe male:
magari sapere dove stanno andando, e soprattutto un modo di segnalare bug diverso dal "mando la mail a Pat" mi sembrerebbe una cosa utile

Bart
Staff
Staff
Messaggi: 4249
Iscritto il: lun 9 ago 2004, 0:00
Località: Rimini

Re: A history of Slackware development

Messaggio da Bart »

conraid ha scritto:Una cosa è lo stile alla debian od altre, un'altra è
Non-open development.
No bugzilla, no public code repository, no code contributors.

insomma, da quel che si legge ora c'è una precurrent, passatemi il termine, ci sono proposte in un forum ristretto
tutto ok
ma magari sapere dove stanno andando, e soprattutto un modo di segnalare bug diverso dal "mando la mail a Pat" mi sembrerebbe una cosa utile
Sono PIENAMENTE d'accordo. Una delle cose che mi da più fastidio e il "non sapere nulla" dello sviluppo in corso. Per dire, da un mese nella current è cambiato solo il kernel: che succede? Pat è in vacanza? Esistono problemi noti nell'attuale versione in sviluppo?

Avatar utente
cymon
Linux 2.x
Linux 2.x
Messaggi: 430
Iscritto il: ven 5 gen 2007, 1:40
Slackware: 13.1
Kernel: 2.6.33.4-smp
Desktop: Fluxbox
Località: Milano
Contatta:

Re: A history of Slackware development

Messaggio da cymon »

Bart ha scritto:Sono PIENAMENTE d'accordo. Una delle cose che mi da più fastidio e il "non sapere nulla" dello sviluppo in corso. Per dire, da un mese nella current è cambiato solo il kernel: che succede? Pat è in vacanza? Esistono problemi noti nell'attuale versione in sviluppo?
Attenzione, questo è un problema diverso, qui si può dire, se mai, che Pat e il suo gruppo non sono molto "comunicativi" nei confronti della comunità. Questo, bhe... più che parte del processo di sviluppo è una questione relativa alle loro inclinazioni. Ci sono sviluppatori che ogni volta che aprono Eclipse fanno una entry sul loro blog e gente che invece ha piacere a lavorare al proprio codice, ma ha poco interesse a parlarne al mondo.

In questo forse Slackware potrebbe migliorare, ma apporterebbe vantaggi solo al rapporto tra il gruppo di Pat e i suoi utenti piuttosto che effettivo guadagno alla distro prodotta.

Mario Vanoni
Iper Master
Iper Master
Messaggi: 3174
Iscritto il: lun 3 set 2007, 21:20
Nome Cognome: Mario Vanoni
Slackware: 12.2
Kernel: 3.0.4 statico
Desktop: fluxbox/seamonkey
Località: Cuasso al Monte (VA)

Re: A history of Slackware development

Messaggio da Mario Vanoni »

Quardate questo articolo di Carla Schroder
http://www.linuxtoday.com/infrastructur ... 12300335OP
alla fine
Those old Unix fundamentals are still best; here are some examples from the Unix philosophy page on Wikipedia:

-Small is beautiful.
-Make each program do one thing well.
-Store data in flat text files.
-Avoid captive user interfaces.
-Allow the user to tailor the environment.
-Rule of Modularity: Write simple parts connected by clean interfaces.
-Rule of Clarity: Clarity is better than cleverness.
-Rule of Composition: Design programs to be connected to other programs.
-Rule of Separation: Separate policy from mechanism; separate interfaces from engines.
-Rule of Simplicity: Design for simplicity; add complexity only where you must.
-Rule of Least Surprise: In interface design, always do the least surprising thing.
-Rule of Silence: When a program has nothing surprising to say, it should say nothing.
-Rule of Repair: When you must fail, fail noisily and as soon as possible.

Those are still fine principles to design software by. I will add one more: don't change anything unless you can come up with an absolutely magnificent, important, quantifiable documentable reason why it should be changed. Leaving good things alone is a prime virtue.
PJV vuole dall'inizio che Slackware/Linux sia il piu` possibile UNIX like,
quindi SO puro senza troppe interferenze da GUI (SO su SO).
Per chi non usa KDE fino al 12.2 ci e` riuscito perfettamente,
a sentire il forum con 13.0 si sta rompendo i co***ni,
quindi tacere e` nel suo interesse, a favore di Slackware 13.1.

Avatar utente
shark1500
Linux 3.x
Linux 3.x
Messaggi: 785
Iscritto il: gio 3 apr 2008, 14:33
Slackware: current
Kernel: 2.6.27.7-smp
Desktop: kde
Località: Modna

Re: A history of Slackware development

Messaggio da shark1500 »

Mario Vanoni ha scritto:Quardate questo articolo di Carla Schroder
Alla fine sono le cose scritte in "The art of UNIX programming", le "leggi" della programmazione in unix.

Avatar utente
Blallo
Packager
Packager
Messaggi: 3298
Iscritto il: ven 12 ott 2007, 11:37
Nome Cognome: Savino Liguori
Slackware: 14.2 / 12.2
Kernel: 4.4.14-smp
Desktop: DWM
Località: Torino / Torremaggiore (FG)
Contatta:

Re: A history of Slackware development

Messaggio da Blallo »

Mario Vanoni ha scritto:a sentire il forum con 13.0 si sta rompendo i co***ni,
quindi tacere e` nel suo interesse, a favore di Slackware 13.1.
più che rottura, è che ci si deve abituare alla nuova integrazione profonda con Hal
se come mi disse qualche post fa conraid, con X non se ne poteva fare a meno, alzo le mani
ma stavo molto meglio senza, ho la 13.0 giusto perchè voglio sperimentare i 64bit
infatti tutte le macchine più vecchiotte (mie o che "restauro" ad amici), sempre e solo slackware 12.2 (molto più simple, oh yes)

Rispondi