SQL Server per Linux

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hashbang
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SQL Server per Linux

Messaggioda hashbang » mar mar 08, 2016 11:24

Microsoft ha annunciato che nel 2017 arriverà il port di SQL Server 2016 per Linux.

Notizia bomba, soprattutto se la si accomuna al rilascio di Visual Studio Code e .NET come open source, e l'adozione di Linux ad uso interno nello stack di Azure.

Credo che a questo punto si apra uno scenario tutto nuovo, in cui Microsoft possa addirittura pensare di portare via via le sue tecnologie enterprise più diffuse, come Exchange, SharePoint e magari anche Active Directory, tanto amato dai sysadmin Windows Server.

Tuttavia, a questo punto però mi sorge un dubbio sulla futura strategia di Microsoft a tutto campo. Mi spiego.
Microsoft sta portando il suo DB su Linux. Questa non è solo una mossa lato server, ma anche lato desktop, dato che si aprono soprattutto le porte agli sviluppatori che potranno utilizzarlo come back-end nei loro software.
Tuttavia, a questo punto perché continuare a tenere Skype come un abandonware?
Dato che è usatissimo nell'enterprise, come strumento di conferenza e colloquio, non sarebbe stato meglio portare la versione Linux in linea con le altre piattaforme desktop, anziché tenerlo azzoppato e ormai quasi inusabile, dato che non ha un supporto a videoconferenze di gruppo e manca delle nuove API per la condivisione delle immagini?
IMHO migliorare Skype e portare anche Skype for Business sarebbero stati investimenti importanti, specie per il fatto che se non si sbriga ad entrare nel mercato adesso rischia di non entrarci più perché gli altri nel frattempo hanno cambiato soluzioni. Vedasi Windows Phone.

In ogni caso, staremo a vedere. Di sicuro il porting di SQL Server è un vantaggio per tutti: per Microsoft, che può vendere anche su Linux, e per gli utenti, che da oggi hanno una scelta in più.

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Re: SQL Server per Linux

Messaggioda brg » mar mar 08, 2016 15:34

hashbang ha scritto:Credo che a questo punto si apra uno scenario tutto nuovo, in cui Microsoft possa addirittura pensare di portare via via le sue tecnologie enterprise più diffuse, come Exchange, SharePoint e magari anche Active Directory, tanto amato dai sysadmin Windows Server.

Ne dubito, semmai è vero il contrario: MS sta tentando di usare alcune sue tecnologie proprietarie come MS SQL server e .NET come cavallo di Troia per insinuare il proprio software proprietario nei settori che al momento sono appannaggio di varie distribuzioni Linux e Oracle. D'altra parte ora la grande strategia è il software come servizio e quindi l'obiettivo primario di MS è far sì che i servizi siano meglio fruibili (cioè il lato client) tramite tecnologie proprietarie di MS, i.e. Windows.

hashbang ha scritto:Tuttavia, a questo punto perché continuare a tenere Skype come un abandonware?

Perché la strategia di MS è la stessa da 30 anni: sfruttare il monopolio nell'ambiente desktop per respingere la concorrenza e per spingere i propri prodotti negli altri settori. MS vuole che il lato client rimanga sinonimo di Windows per i decenni a venire.

hashbang ha scritto:In ogni caso, staremo a vedere. Di sicuro il porting di SQL Server è un vantaggio per tutti: per Microsoft, che può vendere anche su Linux, e per gli utenti, che da oggi hanno una scelta in più.

Probabilmente è la stessa cosa che hanno pensato gli utenti di NetScape e Mosaic quando è arrivato Internet Explorer.

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Re: SQL Server per Linux

Messaggioda hashbang » mar mar 08, 2016 16:08

Stai implicando diverse cose:
  1. che il desktop sia ancora un monopolio rilevante. E così non è.
  2. che Windows sia ancora un core business. E così non è.
  3. che il mondo enterprise/server high end si possa legare mani e piedi a Microsoft così come lo è stato per il settore consumer. E così non è.
  4. che Nadella sia Ballmer. E così non è.

Nel settore server high end (e soprattutto cloud) Windows ha un valore pari a zero. Non basta dire: io sono Microsoft e qua comando io. Non interessa a nessuno.
Se non vali ti buttano fuori senza pensarci due volte. Vedasi London Stock Exchange.
Nel settore high end contano solo prestazioni e affidabilità. Se non sei in grado di fornire queste cose sei fuori.
Windows ha avuto successo SOLO nello small business e lato client. Ovvero in settori laddove:
  • l'azienda non aveva abbastanza soldi per pagare un reparto IT decente
  • gli utilizzatori non erano tecnici

Laddove invece le aziende potevano permettersi un reparto IT decente Windows non è mai entrato. Per lo meno lato server.

Solo nel mondo consumer la politica vendor lock-in funzionava, perché tanto la gente non sapeva manco cosa fosse un sistema operativo. Ed infatti la gente non comprava Windows, ma i PC.
Oggi i PC non li compra quasi più nessuno. Tutti comprano smartphone. E comprano smartphone NON Windows perché - a differenza del mondo PC - sanno cos'è Android e sanno cos'è iOS. Sanno che nei Lumia c'è Windows Phone e lo evitano volontariamente.

Windows è morto. Lo sa anche Microsoft ormai. Lo sa talmente tanto che la prima cosa che ha fatto Nadella appena è entrato è stato il togliere Windows dal brand di Azure.
Il suo destino è legato mani e piedi al desktop. Ed il desktop stesso ormai è irrilevante, in quanto col cloud e col mobile nessuno ha più l'esigenza di stare su Windows.
Oggi senza Windows si vive benissimo, e chi è legato a quel sistema operativo lo è ancora a causa di software legacy che prima o poi verrà comunque deprecato. Il resto ha quanto meno un port su Mac OS X.
Oggi chi sviluppa app a grossi livelli compra un Mac, non un PC, perché così ha accesso all'SDK di iOS, mentre chi vuole sviluppare su Android può installare ciò che gli pare. E già con questo abbiamo il 90% del settore smartphone.
Non c'è più possibilità tecnica per il vendor lock-in.
Prima la possibilità c'era perché riscrivere le applicazioni passando dalle Windows API ad altro era costoso, ma adesso non è più così perché si usano solo tecnologie lato web e linguaggi di scripting che sono *fuori* dal mondo Microsoft. Senza contare che il deploy lato server è solo Linux, tramite Docker.
Su Azure c'è Linux sul 60% delle loro infrastrutture, su AWS c'è quasi solo Linux, su OpenStack c'è solo Linux.

Nadella aveva solo due opzioni:
  • passare dalla vendita di licenze software alla vendita di servizi, traghettando l'azienda in un business che non avesse Windows come centro, in modo da deprecarlo senza subire grossi contraccolpi;
  • oppure continuare a fare la solita politica in stile Ballmer e morire insieme al loro sistema operativo;

Nadella ha scelto la prima.

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Re: SQL Server per Linux

Messaggioda SIV » mar mar 08, 2016 20:34

hashbang ha scritto:Tuttavia, a questo punto perché continuare a tenere Skype come un abandonware?


hashbang ha scritto:passare dalla vendita di licenze software alla vendita di servizi


Effettivamente sarebbe bello avere servizi tipo Skype funzionanti su (quasi) tutte le piattaforme. Guerre a parte, qualche software MS non mi spiace affatto, anzi devo dire che gira una meraviglia. Windows 10 stesso.

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Re: SQL Server per Linux

Messaggioda F4B1CK » mer mar 09, 2016 15:10

hashbang ha scritto:Stai implicando diverse cose:
  1. che il desktop sia ancora un monopolio rilevante. E così non è.
  2. che Windows sia ancora un core business. E così non è.
  3. che il mondo enterprise/server high end si possa legare mani e piedi a Microsoft così come lo è stato per il settore consumer. E così non è.
  4. che Nadella sia Ballmer. E così non è.

Nel settore server high end (e soprattutto cloud) Windows ha un valore pari a zero. Non basta dire: io sono Microsoft e qua comando io. Non interessa a nessuno.
Se non vali ti buttano fuori senza pensarci due volte. Vedasi London Stock Exchange.
Nel settore high end contano solo prestazioni e affidabilità. Se non sei in grado di fornire queste cose sei fuori.
Windows ha avuto successo SOLO nello small business e lato client. Ovvero in settori laddove:
  • l'azienda non aveva abbastanza soldi per pagare un reparto IT decente
  • gli utilizzatori non erano tecnici

Dieci minuti di applausi!!! Conconrdo al 101 % su tutto!!
Ormai sono moribondi, a parte quelle software house che non vogliono capirlo e continuano a sviluppare nativamente sotto quella ciofeca che loro chiamano sistema operativo.
Penso che, per fare qualche nome, gli unici legati mani e piedi siano aziende come Autodesk (è una vita che si chiede a gran voce una versione di Autocad per Linux ma loro, ahimé, preferiscono sviluppare con le DirectX), i vari software di calcolo strutturale (la serie ACCA per esempio) e qualche altra cosa di nicchia ma che, purtroppo, non verrà mai portata su altre piattaforme perché legata mani e piedi all'ambiente del sistema operativo.
Persino il mercato dei videogames, ad esclusivo appannaggio dei sistemi finestrati perché gli sviluppatori erano legati a DirectX e .NET, da quando è stato investito da STEAM si sta dando una bella rinnovata.
Spero di non dover combattere ancora a lungo con SQL Server, Power Shell ed altre amenità varie.

Laddove invece le aziende potevano permettersi un reparto IT decente Windows non è mai entrato. Per lo meno lato server.

Solo nel mondo consumer la politica vendor lock-in funzionava, perché tanto la gente non sapeva manco cosa fosse un sistema operativo. Ed infatti la gente non comprava Windows, ma i PC.
Oggi i PC non li compra quasi più nessuno. Tutti comprano smartphone. E comprano smartphone NON Windows perché - a differenza del mondo PC - sanno cos'è Android e sanno cos'è iOS. Sanno che nei Lumia c'è Windows Phone e lo evitano volontariamente.

Windows è morto. Lo sa anche Microsoft ormai. Lo sa talmente tanto che la prima cosa che ha fatto Nadella appena è entrato è stato il togliere Windows dal brand di Azure.
Il suo destino è legato mani e piedi al desktop. Ed il desktop stesso ormai è irrilevante, in quanto col cloud e col mobile nessuno ha più l'esigenza di stare su Windows.
Oggi senza Windows si vive benissimo, e chi è legato a quel sistema operativo lo è ancora a causa di software legacy che prima o poi verrà comunque deprecato. Il resto ha quanto meno un port su Mac OS X.
Oggi chi sviluppa app a grossi livelli compra un Mac, non un PC, perché così ha accesso all'SDK di iOS, mentre chi vuole sviluppare su Android può installare ciò che gli pare. E già con questo abbiamo il 90% del settore smartphone.
Non c'è più possibilità tecnica per il vendor lock-in.
Prima la possibilità c'era perché riscrivere le applicazioni passando dalle Windows API ad altro era costoso, ma adesso non è più così perché si usano solo tecnologie lato web e linguaggi di scripting che sono *fuori* dal mondo Microsoft. Senza contare che il deploy lato server è solo Linux, tramite Docker.
Su Azure c'è Linux sul 60% delle loro infrastrutture, su AWS c'è quasi solo Linux, su OpenStack c'è solo Linux.

Nadella aveva solo due opzioni:
  • passare dalla vendita di licenze software alla vendita di servizi, traghettando l'azienda in un business che non avesse Windows come centro, in modo da deprecarlo senza subire grossi contraccolpi;
  • oppure continuare a fare la solita politica in stile Ballmer e morire insieme al loro sistema operativo;

Nadella ha scelto la prima.

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Re: SQL Server per Linux

Messaggioda hashbang » ven ago 19, 2016 0:45

hashbang ha scritto:Credo che a questo punto si apra uno scenario tutto nuovo, in cui Microsoft possa addirittura pensare di portare via via le sue tecnologie enterprise più diffuse, come Exchange, SharePoint e magari anche Active Directory, tanto amato dai sysadmin Windows Server.
E siamo a quota due.

Direi che ci ho visto giusto.