Approfitto per aggiungere qualcosina (non sarò breve :-] )
<BR>Specifico ancora che quello che riporto di riferisce a FreeBSD. Gli altri due OS BSD non ho ancora avuto il piacere di provarli e quindi non so se presentino più o meno similitudini con FreeBSD.
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<BR>Inizio con indicare i contro di FreeBSD.
<BR>- Come ha già detto useless, l´hardware supportato è più limitato rispetto a Linux, mi riferisco soprattutto a quelle che possono essere le schede "multimediali" (schede audio, video, tv, radio ecc...), dovuto soprattutto al fatto che l´OS è orientato al mondo server (per contro diversi driver per controller di alto livello, son stati sviluppati prima per i BSD e poi per Linux). Questo ovviamente non significa che l´hardware supportato sia poco... tutte le periferiche più comuni funzionano egregiamente. In ogni caso è possibile trovare una lista completa dell´hardware supportato nell´handbook (spiego dopo cos´è).
<BR>- Il supporto per le piattaforme multiprocessore (SMP) è ancora abbastanza limitato, anche se la situazione dovrebbe cambiare a breve, con il ramo 5 di FreeBSD.
<BR>- Potrebbero non essere disponibili tutti i programmi per Linux o comunque non sempre le ultime versioni disponibili (anche questo spiego sotto).
<BR>- In FreeBSD bisogna mettersi in testa di compilare le applicazioni... i pacchetti precompilati esistono, ma la norma è compilare (non è detto che sia un contro, ma a quanto pare in molti preferiscono installar cose precompilate).
<BR>- non me ne vengono in mente altri... nel caso aggiungerò qualcosa, o se avete qualche domanda e/o confronto da fare

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<BR>Passiamo ai pro (o almeno i pro che ci vedo io personalmente

)
<BR>- L´estrema organizzazione dell´intero OS, dei pacchetti, delle procedure da seguire per aggiornare, installare, disinstallare. Per non rischiare di incontrare inconvenienti, ogni procedura deve essere eseguita in un determinato modo (<!-- BBCode Start --><B>molto ben descritto</B><!-- BBCode End -->) e solo quel sistema è giusto. Così facendo non si rischia quasi mai di destabilizzare il sistema e si ottiene sempre la massima efficienza. Moltissime di queste procedure sono completamente automatizzate, bastano un paio di comandi per aggiornare l´intero sistema, installare o disinstallare pacchetti (le cui dipendenze vengono risolte automaticamente ed in modo impeccabile! ogni volta che installo o aggiorno qualcosa rimango a bocca aperta nel vedere come svolga l´intero lavoro tutto da solo

).
<BR>- La documentazione ufficiale di cui gode credo sia unica. L´handbook è lettura indispensabile se ci si avvicina a FreeBSD, in essa è contenuta una spiegazione dettagliata per l´amministrazione dell´OS (ricordo che FreeBSD non è un kernel, ma un OS completo e quindi attorno al kernel vi sono tutta una serie di applicazioni per l´amministrazione dello stesso). Se poi non dovesse bastare l´handbook, esistono i man (ma va? :-] ) e tutta una serie di esempi oltre che di file di configurazione "preconfezionati" e commentati nel minimo dettaglio.
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<BR>Passiamo ora a qualche caratteristica di FreeBSD:
<BR>- netta divisione tra il ramo cosiddetto STABLE (versione 4.x) e il ramo cosiddetto CURRENT (5.x). Il ramo CURRENT è il ramo di sviluppo nel quale vengono testate nuove funzionalità ecc... è altamente sconsigliato utilizzarlo se non da parte degli sviluppatori, questo perchè tendenzialmente non è stabile, capita non di rado di trovarsi di fronte a problemi che non vengono "supportati" ufficialmente e che quindi bisogna sapersi sbrogliare da soli ecc... capita sovente di vedere gente proveniente dal mondo Linux che aggiorna subito FreeBSD a CURRENT e incappa immediatamente in problemi che poi non sa risolvere e che lo fanno desistere dal provare questo OS. Per chi è alle prime armi (o per sistemi di produzione), è bene utilizzare il ramo STABLE oppure, eventualmente, la versione 5.2.x che si sta dimostrando già abbastanza stabile.
<BR>- i port, che sono una struttura di directory ordinate, permettono di installare dai sorgenti tutte le applicazioni disponibili per FreeBSD... ora come ora ci sono circa 11000 applicazioni disponibili, praticamente tutte o quasi le applicazioni disponibili per Linux, quindi come parco software i due OS più o meno si somigliano. Eventualmente, se una applicazione fosse supportata solo da Linux, può essere possibile farla girare in FreeBSD con un layer di compatibilità Linux. Questo significa che in FreeBSD è possibile far girare le applicazioni compilate in modo nativo per Linux (e da alcuni test effettuati le prestazioni non ne risentono, al limite da far girare le applicazioni Linux in FreeBSD più velocemente che su Linux stesso

). Può anche capitare che i port non contengano le ultimissime versioni disponibili dei vari applicativi, perchè chi si occupa della gestione degli stessi deve aggiornare diversi file ecc... generalmente tutto avviene comunque in tempi brevi. Come detto sopra, i package (cioè la versione precompilata delle applicazioni), sono tendenzialmente molto meno aggiornati rispetto ai port, quindi se si vogliono avere le ultime versioni, bisogna per forza compilare.
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<BR>Mmm... forse è meglio che mi fermo qui, ho scritto questa risposta in 5 tempi, e sicuramente mi son dimenticato qualcosa... per non dilungarmi troppo e ripetere le cose, se ci son domande è meglio

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<BR>Buonsalut

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