Linux? E' spazzatura.
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Certi discorsi se venissero fuori al bar finirebbero per degenerare in scazzottate da film western con gente che vola dalle finestre.
Non ho mai provato openBSD e non posso dire nulla su questo progetto ma di sicuro posso affermare che ha decisamente esagerato. Forse un minimo di umiltà a volte starebbe bene un po' ovunque.
A proposito, mi ritengo di avere una gran fortuna visto che mi gira su 3 macchine.
A proposito, mi ritengo di avere una gran fortuna visto che mi gira su 3 macchine.
- Luke88
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mi sono sempre piaciute le argomentazioni....OpenBSD è invece un vero Unix, di qualità, e nelle parole di de Raadt "il nostro codice è sicuramente migliore, semplicemente perché noi teniamo alla qualità. Linux è un ammasso di piccoli hack e solo se hai fortuna riesce a girare".
mi sono letto anche l'intervista, ma non ha chiarito molto di più...
dice che gente tipo ibm e redhat hanno trasformato gli sviluppatori linux in una forza di lavoro non pagata, critica lo stile di sviluppo tipo bazaar... non vedo molte argomentazioni... poi la parte "sviluppatori non pagati" non è molto vera, pensando che ad esempio linus prende qualcosa come 400mila$ l'anno per il suo lavoro... poi riporta il mito "paga e il software viene bene", vero fino a un certo punto... e comunque il codice proposto per il kernel linux viene controllato da più persone, mica proposto e buttato li...
comunque dubito che gli sviluppatori sviluppino su linux semplicemente perchè odiano windows... il discorso penso possa essere applicato solo ad utenti...
se portasse un po' piu di argomentazioni probabilmente non avrei difficoltà a credergli, ma così sembra solo un flame...
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- masalapianta
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Re: Linux? E' spazzatura.
tralascio i commenti da bambino di due anni (che sono valsi a De Raadt un bel
calcio nel sedere dal team di sviluppo di netbsd) e mi concentro sulle obiezioni
_apparentemente_ sensate:
in sostanza De Raadt critica il sistema di sviluppo di linux (molto meno a cattedrale
di quello utilizzato su openbsd) perche' porta a scrivere codice meno pulito e ad
avere un kernel pieno di toppe, bene questa sembra essere un'obiezione sensata,
analizziamo pero' la realta' dei fatti: openbsd e' un sistema scritto in maniera molto
pulita che pero' paga in termini di gap tecnologico (le cose vengono implementate
secoli dopo, proprio per via di questo sistema di sviluppo), paga in termini di
performance (qualcuno qui ha mai visto usare openbsd per web/application server, ldap
server, radius server, database server, ecc.. ad *alto* traffico in contesti reali
di produzione?
Oppure lo avete visto usare perlopiu' per fare honeypot, firewall, vpn-server, ecc..?),
paga pesantemente in termini di supporto hardware (sempre grazie a questo modello di
sviluppo); quindi facciamoci due conti, conviene un modello di sviluppo che, pur
sembrando sensato sulla carta, ci porta tutti questi svantaggi? Soprattutto quando mi
si viene a sbandierare la sicurezza (della stabilita' parleremo poi) quando su un web
server con openbsd e apache se esce un buco su apache sono ugualmente vulnerabile che
su un web server con GNU/Linux e apache; certo quello mica e' colpa di openbsd, il
buco e' nell'applicativo prodotto da terze parti, ok ma alla resa dei conti se non
uso openbsd come firewall, vpn-server, ecc.. ho tutti questi immensi vantaggi, in
termini di sicurezza, rispetto a una macchina linux ben hardenizzata?
Veniamo alla stabilita' openbsd e' effettivamente molto stabile (anche perche' il
codice e' poco e ben auditato), linux non lo e'? dipende, linux se ridotto all'osso,
ripulendolo da tutti i driver scritti a forza di reverse engineering, patch poco utili,
ecc.. ha effettivamente una stabilita', se non uguale, paragonabile a quella di
openbsd, non per nulla IBM lo ha scelto per girare sui nodi di I/O di blue gene; certo,
se per paragonare la stabilita' prendiamo i kernel precompilati di distribuzioni come
redhat, suse, ecc.. che utilizzano vagonate di patch e driver poco stabili per
supportare il maggior numero di features e ferro, allora il discorso cambia, ma comunque
*puoi*scegliere*, con openbsd no, o cosi' o cosi'.
Non parliamo poi de fatto che adotta una licenza che andava bene in contesti universitari
laddove delle aziende finanziavano la ricerca e volevano giustamente fruirne nei loro
prodotti proprietari, ma e' IMHO poco adatta a comunita' come quella *BSD (ma anche
quella dietro a GNU/Linux) dove ha poco senso permettere ad un'azienda di prendere
il tuo codice libero e usarlo nei suoi prodotti proprietari; ovviamente questo a
meno che lo sviluppatore in questione non sia disposto a vendere anche la madre
per far usare il suo codice a piu' gente possibile.
- phobos3576
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In effetti la notizia è molto vecchia; non si capisce perché l'abbiano rispolverata visto che tutto si era concluso con una emerita figuraccia di De Raadt.
A proposito del kernel Linux che sarebbe un ammasso di piccoli hack realizzati da programmatori non pagati, vorrei ricordare a De Raadt che lo sviluppo del kernel è sponsorizzato da tutti i maggiori produttori mondiali di hardware; basta andare sul ChangeLog di http://www.kernel.org per notare che patch e bugfix arrivano da programmatori i cui indirizzi e-mail spesso sono del tipo @hp, @ibm, @amd, @intel, @sgi e così via!
Dubito molto che questi signori non siano pagati adeguatamente; quelle stesse aziende, inoltre, finanziano abbondantemente tutti i programmatori indipendenti che lavorano allo sviluppo del kernel.
E comunque, quando OpenBSD riuscirà a supportare tutto lo stesso hardware di Linux, quando verrà installato sugli aerei militari della Boeing o sui satelliti artificiali della NASA, quando gestirà la telemetria di tutti i maggiori team di F1 o il sistema di guida missilistico dei Marines USA, come fa Linux, allora De Raadt potrà alzare la voce; per il momento OpenBSD resta una sorta di esercizio accademico.
A proposito del kernel Linux che sarebbe un ammasso di piccoli hack realizzati da programmatori non pagati, vorrei ricordare a De Raadt che lo sviluppo del kernel è sponsorizzato da tutti i maggiori produttori mondiali di hardware; basta andare sul ChangeLog di http://www.kernel.org per notare che patch e bugfix arrivano da programmatori i cui indirizzi e-mail spesso sono del tipo @hp, @ibm, @amd, @intel, @sgi e così via!
Dubito molto che questi signori non siano pagati adeguatamente; quelle stesse aziende, inoltre, finanziano abbondantemente tutti i programmatori indipendenti che lavorano allo sviluppo del kernel.
E comunque, quando OpenBSD riuscirà a supportare tutto lo stesso hardware di Linux, quando verrà installato sugli aerei militari della Boeing o sui satelliti artificiali della NASA, quando gestirà la telemetria di tutti i maggiori team di F1 o il sistema di guida missilistico dei Marines USA, come fa Linux, allora De Raadt potrà alzare la voce; per il momento OpenBSD resta una sorta di esercizio accademico.
- Sari
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non lo faccio mai ma quoto masalapianta. Ha effettivamente portato alla luce della questione il punto fondamentale, chiunque può benissimo pensare che una cosa faccia schifo, ma finchè un buon numero di persone pensa l'esatto contrario allora il tutto non si distacca dall'opinione personale.
E poi alla frase "le aziende hanno scoperto che possono risparmiare sugli stipendi dei programmatori per sviluppare un'alternativa poco costosa di Unix" non si può che rispondere "rileggiti la licenza BSD
e poi vedi quale delle due licenze, GPL o BSD, soddisfa di più lo sviluppatore di free software".
E poi alla frase "le aziende hanno scoperto che possono risparmiare sugli stipendi dei programmatori per sviluppare un'alternativa poco costosa di Unix" non si può che rispondere "rileggiti la licenza BSD
- masalapianta
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