Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

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C4Rd0
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Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da C4Rd0 »

Ciao a tutti,
vi scrivo perchè utlimamente ho un dilemma: investire o non investire tempo in Slackware? Perchè al giorno d'oggi continuare questa FANTASTICA distro? Mentre il mondo Linux va sempre più verso una semplificazione totale, ha senso rimanere inchiodati su certe posizioni? Delle volte mi trovo ad avere molto poco tempo da dedicare a cercare dipendenze e pacchetti e capire come e perchè si fanno certe cose.

Un esempio : la gestione dei font: un problema non da poco, che mi sembra, ricorre ogni qualvolta esce una nuova release. Mi ero imbattuto in questo problema appena ho deciso di utilizzare stabilmente XFCE come ambiente grafico. Ho cercato un po', ho trovato la famosissima pagina di Dugan ( http://www.vcn.bc.ca/~dugan/slackware-fonts/ ) e tutto o quasi si è risolto. Ora, ho la stessa identica configurazione dei font che ha Dugan ( sia perchè mi piace, sia per pigrizia :P ), ma non capisco il perchè di questi magheggi, quando altre distro ( in quella guida si prende di esempio Ubuntu ), hanno una gestione dei font nettamente migliore.
Si, lo ammetto, qualche giorno fa ho pensato di provare da live, l'ultima Xubuntu ( grazie a Slack e al mio fastidio per KDE, mi sono letteralmente innamorato di XFCE e Thunar ) e devo dire che è tutto molto bello. La cura, intendo, con cui confezionano la distro. La sua "universalità", dato che tutte quelle minchiatine che uno deve sistemare quando ha finito di installare l'ambiente grafico, lì già funzionano! Ora mi domando: ma quante altre cose funzionano già lì, mentre io mi devo sbattere per capire dove andare a parare? E questo mio pormi domande è un bene, non c'è alcun dubbio. Però d'altro canto uno prova un certo senso di frustrazione, specie se ha comprato da poco un nuovo laptop e vuole che tutto vada al meglio, sfruttando al massimo ogni sua potenzialità. Come sfruttare al meglio ogni cosa? A partire dai semplici tasti delle tastiere "non standard" dei portatili , passando per lo schermo ( ho notato che Xubuntu, nel menu "Visualizzazione" adotta un refresh di 60Hz per il mio monitor LCD. E questo credo è bene! Qui su Slack "liscia", il refresh è di 51Hz: forse devo mettere mano a qualche configurazione di HAL... ) fino ad arrivare alla gestionde corretta dell'alimentazione o alle performance dell'harddisk?

Vi spiego, perchè forse sono un po' fumoso. Appena installata Slack 13.0, dovevo configurare il server X. Alla vecchia maniera, tutti sanno che bisognava agire sul file xorg.conf utilizzando, se si è "comodi" come me, il comando xorgsetup . Lo spartano, ma efficace menu a base di ncurses, ci guida nella configurazione della keymap tastiera, il modello della tastiera ( w000w, hanno anche l'impostazione per le tastiere dei portatili "dell precison m" ), e via dicendo. "Semplice ed efficace", pensai, ma chi cerca di meglio? E poi uno avvia il server grafico e si accorge che non funge una beneamata mazza, almeno parlando della tastiera.
Si vengono così a scoprire un sacco di cose: il sistema predefinito per configurare il server X è HAL, che da quanto ho capito si basa su udev e di cui ignoro il funzionamento; di entrambi si intende. L'unica cosa che so è che sono pigro ( già l'ho scritto, ma non ho scritto che lo sono diventato usando Ubuntu per un annetto! ). Poi però mi sono documetato perchè costretto e non sopportavo l'idea di dover smanettare sul "Pannello di Controllo" ( di Uinzozziana memoria ) di XFCE per cambiare la lingua della tastiera. Quindi ho scoperto come cambiare la lingua della tastiera configurando HAL ( bisognava solamente copiare nella directory /etc/hal/fdi/policy , un file relativo al keymap e cambiare us con it. Pulito e potente: adoro la Slack-way ). Questo era un altro esempio di come un problema, genera un processo di ricerca di una soluzione e in misura minore, di apprendimento. E' una cosa che nel mondo Ubuntu manca: tutto, in linea di massima funziona da subito.

Appurato che questa catena ( problema -> ricerca di una soluzione -> risoluzione del problema -> effetto collaterale benefico: si è imparato qualcosa di nuovo ) è cosa buona, vorrei sapere uno fin dove deve andare avanti nel porsi domande? La granularità con cui bisogna affrontare i problemi, quale deve essere? Vi capita mai di chiedervelo? E soprattutto: fino a che punto è utile e quando comincia ad essere una vera e propria perdita di tempo? E' vero che a questo mondo non tutti dovranno diventare dei sistemisti. Altrimenti la passione che ci spinge, non ci farebbe neanche porre certe domande "eretiche". Ma la sensazione che ho io, magari chiamatemi anche paranoico, è che se qui funziona tutto bene ( schermo, batteria, altro di cui ignoro l'esistenza ), magari non funziona al meglio o magari funziona male. E magari non ce ne accorgiamo, se non quandoè troppo tardi! Questo mi fa preoccupare e pensare.
Ad esempio: su Windows Vista, ho un programmino fornitomi dalla DELL ( si, ho un DELL Precision, forse si era intuito... ), che "controlla" l'alimentazione. cioè regola la luminosità dello schermo o l'attività della scheda di rete e cerca di ottimizzare i consumi della batteria cercando di preservarne la durata. Questo secondo me è buono, perchè in un anno di vita del laptop ( usando alternativamente Vista e Ubuntu ), man mano la sua capacità è andata scemando. Meno male che è in garanzia per un anno! Ora esisterà un modo per preservare la sua vita anche su Linux? Magari chi è dietro Ubuntu, cercando di fornire una soluzione che accontenti tutti quanti ha già implementato qualcosa del genere ed ha integrato con il resto del lavoro che ha svolto, all'interno dell'ultima release?
Altro piccolo esempio. Ci sarà differenza nell'usare la tastiera "generica" impostata da HAL per default (in Slackware) o usare quella specifica per il mio laptop? In Ubuntu, le cose funzionano allo stesso modo, o qualcuno ha pensato di aggiungere, patchare, magheggiare un po' affinchè tutto funzioni "meglio"?
Questa mia ultima domanda può valere per la tastiera, come per qualsiasi altra cosa( gestione alimentazione, gestione schermo, ecc... ). Di sicuro vale per il rendering dei font: ed è proprio questo che mi mette ansia!

Ultima considerazione su HAL: in Slackware se non ho capito male, è usato non da molto. Ma voi lo sapevate che è un progetto che sta per essere sostituito con un certo DeviceKit ?

Quindi, cercando di porre una domanda che cerchi di racchiudere tutte le considerazioni confuse che ho letteralmente vomitato, come considerate l'esperienza desktop su Slackware?

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fgcl2k
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da fgcl2k »

Nella tua mail riconosco molte delle considerazioni che ho fatto già parecchio tempo fa, quando ho lasciato Slackware ai tempi in cui lei ha lasciato Gnome. Andando avanti ho sempre meno tempo da dedicare a operazioni che ormai do per scontate e l'idea di dover ricompilare vari pacchetti per ottenere un buon rendering dei font non mi attira più.

Ho iniziato molti anni fa con NetBSD, di cui ho scritto il primo manuale utente, poi sono passato a Slackware ma ho usato, per lavoro e per svago, anche molte altre distribuzioni (più o meno tutte le principali eccetto Suse). Alla fine, una volta configurate a dovere, tutte funzionavano bene (magari dopo qualche mese di aggiornamenti): si tratta solo di capire qual'è il punto di partenza per cominciare a lavorare. Alla fine ho deciso che preferisco partire da una situazione in cui una nutrita schiera di sviluppatori esperti (speriamo) mi porta a avere un sistema che mi soddisfa al 95% e intervenire sul restante 5%, piuttosto che ritrovarmi a fare io un lavoro immane di ricerca, compilazione e configurazione. E' anche vero che il lavoro mio è fatto ad hoc sulla mia macchina e quindi, presumibilmente, darà il miglior risultato (mah! ho dei dubbi).

Anche se uso la linea di comando per quasi tutte le operazioni posso dire che anch'io, come te, sono diventato pigro a colpi di "apt-get" e di "yum": una volta che si comincia usarli è dura tornare indietro! Poi mi va benissimo intervenire a mano sui file di configurazione degli applicativi; semplicemente ritengo più utile saper configurare bene Apache, PHP o ssh (che sono uguali su tutte le distribuzioni) o creare una VPN che perdermi nei meandri delle opzioni del server X o dell'anti-aliasing dei font, che mi sembrano conoscenze fini a se stesse. Credo che nessuna ditta ti assumerà mai solo perché sai dove va messo il file della tastiera di Hal (a meno che tu non sia uno sviluppatore embedded che si deve creare la sua distribuzione).

E' curioso, tuttavia, questo strano senso di colpa che provano gli utenti di Slackware quando passano a un'altra distribuzione... Per fortuna quando cado in tentazione (di rimettere la Slack) ci pensa la mitica pagina di Dugan a riportarmi sulla retta via, nonché il ricordo delle innumerevoli ore passate a compilare.

Comunque, alla fine, è sempre una questione di scelte e di gusti personali: è già una bella fortuna averli (le scelte e i gusti)! La maggior parte degli utilizzatori di computer non ha né le une né gli altri e si limita a subire quello che trova sul nuovo PC.

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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da ulisse89 »

E' curioso, tuttavia, questo strano senso di colpa che provano gli utenti di Slackware quando passano a un'altra distribuzione...
:lol: E' vero. E' come lasciare casa propria, ci si sente in colpa a lasciare chi ti ha cresciuto.
Ultima modifica di ulisse89 il gio 26 nov 2009, 15:20, modificato 1 volta in totale.

C4Rd0
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da C4Rd0 »

fgcl2k ha scritto:Nella tua mail riconosco molte delle considerazioni che ho fatto già parecchio tempo fa, quando ho lasciato Slackware ai tempi in cui lei ha lasciato Gnome. Andando avanti ho sempre meno tempo da dedicare a operazioni che ormai do per scontate e l'idea di dover ricompilare vari pacchetti per ottenere un buon rendering dei font non mi attira più.

Ho iniziato molti anni fa con NetBSD, di cui ho scritto il primo manuale utente, poi sono passato a Slackware ma ho usato, per lavoro e per svago, anche molte altre distribuzioni (più o meno tutte le principali eccetto Suse). Alla fine, una volta configurate a dovere, tutte funzionavano bene (magari dopo qualche mese di aggiornamenti): si tratta solo di capire qual'è il punto di partenza per cominciare a lavorare. Alla fine ho deciso che preferisco partire da una situazione in cui una nutrita schiera di sviluppatori esperti (speriamo) mi porta a avere un sistema che mi soddisfa al 95% e intervenire sul restante 5%, piuttosto che ritrovarmi a fare io un lavoro immane di ricerca, compilazione e configurazione. E' anche vero che il lavoro mio è fatto ad hoc sulla mia macchina e quindi, presumibilmente, darà il miglior risultato (mah! ho dei dubbi).

Anche se uso la linea di comando per quasi tutte le operazioni posso dire che anch'io, come te, sono diventato pigro a colpi di "apt-get" e di "yum": una volta che si comincia usarli è dura tornare indietro! Poi mi va benissimo intervenire a mano sui file di configurazione degli applicativi; semplicemente ritengo più utile saper configurare bene Apache, PHP o ssh (che sono uguali su tutte le distribuzioni) o creare una VPN che perdermi nei meandri delle opzioni del server X o dell'anti-aliasing dei font, che mi sembrano conoscenze fini a se stesse. Credo che nessuna ditta ti assumerà mai solo perché sai dove va messo il file della tastiera di Hal (a meno che tu non sia uno sviluppatore embedded che si deve creare la sua distribuzione).

E' curioso, tuttavia, questo strano senso di colpa che provano gli utenti di Slackware quando passano a un'altra distribuzione... Per fortuna quando cado in tentazione (di rimettere la Slack) ci pensa la mitica pagina di Dugan a riportarmi sulla retta via, nonché il ricordo delle innumerevoli ore passate a compilare.

Comunque, alla fine, è sempre una questione di scelte e di gusti personali: è già una bella fortuna averli (le scelte e i gusti)! La maggior parte degli utilizzatori di computer non ha né le une né gli altri e si limita a subire quello che trova sul nuovo PC.
Una domanda: tu stai usando Debian? Come ti trovi?
Per i moderatori: forse questa non è la sessione più giusta per questo tipo di thread... forse sarebbe il caso di spostarlo in "Libera"?

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JohnnyMnemonic
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da JohnnyMnemonic »

C4Rd0 ha scritto: Per i moderatori: forse questa non è la sessione più giusta per questo tipo di thread... forse sarebbe il caso di spostarlo in "Libera"?
Concordo (e sposto). Buona continuazione di discussione

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absinthe
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da absinthe »

io sono passato da slack a ubuntu dopo un brevissimo intervallo con debian. il concetto è:

io ci lavoro con il pc e non ho tempo per fare tutti i setup necessari: se esiste qualcosa di pronto che funziona lo uso, anche se non è esattamente come lo avrei fatto io. se poi un giorno ho il tempo e la curiosità mi leggo cosa c'è dietro. ho avuto solo un problema con ubuntu: la politica di gestione del kernel che fa schifo: dopo un pò ho dovuto smettere di aggiornare perchè c'era sempre qualcosa che non funzionava (audio, video etc...). non torno su slack perchè non ho tempo nè mi interessa approfondire gli aspetti delle cose nuove che entrano in gioco come hal o il futuro devicekit o peggio policykit e compagnia cantando (che credo se non è entrato, entrerà a breve): ho altro da fare.
se invece sei appassionato e hai tempo allora usi slack, arch o quello che ti pare. è una questione di gusti non di _dovere_ fare qualcosa. io il pc lo uso come un cellulare o un forno: _deve_ accendersi avviare gli applicativi e farmi dimaticare la complessità che ci sta dietro perchè io non sono pagato per smanettare sul pc ma per usare pc, cell e quanto altro c'è a disposizione, per incrementare la mia produttività e ottenere un prodotto finito che è altro dall'installazione e configurazione di un OS.

proprio in questi giorni a causa dell'"instabilità" delle evoluzioni del kernel di ubuntu (ed uso una LTS) mi stavo guardando in giro per capire tra opensuse, centos/scientific o debian se esisteva un sostituto per ubuntu LTS perchè incominciavo a stufarmi del fatto che il 70% dell'ingegnerizzazione che canonical fa su debian va e l'altro 30% no. l'unica cosa che non manca a slack e la qualità del prodotto finito e il supporto a lungo termine. per il resto segue una filosofia che non è più la mia e soprattutto di chi mi paga per usare il pc ed ottenere risultati e non file di configurazione ottimali.

ovviamente questo dipende anche dalla conoscenza che uno ha del proprio OS. non dimentichiamoci che in realtà esistono due tipi diversi di soggetti: l'amministratore e l'utente del pc. spesso le due figure combaciano anche perchè è raro trovare una struttura che supporti linux e quindi devi arrangiarti. proprio perchè non ho tempo di fare l'admin full-time e non è il lavoro che ho sempre sognato, allora uso qualcosa che riduce la mia necessità di un admin. notare però che se si rompe qualcosa su ubuntu fai notte a capire l'intreccio di elementi che stanno dietro al problema, quindi la mia strategia paga fin tanto che il problema non supera le mie limitate conoscenze di linux. poi sono punto e a capo con la differenza che il tempo risparmiato a settare la slack forse non basta a capire cosa è andato storto in ubuntu...

imho,
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da C4Rd0 »

Beh, il discorso di absinthe non fa una piega.
Io sono passato da Slack, a Gentoo, a Ubuntu e poi ora a Slack ... solo che di dubbi me ne vengono non pochi sul fatto di rimanere o partire. In effetti non mi dispiace capire cosa c'è sotto la scocca e comprendere certi meccanismi. Il rovescio della medaglia è sempre quello, il tempo. Anche se devo dire, che come sempre, quando ci si addentra in Slack si impara sempre qualcosa: questa volta ho imparato ad usare insieme LVM e LUKS, adottando una soluzione che veniva suggerita in un blog ( non mi ricordo quale ).
Il punto di Slack è che resiste, nonostante la vecchiaia. E' solida, stabile, ma per farla andare come desktop, oramai, è diventato un bel po' complesso rispetto a qualche tempo fa. Credo che il mondo Linux, in particolare il mondo del Desktop Linux, abbia raggiunto grande complessità, e credo che un lavoro di omogeneizzazione è necessario. Ubuntu cerca di fare questo.
Quasi quasi scappo... ma verso Xubuntu :)

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JohnnyMnemonic
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da JohnnyMnemonic »

C4Rd0 ha scritto: Il punto di Slack è che resiste, nonostante la vecchiaia. E' solida, stabile, ma per farla andare come desktop, oramai, è diventato un bel po' complesso rispetto a qualche tempo fa. Credo che il mondo Linux, in particolare il mondo del Desktop Linux, abbia raggiunto grande complessità, e credo che un lavoro di omogeneizzazione è necessario. Ubuntu cerca di fare questo.
Quasi quasi scappo... ma verso Xubuntu :)
Mi permetto di dissentire su questo: rispetto al passato il lavoro richiesto per avere un desktop "pronto" è molto meno, poi si tratta sempre di definire il grado di complessità che uno intende

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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da C4Rd0 »

Si, forse hai ragione. Però credo che il grado di complessità è direttamente proporzionale alla paranoia di ognuno di noi.

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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da fgcl2k »

C4Rd0 ha scritto:Una domanda: tu stai usando Debian? Come ti trovi?
Sulle macchine di sviluppo/lavoro cerco sempre di mettere Debian "stable", visto che non mi interessa avere l'ultima versione del software. Idem se sono PC un po' datati. Sui laptop più recenti o per uso personale Ubuntu. Con Debian mi trovo molto bene; inoltre c'è un bellissimo libro che copre tutti gli aspetti in grande dettaglio (The Debian System - Concepts and Techniques, di Martin F. Krafft: altamente consigliato).

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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da conraid »

Non voglio tornare su vecchie polemiche, ma occorre fare alcune precisazioni
1) i font sono così perché alcuni "effetti" sono brevettati da Microsoft e da Apple, e secondo me Pat fa bene a non includerli, anche se da modo di farlo semplicemente decommentando due righe nello slackbuild e ricompilandosi alcuni pacchetti
2) hal c'è da sempre in Slackware, che poi non veniva molto utilizzato per la configurazione è altro discorso, ma spesso si confonde Slackware con Xorg, che è solo da poco che lo usa per configurarsi automaticamente

sul discorso che fa fgcl2k del fatto che molte cose sono da "appassionato" ma in ambito lavorativo non servono concordo, per questo a volte si consiglia altro a chi ha bisogno di qualcosa che sia più automatizzato e che lasci l'utente ad occuparsi di altre cose

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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da brainvision »

Vorrei intervenire in questa interessante discussione per dire la brevemente la mia opinione sulla faccenda.
Innanzitutto, C4Rd0, i tool di cui tu hai parlato per la gestione dell'illuminazione e performance del processore (quindi durata della batteria) esistono in Slackware! Vengono installati di default! Ora, non so tu che tipo di installazione hai scelto, ma visto che usi xfce, dovresti essere in grado di gestire queste cose dal Power Manager! Oltre a ciò puoi anche installare i pacchetti http://www.slacky.eu/aadm/pkgs/index.php?ver=13&pkg=355 e http://www.slacky.eu/aadm/pkgs/index.ph ... 3&pkg=1099 per una gestione da riga di comando. Per abilitare per bene tutte le modalità di gestione performance (best performance, on demand, best power saving, goo power saving) devi ricordarti di spuntarli con * quando ricompili il kernel. Se poi usi il kernel di default, dovrebbe già funzionare..

Secondo. Riguardo la mia opinione, Slackware non è affatto difficile! Anche io lo pensavo quando usavo ancora winZZP.. ero restio a fare il gran salto, poi ho deciso finalmente di dare ascolto a mio fratello e dunque ho installato per la prima volta una Slackware 12.2 a novembre del 2008! Spaventato lo ero (ed infatti avevo deciso di conservare la partizione di win), ma dopo un paio di mesi, dovendo reinstallarla nuovamente per un migliore partizionamento, ho eliminato del tutto winz! e mi son conservato una partizione da 10GB per provare altre distro!
E ne ho provate tante, tantissime! Molte davvero valide, altre che non valevano neppure il cd dove era stata masterizzata (eh, che esagerazione! :) )
Per concludere questo discorso: una volta che hai capito il meccanismo, appreso le basi, la Slackware non è né difficile né facile, semplicemente è come qualsiasi altra distribuzione.. solo che non baratta leggerezza, affidabilità e stabilità con gestori automatici di aggiornamenti che poi se leggi in giro nei forum causano spessissimo problemi.. questo non lo consideri?
Poi, non so, la pappa bella pronta credo piaccia davvero a pochi, se non altro perché uno sopporta il piccante un altro no.. quindi, ad esempio, io odio gli aggiornamenti automatici da quando usavo winz, perché non dovrei odiarli con Ubuntu? Mi presenta una lista enorme di pacchetti che vuole aggiornare: embé, chi te lo ha chiesto? Vuoi farmi controllare cosa sono e se è il caso o meno di aggiornali?
E ancorea: una delle cose più stupide, secondo me, di winz era che aveva di default avviati una marea di servizi perché quel Sistema Operativo dobveva girare su tanti tipi diversi di macchine: quindi ad esempio, anche se tu non avevi stampante ti trovavi il servizio print Spooler avviato in auto.. Uguale con il bluetooth (o come cavolo si scrive), l'infra-rossi, il wireless, la condivisione di file e directory in rete.. e così via. Quindi, una volta installato win, dovevo sempre andare a stoppare tutti i servizi che non mi servivano! Bella fatica! Oltre a tutte le altre varie ottimizzazioni che chi ha usato win conosce bene!

Vabbé, come al solito mi sto dilungando troppo e questa volta davvero non voglio! Ti dirò per finire che qui nessuno (credo) è un integralista della Slackware.. ed ognuno è libero di usare la distro che maggiormente si adatta alle sue esigenze, ma credo ci siano delle cose cui non si può rinunciare quando si parla di Sistemi Operativi:
- sicurezza
- stabilità
- flessibilità (nel senso di ottimizzazioni per utente)
- (abbastanza) vastità di software (nel caso di Linux)
- aggiornamenti non troppo frequenti ma neppure infrequenti ( ameno che tu non sia un programmatore).

Per il resto, se proprio vuoi passare ad un'altra distro io ti consiglio vivamente Fedora, Mandriva o LinuxMint!

Spero che questa risposta possa in qualche modo convincerti a restare tra noi (:); in realtà continuerei a scrivere anche per ore, perché sento che non espresso a dovere il mio pensiero.. ma non posso..

bau bau!!

sir_alex
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da sir_alex »

Concordo in pieno con Absinthe, l'unica differenza di fatto è che io rimango con l'ultima Ubuntu installata :)
Slackware continua a resistere, si diceva, ed io non posso che essere felice di quello: se conosco una persona che si sta appassionando a Linux (e che generalmente lo conosce tramite una distro maggiormente user-friendly), gli consiglio di provare Slackware, che secondo me è essenziale per imparare alcune cose su Linux che altrimenti sono nascoste in maniera più o meno accesa in parecchie altre distribuzioni; tuttavia, io personalmente non gli consiglio di passare definitivamente a quel sistema (poi, naturalmente, se gli piace e lo fa, ben venga), dato che secondo me se si vuole essere produttivi Slackware richiede troppo tempo "perso" a sistema dettagli che, in altre distribuzioni, qualcun altro ha già sistemato per noi.

Se poi con la mia distro ho qualche problema, so dove andare a mettere le mani, e Slack in questo apprendimento ha avuto sicuramente un notevole peso...

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sberla54
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Re: Slackware, desktop user-experience e riflessioni varie.

Messaggio da sberla54 »

M'intrometto al volo per scrivere alcune piccole riflessioni che mi hanno spinto ad abbandonare, almeno momentaneamente, Slackware, in attesa della prossima versione, sia della distro che di Kde.

Ho aspettato parecchi mesi dall'uscita di Slackware 13 prima di aggiornare, perche' non avevo nessunissimo problema con la 12.2 (sulla quale avevo speso parecchio tempo in configuazioni e tuning vari) e perche' speravo di trovare una bella montagna di software per Kde4 gia' aggiornato, debuggato e performante, da scaricare ed installare al posto di quello di base della distro.

Cosi' non e' stato.

Il problema fondamentale e' che in questo momento, per grossi impegni di studio, di lavoro ed amorosi, non ho piu' tutto il tempo che passavo prima a "coccolare" la mia Slackware, per ritagliarmela addosso in ogni singolo suo aspetto. Da qualche parte devo "tagliare", per riuscire a portare a termine le cose importanti che devo fare.

Per andare sullo specifico, il problema fondamentale di Slackware 13 mi sembra Kde4 ridotto allo schifo che e' attualmente. Voglio dire, io utilizzo da sempre Fluxbox, appoggiandomi pero' ad alcuni programma Kde3, per comodita' e perche' mi piacciono parecchio: usavo soprattutto Amarok, K3b, il KControlCenter (per piccole rifiniture), poi Korganizer, Klipper e Kmix. Ogni tanto Konqueror, se avevo bisogno di un file manager un po' piu' avanzato e dettagliato di PcManFM. Nient'altro.
Bene.
Amarok2 e' semplicemente S-C-A-N-D-A-L-O-S-O. Ho dovuto subito cercare e configurare delle alternative, come Exaile (interessante) e Songbird (interessante anche lui), che pero' non arrivano al livello neppure di Amarok 1.
Amarok2 e' lento, mostruosamente lento. Ed ho un pc tutto sommato decente: un AMD X2 Dual Core 3800, con 2 giga di ram ddr2 a 800mhz. Apro la scheda "Le mie scalette" e si pianta l'intero programma, compresa la riproduzione audio in atto, per almeno qualche minuto. Scandaloso. Ho dovuto anche cancellare tutte le playlist che importa in automatico dagli m3u che trova sparsi per le directory perche' altrimenti quella sezione era semplicemente inutilizzabile, perche ogni minimo scrolling mandava la cpu al 100% e non era possibile creare e trovare le playlist personalizzat (4 o 5) che uso a mo' di compilation. Tremendo.
Per non parlare del fatto che all'interno delle playlist stesse, i titoli non sono piu' "Artista - Nome Brano" ma soltanto "Nome Brano", come se uno si dovesse ricordare di che artista e' ogni singola canzone. Un applauso al geniaccio che ha deciso questa cosa...Io le mettevo in ordine alfabetico per Artista + Nome Brano ed ora mi tocca buttare li' i pezzi a casaccio.
Per i testi, ho dovuto installare uno script differente da quello standard, perche' quest'ultimo mostrava solo le prima 4 o 5 righe del testo e nient'altro. Altra genialata mostruosa.
Inoltre, hanno anche cambiato le scorciatoie da tastiera, quelle col tasto Win, che servivano per avviare la riproduzione, mandare in pausa, mandare avanti ed indietro un brano. Vai a capire che bisogno ci fosse.
Ma il problema fondamentale rimane proprio la lentezza semplicemente mostruosa.
Amarok era un programma che amavo e me l'hanno ridotto ad una cloaca di queste dimensioni....cerchero' il modo, nella distro a cui approdero', di rimettere Amarok1 in attesa di tempi migliori.

Vogliamo parlare di K3b?
Innanzitutto, come per magia, e' in inglese, anche se ho installato tutti i langpack...ma vabbe'...
Poi si rifiuta di masterizzarmi determinate iso, come quelle dei giochi della Playstation 2....arriva la 100%, poi pero' si pianta li e devo dare "cancel" per farlo finire...in questo modo il dvd non viene finalizzato ed il gioco non funziona.
Tempo fa avevo risolto facendo lavorare il bus a udma2 invece che a 4 (il che mi pareva comunque una boiata, rallentare il mio pc per riuscire a farlo andare) ma in Slack13 non me lo lascia piu' fare. Mi sono ridotto a masterizzare le iso da Windows 7, con InfraRecorder....vedete un po' voi...

Kaudiocreator si rifiuta di ripparmi i cd in mp3, con lame, anche se lo aggiorno all'ultima versione trovata su Slacky.eu...mi dice "The process for the audiocd protocol died unexpectedly."....voglio dire, stiamo parlando di rippare un cd in mp3, non di farmi il caffe'....
Ed io ho un magazine musicale online, ho bisogno di rippare cd in continuazione....e mi pare il minimo di poterci riuscire subito, senza se e senza ma, come avevo sempre fatto fino ad oggi.
Ho provato a rippare con k3b e lame ma mi va in segmentation fault....RipperX non mi si compila perche' cerca le id3lib che sono gia' installate...Asunder sembra andare ma invece si pianta subito senza dire nulla.
Risultato: niente mp3...

Altre cose assurde con cui mi sono scontrato?
Date un'occhiata agli ultimi topic che ho aperto.
Per settare la lingua italiana in Fluxbox non e' piu' bastato andare ad agire in lang.csh e lang.sh in /etc/profile.d/ ma sono dovuto andare nel file di avvio di Fluxbox ed aggiungere "setxkbmap it &".
Inoltre, non riesco a settare gli alias per permettere agli utenti di spengere e riavviare il pc, come i vari halt e reboot....ho impostato .bashrc, .bash_profile e sudoers (prendendoli pari pari da slack12.2 ma anche modificandoli dietro consiglio di altri utenti) ma niente, devo sempre diventare root per spengere o riavviare usando i comandi.
Poi non ho piu' voglia e tempo neppure di mettermi ad aggiungere gli utenti a tutti i gruppi di utenza per ogni minima, minuscola cosa, come poter montare cd, dvd e periferiche esterne, piuttosto che utilizzare la stampante....
Altri problemi?
M'ero affezionato molto a KoolDock, che usavo come dockbar, in aiuto alla minimalita' di Fluxbox, ma ora non va piu'....ma questo e' colpa di Kde4....KoolDock e' per Kde3 e non credo la svilupperanno e modificheranno per Kde4....dovro' cercarmi un'altra dock...
Spesso, quando esco da X, non ho piu' la possibilita' di scrivere nella console tty1....cioe', se digito lui riceve i caratteri ma io non vedo niente...devo dare "exit" alla cieca e riloggare....

Insomma, riassumendo, il problema principale e' che ci sono troppi problemi sparsi, ed non ho piu' voglia e tempo di perderci i pomeriggi dietro.
Lo facevo volentieri quando, una volta fatto, mi ritrovavo una distribuzione solida come la roccia e veloce come un fulmine, ma adesso, dopo gia' qualche pomeriggio buttato nel water (senza il minimo divertimento eh, che e' importante, perche' sono stato a bestemmiare dietro a configurazioni cambiate dopo quasi 8 anni che avevano funzionato) mi ritrovo con una distro che va avanti per miracolo.

Ho pensato quindi di buttarmi su una distro mainstream, almeno per il momento, tanto per provare e per aspettare la prossima Slackware.
Pensavo di provare Kubuntu 9.10 a 64bit, per testare anche un sistema 64 bit con i pacchetti gia' pronti nei repository e per vedere un po' i progressi fatti dalle punte di diamante di Linux in ambito desktop. Ho voglia di vedere se sono utili i vari tool di aiuto, dagli installer per i driver ai meta-pacchetti omnicomprensivi di un sacco di cose...
Se anche su Kubuntu 9.10 Kde4 fara' schifo pieta' e misericordia credo che passero' a Ubuntu, perche' intanto tutto cio' che mi serve, al di fuori di Fluxbox, e' un player audio performante ed un programma per masterizzare.

Tutto qui.
Ve lo volevo dire. Tanto per parlare.
Mi dispiace dover fare una scelta simile, anche se sono sicuro che piu' di 6 anni di Slackware mi aiuteranno ad affrontare in maniera diversa qualsiasi distribuzione e problema relativo.
Ovviamente continuero' a frequentare il forum per qualsiasi problema relativo a Linux in generale ed anche per tenere d'occhio i progressi di Slack....dove le trovo altre teste come le vostre, al di fuori di qui? :)

A presto ragazzi!!

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sardylan
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Messaggio da sardylan »

Mannaggia!!! Quoto in pieno sberla... Sopratutto per Amarok, dove avevo problemi con trasparenze ed UTF-8... :o
E non parliamo di X... :shock: :shock: La tastiera italiana forzata da KDE4 :( :(
E di K3b... Mah mah.. :| :|
Comunque, alla fine anche io ho deciso di rimanere alla mia 12.2... La 13 la tengo per prova nella macchina di gioco, dove ho la 64bit current...
Bisogna ammettere che parecchie cose sono cambiate nella 13.0... Chi non è d'accordo, come me, trovi altre strade alternative, in attesa che mastro PJV sistemi le cose... :thumbright: :thumbright:

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