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opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » dom mar 24, 2013 8:21

Lo si sapeva già da un mese, ma scrivo un post qui oggi, che è il giorno della chiusura.

Oggi, 24 Marzo, chiude OpenSolaris.org, l'ultimo residuo di quello che è stato il progetto più incompreso sia dalla comunità open source e sia da Oracle.
In parte mi dispiace. C'era dell'ottima documentazione, ricca di dettagli.
Su molte aree, come lo ZFS (quando era ancora sotto la gestione della Sun), c'erano corpose spiegazioni, che spiegavano nel dettaglio la struttura del software.

Stando a quanto ha detto Oracle, parte dei contenuti andrà nell'OTN e parte (soprattutto le aree open source di Solaris 11, come IPS) su Java.net, che è stato scelto da Oracle in quanto erede di Kenai.

Beh..che dire.
Con questa chiusura possiamo mettere definitivamente la parola fine ad OpenSolaris e soprattutto questa chiusura smentisce chi ipotizzava un possibile ritorno all'open source di Oracle, con la sua ipotetica partecipazione nella Illumos Foundation.
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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda masalapianta » dom mar 24, 2013 16:27


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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » dom mar 24, 2013 16:34

Per carità masalapianta, sono perfettamente d'accordo te, riguardo le licenze "presunte" libere, come la CDDL e la BSD.

Il problema, però, credo sia un tantino diverso in questo caso.
Non credo che la GPL avrebbe salvato la situazione. Se si fosse parlato di un fork, allora la GPL avrebbe garantito il rilascio del sorgente, ma qui Oracle aveva (ed ha) il pieno copyright sul codice sorgente.

Quindi, il cambiare licenza sarebbe stato comunque un suo pieno diritto...credo.


Il problema principale è stata IMHO la politica dei contributi. Sun pur di mantenere il controllo ha inglobato qualsiasi contributo della comunità, prendendone il copyright e questo ha fatto si che Oracle avesse piena autorità nel calpestare i diritti altrui.

Infatti su Illumos la situazione è nettamente differente. Tutti possono mettere codice e tutti possono integrare il codice in soluzioni proprietarie, TUTTAVIA devono rilasciare il sorgente del codice CDDL preso, poiché ogni contributor ha il suo copyright nel codice sorgente di ogni file su cui ha lavorato. Esattamente come avviene con la LGPL.

Per farla breve, se il codice fosse stato nella stessa situazione di Illumos, Solaris 11 closed source non sarebbe mai stato possibile.
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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda masalapianta » dom mar 24, 2013 17:55

hashbang ha scritto:Per carità masalapianta, sono perfettamente d'accordo te, riguardo le licenze "presunte" libere, come la CDDL e la BSD.

come ho scritto nel thread che ho linkato: "purtroppo esiste un sacco di gente che, facendosi accecare dal rilascio di codice con licenze libere, non vede la differenza tra un prodotto libero ed un progetto libero"
quindi il problema non è solo la licenza, nella vicenda di opensolaris non sarebbe cambiato nulla se la licenza fosse stata la gpl anzichè la cddl; il punto è che se un progetto, e parte dello sviluppo, sta in mano ad un'unica azienda, è folle per uno sviluppatore volontario (non pagato) aderire ad una comunità che sviluppa tale codice, perchè dall'oggi al domani può cambiare tutto, come è successo per opensolaris.
Il problema, però, credo sia un tantino diverso in questo caso.
Non credo che la GPL avrebbe salvato la situazione. Se si fosse parlato di un fork, allora la GPL avrebbe garantito il rilascio del sorgente, ma qui Oracle aveva (ed ha) il pieno copyright sul codice sorgente.

mai detto il contrario, come ho detto, ho parlato di differenza tra un prodotto libero ed un progetto libero
Quindi, il cambiare licenza sarebbe stato comunque un suo pieno diritto...credo.

assolutamente, i fessi sono stati gli sviluppatori volontari che si sono impelagati con opensolaris, pur sapenso che il progetto e buona parte dello sviluppo era gestito da un'azienda
Il problema principale è stata IMHO la politica dei contributi. Sun pur di mantenere il controllo ha inglobato qualsiasi contributo della comunità, prendendone il copyright e questo ha fatto si che Oracle avesse piena autorità nel calpestare i diritti altrui.

come ho gia scritto, c'è un enorme differenza tra un prodotto libero ed un progetto libero, se non ci sono entrambi è folle donare il proprio tempo per svilupare codice
Infatti su Illumos la situazione è nettamente differente. Tutti possono mettere codice e tutti possono integrare il codice in soluzioni proprietarie, TUTTAVIA devono rilasciare il sorgente del codice CDDL preso, poiché ogni contributor ha il suo copyright nel codice sorgente di ogni file su cui ha lavorato. Esattamente come avviene con la LGPL.
Per farla breve, se il codice fosse stato nella stessa situazione di Illumos, Solaris 11 closed source non sarebbe mai stato possibile.

appunto, spero che questo insegni qualcosa ai fessi che corrono a contribuire appena un'azienda rilascia i sorgenti di qualcosa; i sorgenti da soli non valgono nulla, ci devono essere tutta una serie di condizioni a contorno (codice libero, progetto libero, ecc..)

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda Meskalamdug » sab ott 10, 2015 20:11

Opensolaris ha un erede non ufficiale

http://www.tribblix.org/download.html

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » sab ott 10, 2015 22:19

In realtà Tribblix è un progetto che esisteva da un po', ma fino ad ora Peter Tribble l'ha sempre considerato come un qualcosa nato su misura per lui e le sue esigenze, quindi ben lontano dall'essere un qualcosa di usabile all'esterno.

In ogni caso l'erede di OpenSolaris (Project Indiana) si chiamava OpenIndiana.
Lo scrivo al passato anche se non dovrei perché ormai lo sviluppo IMHO è praticamente allo sbando; non che prima avesse una visione chiara delle cose, sia chiaro.

Parlando più in generale, allo stato attuale illumos è una buona piattaforma solo per realizzare soluzioni ad-hoc lato server, come fa Joyent con SmartOS o OmniTI con OmniOS.
Ogni altro progetto general-purpose o semplicemente desktop è solo un qualcosa di amatoriale che ha ben poco di usabile.
Senza contare che ormai illumos è indietro in parecchi contesti, come il KMS che non ha un'implementazione ufficiale in quanto chi l'ha sviluppato (Martin Bochnig) lo ha rilasciato closed source nella sua ormai defunta OpenSXCE e non l'ha mai condiviso col resto della comunità.

Oggi IMHO non esiste alcuna alternativa reale open source a Linux.
Persino FreeBSD lo si può ormai considerare poco più che un giocattolo divertente con cui passare il tempo ed imparare qualcosa, ma niente di più.
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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda Meskalamdug » dom ott 11, 2015 16:37

hashbang ha scritto:In realtà Tribblix è un progetto che esisteva da un po', ma fino ad ora Peter Tribble l'ha sempre considerato come un qualcosa nato su misura per lui e le sue esigenze, quindi ben lontano dall'essere un qualcosa di usabile all'esterno.

In ogni caso l'erede di OpenSolaris (Project Indiana) si chiamava OpenIndiana.
Lo scrivo al passato anche se non dovrei perché ormai lo sviluppo IMHO è praticamente allo sbando; non che prima avesse una visione chiara delle cose, sia chiaro.

Parlando più in generale, allo stato attuale illumos è una buona piattaforma solo per realizzare soluzioni ad-hoc lato server, come fa Joyent con SmartOS o OmniTI con OmniOS.
Ogni altro progetto general-purpose o semplicemente desktop è solo un qualcosa di amatoriale che ha ben poco di usabile.
Senza contare che ormai illumos è indietro in parecchi contesti, come il KMS che non ha un'implementazione ufficiale in quanto chi l'ha sviluppato (Martin Bochnig) lo ha rilasciato closed source nella sua ormai defunta OpenSXCE e non l'ha mai condiviso col resto della comunità.

Oggi IMHO non esiste alcuna alternativa reale open source a Linux.
Persino FreeBSD lo si può ormai considerare poco più che un giocattolo divertente con cui passare il tempo ed imparare qualcosa, ma niente di più.

Diciamo che linux almeno nel lato server ha avuto un successone e anche nel lato desktop pur non potendo competere(numericamente intendiamoci) con Microsoft ha una sua diffusione,BSD però non lo darei per morto,la PS4 ad esempio lo ha usato per il suo os.
Certo è difficile trovarlo sui server,ovviamente mi riferisco alla situazione in Italia,perdipiù basandomi su esperienze personali diciamo limitate.
Mentre purtroppo i vari openindiana,opensolaris,illumos sono a livello di un ReacOS stabile,ovvero solo amatoriali.
Fossi nella Oracle rilascerei 2 versioni di Solaris,la commerciale e una versione per utenti free,come fa Redhat con Fedora.

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » dom ott 11, 2015 17:55

Meskalamdug ha scritto:Diciamo che linux almeno nel lato server ha avuto un successone e anche nel lato desktop pur non potendo competere(numericamente intendiamoci) con Microsoft ha una sua diffusione,BSD però non lo darei per morto,la PS4 ad esempio lo ha usato per il suo os.
Hai ragione, ma al di là di soluzioni custom che usano BSD come mera base di codice, cosa abbiamo? Nulla.
Su BSD non c'è vita da tempo. Non c'è più la benché minima innovazione.

Guarda il KMS, per esempio. Recentemente hanno chiesto agli utenti di testare il nuovo codice che altro non è che uno snapshot di Linux 3.8. Uno snapshot del nostro KMS di tre anni fa.
Oppure guarda le tecnologie di punta di FreeBSD: ZFS e DTrace. Nessuna di queste è nata su BSD. È tutta roba Solaris che è stata importata successivamente.
A parte HAMMER che è un FS nato e usato solo su DragonFly, non c'è praticamente nessuna innovazione da tempo.
Persino l'hypervisor: siamo arrivati al 2015 e ancora bhyve non è del tutto production ready come il nostro KVM. Tutto questo, senza considerare che arrivare ai giorni nostri e non avere un hypervisor built-in in un sistema lato server è da folli, visto che i tuoi concorrenti lo hanno già da tempo.

Se a questo ci aggiungi che roba importante è disponibile ancora solo come porting experimental (con tutti i limiti del caso) come per OpenStack, libvirt e Docker, allora direi che la situazione è davvero nera.

Onestamente: perché oggi uno dovrebbe scegliere FreeBSD anziché Linux? Su Linux oggi si sviluppa il futuro delle soluzioni enterprise e non.
Mentre su FreeBSD si cerca di evolvere in settori chiave importando launchd, su Linux systemd è già una soluzione usabile.

E aspetta, launchd è una soluzione alquanto discutibile e nata in un sistema operativo consumer: OSX.
systemd, per quanto possa non piacere, è una soluziona nata e pensata per soluzioni Linux enterprise come RHEL.
Il che mette entrambi sue due piani completamente differenti.

Oggi BSD ha senso solo come base di codice, come hai fatto notare tu con OrbisOS (il sistema della PS4).
Ma inteso come soluzione chiave per infrastrutture IT o peggio ancora come sistema operativo desktop è un qualcosa di utopico.

Mentre purtroppo i vari openindiana,opensolaris,illumos sono a livello di un ReacOS stabile,ovvero solo amatoriali.
Attenzione, mi sono espresso male: illumos non è amatoriale. È semplicemente inusabile per generare soluzioni lato desktop.
Alla fine è solo un fork della OS/NET (che sarebbe il kernel + lo userland di Solaris), ed è attivamente sviluppato da aziende importanti. Joyent, tanto per dirne una, è l'azienda che sta dietro Node.js, e OmniTI ha clienti del calibro di Microsoft, tumblr e NatGeo.
Ma illumos in sé non ha un utilizzo reale, sarebbe come installare Linux+GNU Coreutils+qualche altra utility e pretendere che il tutto sia usabile.
Alla fine il suo scopo è fornire una piattaforma base per realizzare soluzioni custom.

Sono le soluzioni community-driven nate su di esso ad essere di una qualità imbarazzante. Ma d'altronde non si può pretendere che un team fatto di tre persone (il team di OpenIndiana, che è la distro comunitaria più GRANDE, è fatto davvero di tre persone, e la maggior parte del lavoro se lo accolla Ken Mays) faccia un lavoro pari al team di Fedora, dove hanno pure gli avvocati.
Le soluzioni enteprise-grade valide sono solo due alla fine: SmartOS e OmniOS.
Nexenta ed il suo NexentaStorm (una sorta di Debian GNU/Solaris) non mi sono mai sembrati un qualcosa di veramente meritevole di considerazione, dal punto di vista di una infrastruttura seria.

Alla fine illumos è quello che Sun avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, dopo aver aperto i sorgenti di Solaris: creare una fondazione indipendente e collaborare insieme alle aziende che oggi lavorano su illumos ed insieme alla community allo sviluppo della piattaforma base, lasciando ai suoi ingegneri quindi solo la realizzazione delle sue due distribuzioni, OpenSolaris e Solaris.

Tuttavia la Sun ha sempre avuto paura dell'Open Source. Non ha mai voluto realmente diventare una Red Hat.
Alla fine l'apertura dei sorgenti di Solaris è stato solo un cercare di non far morire il suo sistema operativo a causa della presenza di Linux sui server e di Windows sulle workstation.

Fossi nella Oracle rilascerei 2 versioni di Solaris,la commerciale e una versione per utenti free,come fa Redhat con Fedora.
Il punto è che Oracle non vuole quello. E questo lo dico a prescindere dal fatto che Oracle sia di quanto più anti-open source esista nell'IT.
Il motivo per cui OpenSolaris è morto è che si era venuto a creare un contrasto tra quest'ultimo ed il suo Oracle Linux.
La politica di Oracle si basa sul fornire Oracle Linux come OS in soluzioni mid-end come Exadata/Exalogic e lasciare a Solaris e l'hardware Sun il compito di fornire soluzioni high-end come SPARC SuperCluster.
Creare un nuovo Oracle OpenSolaris vorrebbe dire che molti clienti lo userebbero al posto di Oracle Linux. E questo non può permetterselo, perché significherebbe che Oracle Linux non avrebbe più un suo mercato.

Senza contare che OpenSolaris vorrebbe anche dire che i concorrenti potrebbero accedere alle migliorie proprietarie di Oracle messe in ZFS, come la cifratura on-disk, e tanti altri piccoli valori aggiunti che hanno cercato di mettere nel loro prodotto.

E se consideri che ZFS al di fuori di Oracle esiste (vedasi OpenZFS che è un'entità che raccoglie aziende e sviluppatori di FreeBSD, LLNL che sviluppa ZFSonLinux e Lustre, e gli sviluppatori di ZFSonMac) significherebbe che il suo Oracle Solaris perderebbe di valore, perché i clienti non Oracle potrebbero accedere alle loro tecnologie senza firmare i loro contratti dalle clausole al limite del vessatorio.

La verità, Meskalamdug, è che l'antitrust avrebbe dovuto impedire un'acquisizione scellerata tra due concorrenti: Sun ed Oracle.
Ed a pagarne le spese sono stati OpenSolaris e MySQL.
Inoltre Sun ha avuto un problema grave: aveva le migliori teste di tutta la Silicon Valley, ma aveva un CdA fatto di incapaci con due CEO, Scott McNealy e Jonathan Schwartz, che non hanno saputo gestire l'azienda.
Il primo non aveva capito che Solaris non aveva più futuro come prodotto closed source e non aveva capito che non c'è più vita al di fuori di Intel x86 nel mondo CPU (ARM a parte). E la morte delle DEC Alpha, e l'agonia delle POWER, MIPS e Itanium lo dimostrano pienamente.
Il secondo ha sperperato i già pochi capitali dell'azienda in acquisti idioti privi di significato, come MySQL e VirtualBox, che erano prodotti il cui codice sorgente era open.
Quindi lo spendere miliardi di dollari per poi regalare il codice si è rivelato tutt'altro che proficuo.
Se a questo ci aggiungiamo che ha aperto il codice di Solaris ma ha voluto continuare ad accollarsene lo sviluppo, ritrovandosi così con le stesse spese di prima e con le sue tecnologie depredate dai concorrenti, beh allora la situazione è del tutto chiara.
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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda Meskalamdug » dom ott 11, 2015 18:08

hashbang ha scritto:
Meskalamdug ha scritto:Diciamo che linux almeno nel lato server ha avuto un successone e anche nel lato desktop pur non potendo competere(numericamente intendiamoci) con Microsoft ha una sua diffusione,BSD però non lo darei per morto,la PS4 ad esempio lo ha usato per il suo os.
Hai ragione, ma al di là di soluzioni custom che usano BSD come mera base di codice, cosa abbiamo? Nulla.
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Guarda il KMS, per esempio. Recentemente hanno chiesto agli utenti di testare il nuovo codice che altro non è che uno snapshot di Linux 3.8. Uno snapshot del nostro KMS di tre anni fa.
Oppure guarda le tecnologie di punta di FreeBSD: ZFS e DTrace. Nessuna di queste è nata su BSD. È tutta roba Solaris che è stata importata successivamente.
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Se a questo ci aggiungi che roba importante è disponibile ancora solo come porting experimental (con tutti i limiti del caso) come per OpenStack, libvirt e Docker, allora direi che la situazione è davvero nera.

Onestamente: perché oggi uno dovrebbe scegliere FreeBSD anziché Linux? Su Linux oggi si sviluppa il futuro delle soluzioni enterprise e non.
Mentre su FreeBSD si cerca di evolvere in settori chiave importando launchd, su Linux systemd è già una soluzione usabile.

E aspetta, launchd è una soluzione alquanto discutibile e nata in un sistema operativo consumer: OSX.
systemd, per quanto possa non piacere, è una soluziona nata e pensata per soluzioni Linux enterprise come RHEL.
Il che mette entrambi sue due piani completamente differenti.

Oggi BSD ha senso solo come base di codice, come hai fatto notare tu con OrbisOS (il sistema della PS4).
Ma inteso come soluzione chiave per infrastrutture IT o peggio ancora come sistema operativo desktop è un qualcosa di utopico.

Mentre purtroppo i vari openindiana,opensolaris,illumos sono a livello di un ReacOS stabile,ovvero solo amatoriali.
Attenzione: illumos non è amatoriale.
Alla fine è solo un fork della OS/NET (che sarebbe il kernel + lo userland di Solaris), ed è attivamente sviluppato da aziende importanti. Joyent, tanto per dirne una, è l'azienda che sta dietro Node.js, e OmniTI ha clienti del calibro di Microsoft, tumblr e NatGeo.
Ma illumos in sé non ha un utilizzo reale, sarebbe come installare Linux+GNU Coreutils+qualche altra utility e pretendere che il tutto sia usabile.
Alla fine il suo scopo è fornire una piattaforma base per realizzare soluzioni custom.

Sono le soluzioni community-driven nate su di esso ad essere di una qualità imbarazzante. Ma d'altronde non si può pretendere che un team fatto di tre persone (il team di OpenIndiana, che è la distro comunitaria più GRANDE, è fatto davvero di tre persone, e la maggior parte del lavoro se lo accolla Ken Mays) faccia un lavoro pari al team di Fedora, dove hanno pure gli avvocati.
Le soluzioni enteprise-grade valide sono solo due alla fine: SmartOS e OmniOS.
Nexenta ed il suo NexentaStorm (una sorta di Debian GNU/Solaris) non mi sono mai sembrati un qualcosa di veramente meritevole di considerazione, dal punto di vista di una infrastruttura seria.

In ogni caso, ti dirò: ha molto più futuro illumos che BSD, oggi come oggi.
Ma anche qui: parliamo di basi di codice.

Alla fine illumos è quello che Sun avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, dopo aver aperto i sorgenti di Solaris: creare una fondazione indipendente e collaborare insieme alle aziende che oggi lavorano su illumos ed insieme alla community allo sviluppo della piattaforma base, lasciando ai suoi ingegneri quindi solo la realizzazione delle sue due distribuzioni, OpenSolaris e Solaris.

Tuttavia la Sun ha sempre avuto paura dell'Open Source. Non ha mai voluto realmente diventare una Red Hat.
Alla fine l'apertura dei sorgenti di Solaris è stato solo un cercare di non far morire il suo sistema operativo a causa della presenza di Linux sui server e di Windows sulle workstation.

Fossi nella Oracle rilascerei 2 versioni di Solaris,la commerciale e una versione per utenti free,come fa Redhat con Fedora.
Il punto è che Oracle non vuole quello. E questo lo dico a prescindere dal fatto che Oracle sia di quanto più anti-open source esista nell'IT.
Il motivo per cui OpenSolaris è morto è che si era venuto a creare un contrasto tra quest'ultimo ed il suo Oracle Linux.
La politica di Oracle si basa sul fornire Oracle Linux come OS in soluzioni mid-end come Exadata/Exalogic e lasciare a Solaris e l'hardware Sun il compito di fornire soluzioni high-end come SPARC SuperCluster.
Creare un nuovo Oracle OpenSolaris vorrebbe dire che molti clienti lo userebbero al posto di Oracle Linux. E questo non può permetterselo, perché significherebbe che Oracle Linux non avrebbe più un suo mercato.

Senza contare che OpenSolaris vorrebbe anche dire che i concorrenti potrebbero accedere alle migliorie proprietarie di Oracle messe in ZFS, come la cifratura on-disk, e tanti altri piccoli valori aggiunti che hanno cercato di mettere nel loro prodotto.

E se consideri che ZFS al di fuori di Oracle esiste (vedasi OpenZFS che è un'entità che raccoglie aziende e sviluppatori di FreeBSD, LLNL che sviluppa ZFSonLinux e Lustre, e gli sviluppatori di ZFSonMac) significherebbe che il suo Oracle Solaris perderebbe di valore, perché i clienti non Oracle potrebbero accedere alle loro tecnologie senza firmare i loro contratti dalle clausole al limite del vessatorio.

La verità, Meskalamdug, è che l'antitrust avrebbe dovuto impedire un'acquisizione scellerata tra due concorrenti: Sun ed Oracle.
Ed a pagarne le spese sono stati OpenSolaris e MySQL.
Inoltre Sun ha avuto un problema grave: aveva le migliori teste di tutta la Silicon Valley, ma aveva un CdA fatto di incapaci con due CEO, Scott McNealy e Jonathan Schwartz, che non hanno saputo gestire l'azienda.
Il primo non aveva capito che Solaris non aveva più futuro come prodotto closed source e non aveva capito che non c'è più vita al di fuori di Intel x86 nel mondo CPU (ARM a parte). E la morte delle DEC Alpha, e l'agonia delle POWER, MIPS e Itanium lo dimostrano pienamente.
Il secondo ha sperperato i già pochi capitali dell'azienda in acquisti idioti privi di significato, come MySQL e VirtualBox, che erano prodotti il cui codice sorgente era open.
Quindi lo spendere miliardi di dollari per poi regalare il codice si è rivelato tutt'altro che proficuo.
Se a questo ci aggiungiamo che ha aperto il codice di Solaris ma ha voluto continuare ad accollarsene lo sviluppo, ritrovandosi così con le stesse spese di prima e con le sue tecnologie depredate dai concorrenti, beh allora la situazione è del tutto chiara.

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda fgcl2k » lun ott 12, 2015 14:07

Meskalamdug ha scritto:
hashbang ha scritto:
Meskalamdug ha scritto:Diciamo che linux almeno nel lato server ha avuto un successone e anche nel lato desktop pur non potendo competere(numericamente intendiamoci) con Microsoft ha una sua diffusione,BSD però non lo darei per morto,la PS4 ad esempio lo ha usato per il suo os.
Hai ragione, ma al di là di soluzioni custom che usano BSD come mera base di codice, cosa abbiamo? Nulla.
Su BSD non c'è vita da tempo. Non c'è più la benché minima innovazione.

Guarda il KMS, per esempio. Recentemente hanno chiesto agli utenti di testare il nuovo codice che altro non è che uno snapshot di Linux 3.8. Uno snapshot del nostro KMS di tre anni fa.
Oppure guarda le tecnologie di punta di FreeBSD: ZFS e DTrace. Nessuna di queste è nata su BSD. È tutta roba Solaris che è stata importata successivamente.
A parte HAMMER che è un FS nato e usato solo su DragonFly, non c'è praticamente nessuna innovazione da tempo.
Persino l'hypervisor: siamo arrivati al 2015 e ancora bhyve non è del tutto production ready come il nostro KVM. Tutto questo, senza considerare che arrivare ai giorni nostri e non avere un hypervisor built-in in un sistema lato server è da folli, visto che i tuoi concorrenti lo hanno già da tempo.

Se a questo ci aggiungi che roba importante è disponibile ancora solo come porting experimental (con tutti i limiti del caso) come per OpenStack, libvirt e Docker, allora direi che la situazione è davvero nera.

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Mentre su FreeBSD si cerca di evolvere in settori chiave importando launchd, su Linux systemd è già una soluzione usabile.

E aspetta, launchd è una soluzione alquanto discutibile e nata in un sistema operativo consumer: OSX.
systemd, per quanto possa non piacere, è una soluziona nata e pensata per soluzioni Linux enterprise come RHEL.
Il che mette entrambi sue due piani completamente differenti.

Oggi BSD ha senso solo come base di codice, come hai fatto notare tu con OrbisOS (il sistema della PS4).
Ma inteso come soluzione chiave per infrastrutture IT o peggio ancora come sistema operativo desktop è un qualcosa di utopico.

Mentre purtroppo i vari openindiana,opensolaris,illumos sono a livello di un ReacOS stabile,ovvero solo amatoriali.
Attenzione: illumos non è amatoriale.
Alla fine è solo un fork della OS/NET (che sarebbe il kernel + lo userland di Solaris), ed è attivamente sviluppato da aziende importanti. Joyent, tanto per dirne una, è l'azienda che sta dietro Node.js, e OmniTI ha clienti del calibro di Microsoft, tumblr e NatGeo.
Ma illumos in sé non ha un utilizzo reale, sarebbe come installare Linux+GNU Coreutils+qualche altra utility e pretendere che il tutto sia usabile.
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Le soluzioni enteprise-grade valide sono solo due alla fine: SmartOS e OmniOS.
Nexenta ed il suo NexentaStorm (una sorta di Debian GNU/Solaris) non mi sono mai sembrati un qualcosa di veramente meritevole di considerazione, dal punto di vista di una infrastruttura seria.

In ogni caso, ti dirò: ha molto più futuro illumos che BSD, oggi come oggi.
Ma anche qui: parliamo di basi di codice.

Alla fine illumos è quello che Sun avrebbe dovuto fare fin dall'inizio, dopo aver aperto i sorgenti di Solaris: creare una fondazione indipendente e collaborare insieme alle aziende che oggi lavorano su illumos ed insieme alla community allo sviluppo della piattaforma base, lasciando ai suoi ingegneri quindi solo la realizzazione delle sue due distribuzioni, OpenSolaris e Solaris.

Tuttavia la Sun ha sempre avuto paura dell'Open Source. Non ha mai voluto realmente diventare una Red Hat.
Alla fine l'apertura dei sorgenti di Solaris è stato solo un cercare di non far morire il suo sistema operativo a causa della presenza di Linux sui server e di Windows sulle workstation.

Fossi nella Oracle rilascerei 2 versioni di Solaris,la commerciale e una versione per utenti free,come fa Redhat con Fedora.
Il punto è che Oracle non vuole quello. E questo lo dico a prescindere dal fatto che Oracle sia di quanto più anti-open source esista nell'IT.
Il motivo per cui OpenSolaris è morto è che si era venuto a creare un contrasto tra quest'ultimo ed il suo Oracle Linux.
La politica di Oracle si basa sul fornire Oracle Linux come OS in soluzioni mid-end come Exadata/Exalogic e lasciare a Solaris e l'hardware Sun il compito di fornire soluzioni high-end come SPARC SuperCluster.
Creare un nuovo Oracle OpenSolaris vorrebbe dire che molti clienti lo userebbero al posto di Oracle Linux. E questo non può permetterselo, perché significherebbe che Oracle Linux non avrebbe più un suo mercato.

Senza contare che OpenSolaris vorrebbe anche dire che i concorrenti potrebbero accedere alle migliorie proprietarie di Oracle messe in ZFS, come la cifratura on-disk, e tanti altri piccoli valori aggiunti che hanno cercato di mettere nel loro prodotto.

E se consideri che ZFS al di fuori di Oracle esiste (vedasi OpenZFS che è un'entità che raccoglie aziende e sviluppatori di FreeBSD, LLNL che sviluppa ZFSonLinux e Lustre, e gli sviluppatori di ZFSonMac) significherebbe che il suo Oracle Solaris perderebbe di valore, perché i clienti non Oracle potrebbero accedere alle loro tecnologie senza firmare i loro contratti dalle clausole al limite del vessatorio.

La verità, Meskalamdug, è che l'antitrust avrebbe dovuto impedire un'acquisizione scellerata tra due concorrenti: Sun ed Oracle.
Ed a pagarne le spese sono stati OpenSolaris e MySQL.
Inoltre Sun ha avuto un problema grave: aveva le migliori teste di tutta la Silicon Valley, ma aveva un CdA fatto di incapaci con due CEO, Scott McNealy e Jonathan Schwartz, che non hanno saputo gestire l'azienda.
Il primo non aveva capito che Solaris non aveva più futuro come prodotto closed source e non aveva capito che non c'è più vita al di fuori di Intel x86 nel mondo CPU (ARM a parte). E la morte delle DEC Alpha, e l'agonia delle POWER, MIPS e Itanium lo dimostrano pienamente.
Il secondo ha sperperato i già pochi capitali dell'azienda in acquisti idioti privi di significato, come MySQL e VirtualBox, che erano prodotti il cui codice sorgente era open.
Quindi lo spendere miliardi di dollari per poi regalare il codice si è rivelato tutt'altro che proficuo.
Se a questo ci aggiungiamo che ha aperto il codice di Solaris ma ha voluto continuare ad accollarsene lo sviluppo, ritrovandosi così con le stesse spese di prima e con le sue tecnologie depredate dai concorrenti, beh allora la situazione è del tutto chiara.

Analisi impeccabile

Che però non spiega perché, ad esempio, due servizi come Netflix e WhatsApp usino FreeBSD e non Linux per gestire un traffico dalle dimensioni impressionanti.

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » lun ott 12, 2015 15:41

fgcl2k ha scritto:Che però non spiega perché, ad esempio, due servizi come Netflix e WhatsApp usino FreeBSD e non Linux per gestire un traffico dalle dimensioni impressionanti.
Che cosa c'è da spiegare, scusa? Che alcune (molto poche) aziende usano FreeBSD mentre il resto del mondo usa soluzioni Linux?
A me per esempio risulta che il grosso dell'IT mondiale, partendo dal cloud e finendo ai servizi finanziari come la London Stack Exchange, siano sotto Linux, non sotto BSD.
A me risulta anche che Google, Facebook, Amazon, YouTube, Blogger, Yahoo!, Wikipedia e Twitter (tanto per citarne due-tre a caso) siano sotto Linux, non sotto BSD. E non mi pare che questi siano sitarelli da due soldi.
Anzi, già soltanto con questi abbiamo fatto tipo il 90% del traffico internet mondiale.
A me pare che la piattaforma che gestisca il maggior workload in assoluto sia Linux (Top 500 ti dice niente?).

Tra l'altro se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente troveremmo anche infrastrutture che usano Windows Server, Solaris, HP-UX e AIX. Ma questo non cambia mica la situazione del mondo attuale. Non è che se mi citi due aziende allora il discorso cambia, anche perché non ho mica scritto che NESSUNO AL MONDO usa sistemi non-Linux.
Ho scritto un'altra cosa: oggi Linux è il target di riferimento dell'IT, che piaccia o meno.
E oggi non ci sono tecnicamente motivi per preferire BSD a Linux, anche solo per il fatto che la mancanza di un hypervisor usabile in produzione preclude ogni possibilità di soluzioni serie.
Non è un caso se la prima cosa che abbia fatto Joyent quando ha creato SmartOS sia stata quella di fare il porting del KVM da Linux.
Senza contare, come ho già detto, che oggi strumenti come OpenStack e Docker non supportano ancora pienamente BSD, ed il che fondamentalmente rende irrealizzabile una qualsiasi possibile migrazione.
E se proprio vogliamo metterla con la storiella dello stack TCP/IP, allora basti vedere come Microsoft abbia scelto Linux e non BSD per gestire il networking di Azure.

Ed in ogni caso, la tua affermazione non smentisce in alcun modo quanto detto da me: non c'è innovazione su BSD, solo porting di roba esterna.

EDIT: Dimenticavo, il fatto che Netflix e WhatsApp usino FreeBSD non preclude mica la possibilità che ci sia Linux in back-end, eh.
Specialmente considerando che in Netflix lavora un ex-Sun, Brendan Gregg, che attualmente lavora proprio sulle performance di Linux su EC2.
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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda miklos » lun ott 12, 2015 16:45

hashbang ha scritto:E se proprio vogliamo metterla con la storiella dello stack TCP/IP, allora basti vedere come Microsoft abbia scelto Linux e non BSD per gestire il networking di Azure.
non sono informato come voi su questi aspetti, ma puo' anche essere che al tempo in cui sono nate queste aziende forse quest'affermazione era realistica (da qui la scelta).. lo dico perchè ho avuto modo di affrontare problematiche inerenti la scelta di una soluzione piuttosto che un'altra (nel mio piccolo ovviamente) e una volta partiti con una strada, dopo averla consolidata vi posso assicurare che a cambiarla totalmente ci si pensa un milione di volte :)
ho visto cose che voi astemi non potete immaginare

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » lun ott 12, 2015 17:11

Certo che all'inizio era vera. FreeBSD aveva davvero il miglior stack TCP/IP in assoluto. :)
Ed indubbiamente FreeBSD scala ancora benissimo su alto traffico, e penso che nessuno possa metterlo in dubbio.
Il punto del mio discorso, però, è che oggi la sua superiorità non è più marcata come un tempo, anzi. Il suo singolo vantaggio sta andando sempre di più a perdersi negli innumerevoli svantaggi.
Alla fine l'IT è fatto di compromessi. Non ha alcun senso avere l'OS più scalabile del mondo, se poi non puoi avere un'infrastruttura seria perché il supporto dei middleware più critici è in stadio alpha (sempre se decidano di supportarti, sia chiaro) e perché non hai nemmeno un hypervisor funzionante.

Oggi, obbiettivamente parlando, l'unico concorrente di Linux è Windows Server in soluzioni mid-end.
Mentre in soluzioni high-end non esistono proprio rivali. È una partita che gioca da solo, visto che Solaris è relegato a soluzioni 100% Oracle e non si sa per quanto ancora vivrà (IMHO potrebbe benissimo non esserci un domani, dopo Solaris 12) e gli altri UNIX proprietari sono morti che camminano.
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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda fgcl2k » lun ott 12, 2015 20:29

hashbang ha scritto:
fgcl2k ha scritto:Che però non spiega perché, ad esempio, due servizi come Netflix e WhatsApp usino FreeBSD e non Linux per gestire un traffico dalle dimensioni impressionanti.
Che cosa c'è da spiegare, scusa? Che alcune (molto poche) aziende usano FreeBSD mentre il resto del mondo usa soluzioni Linux?
A me per esempio risulta che il grosso dell'IT mondiale, partendo dal cloud e finendo ai servizi finanziari come la London Stack Exchange, siano sotto Linux, non sotto BSD.
A me risulta anche che Google, Facebook, Amazon, YouTube, Blogger, Yahoo!, Wikipedia e Twitter (tanto per citarne due-tre a caso) siano sotto Linux, non sotto BSD. E non mi pare che questi siano sitarelli da due soldi.
Anzi, già soltanto con questi abbiamo fatto tipo il 90% del traffico internet mondiale.
A me pare che la piattaforma che gestisca il maggior workload in assoluto sia Linux (Top 500 ti dice niente?).

Tra l'altro se proprio vogliamo dirla tutta, probabilmente troveremmo anche infrastrutture che usano Windows Server, Solaris, HP-UX e AIX. Ma questo non cambia mica la situazione del mondo attuale. Non è che se mi citi due aziende allora il discorso cambia, anche perché non ho mica scritto che NESSUNO AL MONDO usa sistemi non-Linux.
Ho scritto un'altra cosa: oggi Linux è il target di riferimento dell'IT, che piaccia o meno.
E oggi non ci sono tecnicamente motivi per preferire BSD a Linux, anche solo per il fatto che la mancanza di un hypervisor usabile in produzione preclude ogni possibilità di soluzioni serie.
Non è un caso se la prima cosa che abbia fatto Joyent quando ha creato SmartOS sia stata quella di fare il porting del KVM da Linux.
Senza contare, come ho già detto, che oggi strumenti come OpenStack e Docker non supportano ancora pienamente BSD, ed il che fondamentalmente rende irrealizzabile una qualsiasi possibile migrazione.
E se proprio vogliamo metterla con la storiella dello stack TCP/IP, allora basti vedere come Microsoft abbia scelto Linux e non BSD per gestire il networking di Azure.

Ed in ogni caso, la tua affermazione non smentisce in alcun modo quanto detto da me: non c'è innovazione su BSD, solo porting di roba esterna.

EDIT: Dimenticavo, il fatto che Netflix e WhatsApp usino FreeBSD non preclude mica la possibilità che ci sia Linux in back-end, eh.
Specialmente considerando che in Netflix lavora un ex-Sun, Brendan Gregg, che attualmente lavora proprio sulle performance di Linux su EC2.

Non intendo smentire quanto detto da te né sminuire Linux (anche perché sono un utente Slackware di vecchissima data). Tuttavia sono anni che sento dire che i sistemi BSD sono morti mentre Netflix gestisce il 37% del traffico downstream nell'intera america del nord, molto più di Google e YouTube (15,5%) messi insieme. Come scrisse Mark Twain: "le notizie sulla mia morte sono un'esagerazione".

Quanto ai top 500 sì, ne ho sentito parlare, ma l'ultima volta che ho guardato su Amazon erano troppo cari per cui credo che continuerò a comprare Dell (su cui installerò ancora Slackware, con buona pace di Red Hat e di systemd...) :-)

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Re: opensolaris.org decommissioned

Messaggioda hashbang » lun ott 12, 2015 22:10

Mi sa che continuiamo a non capirci.

BSD è morto perché non è più un target di investimento, non perché ha zero installazioni in termini assoluti.
Quando si sviluppano middleware o comunque nuove soluzioni lato server non si prende BSD come target. Non interessa a nessuno. Il target è e rimane Linux.
Quando si innova lo si fa su Linux, non su BSD.
BSD AL MASSIMO può essere oggetto di porting non ufficiale, o comunque a bassa priorità, e per lo più in progetti open source con patch fornite da terzi.
D'altronde stando ai dati(categorie 6,7,8) BSD ha una percentuale di penetrazione insignificante se non inesistente. E il che vuol dire nessuno ha interesse vitale a sviluppare soluzioni per lui.
Questo PERÒ non vuol dire che una azienda non possa usarlo all'interno di uno stack. D'altronde ti ho già detto che Linux viene usato alla stessa maniera in Azure.
Senza contare che, sempre come ti ho già detto, anche se viene usato in quella maniera non vuol dire che sia lui a gestire tutta la baracca.
E se non hai ancora capito quello che ti dico, guarda qui.
Come vedi l'infrastruttura di Netflix si basa su Linux mentre BSD viene impiegato in una parte dello stack, ovvero come guest con il compito di fargli gestire una PICCOLA porzione di tutto.
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