Ciao a tutti
Ho un nuovo portatile e leggendo qui e la mi pare che zfs sia tecnologicamente superiore praticamente in tutti gli aspetti rispetto al classico LVM + luks
In particolare la possibiltà di creare snapshot e inviarli tramite send a un eventuale server zfs mi pare quasi possa essere il sacro graal del backup. Se ho capito bene
Il portatile ha 16 gb di ram quindi dovrebbe essere sufficiente a livello di risorse hardware
I dubbi nascono ovviamente dalla mancanza di supporto sia kernel sia di distribuzione
Leggiucchiando qualche guida pare che installare slackware su zfs sia una bella mole di lavoro
Tra l'altro mi pare servirebbe adattare anche qualcuno degli script di avvio (nonché mantenere le patch in caso di upgrade)
Poi c'è ovviamente il problema del bootloader. Pare che la soluzione migliore ad oggi sia ZFSBootMenu
Ma con il fatto che ad ogni kernel upgrade ci sia da ricompilare il modulo e ricreare l'initrd vedo già dei disastri all'orizzonte
Per cui in particolare mi chiedevo se fosse possibile aggiungere il comando zfs all'initrd, in modo che in caso di boot failure si possa riuscire a ristorare un vecchio snapshot funzionante. Il tutto anche tenendo conto del fatto che ho intenzione di criptare il disco
Non so il tutto mi sembra una bella avventura, forse anche un po' troppo rischiosa
Qualcuno per caso ha esperienza in generale con ZFS e Slackware?
Secondo voi ne vale la pena o meglio rimanere su LVM +LUKS?
Grazie
Slackware on ZFS
Moderatore: Staff
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Re: Slackware on ZFS
Partiamo da un presupposto: Snapshots e backup sono due cose differenti.
I backup sono pensati che per archiviare copie consistenti del dato a lungo termine.
Gli snapshots sono pensati per replicare in situazioni di Disaster Recovery.
Detto ciò, ZFS non è un mero file system.
È una soluzione di storage pensata per ambienti SAN, le cui LUN vengono esportate in iSCSI o Fiber Channel, e i dataset vengono condivisi tramite NFS e SMB.
Per quello è stato pensato fin dall’inizio con le ACL NFSv4 che sono basate su quelle di Windows, supportando quelle POSIX tramite interfacce di compatibilità.
Per quanto certa gente si ostini a volerlo usare come file system di root immaginando chissà quali benefit, ZFS non è pensato per quello.
ZFS è pensato per gestire enormi moli di dati su storage pool basate su dischi multipli in setup di tipo RAID e con grandi quantità di memoria ECC.
Grandi quantità di memoria perché, come tutte le soluzioni storage, è pensato per comprimere e deduplicare i dati.
ECC perché una soluzione di storage senza controllo dí parità in memoria PRIMA della scrittura può servire a ben poco, per prevenire la corruzione dei dati.
In aggiunta alle funzionalità di RAID, che permettono il controllo di parità a livello di disco poi (RAIDZ 1/2/3, equivalenti ai RAID 5/6), ZFS è in grado di fare self-healing.
In sostanza usarlo per la root del sistema operativo è una roba del tutto inutile.
Se proprio vuoi usarlo, usalo su un NAS per il pool dei dati. Quello è il suo posto.
Per il normale sistema operativo LVM è più che sufficiente.
ANZI, è il caso d’uso normale anche lato server se si fa boot da SAN.
Lo storage server con ZFS esporta la catena di LUN via Fiber Channel/iSCSI, e il server target vede la catena e la usa con LVM, costruendo il volume group da cui fare il boot.
TL;DR non perder tempo con una soluzione overkilled per quello che devi fare.
Se proprio vuoi giocare con gli snapshots, c’è BTRFS in Slackware.
Meno sbattimento, meno funzionalità che non ti servono e integrazione nativa.
I backup sono pensati che per archiviare copie consistenti del dato a lungo termine.
Gli snapshots sono pensati per replicare in situazioni di Disaster Recovery.
Detto ciò, ZFS non è un mero file system.
È una soluzione di storage pensata per ambienti SAN, le cui LUN vengono esportate in iSCSI o Fiber Channel, e i dataset vengono condivisi tramite NFS e SMB.
Per quello è stato pensato fin dall’inizio con le ACL NFSv4 che sono basate su quelle di Windows, supportando quelle POSIX tramite interfacce di compatibilità.
Per quanto certa gente si ostini a volerlo usare come file system di root immaginando chissà quali benefit, ZFS non è pensato per quello.
ZFS è pensato per gestire enormi moli di dati su storage pool basate su dischi multipli in setup di tipo RAID e con grandi quantità di memoria ECC.
Grandi quantità di memoria perché, come tutte le soluzioni storage, è pensato per comprimere e deduplicare i dati.
ECC perché una soluzione di storage senza controllo dí parità in memoria PRIMA della scrittura può servire a ben poco, per prevenire la corruzione dei dati.
In aggiunta alle funzionalità di RAID, che permettono il controllo di parità a livello di disco poi (RAIDZ 1/2/3, equivalenti ai RAID 5/6), ZFS è in grado di fare self-healing.
In sostanza usarlo per la root del sistema operativo è una roba del tutto inutile.
Se proprio vuoi usarlo, usalo su un NAS per il pool dei dati. Quello è il suo posto.
Per il normale sistema operativo LVM è più che sufficiente.
ANZI, è il caso d’uso normale anche lato server se si fa boot da SAN.
Lo storage server con ZFS esporta la catena di LUN via Fiber Channel/iSCSI, e il server target vede la catena e la usa con LVM, costruendo il volume group da cui fare il boot.
TL;DR non perder tempo con una soluzione overkilled per quello che devi fare.
Se proprio vuoi giocare con gli snapshots, c’è BTRFS in Slackware.
Meno sbattimento, meno funzionalità che non ti servono e integrazione nativa.

