Software illegale per 7 imprese su 10

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sircello
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Software illegale per 7 imprese su 10

Messaggio da sircello »

http://www.pmi.it/software/news/370/sof ... su-10.html
solamente 200 controlli in tutta Italia?

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whites11
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Messaggio da whites11 »

mi permetto, pur non essendo un moderatore e non avendo quindi voce in capitolo, di dissentire con il titolo del tuo thread. per cortesia cambialo in qualcosa di più significativo (questo discorso vale di più nel caso di thread riguardanti problemi tecnici, ma in ogni caso non è carino mettere titoli così generici)

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Loris
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Messaggio da Loris »

Giusto...
Ho cambiato titolo...
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kobaiachi
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Messaggio da kobaiachi »

purtroppo e` cosi e` un malcostume oramai generalizzato anche negli uffici e nelle amministrazioni pubbliche ..........
solamente 200 controlli in tutta Italia?
menomale che sono stati solo 200 e non 2000 o 20.000 altrimenti avrebbero buttato giu l`economia .

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elmetal
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Messaggio da elmetal »

quoto kobaiachi,e poi si sa,i software piratati economicamente sono piu convenienti...tutti vanno al risparmio :roll:

first
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Messaggio da first »

La pirateria non è soltanto un rischio per le imprese non in regola ma anche un notevole danno per il settore dell'informatica e per tutto il sistema economico. Secondo uno studio di IDC, infatti, se il tasso di pirateria in Europa (attualmente pari al 35%) diminuisse del 10% porterebbe il settore del software da 236 a 326 miliardi di euro, con il conseguente guadagno di 19 miliardi di euro per i sistemi fiscali nazionali e la creazione di circa 155.000 nuovi posti di lavoro.
E, nell'articolo, se al posto di "pirateria" sostituiamo "OpenSource" le implicazioni economiche rimarrebbero invariate, o no?
che ne pensate

Mi rispondo da solo: programmi opensource dovrebbero prevedere licenze a pagamento se utilizzati in contesto extra-privato...
ma e' fattibile sta cosa?

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gioco
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Messaggio da gioco »

first ha scritto:E, nell'articolo, se al posto di "pirateria" sostituiamo "OpenSource" le implicazioni economiche rimarrebbero invariate, o no?
che ne pensate
Che non vedo cosa c'entri l'open source con la pirateria. In ogni caso l'open source crea ricchezza e lavoro, la pirateria vanifica invece il lavoro di molte persone.

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

first ha scritto:
La pirateria non è soltanto un rischio per le imprese non in regola ma anche un notevole danno per il settore dell'informatica e per tutto il sistema economico. Secondo uno studio di IDC, infatti, se il tasso di pirateria in Europa (attualmente pari al 35%) diminuisse del 10% porterebbe il settore del software da 236 a 326 miliardi di euro, con il conseguente guadagno di 19 miliardi di euro per i sistemi fiscali nazionali e la creazione di circa 155.000 nuovi posti di lavoro.
E, nell'articolo, se al posto di "pirateria" sostituiamo "OpenSource" le implicazioni economiche rimarrebbero invariate, o no?
che ne pensate
il 99% del software di largo consumo non e' scritto in Italia, le implicazioni sono ovvie
Mi rispondo da solo: programmi opensource dovrebbero prevedere licenze a pagamento se utilizzati in contesto extra-privato...
ma e' fattibile sta cosa?
si, vedi mysql o trolltech

first
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Messaggio da first »

masalapianta ha scritto: il 99% del software di largo consumo non e' scritto in Italia, le implicazioni sono ovvie
[
Non proprio visto che si fa riferimento a meno entrate per il fisco

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Luci0
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Messaggio da Luci0 »

Comunque dalla mia esperienza ho notato che i software più installati a sbafo (piratato é una parola forte in quanto spesso le licenze sono presenti anche se in numero inferiore alle installazioni) sono spesso i vecchi Sistemi (.. non) Operativi Microsoft e gli Office senza attivazione, sia perchè spesso nelle ditte si tende a risparmare sull' hardware, e quindi é impossibile installare versioni recenti... Inoltre se si mettono su dei PC più recenti questi renderebbero inevitabilmente obsoleti quelli acquistati in precedenza, e quindi si tende ad reinstallare il sofware un pò obsoleto e conosciuto all'utente finale per evitare di trovarsi con un vistoso calo di produttività nell' ufficio dopo aver acquistato dei PC nuovi e più performanti!!!
Insomma da tempo gli interessi di Bill non coincidono più con gli interessi degli imprenditori ... che giustamente chiedono che ad un nuovo investimento corrisponda un aumento di produttività e un rinnovo parziale dei PC porterebbe sicuramente ad un peggioramento (forse solo temporaneo) della produttività. L' alternativa é la sostituzione di tutto il parco macchine e di tutto il software, soluzione che presenta sicuri costi economici e con un sicuro elevato rischio di calo di produttività a breve termine ... il risultato finale é davanti agli occhi di tutti !!!

Ho notato anche che per applicativi verticali come CAD, contabilità, e software specializzati dotati spesso di sistemi di protezione anche fin troppo vessatori, vengono acquistati regolarmente, e non costano poco, spesso bisogna pagare costi non indifferenti per il contratto di assistenza !!
Insomma la gente é disposta a pagare il software se é utile e produttivo, se é protetto dalla copie abusive e se ci sono vantaggi ad avere un supporto continuativo ...

Secondo voi Microsoft fornisce ed é eventualmente in grado di fornire pagando tutte queste cose ...!!!

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sid77
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Messaggio da sid77 »

ma nessuno ha notato che l'indagine è stata fatta dalla bsa? la m$ che urla in giro che esiste solo software piratato non è tanto nuova ;-)

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

first ha scritto:
masalapianta ha scritto: il 99% del software di largo consumo non e' scritto in Italia, le implicazioni sono ovvie
[
Non proprio visto che si fa riferimento a meno entrate per il fisco
il software libero in un'economia come l'Italia genererebbe forte spinta in quanto non andrebbe a sottrarre quote di mercato ad aziende Italiane che producono software proprietario (perche' tali aziende in Italia non esistono, se non quelle che fanno software su commissione), creerebbe nuove opportunita' per aziende che volessero offrire customizzazioni di software libero, non sottrarrebbe mercato a chi fa assistenza, perche' la richiesta sarebbe la stessa e cambierebbe solo la piattaforma.
Le entrate del fisco sono irrilevanti se confrontate alla spinta economica che avrebbe l'introduzione in massa del software libero nelle realta' pubbliche e private italiane

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

Luci0 ha scritto:Comunque dalla mia esperienza ho notato che i software più installati a sbafo (piratato é una parola forte in quanto spesso le licenze sono presenti anche se in numero inferiore alle installazioni) sono spesso i vecchi Sistemi (.. non) Operativi Microsoft e gli Office senza attivazione, sia perchè spesso nelle ditte si tende a risparmare sull' hardware, e quindi é impossibile installare versioni recenti... Inoltre se si mettono su dei PC più recenti questi renderebbero inevitabilmente obsoleti quelli acquistati in precedenza, e quindi si tende ad reinstallare il sofware un pò obsoleto e conosciuto all'utente finale per evitare di trovarsi con un vistoso calo di produttività nell' ufficio dopo aver acquistato dei PC nuovi e più performanti!!!
Insomma da tempo gli interessi di Bill non coincidono più con gli interessi degli imprenditori ... che giustamente chiedono che ad un nuovo investimento corrisponda un aumento di produttività e un rinnovo parziale dei PC porterebbe sicuramente ad un peggioramento (forse solo temporaneo) della produttività. L' alternativa é la sostituzione di tutto il parco macchine e di tutto il software, soluzione che presenta sicuri costi economici e con un sicuro elevato rischio di calo di produttività a breve termine ... il risultato finale é davanti agli occhi di tutti !!!

Ho notato anche che per applicativi verticali come CAD, contabilità, e software specializzati dotati spesso di sistemi di protezione anche fin troppo vessatori, vengono acquistati regolarmente, e non costano poco, spesso bisogna pagare costi non indifferenti per il contratto di assistenza !!
Insomma la gente é disposta a pagare il software se é utile e produttivo, se é protetto dalla copie abusive e se ci sono vantaggi ad avere un supporto continuativo ...

Secondo voi Microsoft fornisce ed é eventualmente in grado di fornire pagando tutte queste cose ...!!!
tutto questo e' assolutamente irrilevante; se la tal ditta distribuisce tal software sotto tal licenza, o ne rispetti tutti i termini d'uso o eviti di usare quel software; chi ti costringe a usarlo? l'abitudine? cavoli tuoi, quando l'hai scelto avresti dovuto tener conto che ti saresti legato mani e piedi a quel produttore; se non sei stato previdente apri il portafogli e paghi, oppure migri, oppure e' giusto che la finanza ti faccia il c*lo a tarallo

first
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Messaggio da first »

masalapianta ha scritto:
first ha scritto:
masalapianta ha scritto: il 99% del software di largo consumo non e' scritto in Italia, le implicazioni sono ovvie
[
Non proprio visto che si fa riferimento a meno entrate per il fisco
il software libero in un'economia come l'Italia genererebbe forte spinta in quanto non andrebbe a sottrarre quote di mercato ad aziende Italiane che producono software proprietario (perche' tali aziende in Italia non esistono, se non quelle che fanno software su commissione), creerebbe nuove opportunita' per aziende che volessero offrire customizzazioni di software libero, non sottrarrebbe mercato a chi fa assistenza, perche' la richiesta sarebbe la stessa e cambierebbe solo la piattaforma.
Le entrate del fisco sono irrilevanti se confrontate alla spinta economica che avrebbe l'introduzione in massa del software libero nelle realta' pubbliche e private italiane

Bho... sara'...
"il software libero in un'economia come l'Italia genererebbe forte spinta in quanto non andrebbe a sottrarre quote di mercato ad aziende Italiane che producono software proprietario "

se non va a togliere quote di mercato e altresi vero che non ne aggiungerebbe

"creerebbe nuove opportunita' per aziende che volessero offrire customizzazioni di software libero"

lo possono fare da sempre...

"non sottrarrebbe mercato a chi fa assistenza, perche' la richiesta sarebbe la stessa e cambierebbe solo la piattaforma."

e non aggiunge mercato quindi

"Le entrate del fisco sono irrilevanti se confrontate alla spinta economica che avrebbe l'introduzione in massa del software libero nelle realta' pubbliche e private italiane"

confondi software libero con software gratis


morale:
un aumento del 10% di uso di software libero non genera nessun cambiamento economico rilevante se non per il fisco

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Luci0
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Messaggio da Luci0 »

@masalapianta
La realtà é quella che descrive la BSA , io ho cercato di chiarire (forse non troppo bene) i motivi che portano a tale situazione.

Ovvero perché spendere, quando reinstallando il software che si ha in casa su un altro PC il problema contingente viene risolto? Questo comportamento, che é ai limiti della legalità, forse non é nemmeno perseguibile e forse anche valido da un punto di vista economico anche in caso di sanzione.

Il pasticcio lo ha fatto Mic*0*oft non proteggendo adeguatamente i propri software.
Altri produttori di software si sono preouccupati di farlo e subiscono minori danni dalla pirateria informatica, d'altro canto i loro prodotti essendo più protetti sono meno conosciuti e meno diffusi.
In definitiva la nota casa, non proteggendo il software, forse ha usato la "pirateria" non solo come veicolo pubblicitario gratuito, ma anche come un' arma per sbaragliare la concorrenza, togliendo di mezzo il prodotti alternativi e rendendo dura la vita a prodotti open source ...
... se vi domandate perché alcuni software non vengono protetti dalla copia, forse in questo post avete avuto una risposta .. :-)

Ora la Mic*0*oft sta cercando di farsi pagare salato tutto quello che la "pirateria" ha distribuito a piene mani, ma trova ostacoli che forse non aveva previsto ... MACOSX e Linux e tutto il software libero.
Come potrà combattere questi... se non permette ai "pirati" di diffondere ed installare il suo software ??




.... soluzione fra qualche mese si troverà il nuovo SO in versione
cr@ckèd ...!!!

P.S. scusate gli errori di battitura che ... oops mi sono sfuggiti !! :-)

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